Mi sono chiesta più volte se scrivere un post su quest’argomento… e fino ad ora avevo rimandato, perché ritengo la questione vaccini molto “spinosa” e troppo personale… ma poi, leggendo il libro di Roberto Gava “Le vaccinazioni pediatriche” ho pensato che avrebbe potuto essere utile dare qualche dritta… Ci sono molte cose importantissime che si potrebbero dire, tantissime informazioni e studi su ogni vaccino, su ogni malattia per cui esiste un vaccino… e infatti il libro di Gava ha più di 800 pagine! Devo fare per forza una cernita… Cercherò di riassumere le informazioni fondamentali che ritengo possano essere utili ai genitori che devono decidere se vaccinare i propri figli o che semplicemente sono interessati a saperne qualcosa di più. Ecco qualche punto, citato nelle conclusioni del libro di Gava:
1- I genitori hanno il DIRITTO di ottenere informazioni sul rapporto rischio/beneficio dei vaccini, in modo che possano decidere consapevolmente se vaccinare o no il proprio bambino. Peccato che questo non avvenga quasi mai, perché le informazioni che vengono date sono di solito puro terrorismo, gli stessi operatori sanitari, se interrogati al riguardo, non fanno che elencare tutte le conseguenze più gravi che potrebbero verificarsi non vaccinando il proprio bambino.
2- Prima di qualsiasi vaccinazione, ogni genitore dovrebbe chiedere che il bambino venga visitato molto accuratamente, perché ci sono malattie (anche un semplice raffreddore) che possono facilitare l’insorgere dei danni da vaccino. Bisognerebbe anche raccogliere un’accurata anamnesi familiare e personale del bambino, per individuare eventuali patologie rilevanti, per lo stesso motivo. Anche questo non avviene, perché le domande si limitano a questo: “Il bambino sta bene?”. Sembra assurdo ma il medico lo chiede a noi genitori… che ne possiamo sapere se il bambino non mostra particolari segni ma sta “covando” qualcosa? Non sarebbe meglio fare una visita completa? Questa non viene effettuata praticamente mai…
3- Non farsi intimidire dal personale medico con motivazioni non supportate da dati, perché se ci sono motivazioni e dati validi si può prendere una decisione ponderata, mentre far leva sull’emotività non ha senso e nasconde un’insicurezza e una mancanza di preparazione del personale medico. Purtroppo, quando si parla del proprio figlio e ci si sente raccontare qualcosa di brutto, è difficile mettere a tacere il lato emotivo… comunque cercate di ottenere solo informazioni per poter decidere serenamente, e lasciate perdere le intimidazioni.
4- Non prendete decisioni affrettate, pensando che sia necessario fare tutto coi tempi previsti dalle asl… Se non avete dati sufficienti per decidere, se non ricevete risposte soddisfacenti alle vostre domande, allora la sola cosa che potete fare è rimandare la vaccinazione fino a quando potrete capire cosa è meglio fare per vostro figlio.
5- Prima di lasciar vaccinare il bambino, il genitore dovrebbe essere sicuro che: il bambino stia bene in quel momento; che non abbia avuto brutte reazioni a qualche vaccino precedente; che il bambino non abbia storia personale o familiare di reazioni da vaccino, convulsioni o disturbi neurologici, allergie o disturbi immunutari; che il bambino non sia ad alto rischio di avere un danno da vaccino; che il genitore sappia identificare una reazione da vaccino; che il genitore sappia denunciare una reazione da vaccino; che il genitore conosca il nome della ditta produttrice di quel vaccino e il numero del lotto; che il genitore conosca dei trattamenti alternativi alla vaccinazione. Queste domande non ce le si pone quasi mai, più spesso si decide di fidarsi e affidarsi alla buona sorte… ma pensate che dalle vostre scelte dipende la salute del vostro piccolo!
6- Se la vaccinazione viene eseguita, bisognerebbe farsi fare una certificazione dell’avvenuta vaccinazione, con data, nome del vaccino, ditta produttrice e numero del ceppo (dati utili in caso di reazioni avverse). Invece il personale sanitario di solito rilascia solo la certificazione della vaccinazione, ma senza questi importantissimi dati.
7- Dopo la vaccinazione, tenere sotto attento controllo il bambino, e avvisare subito il pediatra nel caso si noti qualche reazione o sintomo sospetto, non accontentandosi di una rassicurazione se il medico sottovaluta la cosa. Si può sempre chiedere un secondo parere. Anche in questo, è fondamentale fidarsi del proprio istinto di genitore, più che delle parole del medico!
8- Ogni medico è obbligato dalla legge a dichiarare alle autorità competenti qualsiasi effetto indesiderato comparso dopo la vaccinazione, ma se il medico si rifiuta di farlo il genitore può farlo personalmente, servendosi della “Scheda ufficiale di segnalazione di sospetta reazione avversa”.
9- In caso di reazioni avverse gravi, con conseguenti danni al bambino vaccinato, i genitori hanno diritto a ricevere un indennizzo (Legge n. 229 del 29 ottobre 2005).
Naturalmente l’argomento non si esaurisce qua, ci saranno altri articoli sull’argomento, ma mi sembrava una buona introduzione… Credo che siano punti davvero molto importanti!

