Il parto non assistito (unassisted birth, UB)

Che vuol dire “parto non assistito”? Sarebbe un parto che avviene senza l’assistenza di alcun operatore sanitario, né ginecologo, né ostetrica né nessun altro… Follia? No, non è così… Certo che potrebbe sembrare fantascienza, visto che al giorno d’oggi ci sono ancora persone che pensano che il parto a domicilio sia “fuorilegge”! Però fantascienza non è, e scrivo questo articolo proprio perché oggi un’altra delle mie amiche virtuali ha avuto il suo bimbo, in casa, senza assistenza. E naturalmente stanno benissimo, sia lei che il suo piccolo!

Forse frequento gente un po’ matta, direte voi, perché in effetti gli ultimi parti delle mie amicizie virtuali sono stati quasi tutti non assistiti! Quasi mai al primo figlio, vuoi perché è la prima esperienza, vuoi perché spesso il primo parto richiede più tempo… Però dopo il primo parto può succedere… Mamme che sentono fin dall’inizio della gravidanza che vogliono affrontare il momento del parto così, senza bisogno di nessuno, o mamme che mettono in conto questa opportunità senza decidere nulla, lasciandola appunto come possibilità, ma facendo un percorso di consapevolezza del proprio sentire, che alla fine le porta ad avere questo incontro un po’ magico… E mamme che nonostante abbiano un’ostetrica e la chiamino subito, non vengono raggiunte in tempo! E spesso i papà diventano ostetrici, spesso sono loro ad accogliere i neonati appena sgusciano fuori dal corpo materno… con chissà quanta emozione e quanta gioia…

Insomma, anche se sembrerebbe una cosa fuori dal mondo, vi assicuro che può capitare, e secondo me deve essere una gioia grandissima! Ah e quando leggete qualche notizia del genere sui giornali (che devono sempre avere toni allarmistici, se no non attirano lettori), quando accade che qualche bambino nasce fuori dall’ospedale, in auto, o anche in casa senza che fosse preventivato, non credete che “per fortuna è arrivata l’ambulanza, se no chissà cosa sarebbe successo”… Noi sappiamo che non sarebbe proprio successo nulla, i bambini sanno nascere e le mamme sanno partorire, e in certi casi gli operatori non hanno proprio nulla da fare! 😉

E voi cosa ne pensate?

Ti è piaciuto questo articolo? Condivilo!
Pubblicato in Parto Taggato con: , , , ,
37 commenti su “Il parto non assistito (unassisted birth, UB)
  1. Marika ha detto:

    Cara Lucia,
    io sto trovando difficoltà persino con le ostetriche inquadrate contrattualmente dal SSN. A quanto pare è dura trovare persone decentrate dagli schemi e la mia reazione è proprio quella di chiudermi nel mio nido

    • Lucia ha detto:

      Ciao Marika, da dove scrivi? Hai pensato ad un’ostetrica privata? Le ostetriche “pubbliche” hanno i protocolli da seguire…

  2. giusi ha detto:

    …..Mamma mia….
    che brutta sensazione… Lucia !!!
    Mi sento un’ostetrica… MA, “NE PUBBLICA NE PRIVATA”
    ………………………

    • Lucia ha detto:

      Scusami! Ho scritto così per far veloce, intendevo “ostetrica che lavora in un servizio pubblico”… niente di più! 🙂

  3. Marika ha detto:

    Ciao Lucia,

    scrivo da Polonghera (provincia di Cuneo ma a 30 km da Torino).
    Eccome se ho pensato ad un’ostetrica “privata” (perdonate la pessima sintesi terminologica), ma non non ne ho trovate, nel senso che non so come/dove cercarle. I siti dedicati al parto in casa offrono nominativi di persone che non operano nella mia zona, sono demoralizzata.

    Le ostetriche dell’ambulatorio da cui mi faccio seguire si sono dichiarate disposte a trovare il modo per venirmi incontro ma, chiaramente, spingono affinché mi appoggi all’ospedale invitandomi a considerare l’opzione delle dimissioni immediate (come se potesse essere un compromesso valido)

  4. Lucia ha detto:

    Se guardi nei link del blog, troverai un link che ho proprio messo ieri, di un’ostetrica che lavora dalle tue parti! 🙂

  5. Lucia ha detto:

    E poi se vuoi ci possiamo sentire in privato, conosco almeno un’altra ostetrica che si sposta in tutto il Piemonte!

  6. Emma ha detto:

    Ciao Lucia!
    Proprio oggi mi sono informata per il parto in casa:per me sarebbe il terzo figlio e negli altri parti che sono stati tutti molto velocie belli è andato tutto bene.
    Purtroppo la cifra che mi hanno chiesta è molto alta, proverò a contattare qualcun’altro.
    Io proprio stamattina pensavo: ma a cosa mi servono due ostetriche se il parto è naturale e fisiologico? vorrei solo il mio compagno, qualche amica ma discreta e se vogliono i miei figli e poi…devo fare tutto io,o meglio, in due!!!ho tempo per pensarci, comunque sono più che mai decisa a partorire in casa e a tenere il cordone e la pacenta attaccati ( lotus birth )ma ho bisogno di informarmi e confrontarmi con chi questa esperienza l’ha già fatta.

  7. Lucia ha detto:

    Se vuoi confrontarti con qualcuno che ha vissuto il parto in casa e il Lotus Birth, sarò felicissima di farlo! Per il parto non assistito posso darti qualche contatto in privato, se ti va contattami se no continuiamo a parlarne qui 🙂

  8. Emma ha detto:

    Grazie!come faccio a contattarti?

  9. Nicole ha detto:

    Ciao a tutte! Sinceramente io non sono contraria al parto non assistito, anche se l’idea mi fa un po’ paura. Credo che per il primo figlio opterò per il parto in ospedale. Per un eventuale secondo, si vedrà! 😀

    • Lucia ha detto:

      Beh direi che è già tanto se non hai ancora figli e già reputi possibile un giorno di fare un parto non assistito! 😉

  10. Lucia ha detto:

    @Emma ti contatto io!

  11. Emanuela ha detto:

    Buongiorno a tutte!
    Vi metto il link alla pagina del nostro blog (Associazione Ostetriche Libere Professioniste Italiane) dove potrete trovare una lista delle ostetriche libere professioniste suddivisa per regione e con l’indicazione della/e città in cui operano..chissà che non ci troviate l’ostetrica che fa per voi!!!!
    http://ostetrichelibereprofessioniste.blogspot.it/p/dove-trovarci.html

    Ciao, Emanuela

  12. Lucia ha detto:

    Grazie, potrebbe essere molto utile!

  13. Michela ha detto:

    Ciao Lucia, anch’io come Emma sarei interessata ad approfondire la pratica del parto non assistito, in quanto essendo al secondo figlio mi sento più sicura e vorrei poter partorire nell’intimità della nostra nuova casa. Il mio compagno vorrebbe essere rassicurato e capire esattamente cosa fare nel momento in cui sarà necessario darmi una mano. Grazie di cuore!

  14. Marco ha detto:

    Buongiorno,
    è possibile essere ricontattati per una domanda medico legale?
    La sezione Contatti al momento non risulta funzionante.
    Grazie anticipatamente

  15. Valentina ha detto:

    Il parto non assistito…un sogno grande. Durante la mia seconda gravidanza sognavo spesso la nascita non assistita di Elena. Mi si presentavano continuamente alla mente immagini di lei che nasceva mentre ero sola in casa con Attilio, una volta persino in giardino. Le ostetriche-angelo che mi hanno assistita hanno fatto ben poco, in realtà: la nascita è stata veloce e armoniosa. Subito dopo il parto una delle due ostetriche mi ha detto: “Vale, secondo me eri pronta per un parto non assistito…te la saresti sentita?”. E da quel giorno, un anno e mezzo fa, non ho mai smesso di pensarci. 🙂

  16. viola ha detto:

    ciao vorrei avere info sul parto non assistito ma non so dove reperirle, ti va se ci sentiamo in privato e mi passi qualche contatto?

  17. elisa ha detto:

    All’amica di mia mia cugina é successo di partorire da sola con il marito. Era il primo figlio. . É avvenuto tutto così velocemente che non hanno fatto in tempo ad andare all’ospedale.. che avventura!

    • Lucia ha detto:

      Beh direi che è stata una bellissima avventura, ogni tanto succede! Quando tutto va così veloce, di solito va tutto benissimo! 🙂

  18. Francesca ha detto:

    Ciao Lucia, sai se esistono libri che trattano dell’argomento? Grazie

  19. Tiziana ha detto:

    Io ho partorito a casa 4 volte, di cui per ben 3 SENZA ASSISTENZA. Posso solo dire che e’ la cosa piu’ bella che possa mai succedere dopo l’atto della procreazione vera e propria…. Non e’ vero che non e’ sicuro, basta “tirar fuori” l’ antico sapere insito dentro ogni donna, la donna sa e puo’ fare… come dice Michel Odent, bisogna “mettere a tacere” la neocorteccia, e lasciare invece che il cervello “arcaico” prende il sopravvento…
    Esperienze indimenticabili!!

    • Oh mamma! ha detto:

      Mi piace questo tuo commento e, dato che sono all’ottavo mese e ho scoperto solo da poco l’esistenza di questa possibilità che però ritengo attualmente la più attuabile e vicina al nostro sentire, mi farebbe piacere sentire i tuoi racconti…

  20. Oh mamma! ha detto:

    Sono all’ottavo mese, avevamo già deciso tutto per un nuovo parto domiciliare ma infondo sentivo un ma.
    L’altra sera sono andata su Google chiedendomi “ma non è possibile partorire senza assistenza?” Nonostante la prima notizia che mi si è aperta fosse su una coppia indagata…ho continuato a cercare, ho letto qualche esperienza e quando ho accennato a mio marito questa possibilità, invece di chiudere il discorso dicendomi che son matta, ha parlato di percorso di consapevolezza…ora mi sento più serena, sento che è questa la nostra strada questa volta, ma avreitanto piacere di sentire altre testimonianze!
    Ringrazio Lucia se vorrà contattarmi e anche altre mamme!
    PS: sono disposta ad ascoltare solo storie belle, anche in passato ho sempre censurato chi desiderava raccontarmi di sofferenze al limite dell’umana sopportazione, per me il parto è e dovrebbe essere solo gioia e fiducia nell’amore!

    • Lucia ha detto:

      Ciao! Certo che è possibile partorire senza assistenza, come hai già scoperto… Credo che questa scelta debba essere ben ponderata come qualunque altra scelta che riguardi noi e i nostri bambini… e spesso si sa che i nostri programmi non vengono rispettati quando si tratta di nascite. Tanti parti in casa programmati diventano parti in ospedale, e viceversa, e spesso dei parti che dovevano avvenire in ospedale o in casa con assistenza diventano parti non assistiti. Io credo quindi che la cosa migliore, come sempre, sia quella di tenersi aperte diverse possibilità, e stare a vedere che succede. Non si sa mai quali emozioni emergono durante un parto, e quindi non bisogna prendersela se gli eventi prendono un’altra piega… Ti dico questo perché a volte pensiamo che le decisioni prese con coscienza poi cambiano quando siamo lì nell’attimo… e non è detto che sia peggio. Lasciamoci andare a quello che sarà, senza troppi pregiudizi e facciamoci guidare dal nostro corpo e dal nostro bambino. Per te sarebbe il primo parto? In ogni caso ti auguro di cuore di avere il parto dei tuoi sogni, e che il tuo bambino o bambina ti aiuti in questo!

      • Oh mamma! ha detto:

        Ho già avuto altri parti ed ogni volta è andata meglio più dal punto di vista della consapevolezza che per il resto che già era fantastico al primo parto!
        Credo sia la mia bimba che mi sta dicendo “dai, ce la facciamo da sole!”.
        Da un punto di vista più pratico, come posso cercare un,ostetrica disposta a valutare con noi la situazione ed eventualmente ad accettare di non assistere ma raggiungerci a parto avvenuto per certificare che il parto è avvenuto, che la bambina è sana e la mamma pure e non hanno bisogno di cure mediche? Perché senza questa certificazione saremmo denunciabili credo e comunque ci serve per l’iscrizione all’anagrafe, x il lavoro…e per rassicurarci che tutto stia procedendo davvero al meglio!!!

        • Lucia ha detto:

          Ah bene allora sei super esperta. Per la questione di dove trovare ostetriche disposte a stare in disparte credo che sia difficile, nel senso che se ti affidi a loro, non credo che si prenderebbero la responsabilità di non assisterti… Potresti magari accettare che siano con voi ma in un’altra stanza di modo che se doveste avere bisogno siano a disposizione? Non credo comunque che siate denunciabili, e per gli aspetti burocratici penso che si possa fare comunque… ma magari di questo sanno dirti meglio le mamme che ci sono passate.

          • Oh mamma! ha detto:

            Grazie mille!!! Sí, due stanze più in là potrebbe essere un ottimo compromesso! Ottimo x la sicurezza, un po’ meno x il discorso economico, ma in questi casi forse è meglio pensare prima alla sicurezza…voi altre mamme come avete risolto?

  21. Lucia ha detto:

    Eh si se alla fine fate tutto da soli ti sembrerà di aver buttato via i soldi… ma comunque anche la sicurezza che ti dà il fatto di saperle a disposizione può avere il suo valore… Parlane con la tua ostetrica e vedi cosa ti dice anche lei!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*