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Olio di cocco

giovedì, 19 gennaio 2012

Poco tempo fa ho scoperto questo olio, grazie ad un’amica che lo utilizza, e anche se non l’ho ancora provato personalmente, ho cercato un po’ di informazioni in rete e spero che anche a voi possano essere utili!

L’olio di cocco è un olio vegetale ottenuto a partire dalla polpa essiccata della noce di cocco. Da Wikipedia: “L’olio contiene circa il 90% di acidi grassi saturi, e quindi tra gli oli vegetali è tra quelli che hanno la minore quantità di acidi grassi insaturi, quindi con minime quantità di acido oleico, che è l’acido grasso insaturo tipico delle olive”.

Questo olio viene utilizzato nell’industria cosmetica, sebbene presenti ampi utilizzi, sia nell’industria che in medicina. È un olio molto resistente alle alte temperature, e quindi si presta benissimo come olio da usare in cucina e per le fritture. Si ossida lentamente e perciò irrancidisce con difficoltà. Può essere impiegato anche nei dolci al posto del burro.

Ecco come può venire utilizzato:

Capelli. È usato tradizionalmente per curare e rendere lisci i capelli sfibrati o ispidi. Si possono fare impacchi, applicandolo la sera, mettendo una cuffia e lasciandolo agire tutta la notte, altrimenti basta qualche ora prima di lavare i capelli. Sembra che faccia miracoli contro la forfora, non lascia i capelli unti ma morbidi e setosi! Inoltre, se usato in spiaggia (fare un impacco prima della spiaggia) evita l’effetto stoppa conseguenza di sole e mare.

Massaggi. Un bel massaggio con olio di cocco prima del bagno aiuta la pelle secca a rifiorire (dopo il bagno, asciugarsi solo tamponando, senza strofinare). In alternativa, potete ovviamente applicarlo dopo il bagno al posto della crema.

Viso e labbra. Una volta alla settimana, una maschera di olio di cocco aiuta le pelli aride a ritrovare turgore. Sulle labbra, inoltre, è ottimo per prevenire screpolature.

Detergente. L’olio di cocco rimuove perfettamente il trucco. Usatelo su un batuffolo di cotone.

E per finire, un consiglio trovato in rete: “Per acquistare l’olio di cocco non occorre che spendiate cifre astronomiche in profumeria (dove probabilmente non è neanche puro). Ne trovate di ottimo nei negozietti africani o etnici. Ricordate che sotto i 18 gradi centigradi l’olio di cocco solidifica e diventa come una cera bianca: ma bastano 5 minuti sul calorifero perché ritorni liquido!”

Il dado di carne fatto in casa!

martedì, 4 maggio 2010

Visto il successo della ricetta del dado vegetale, ho cercato in rete anche la ricetta del dado di carne… per soddisfare i palati dei lettori non vegetariani! Io non l’ho ancora sperimentato ma lo farò a breve! Ecco la ricetta:

Ingredienti

400 gr carne bovina
400 gr carne di tacchino o di pollo
400 gr sale
3 carote
3 cipolle
3 pomodori
1 gambo di sedano
prezzemolo

Procedimento

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola, coprire d’acqua e fare bollire per 1 ora e mezza a fuoco lento, facendo attenzione a non fare asciugare l’acqua. Scolare il brodo e lasciarlo da parte. Frullare la carne, pulita da eventuali ossi, insieme alle verdure; se necessario aggiungere un po’ di brodo. Deve venire tutto omogeneizzato. Mettere in vasetti piccoli, sigillare e sterilizzare mettendoli a bollire per 1/2 ora. Asciugate i barattoli e conservate in frigo. In alternativa potreste anche congelarlo (anche se in realtà non sarebbe necessario data l’abbondante presenza di sale). Al momento di utilizzarlo ricordate che un cucchiaio equivale a un dado.

Buon appetito! ;-)

Fate la torta di compleanno per i vostri piccoli!

sabato, 10 aprile 2010

La scorsa settimana mi sono cimentata per la prima volta nel preparare la torta di compleanno per la mia piccola… e ne sono molto soddisfatta! Ho voluto portare avanti la “tradizione” iniziata da mia mamma quando mia sorella ed io eravamo piccole, cucinando la stessa torta per la mia piccina! Io non sono un asso in cucina, ma non ci ho messo molto e il risultato è stato apprezzato sia da Vera che da me e dal papà (oltre che dai vicini!). Ecco come ho fatto: per prima cosa ho comprato il pan di spagna già fatto, che vendono a tre dischi già separati, perché non volevo fare pasticci con la parte “solida”; ho comprato anche delle codette di zucchero e delle decorazioni di zucchero a forma di animaletti, e naturalmente le candeline! Il giorno prima ho preparato crema pasticcera e crema al cioccolato, conservandole in frigo. Il giorno stesso, qualche ora prima di mangiare il dolce, ho aperto il pan di spagna e l’ho bagnato con un po’ di latte, in mezzo ma anche sui bordi, per renderlo più morbido (ma non troppo se no poi si disfa!), e l’ho lasciato a riposare, ogni disco su un piatto, al fresco. Poi, poco prima di servire la torta, ho messo insieme il tutto, mettendo la crema pasticcera tra il primo e il secondo strato di pan di spagna, e quella al cioccolato tra il secondo e il terzo. Mancava solo la panna! L’ho montata con un po’ di zucchero e l’ho subito messa sopra, anche sul bordo della torta, cercando di ricoprirla tutta, e poi ho finito mettendo sopra le decorazioni. Un successone! Ora ecco gli ingredienti e la preparazione di creme e panna:

Crema pasticcera

Ingredienti: 2 tuorli d’uovo, 50 gr zucchero, 25 gr farina, un quarto di litro di latte, mezza bustina di vanillina. Preparazione: unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina setacciandola con l’apposito strumento e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, mescolando sempre. Poi unitevi la vanillina. Portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando sempre. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere: potete regolare la densità della crema aumentando il tempo di permanenza in ebollizione da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 4-5 minuti.

Crema al cioccolato

Ingredienti: come per la crema pasticcera, e in più aggiungete 25 gr di cacao amaro, mezzo cucchiaio di zucchero e uno di latte. Preparazione: procedete come per la crema pasticcera, ma prima di toglierla dal fuoco, alla fine quando è quasi pronta, impastate il cacao amaro con una cucchiaiata di zucchero e due cucchiaiate di latte bollente, unendo poi il tutto alla crema pasticciera, mescolando bene affinché il cacao si sciolga perfettamente e non restino grumi.

Panna

Ingredienti: due vaschette di panna da montare, 2 cucchiai di zucchero. Preparazione: mettete tutto in un contenitore coi bordi alti, e iniziate ad emulsionare con la fruste alla velocità minima, aumentando gradatamente fino alla velocità massima. Quando la panna inizierà a formare dei disegni sotto la frusta significa che è della consistenza giusta!

BUON APPETITO!!!

Svezzamento “al naturale”

mercoledì, 25 novembre 2009

Il termine svezzamento viene usato con due significati diversi: iniziare ad introdurre nella dieta del bambino altri cibi diversi dal latte materno, e smettere di allattare. Le due cose sono molto diverse, ma sicuramente correlate, perché il processo che inizia quando si propongono al bambino cibi diversi dal latte non può che concludersi, prima o poi, con la fine dell’allattamento al seno.

Ho allattato Vera in modo esclusivo almeno fino a 6 mesi, ma non ricordo esattamente fino a quando! So però che già prima dei 6 mesi la mettevamo a tavola con noi, sul seggiolone, in modo che non si sentisse sola quando mangiavamo, e lei si intratteneva mordendo carote, sedano e finocchi crudi. Quando aveva circa 4 mesi e mezzo aveva cercato di prendermi della carne dal piatto! E visto che a 5 mesi e mezzo stava seduta, abbiamo capito che il suo interesse per il nostro cibo la avrebbe portata a voler assaggiare molto presto. Infatti lei non aspettava altro! Verso i 6-7 mesi, quindi, abbiamo iniziato a farle assaggiare le cose che mangiavamo noi, cose semplici e cucinate in modo sano, naturalmente. Lei assaggiava tutto e sembrava molto contenta.  Naturalmente, al di fuori di quei piccoli assaggi, tanto latte di mamma a volontà! Ho iniziato il percorso di svezzamento senza preoccupazioni o ansie, perché il fatto di allattare ancora a richiesta mi dava la certezza di assicurare a mia figlia tutto ciò di cui aveva bisogno. Quasi sempre Vera poppava prima di sedersi a tavola con noi, così era tranquilla, con la fame soddisfatta, e pronta ad assaggiare nuove cose e a fare esperimenti. Per un po’ di mesi si può dire che non stesse mangiando veramente, ma si divertiva e giocava, sperimentando nuovi sapori. In realtà non so dire neanche quando abbia iniziato a mangiare veramente, perché ho sempre cucinato le stesse cose per tutti, e lei assaggiava da noi e mangiava quanto voleva. Si faceva capire benissimo quando non ne voleva più! E poi chiedeva la tetta, naturalmente! Non so nemmeno quanto mangiasse, perché preparavo due dosi abbondanti (per me e per il papà) senza pesare e misurare, e così era tutto più semplice. Ho provato due volte a preparare il brodo vegetale, ma non ha voluto assolutamente mangiarlo, così ho deciso che avremmo deciso noi (io e lei) cosa, come e quanto. È andato tutto benissimo, il momento del pasto è sempre una gioia per lei, qualsiasi cosa stia facendo corre al tavolo e vuole entrare nel seggiolone, e mentre inizio a mettere in tavola inizia già a urlare “Am! Am!”. Da circa un mese sa mangiare da sola con le posate, anche se spesso a fine pasto troviamo un bel po’ di pappa sotto al seggiolone, ma evitiamo di faticare troppo mettendo un tappeto lì sotto, così dopo è più facile pulire. Prima si faceva imboccare senza tanti problemi, oppure mangiava da sola con le mani. Ancora adesso, se un giorno non ha fame o non le va quello che ho preparato, mangia pane e altre cose e poi recupera con il mio latte.

Se si aspettano almeno i 6 mesi del bambino, non c’è bisogno di preparare cose speciali per iniziare lo svezzamento, perché a differenza di un lattante di 3 mesi, a 6 mesi i bambini possono già masticare piccoli pezzi di cibo (anche se non hanno ancora i denti!), e quindi ciò rende possibile adattare il nostro pasto anche a loro, senza troppe difficoltà. Non c’è neanche bisogno di usare piatti o bicchieri particolari, ne basterà uno infrangibile, e se un bambino non ha mai usato il biberon, può tranquillamente crescere senza usarne mai uno! I piccoli sanno bere dal bicchiere anche appena nati, quindi a maggior ragione basta procedere con calma, senza beccucci o altre particolarità!

Secondo me le cose importanti da tenere in mente sono queste:

-mai forzare il bambino a mangiare qualcosa: se non gli va forse significa che non è pronto, alcuni bambini iniziano a mangiare ben oltre i 6 mesi, e forse può avere dei problemi di allergia che lo portano a preferire il latte materno per tutto il primo anno di vita e oltre;

-se il bambino butta fuori con la lingua gli alimenti solidi vuol dire che non è ancora pronto ad assaggiare qualcosa di diverso dal latte, e se non sta seduto è ancora presto per iniziare a mangiare “da grandi”;

-con lo svezzamento naturale inizia un graduale allontanamento dal seno, che si concluderà con la fine dell’allattamento, ma che può impiegare anche diversi mesi o addirittura anni per compiersi! Il tutto avverrà così gradualmente che piano piano il bambino aumenterà la quantità di cibo diverso dal latte, facendo diminuire il nutrimento che ottiene attraverso il seno, senza quasi accorgersene!

-Anche durante il secondo anno di vita il latte materno è un’ottima fonte di nutrimento, e oltre a questo l’allattamento costituisce anche un mezzo di legame col bambino, quindi non c’è alcun motivo per interromperlo, se la mamma e il bambino lo desiderano.

Che dire di più, anche in questo caso credo che non si possa sbagliare se ci si fa guidare dal nostro intuito e dal comportamento del nostro “saggio” bambino, evitando di seguire consigli (sì, anche quelli del pediatra!) se ci sembrano non adatti a noi e al nostro bambino, naturalmente in assenza di patologie! Buon appetito! ;-)


Il dado vegetale fatto in casa!

mercoledì, 28 ottobre 2009

Prima di scrivere la ricetta devo ringraziare la mia amica Gemma che un anno fa mi ha passato questa ricetta, non sapevo che fosse possibile fare in casa il dado vegetale! Dura tantissimo e si risparmia, oltre a mangiare un brodo gustosissimo e per niente “pasticciato” come quelli in vendita!

DADO VEGETALE
INGREDIENTI:
200 gr di sedano
2 carote
1 cipolla grossa
1 zucchina
100 gr di prezzemolo
20 foglie di basilico
2 rametti di rosmarino
15 foglie di salvia
150 gr di sale grosso
100 gr di miso (o sale grosso)
1 cucchiaio di olio

PREPARAZIONE:
Tagliate a pezzettini piccolissimi (tipo soffritto) le verdure, mettetele in una pentola di acciaio con il fondo alto o di coccio con il cucchiaio d’olio. Copritele con il sale e il miso e fate cuocere senza aggiungere nulla (non fatevi tentare dall’acqua, ne otterreste una minestra molto salata) per almeno 1 ora e mezza. Frullate e omogeneizzate il tutto con un frullatore ad immersione o nel robot e rimettete sul fuoco a far addensare ancora.
La consistenza finale sarà quella di una pesto molto molto denso. Mettete il vostro dado ancora caldo in contenitori di vetro ben puliti e piazzate in frigo (anche se non è necessario, vista la quantità di sale).
Sarà sufficiente un cucchiaio per insaporire le minestre e i sughi ed è perfetto per fare i brodi vegetali per i risotti o per la pastina.