3 Commenti a “Il piano del parto”

  1. Massimo scrive:

    Il compagno, all’occorrenza, deve insistere ed impuntarsi affinché vengano concretamente rispettati tutti i punti del piano del parto. Non è facile, perché in quelle circostanze medici e responsabili di reparto rappresentano l’autorità e dovrebbero essere le persone che “sanno cosa è meglio fare”. Il problema è che non sempre si tratta “del meglio” per i genitori e il bambino. Insomma, se non emergono evidenti complicazioni mediche, bisogna sforzarsi di far rispettare il più possibile il piano del parto.

  2. Lucia scrive:

    In effetti non è facile anche perché i medici spesso ricorrono al “terrorismo”, e noi “pazienti” non possiamo che affidarci a loro sperando che davvero sia la cosa migliore… Oltre al piano del parto, quindi, suggerisco di arrivare informatissimi su tutto ciò che è possibile riguardo al parto, in modo da poter controbattere in modo efficace e da poter avere gli strumenti giusti per poter decidere se accettare o meno i trattamenti che vengono roposti dall’équipe medica.

  3. Laura scrive:

    Ho partorito il 25 giugno scorso e il mio parto è stato molto simile a quello descritto nel piano… Mi ritengo quindi molto molto fortunata! L’ unico punto non rispettato sono “non voglio che mio figlio riceva glucosata” (gliela davano x farlo stare fermo quando lo pesavano o lo visitavano…). Per il resto non facevano niente senza chiedermelo e hanno permesso tutto ciò che è “consigliato” nel fac-simile sopra. Inoltre persone competenti, pazienti e, soprattutto, capacissime di ascoltare i miei bisogni e quelli di mio figlio. Ah, ho partorito all’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore! Ciao, Laura!

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