Ogni tanto, quando mi fermo a pensare a come ero prima della nascita di mia figlia, mi sembra che tutto quello che ho vissuto prima di lei sia stato in un’altra vita… Ho contato un po’ di vite passate, come dei capitoli che mi sembra di aver vissuto, e dopo i quali mi sono sentita diversa per qualche motivo… La vita che sto vivendo da quando sono diventata mamma è diversa da tutto ciò che è accaduto prima! In realtà sono sempre io, ma sono molto diversa. Non so se questa cosa succede anche a voi, è difficile da descrivere, ma diciamo che a me sembra di aver sempre pensato allo stesso modo, fin da ragazzina… nel senso che sento una continuità tra i miei pensieri, fin da quando ero piccola, per cui mi sembra di essere sempre uguale, in qualche modo… O sono infantile ora o ero molto adulta da piccola! Nonostante ciò, sento che la mia essenza più intima si è modificata parecchio. Credo che il rito di passaggio della maternità non possa lasciare indifferenti, nessuna mamma può dire, se si guarda dentro con sincerità, di essere sempre la stessa. Tutte le mamme, qualunque sia il loro modo di pensare, subiscono una metamorfosi che può essere più o meno integrata nella loro persona, o accettata. Ma il cambiamento c’è eccome!
Quello che è cambiato di più in me non so bene come descriverlo, ma ci provo… E’ come se il mio essere si fosse allargato e fuso con quello di un’altra persona…mia figlia naturalmente! Sento con lei, so cosa prova (non sempre ma molte volte!) e non posso fare a meno di usare il suo punto di vista quando mi approccio ad una situazione nuova, cioè mi viene spontaneo pensare un po’ come può pensare lei. Detto così potrebbe sembrare un po’ patologico (ho studiato troppa psicologiaaa!!!!!), ma in realtà credo che sia un passaggio importante, la base dell’empatia e del rapporto che si crea col proprio cucciolo… Oltre ad aiutare molto l’istinto materno, è un meccanismo essenziale anche per riuscire a proteggere il proprio bambino dagli stimoli troppo forti per lui, quando è piccolo, e ci aiuta a capire, coi bambini più grandi, cosa si può proporre loro di volta in volta. Una cosa strana che mi succede è anche questa: senza saper descrivere perché, o da quali segnali lo capisco, so quasi sempre quando posso fare certe cose con mia figlia e quando no. Per esempio, quando si sta addormentando, so esattamente il momento in cui posso staccarla dal seno, e non prima, e non so dire perché, ma quando faccio la prova, sentendo che si arrabbierebbe, in effetti succede così. E ci sarebbero tanti altri esempi da fare. So già prima, in sostanza, cosa può accettare e cosa no. Naturalmente c’è sempre un margine d’errore eh!
Oltre a queste sensazioni, naturalmente uno dei più forti cambiamenti che si verificano quando si diventa mamma è quello delle priorità. Ora che hai un bambino, viene lui prima di tutto e di tutti, e non è una cosa che devi ripeterti per saperlo… è proprio che non puoi farne a meno! Prima la priorità eri tu, ti occupavi del tuo corpo e del tuo benessere prima di tutto, poi magari di quello del tuo partner… ma ora che siete in 3 viene sempre prima quel piccolo fagottino, forse proprio perché quando nasce non si sa esprimere a parole, e ha bisogno della tua completa attenzione. Tutto il resto passa in secondo piano. Spesso all’inizio ci si sente spaesati dal non avere più i nostri piccoli riti quotidiani, da svolgere con calma e in tranquillità. Quando sono diventata mamma ho capito che lavarsi i denti e fare la doccia, per esempio, non erano atti così scontati, e che anche queste attività andavano ri-negoziate con la creatura che era arrivata tra di noi! Piano piano, col tempo, si riesce sempre di più a tornare ai ritmi di prima, ma mai del tutto… e immagino che col secondo figlio (e oltre) i cambiamenti di routine siano ancora più forti!
La cosa che mi è mancata di più, in questi primi due anni da mamma, è il tempo per me. Ne avevo avuto sempre parecchio, anche studiando e lavorando, perché per me ogni pausa dalle incombenze era l’occasione per rifugiarmi nei miei pensieri, nei miei progetti… e quindi trovavo sempre il tempo per stare con me stessa, per stare da sola, per leggere o anche solo per pensare, pensare, pensare… Ma questo non è più stato possibile, nello stesso modo di prima. Nei primi mesi era più facile, anche allattando o mentre la bimba dormiva, perché riuscivo comunque a stare con me stessa, ma col crescere della piccola, e col variare delle sue esigenze di attenzione, è tutto cambiato. Durante il primo anno, spesso di sera mi capitava di non riuscire ad addormentarmi, perché non riuscivo a smettere di pensare a tutte le cose che non ero riuscita a fare in giornata… Ma il periodo più duro è stato il secondo anno credo, con alti e bassi naturalmente. Intorno ai due anni le cose sono migliorate da questo punto di vista, ma comunque noto che la stragrande maggioranza dei pensieri che faccio quando riesco a stare da sola sono inerenti all’essere mamma! Come questo blog!
Il tempo per la coppia? C’è chi dice che è assolutamente necessario trovare del tempo solo per la coppia, anche quando il bambino è piccolissimo… Io credo che sia un aspetto importante, ma che col tempo, a seconda del bambino che si ha, verrà da sé, senza bisogno di sforzarsi di andare a cena fuori col marito quando il bambino non ha nemmeno un mese… Poi, a pensarci bene, non si è più solo una coppia, ma una famiglia, quindi perché non si può essere semplicemente una famiglia? La famiglia è l’evoluzione della coppia! Il tempo per il vostro partner lo troverete coi vostri tempi e a seconda del bambino che avete, ma se potete contare su di un partner sufficientemente maturo, non credo che vi farà pressioni, perché sarà anche lui coinvolto nella cura del piccolo e saprà che cosa significa.
Sicuramente ho tralasciato degli aspetti importanti, ma secondo me questi sono i principali cambiamenti del diventare mamma. Insomma, si cresce e si cambia, ma nei momenti più difficili ricordate che avete dato la vita al vostro bambino e che lo state aiutando a diventare un adulto sereno e responsabile, e questo non può essere un compito facile!

