Una delle cose a cui tante mamme non sono preparate, quando diventano mamme, è il confronto con il mondo esterno… Non si sa bene perché, ma quando nasce un bambino, tutte le persone che ti stanno intorno diventano all’improvviso esperte di puericultura, di allattamento, di pediatria, insomma di tutto ciò che riguarda TUO figlio. Eh sì, è così, e soprattutto non si risparmiano per niente, perché si sentono proprio in dovere di darti consigli e ammonizioni… Fa un po’ ridere, ma questo succede anche a persone che non hanno figli!
Sorvolando sull’assurdità di questa cosa, cerchiamo di capire come affrontare tutto ciò… Io credo che non si possa impedire agli altri di parlare, anche se a volte si avrebbe proprio voglia, perciò le strade sono essenzialmente due: lasciarli parlare e dire di sì, facendo poi come si vuole, oppure provare a controbattere laddove si abbia la speranza di riuscire a far capire le proprie posizioni. La cosa importante secondo me è che, in entrambi i casi, si riesca a prendere ciò che di buono viene detto (se qualcosa di buono c’è) e tralasciare il resto… e soprattutto che si continui a fare come meglio si crede, come meglio ci indica quella vocina dentro di noi che voglio chiamare istinto, o coscienza, o con qualsiasi altro nome che renda l’idea… l’idea che siete VOI le mamme, che quello è il VOSTRO piccolo, e che solo lasciando fuori tutte le altre voci, riuscirete a fare ciò che è meglio per voi due.
Per completezza, vi ricordo che per questioni riguardanti l’allattamento, è meglio chiedere alle consulenti LLL (e non al pediatra) o ad amiche con esperienza di allattamento, e per tutto il resto può essere utile anche ricorrere alla competenza delle ostetriche, le cui conoscenze non si fermano al parto ma riguardano anche tutto il primo periodo di vita del bambino. Per i pareri medici, potrete rivolgervi al pediatra. I pareri di amici e parenti possono essere utili a volte, ma sarebbe bene che fossero richiesti! Per tutto ciò che non è richiesto, cercate di essere impermeabili, e concentratevi solo su ciò che sentite voi e su ciò che vi comunica il vostro piccolo… ve la caverete benissimo!
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Il confronto con il mondo esterno…
sabato, 14 gennaio 2012Vi presentiamo l’Homeschooling!
lunedì, 9 gennaio 2012Oggi intervistiamo Cristiano che, insieme con sua moglie Susanna, sta facendo HS per il figlio Ivan. Ecco domande e risposte!
1. Ci presenti la tua famiglia? Ciao siamo CRis, Susanna e Ivan
2. Da quanti anni fate HS? Questo è il terzo anno
3. Com’è nata l’idea di fare questa scelta? In reatà l’idea c’è da sempre, in pratica poi abbiamo iniziato quando Ivan doveva fare la 5 elementare, sull’onda di problemi di Ivan a relazionarsi in particolar modo con un’insegnante veramente poco flessibile. Ora di risciverlo in quinta, abbiamo presentato la nostra dichiarazione di inizio HS alla preside della scuola elementare e da lì con una serie di peripezie è iniziato il tutto
4. Avete trovato difficoltà ad entrare in questo mondo? Direi di no
5. Ci spieghi come funziona? Come organizzate le vostre giornate/settimane/mesi? Come preparate vostro figlio all’esame? Quali strumenti utilizzate? I periodi che siamo fermi e non viaggiamo, tra lavoro e lo sport di Ivan che ci porta a girare mezza Europa in pochi mesi, strutturiamo le giornate in modo da fare più cose possibili. Tendenzialmente la mattinata è dedicata allo studio, seguendo da un lato il programma, dall’altro seguendo intressi di Ivan e nostri, l pomeriggio i vari corsi dal nuoto alla batteria, la sera lettura e giochi, film.
La preparazione all’esame è sempre un’incognita in ogni caso stando sul generale e presentando tutto il programma svolto, solitamente sono accondiscendenti e alla fine si riesce ad affrontare l’esame senza troppi problemi.
6. E’ possibile fare HS anche con 2 figli di età diversa? Direi di si anche se la nostra esperienza diretta è solo con Ivan
7. Per fare HS cosa bisogna avere, sia in termini economici che di competenze? Bella domanda, sicuramente il nostro stile di vita, in alcuni casi molto spartano, orari di lavoro praticamente insesistenti, periodi che lavoriamo 10 – 12 ore, e lì diventiamo funamboli a gestire Ivan, e altri in cui il tutto è molto più rilassato e abbiamo tempo da dedicare. Coltiviamo un’orto che sicuramente aiuta molto il bilancio familiare
8. Come trovi gli esami di fine anno che deve affrontare tuo figlio? Standarizzati, chiaramente è difficile interfacciarsi con l’istituzione scolastica che fa finta che tu non esisti fino all’ora dell’esame.
9. Cosa risponderesti ai genitori che affermano che non mandando i figli a scuola (e all’asilo!) i bambini non possono socializzare? Direi che non è mai stato il caso di Ivan, ha amici sia nella scuola che fuori, poi viaggiando molto ha amici in tutta Europa
10. Quali sono i maggiori pregi di questa scelta rispetto alla scuola pubblica, secondo te? E, se ci sono, quali i difetti? Il tempo dedicato a Ivan è importante, questo chiaramente non mette al riparo dai conflitti, che è inutile nascondersi, ci sono, i ruoli spesso sono difficili da mantenere, è una questione di filosofia di vita, alla fine in ogni strada che si sceglie di percorrere ci sono ostacoli che spesso sembrano insuperabili, poi il tempo, la perseveranza fanno che comunque alla meta si giunga.
Sicuramente con l’HS si possono coltivare al meglio interessi specifici del bambino, coltivare attitudini, in questo modo cercare di fare emergere una passione verso il fare, l’esprimersi, imparare a osservare, ascoltare.
La scuola tende ad appiattire molte cose, troppe a nostro avviso.
11. Sei soddisfatto di come sta crescendo tuo figlio? Si direi di sì, il lavoro è ancora lungo e quasi tutto in salita, ma ben venga!
Grazie mille Cristiano, e buona continuazione!
Resoconto del convegno sui danni da vaccino
mercoledì, 30 novembre 2011Sabato 26 novembre, al Castello di San Giorgio (TO), ho potuto seguire un interessantissimo convegno organizzato dal CO.N.DA.V. (Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino), anche se purtroppo non ho potuto seguire anche il dibattito con cui si concludeva il convegno, perché le mie bimbe erano stanche… Quello che ho sentito, però, mi è sembrato così interessante che voglio rendere partecipi tutti quelli che vorranno leggere… Ci tengo intanto a ricordare i relatori che hanno parlato ieri, e di cui riassumerò come meglio riesco gli interventi: Nadia Gatti, presidente CONDAV, Dott. Aristotelis Ioannidis, Alberto Forbiti, Avv.Vanni Oddino, Dott. Dario Miedico, Dott. Eugenio Serravalle (www.eugenioserravalle.com).
Il convegno è stato aperto da Nadia Gatti, Presidente CONDAV, la quale ha presentato l’obiettivo del Coordinamento, e poi la realtà del momento in cui viviamo. I danni da vaccino esistono, e possono anche essere gravi, ma purtroppo non vengono quasi mai riconosciuti. Nel 90% dei casi non c’è riconoscimento del danno né cura, e anzi i genitori che rilevano un danno dopo il vaccino vengono considerati “esauriti” o comunque non creduti. Questa realtà è tristissima, e la Presidente si chiedeva se fosse peggiore il fatto che ci siano persone lese dai vaccini, o che NON ci sia assolutamente informazione su queste cose. Il circolo vizioso è evidente: senza informazioni in merito, i genitori vaccinano i loro figli, influenzati dalle campagne pubblicitarie a favore dei vaccini, per cui “se ami tuo figlio devi vaccinare”… Quindi gli eventuali danni che si manifestano vengono rilevati, ma non si coglie il nesso con la vaccinazione, perché il vaccino non può che fare bene, non esiste che possa provocare danni… (questo il pensiero di tutti, in primis la classe medica). Il fatto di non vedere il nesso fa sì che questi eventi avversi non vengano segnalati alle autorità, e ciò porta alla totale mancanza di dati sulle reazioni avverse. Dove si deve rompere questa catena? Questa catena si potrà rompere solo quando si inizierà a dare le corrette informazioni sulla pericolosità delle vaccinazioni, che sono farmaci a tutti gli effetti, e in quanto tali possono in molti casi provocare reazioni avverse. I pediatri per primi affermano che i vaccini non possono fare danno… ma allora perché nei bugiardini dei vaccini (che nessun medico vaccinatore rilascia ai genitori) ci sono invece elenchi di effetti collaterali che possono insorgere in seguito al vaccino? Tra cui, per esempio, encefaliti, malattie autoimmuni, dermatiti atopiche, diabete, danni neurologici, autismo… Quanti genitori, se debitamente informati su queste cose, deciderebbe di vaccinare? Forse non tutti quelli che lo fanno a tutt’oggi, visto che somministrare un vaccino sembra quasi un atto che si compie con nonchalance, perché tanto lo fanno tutti, e a nessuno succede nulla… Oltretutto, senza informazione, gli eventuali danni non vengono curati nel modo appropriato, e vengono quindi peggiorati, magari anche da successive somministrazioni del vaccino che ha causato i primi problemi… E’ importante sapere anche che si hanno 3 anni di tempo per denunciare il danno, 3 anni a partire dalla vaccinazione.
Ora non voglio affermare che nessuno dovrebbe vaccinare, perché anche se la penso così, non ho le competenze per dirlo… però non basta scrivere su un foglio che se il bambino ha la febbre è meglio rimandare la vaccinazione… Prima della vaccinazione, oltre alla febbre, dovrebbe essere motivo di non vaccinazione qualsiasi situazione di malessere del bambino, e anche la familiarità con alcune patologie, come l’epilessia. Ci dovrebbe essere un’accurata anamnesi e visita prima di effettuare il vaccino, mentre i medici vaccinatori non toccano i bambini che per iniettare il vaccino, rimandando al genitore la responsabilità di dire se “sta bene”… e oltretutto se ne lavano completamente le mani facendo firmare ai genitori un consenso informato… ma informato di che? Le informazioni che vengono date sono puro terrorismo su cosa potrebbe accadere se non si vaccina, non un numero, non uno studio su cui riflettere… Come fa un genitore a decidere in tutta serenità e consapevolezza?
Sembra che dopo le cardiopatie, i tumori e gli incidenti, le malattie iatrogene (cioè derivate da errori medici) stiano al quarto posto come motivi di mortalità della popolazione mondiale… Ma se si considerassero tutti i danni da vaccino che non vengono segnalati, le malattie iatrogene sarebbero ancora “solo” al 4° posto? O al primo o al secondo? Secondo me questi dati sono agghiaccianti… Una cosa poi fa molto riflettere… Solo la Francia e l’Italia hanno ancora i vaccini obbligatori (in Italia non in tutte le regioni)… però, e c’è un però… i vaccini obbligatori non sono gli stessi nelle due nazioni! Eppure siamo vicini, allora perché in Francia sono pericolose alcune malattie e in Italia altre? Questo fa capire come sia tutto legato alle politiche del paese…
Durante il convegno di ieri ho sentito due storie che mi hanno gelato il sangue, due storie di genitori con la vita distrutta, perché in seguito alla vaccinazione, i relativi figli sono rimasti danneggiati in modo estremamente grave. Ho pensato a come mi sentirei se fossi io in quella situazione, mi sono venute le lacrime agli occhi a pensare alla sofferenza di quelle famiglie… e oltre al danno, la beffa, perché come ha raccontato uno di questi genitori, le istituzioni non riconoscono il danno, cioè riconoscono il danno ma per farlo collegare al vaccino bisogna fare i salti mortali, perché nessuno, e ripeto nessuno, è disposto a vedere questa connessione. Oltretutto, se il danno è occorso in seguito ad un vaccino facoltativo (che nonostante ciò spesso è caldamente consigliato), nessun risarcimento è previsto…
Perché tutto ciò?
Secondo la legge italiana, il medico vaccinatore ha l’obbligo di informare sui benefici ed eventuali reazioni avverse dei vaccini (legge n. 210/92, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 1992, n. 55), ma ciò non avviene mai, di solito si “dimenticano” della parte delle reazioni avverse, e si mostrano anche molto reticenti a mostrare i bugiardini dove sono riportati tutti i possibili effetti collaterali… Perché?
Come avevo letto già nel libro di Roberto Gava (“Le vaccinazioni pediatriche”), si afferma spesso che le vaccinazioni abbiano eliminato le maggiori malattie endemiche, ed è merito loro se non ci sono più epidemie… Ma i dati mostrano chiaramente che le principali malattie non hanno subito un forte decremento al momento dell’introduzione dei vaccini, ma ben prima. Quando sono stati introdotte le vaccinazioni di massa, le malattie erano già diminuite drasticamente, e oltretutto dai grafici si evince che l’andamento non è stato modificato significativamente neanche dopo… Molte malattie (come il vaiolo, il morbillo, ecc…) sono state debellate dalle migliorate condizioni igieniche delle popolazioni, quando la gente ha iniziato a lavarsi di più (oggi ci si lava pure troppo!), e a fare più attenzione all’igiene… ecco che cosa ci ha aiutati a vincere queste malattie. Non i vaccini!!!
Purtroppo, al giorno d’oggi, si vaccina perché “lo fanno tutti”, non ci si pone domande più di tanto, e con il continuo tempestare i cittadini con campagne a favore dei vaccini, non c’è dubbio che quasi tutti decidano di effettuare questi vaccini… Prendiamo ad esempio il caso del vaccino contro il papilloma virus… In realtà, anche se le pubblicità parlano di “vaccino contro il tumore del collo dell’utero”, vengono date informazioni volutamente fuorvianti. Il vaccino in questione è relativo ad un solo ceppo di papilloma virus (ce ne sono diversi), e il tumore del collo dell’utero può verificarsi in numerosi altri casi… Quindi il vaccino è contro solo uno dei virus responsabili del tumore del collo dell’utero… e tutti gli altri virus? E tutte le altre possibili cause? Inoltre, è da sottolineare un aspetto molto importante… Queste campagne sono “sponsorizzate” dalle maggiori ditte farmaceutiche… ora è più chiaro perché viene consigliata la vaccinazione di massa, e spacciata spesso come unico modo per “non ammalarsi”, anche quando non è assolutamente così?
E’ stato molto interessante anche il caso del vaccino anti-influenzale… Gli studi hanno dimostrato che, su un gruppo di 100 persone vaccinate, soltanto una persona ha contratto l’influenza contro cui è stata vaccinata (anche qui, diversissimi virus che possono portare sindromi influenzali, e vaccino contro solo uno o due ceppi). Benissimo. Ma se si fa la stessa prova su 100 persone NON vaccinate, si vede che solo 2 persone si ammalano! Quindi una differenza di 1 persona su 100, tra due gruppi, quello di vaccinati e quello di non vaccinati!!! E nel caso dei bambini, invece, il risultato è esattamente lo stesso: uno a uno!
Per il morbillo, invece, mi ha colpito il fatto che le statistiche parlano chiaro: mentre un tempo (prima dell’avvento del vaccino) si ammalavano i bambini dall’anno di vita in poi (perché i bambini più piccoli potevano contare sulla copertura degli anticorpi materni, essendo le madri non vaccinate), da quando le mamme sono vaccinate, non riescono più a proteggere i loro piccoli così a lungo… non possono più contare sull’immunità data dalla malattia naturale.
Tanti dati che non ho sottomano ora, ma che mi hanno fatto riflettere molto sulla mancanza di informazioni, e ancor peggio sulle false informazioni che vengono date ai genitori … Voglio ringraziare i medici e gli altri relatori presenti al convegno, il CO.N.DA.V. e tutte le persone che sono intervenute, perché grazie a queste occasioni si inizia a parlare un po’ di più dei danni da vaccino, piano piano si scoprono le carte, e c’è speranza che prima o poi si arrivi a poter avere informazioni corrette, non solo per quelli che volontariamente vanno a cercarle (e che non sempre le trovano!), ma per tutti i genitori che devono decidere CONSAPEVOLMENTE cosa fare con i loro figli.
Grazie ancora al CO.N.DA.V. e a tutti coloro che lo compongono
L’IDEA DI MICHELANGELO, che Idea !
sabato, 26 novembre 2011Mi presento. Mi chiamo Paola ed ho 38 anni. Sono la mamma di due bambini, Michelangelo, di quattro anni, e Cherubino, di due, e sono la Presidente dell’Associazione no profit “L’Idea di Michelangelo”, nella provincia di Pordenone.
Al momento l’Associazione riunisce più di quaranta famiglie, ed opera nel territorio da tre anni. Ci occupiamo di educazione familiare ed accudimento dei nostri bambini, applicando una pedagogia olistica che sfoci naturalmente nella scuola familiare (homeschooling).
CHI
Il gruppo di famiglie si è creato in risposta alle maggiori esigenze educative sentite da alcuni genitori, ed ora conta quasi cinquanta famiglie che, con assiduità del tutto personale, partecipano ai diversi progetti associativi.
La famiglia è una famiglia media, con genitori di età dai 30 ai 40 anni, con uno o più figli, che richiede una maggiore attenzione all’alimentazione, all’aspetto educativo ed al contesto sociale ed ambientale a cui i bambini accedono.
COSA
L’Associazione si occupa prevalentemente della cura dei bambini delle famiglie partecipanti, in età da 0 a 5 anni, di progetti di accoglienza estiva per bambini anche in età scolare, e di educazione parentale nelle sue diverse forme (sicurezza in famiglia, alimentazione, pedagogia, psicologia, arte e manualità, sport, cultura, solidarietà, ecc).
Un lavoro continuo di studio applicato delle differenti pedagogie e didattiche ci permette di distillare una pedagogia che tenga maggiormente conto delle esigenze fisiologiche, emotive ed ambientali delle diverse età e tipologie di bambini (da qui il termine di “olistica”), al fine di offrire ad ognuno di essi la maggiore possibilità di “imparare ad essere” prima, ed a conoscere poi, poiché pensiamo che istruzione ed educazione debbano necessariamente andare di pari passo.
DOVE
La Sede dell’Associazione si trova nel Comune di Fontanafredda, nella provincia di Pordenone, ma accoglie soci da qualunque parte d’Italia e anche dall’estero. Poiché ogni socio che aderisce alla filosofia dell’Associazione può operare, supportato, secondo i medesimi principi e metodi nel proprio contesto di appartenenza, apportando talvolta innovazioni a livello locale, si evidenzia il fatto che l’organizzazione stia di fatto operando a livello nazionale.
COME
Attraverso lo studio delle possibilità che la Legge apre a chi desidera una forma altra di educazione prima ed istruzione poi, abbiamo trasformato una semplice aspirazione ad una scuola migliore in concreta realtà, di cui ogni giorno possiamo godere i frutti e vedere i risultati. A tal fine, siamo inoltre accompagnati da tecnici con competenze specifiche nel campo dell’infanzia.
PERCHE’
Il periodo storico in cui vive la nostra generazione di genitori è di importante trasformazione e grande responsabilità, e le esigenze che cambiano non possono più accettare ormai obsolete forme di gestione del sociale, in particolare nel campo dell’istruzione. Lo Stato è ognuno di noi, noi ne abbiamo preso coscienza e ci comportiamo di conseguenza. Il risultato è che andiamo esclusivamente dove vogliamo andare, e non dove saremmo obbligati ad andare.
La validità delle conoscenze acquisite attraverso lo studio, la pratica e l’antico buon senso, si evidenziano nei risultati che ogni famiglia riceve e si sente di conseguenza in dovere di proteggere. Per questo l’Associazione L’Idea di Michelangelo è una idea che appartiene a tutti.
Per saperne di più sull’Associazione: www.ideadimichelangelo.org, o sulla nostra pagina Facebook
Per saperne di più sull’educazione familiare (homeschooling): www.controscuola.it
Incontro sui vaccini col dott. Serravalle a San Giorgio canavese!
mercoledì, 16 novembre 2011La questione dei vaccini è una delle più dibattute, e uno degli argomenti che sta maggiormente a cuore dei genitori, e qualsiasi decisione si prenda rimangono sempre molti dubbi… Ci sono casi di gravi reazioni del bambino dopo un vaccino, anche se spesso vengono negati… Insomma, tante e tante domande che sorgono e a cui si vuole avere risposta.
Il dott. Serravalle, autore del libro “Bambini super-vaccinati”, è pronto a rispondere alle domande delle mamme e dei papà che vorranno partecipare ad un incontro sulle vaccinazioni, che si terrà a San Giorgio Canavese, il 26 novembre, dalle 15 alle 18.30. L’incontro, organizzato dal Condav – Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino, è gratuito, non c’è bisogno di prenotazione e naturalmente si possono portare i bambini.
Ecco il programma:
VACCINAZIONI: L’IMPORTANZA DI UNA CORRETTA INFORMAZIONE
Insieme al dott. Serravalle interverranno:
Nadia Gatti – Presidente CONDAV
Dott. Dario Miedico- Medico specialista in Medicina Legale
Dott. Aristotelis Ioannidis -Medico specialista Medicina del Lavoro, Psicoterapia ed Omeopatia
Avv. Vanni Oddino – Consulente legale CONDAV
Vi aspettiamo quindi sabato 26 novembre, ore 15 – 18.30
Castello di San Giorgio Canavese
Via Biandrate, 31 – 10090 San Giorgio Canavese (To)
Per ulteriori info contattare:
Bruna Pirra 388.0483587 – principessa_bruna@yahoo.it
Carolina Ossola 347.4490522 – carolina.ossola@tin.it
oppure consulta la locandina del convegno e il programma
Lavoretti anti-noia!
domenica, 13 novembre 2011In un pomeriggio di sole ma in cui non si può uscire perché le piccole sono raffreddate… che cosa ci si può inventare? Mille cose diverse, ma qualche giorno fa noi abbiamo fatto queste due, che hanno dato spunto alla mia grande Vera per tanti altri giochi!
Lettino per Emma
Abbiamo preso una cassetta di plastica del nonno
Poi ci abbiamo messo un cuscino ripiegato, di quelli per le sedie (noi non li usavamo più, erano quelli vecchi)
Abbiamo aggiunto un cuscino fatto di stoffa, anche quella solo ripiegata, e fatto accomodare la piccola Emma
E ora una copertina e siamo pronte! Buona nanna Emma!
Veli raccogli pupù in pile
Ho preso questa idea dal gruppo di FB sui pannolini lavabili, visto che i miei veli stanno per finire… Così ho tirato fuori una vecchia copertina troppo macchiata per essere ancora utilizzabile, bianca, e con Vera che mi osservava abbiamo creato i nostri veli raccogli pupù lavabili, naturalmente da usare coi pannolini lavabili!
Per avere una misura giusta per i veli, ho preso un inserto dei pannolini e l’ ho appoggiato sulla copertina
Ho tagliato con forbici da cartoleria (tagliano meglio delle nostre da cucina, almeno di quelle che abbiamo noi!)
Ed ecco fatto, dopo poco abbiamo i nostri 20 veli nuovi nuovi!
Inutile dire che poi Vera ha anche messo un nuovo pannolino alla sua Emma!
Tour Telecom “Navigare sicuri”: si riparte da Aosta!
giovedì, 10 novembre 2011Dopo il successo dell’ultima edizione, è ripartito qualche giorno fa, da Aosta (dove sosterà fino a domani 11 novembre), il bus di Navigare Sicuri, con il tour ideato da Telecom Italia per sensibilizzare bambini, studenti, docenti e genitori ad un uso attento e consapevole del Web.
Grazie alle cinque postazioni multimediali presenti sul bus e a una lavagna interattiva, un team di esperti accompagnerà durante tutto il viaggio minori, insegnanti e genitori in un percorso di divertimento e di conoscenza alla scoperta del web. Quest’anno il progetto Navigare sicuri si apre anche ai social network come Facebook, YouTube e Twitter, con proprie pagine nelle quali saranno comunicate tutte le attività del tour.
Geronimo Stilton accompagnerà alla scoperta del web i bambini dai 5 ai 10 anni, che potranno giocare con i personaggi di Topazia e imparare i grandi e piccoli accorgimenti utili per divertirsi in perfetta sicurezza, proteggendo i dati personali, comunicando le situazioni rischiose ai propri genitori e dialogando con gli adulti per vivere e condividere la grande avventura della Rete in modo sereno.
Ai ragazzi dai 10 ai 14 anni sono invece destinati contenuti che presuppongono una buona conoscenza del web, ma soprattutto una certa indipendenza dai genitori. A genitori ed educatori è dedicata infine una sezione di informazioni e aggiornamenti sul rapporto tra i minori e Internet. I contenuti sono stati realizzati da Telecom Italia con Save the Children e la Fondazione Movimento Bambino della professoressa Maria Rita Parsi. In questa sezione è anche disponibile un servizio di consulenza online prestata da personale specializzato.
L’iniziativa, che si sviluppa in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si propone di aiutare i più giovani a valorizzare le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie come risorsa di conoscenza e momento di socializzazione, di informazione, di crescita, evitandone il più possibile le insidie.
Dopo Aosta il bus di Navigare Sicuri farà tappa a Genova dal 14 al 16 novembre.
Una domenica mattina…
martedì, 25 ottobre 2011E’ domenica mattina, fuori il tempo è brutto ma non piove, siamo a metà ottobre, la casa non ha la sua solita luminosità… Le case intorno non producono i rumori soliti della settimana, i negozi sono chiusi… In casa c’è il papà che lavora al computer nel soggiorno, la piccola grande Vera che traffica in cameretta coi suoi giochi, “fa ciao” con i suoi animaletti di peluche, quelli che le capitano al momento, e inventa vocine e vocette che differenziano i personaggi…
Sono in camera con la piccola, ha sonno, sta giocando seduta sul letto con alcuni giochini, ma inizia a stropicciarsi gli occhietti e mentre lo fa traballa dalla sua posizione… Caspita sta già seduta da sola da un mese ma ha pur sempre 6 mesi e mezzo, un po’ di traballamento ci sta! Io sto ritirando le cose asciutte dallo stendino, la guardo, allora decido di sedermi sul letto e prenderla in braccio, in quell’attimo di insolita calma… Mi siedo appoggiata ai cuscini e lei subito mi si butta addosso, sa cosa sta per succedere… Struscia il suo visino sulla mia maglia, di qua e di là, e si lascia tirare su. La appoggio sulla mia pancia, ci guardiamo, mi sorride con gli occhietti stanchi… Sono innamorata di questo fagotto di più di 8 kg, è la mia stella, il mio sorriso quasi assicurato quando sono stanca o triste… Poi inizia la “danza del latte”: il suo inconfondibile verso impaziente del “so che adesso mi attaccherai al seno e non sto più nella pelle”, lo stesso verso che faceva anche Vera e che ho sentito fare a tanti altri bimbi… e nel frattempo pedala con i piedini. Io scopro il seno nascosto dalle maglie, la sdraio in braccio a me, e finalmente arriva alla sua ninna.
Dopo qualche istante di succhiate vigorose, la mia piccola si rilassa tutta, arriva il latte, lei inizia a deglutire, socchiude gli occhi, come deve essere buono quel magico latte… La sua manina, che nei primi minuti ha ripetutamente toccato l’orecchio destro con gesti meccanici su-giù-su-giù, inizia a rallentare… prende l’orecchio e si ferma… Gli occhietti si stanno chiudendo, il respiro rallenta… E io inizio ad essere invasa dagli ormoni dell’amore, dell’amore di latte… Penso a quanto sia faticosa a volte la vita delle mamme, ma anche a quanto siano forti ed emozionanti questi momenti… Avere un piccolo che si nutre solo di te, che assaggia il tuo sapore e si immerge nel tuo profumo ogni volta che ne ha bisogno… Avere un fagotto da abbracciare amandolo immensamente, un fagotto pesantuccio che sì, a fine giornata ti fa sentire esausta, ma che è una parte di te, quando è ancora così piccolo, una tua appendice… perché mai dovrebbe starsene buono più di qualche minuto a giocare da solo?
Attimi infiniti di amore puro, di gioia totale, che a volte passano inosservati tra le mille cose da fare ogni giorno… perché non c’è niente di eclatante in una mamma che allatta il suo bambino, in una mamma che lo culla attaccato al suo cuore, che lo guarda addormentarsi al seno, abbandonarsi al sonno nell’odore della mamma che conosce da sempre… Nulla di eclatante, ma in momenti come questa domenica mattina hanno il significato di una vita intera, tutto il resto passa in secondo piano… Ci siamo io e lei, e intorno la mia famiglia, e nonostante tutti i problemi di ogni giorno, è proprio questo legame che dà la forza di andare avanti e resistere (quasi sempre!) col sorriso… Ecco perché allattare le mie bambine è una delle cose più belle della mia vita, e l’esperienza che auguro di cuore a tutte le future mamme… E’ una fase della vita, e quando passerà so già che mi mancherà!
Un pensiero speciale alla mia mamma, anche se non leggerà, che non ha potuto provare l’intensità e la gioia di allattare le sue figlie… Ti vogliamo bene!
Naturalmamma presenta… il giveaway del rientro!
domenica, 11 settembre 2011Naturalmamma (www.naturalmamma.it) ha pensato di creare questo giveaway, il cui vincitore avrà in dono un kit da 5 di hyppynappy. Ecco il link alla notizia su Facebook: https://www.facebook.com/notes/wwwnaturalmammait/giveaway-del-rientro/236846126357808
Noi siamo felici ed entusiasti utilizzatori di pannolini lavabili, già dopo l’esperienza con la nostra prima figlia, che forse ho trascurato un po’ di raccontarvi… E ora li stiamo utilizzando anche per la nostra seconda cucciolina, che al momento ha 5 mesi, sempre con grande soddisfazione! Per fortuna che abbiamo deciso di usarli ancora (non avrei potuto concepire di usare gli usa e getta, dopo essermi trovata così bene!), perché la piccola Maia ha la pelle molto delicata, e quelle poche volte che ho usato un usa e getta (per di più di quelli ecologici!) ha mostrato subito irritazione… Insomma anche lei è perfettamente d’accordo con noi!
Mentre Vera ha usato esclusivamente dei Popolini One size, con Maia abbiamo preso e provato un po’ di tutto: ancora Popolini, pannolini Naturalmamma, prefold Ecobu, prefold della Coop, e pannolini Ecobimbi. Così anche al momento del cambio non ci annoiamo, abbiamo tanti colori e tante forme diverse da provare!
Le vacanze… che fatica!
lunedì, 22 agosto 2011Ho poco tempo per scrivere, ma volevo condividere con voi… la mia stanchezza! E’ buffo (si fa per dire!) che si vada in vacanza e ci si trovi ad essere ancora più stanchi di quando si era a casa, eppure non sono la prima e neppure l’ultima credo! Siamo al mare e tra caldo, spesa, mancanza della lavatrice e spedizioni al mare, stiamo lavorando e faticando più del solito… Le bimbe sono nervose per il caldo, forse per il cambiamento d’ambiente, e anche se il papà è con noi 24 ore al giorno, non bastiamo mai comunque!
Forse perché da poco siamo in 4, forse perché con 2 figli tutte le fatiche si raddoppiano, almeno all’inizio, fatto sta che quasi quasi avrei voglia di tornare a casa… se non fossi spaventata dal viaggio di ritorno!!! Il prossimo anno andrà meglio… e chissà! Però prima o poi sarà meno faticoso, sempre meno, finché arriverà il giorno in cui… faremo il terzo figlio! AAAhhhhh!!!!
Per rilassare me e voi, ecco una foto di questi giorni duri









