Sabato 26 novembre, al Castello di San Giorgio (TO), ho potuto seguire un interessantissimo convegno organizzato dal CO.N.DA.V. (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino), anche se purtroppo non ho potuto seguire anche il dibattito con cui si concludeva il convegno, perché le mie bimbe erano stanche… Quello che ho sentito, però, mi è sembrato così interessante che voglio rendere partecipi tutti quelli che vorranno leggere… Ci tengo intanto a ricordare i relatori che hanno parlato ieri, e di cui riassumerò come meglio riesco gli interventi: Nadia Gatti, presidente CONDAV, Dott. Aristotelis Ioannidis, Alberto Forbiti, Avv.Vanni Oddino, Dott. Dario Miedico, Dott. Eugenio Serravalle (www.eugenioserravalle.com).
Il convegno è stato aperto da Nadia Gatti, Presidente CONDAV, la quale ha presentato l’obiettivo del Coordinamento, e poi la realtà del momento in cui viviamo. I danni da vaccino esistono, e possono anche essere gravi, ma purtroppo non vengono quasi mai riconosciuti. Nel 90% dei casi non c’è riconoscimento del danno né cura, e anzi i genitori che rilevano un danno dopo il vaccino vengono considerati “esauriti” o comunque non creduti. Questa realtà è tristissima, e la Presidente si chiedeva se fosse peggiore il fatto che ci siano persone lese dai vaccini, o che NON ci sia assolutamente informazione su queste cose. Il circolo vizioso è evidente: senza informazioni in merito, i genitori vaccinano i loro figli, influenzati dalle campagne pubblicitarie a favore dei vaccini, per cui “se ami tuo figlio devi vaccinare”… Quindi gli eventuali danni che si manifestano vengono rilevati, ma non si coglie il nesso con la vaccinazione, perché il vaccino non può che fare bene, non esiste che possa provocare danni… (questo il pensiero di tutti, in primis la classe medica). Il fatto di non vedere il nesso fa sì che questi eventi avversi non vengano segnalati alle autorità, e ciò porta alla totale mancanza di dati sulle reazioni avverse. Dove si deve rompere questa catena? Questa catena si potrà rompere solo quando si inizierà a dare le corrette informazioni sulla pericolosità delle vaccinazioni, che sono farmaci a tutti gli effetti, e in quanto tali possono in molti casi provocare reazioni avverse. I pediatri per primi affermano che i vaccini non possono fare danno… ma allora perché nei bugiardini dei vaccini (che nessun medico vaccinatore rilascia ai genitori) ci sono invece elenchi di effetti collaterali che possono insorgere in seguito al vaccino? Tra cui, per esempio, encefaliti, malattie autoimmuni, dermatiti atopiche, diabete, danni neurologici, autismo… Quanti genitori, se debitamente informati su queste cose, deciderebbe di vaccinare? Forse non tutti quelli che lo fanno a tutt’oggi, visto che somministrare un vaccino sembra quasi un atto che si compie con nonchalance, perché tanto lo fanno tutti, e a nessuno succede nulla… Oltretutto, senza informazione, gli eventuali danni non vengono curati nel modo appropriato, e vengono quindi peggiorati, magari anche da successive somministrazioni del vaccino che ha causato i primi problemi… E’ importante sapere anche che si hanno 3 anni di tempo per denunciare il danno, 3 anni a partire dalla vaccinazione.
Ora non voglio affermare che nessuno dovrebbe vaccinare, perché anche se la penso così, non ho le competenze per dirlo… però non basta scrivere su un foglio che se il bambino ha la febbre è meglio rimandare la vaccinazione… Prima della vaccinazione, oltre alla febbre, dovrebbe essere motivo di non vaccinazione qualsiasi situazione di malessere del bambino, e anche la familiarità con alcune patologie, come l’epilessia. Ci dovrebbe essere un’accurata anamnesi e visita prima di effettuare il vaccino, mentre i medici vaccinatori non toccano i bambini che per iniettare il vaccino, rimandando al genitore la responsabilità di dire se “sta bene”… e oltretutto se ne lavano completamente le mani facendo firmare ai genitori un consenso informato… ma informato di che? Le informazioni che vengono date sono puro terrorismo su cosa potrebbe accadere se non si vaccina, non un numero, non uno studio su cui riflettere… Come fa un genitore a decidere in tutta serenità e consapevolezza?
Sembra che dopo le cardiopatie, i tumori e gli incidenti, le malattie iatrogene (cioè derivate da errori medici) stiano al quarto posto come motivi di mortalità della popolazione mondiale… Ma se si considerassero tutti i danni da vaccino che non vengono segnalati, le malattie iatrogene sarebbero ancora “solo” al 4° posto? O al primo o al secondo? Secondo me questi dati sono agghiaccianti… Una cosa poi fa molto riflettere… Solo la Francia e l’Italia hanno ancora i vaccini obbligatori (in Italia non in tutte le regioni)… però, e c’è un però… i vaccini obbligatori non sono gli stessi nelle due nazioni! Eppure siamo vicini, allora perché in Francia sono pericolose alcune malattie e in Italia altre? Questo fa capire come sia tutto legato alle politiche del paese…
Durante il convegno di ieri ho sentito due storie che mi hanno gelato il sangue, due storie di genitori con la vita distrutta, perché in seguito alla vaccinazione, i relativi figli sono rimasti danneggiati in modo estremamente grave. Ho pensato a come mi sentirei se fossi io in quella situazione, mi sono venute le lacrime agli occhi a pensare alla sofferenza di quelle famiglie… e oltre al danno, la beffa, perché come ha raccontato uno di questi genitori, le istituzioni non riconoscono il danno, cioè riconoscono il danno ma per farlo collegare al vaccino bisogna fare i salti mortali, perché nessuno, e ripeto nessuno, è disposto a vedere questa connessione. Oltretutto, se il danno è occorso in seguito ad un vaccino facoltativo (che nonostante ciò spesso è caldamente consigliato), nessun risarcimento è previsto…
Perché tutto ciò?
Secondo la legge italiana, il medico vaccinatore ha l’obbligo di informare sui benefici ed eventuali reazioni avverse dei vaccini (legge n. 210/92, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 1992, n. 55), ma ciò non avviene mai, di solito si “dimenticano” della parte delle reazioni avverse, e si mostrano anche molto reticenti a mostrare i bugiardini dove sono riportati tutti i possibili effetti collaterali… Perché?
Come avevo letto già nel libro di Roberto Gava (“Le vaccinazioni pediatriche”), si afferma spesso che le vaccinazioni abbiano eliminato le maggiori malattie endemiche, ed è merito loro se non ci sono più epidemie… Ma i dati mostrano chiaramente che le principali malattie non hanno subito un forte decremento al momento dell’introduzione dei vaccini, ma ben prima. Quando sono stati introdotte le vaccinazioni di massa, le malattie erano già diminuite drasticamente, e oltretutto dai grafici si evince che l’andamento non è stato modificato significativamente neanche dopo… Molte malattie (come il vaiolo, il morbillo, ecc…) sono state debellate dalle migliorate condizioni igieniche delle popolazioni, quando la gente ha iniziato a lavarsi di più (oggi ci si lava pure troppo!), e a fare più attenzione all’igiene… ecco che cosa ci ha aiutati a vincere queste malattie. Non i vaccini!!!
Purtroppo, al giorno d’oggi, si vaccina perché “lo fanno tutti”, non ci si pone domande più di tanto, e con il continuo tempestare i cittadini con campagne a favore dei vaccini, non c’è dubbio che quasi tutti decidano di effettuare questi vaccini… Prendiamo ad esempio il caso del vaccino contro il papilloma virus… In realtà, anche se le pubblicità parlano di “vaccino contro il tumore del collo dell’utero”, vengono date informazioni volutamente fuorvianti. Il vaccino in questione è relativo ad un solo ceppo di papilloma virus (ce ne sono diversi), e il tumore del collo dell’utero può verificarsi in numerosi altri casi… Quindi il vaccino è contro solo uno dei virus responsabili del tumore del collo dell’utero… e tutti gli altri virus? E tutte le altre possibili cause? Inoltre, è da sottolineare un aspetto molto importante… Queste campagne sono “sponsorizzate” dalle maggiori ditte farmaceutiche… ora è più chiaro perché viene consigliata la vaccinazione di massa, e spacciata spesso come unico modo per “non ammalarsi”, anche quando non è assolutamente così?
E’ stato molto interessante anche il caso del vaccino anti-influenzale… Gli studi hanno dimostrato che, su un gruppo di 100 persone vaccinate, soltanto una persona ha contratto l’influenza contro cui è stata vaccinata (anche qui, diversissimi virus che possono portare sindromi influenzali, e vaccino contro solo uno o due ceppi). Benissimo. Ma se si fa la stessa prova su 100 persone NON vaccinate, si vede che solo 2 persone si ammalano! Quindi una differenza di 1 persona su 100, tra due gruppi, quello di vaccinati e quello di non vaccinati!!! E nel caso dei bambini, invece, il risultato è esattamente lo stesso: uno a uno!
Per il morbillo, invece, mi ha colpito il fatto che le statistiche parlano chiaro: mentre un tempo (prima dell’avvento del vaccino) si ammalavano i bambini dall’anno di vita in poi (perché i bambini più piccoli potevano contare sulla copertura degli anticorpi materni, essendo le madri non vaccinate), da quando le mamme sono vaccinate, non riescono più a proteggere i loro piccoli così a lungo… non possono più contare sull’immunità data dalla malattia naturale.
Tanti dati che non ho sottomano ora, ma che mi hanno fatto riflettere molto sulla mancanza di informazioni, e ancor peggio sulle false informazioni che vengono date ai genitori … Voglio ringraziare i medici e gli altri relatori presenti al convegno, il CO.N.DA.V. e tutte le persone che sono intervenute, perché grazie a queste occasioni si inizia a parlare un po’ di più dei danni da vaccino, piano piano si scoprono le carte, e c’è speranza che prima o poi si arrivi a poter avere informazioni corrette, non solo per quelli che volontariamente vanno a cercarle (e che non sempre le trovano!), ma per tutti i genitori che devono decidere CONSAPEVOLMENTE cosa fare con i loro figli.
Grazie ancora al CO.N.DA.V. e a tutti coloro che lo compongono