Archivio per la categoria ‘Ecologia e risparmio’

Lavoretti anti-noia!

domenica, 13 novembre 2011

In un pomeriggio di sole ma in cui non si può uscire perché le piccole sono raffreddate… che cosa ci si può inventare? Mille cose diverse, ma qualche giorno fa noi abbiamo fatto queste due, che hanno dato spunto alla mia grande Vera per tanti altri giochi!

Lettino per Emma

Abbiamo preso una cassetta di plastica del nonno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi ci abbiamo messo un cuscino ripiegato, di quelli per le sedie (noi non li usavamo più, erano quelli vecchi)

Abbiamo aggiunto un cuscino fatto di stoffa, anche quella solo ripiegata, e fatto accomodare la piccola Emma :)

E ora una copertina e siamo pronte! Buona nanna Emma!

Veli raccogli pupù in pile

Ho preso questa idea dal gruppo di FB sui pannolini lavabili, visto che i miei veli stanno per finire… Così ho tirato fuori una vecchia copertina troppo macchiata per essere ancora utilizzabile, bianca, e con Vera che mi osservava abbiamo creato i nostri veli raccogli pupù lavabili, naturalmente da usare coi pannolini lavabili!

Per avere una misura giusta per i veli, ho preso un inserto dei pannolini e l’ ho appoggiato sulla copertina

Ho tagliato con forbici da cartoleria (tagliano meglio delle nostre da cucina, almeno di quelle che abbiamo noi!)

Ed ecco fatto, dopo poco abbiamo i nostri 20 veli nuovi nuovi! :)

Inutile dire che poi Vera ha anche messo un nuovo pannolino alla sua Emma! :-)

Naturalmamma presenta… il giveaway del rientro!

domenica, 11 settembre 2011

Naturalmamma (www.naturalmamma.it) ha pensato di creare questo giveaway, il cui vincitore avrà in dono un kit da 5 di hyppynappy. Ecco il link alla notizia su Facebook: https://www.facebook.com/notes/wwwnaturalmammait/giveaway-del-rientro/236846126357808

Noi siamo felici ed entusiasti utilizzatori di pannolini lavabili, già dopo l’esperienza con la nostra prima figlia, che forse ho trascurato un po’ di raccontarvi… E ora li stiamo utilizzando anche per la nostra seconda cucciolina, che al momento ha 5 mesi, sempre con grande soddisfazione! Per fortuna che abbiamo deciso di usarli ancora (non avrei potuto concepire di usare gli usa e getta, dopo essermi trovata così bene!), perché la piccola Maia ha la pelle molto delicata, e quelle poche volte che ho usato un usa e getta (per di più di quelli ecologici!) ha mostrato subito irritazione… Insomma anche lei è perfettamente d’accordo con noi!

Mentre Vera ha usato esclusivamente dei Popolini One size, con Maia abbiamo preso e provato un po’ di tutto: ancora Popolini, pannolini Naturalmamma, prefold Ecobu, prefold della Coop, e pannolini Ecobimbi. Così anche al momento del cambio non ci annoiamo, abbiamo tanti colori e tante forme diverse da provare! ;-)

 

 

Finalmente il Bonus bebè!

domenica, 7 agosto 2011

Da qualche giorno abbiamo ritirato il Bonus bebè, 250 euro in buoni da spendere in alcune farmacie e supermercati per prodotti alimentari e per l’igiene del bambino… Sapendo che c’era questo piccolo regalo della Regione Piemonte, ho fatto un po’ di ricerche perché noi, allattando a oltranza, non usando omogeneizzati e pappette, e nemmeno le cremine che si trovano sui ripiani dei supermercati, e usando i pannolini lavabili, avevamo paura di non poter usare intelligentemente questi soldi… Cosa potevo comprare?

Da qualche settimana avevo però saputo che all’Ipercoop avevano messo in vendita dei pannolini lavabili della linea Viviverde, un marchio coop che include prodotti ecologici e biologici… I pannolini, dei prefold di cotone venduti in confezioni da 6 o 12, con mutandine a taglie e veli raccogli-pupù, costavano poco, e alcune mamme che conosco li avevano provati. Qualche dubbio sulla “serietà” del prodotto, che però mi aveva incuriosito… Noi che avevamo provato tanti pannolini lavabili, volevamo provare anche questi! Per di più da quando i miei vecchi pannolini erano diventati un po’ troppo duri… Così ho trovato la lista degli esercizi aderenti all’iniziativa, ho visto che oltre alla farmacia sotto casa c’erano delle Ipercoop abbastanza vicine e così ho telefonato per sapere se avevano questi pannolini lavabili. Sì, ce li avevano! E si potevano prendere col bonus! Che bello! Tra l’altro, oltre a quelli, ne avevano anche un altro tipo, della marca Ecobimbi…

Ieri la spedizione: è stato un viaggio un po’ faticoso, con le bimbe nervosette… ma ne è valsa la pena! Abbiamo speso un bel po’ di buoni prendendo un pacco di prefold della Coop, qualche rotolo di carta e anche un pacco di pannolini Ecobimbi… non spendendo nulla! Ho aggiunto qualche confezione di salviette per i viaggi, e gli altri buoni ce li teniamo (possiamo usarli solo fino a fine dicembre) per eventuali acquisti in farmacia… Se a Natale non li avrò usati, farò un ordine di qualche prodotto della Weleda per bagnetto e creme protettive, così vado sul sicuro!

Insomma, alla fine ce l’abbiamo fatta a usare come volevamo questo buono, anche se sembrava che potesse valere solo per i pannolini usa e getta e le cose che a noi non servono… Mamma naturale ha trovato il modo di usare intelligentemente questo bel regalo ;-) Quano smetterà di piovere e asciugheranno finalmente i nuovi acquisti, vi dirò se sono soddisfatta!

Biscotti semplici fatti in casa

mercoledì, 30 marzo 2011

Oggi vi posto questa piccola semplice ricetta trovata nel web, perché ultimamente ho avuto davvero tante cose da fare e l’energia per seguire tutto sta lasciando il posto ad una pigrizia pre-parto molto insistente… Appena riuscirò tornerò in tutto e per tutto!

Ingredienti: 500 g di farina, 110 g di burro, 100 g di zucchero, 3 uova, 1 bustina di lievito, 1 pizzico di sale, qualche cucchiaio di latte (se l’impasto risultasse troppo duro da lavorare)
Preparazione: in un recipiente unite tutti gli ingredienti e il burro sciolto (senza farlo friggere).
Lavorate l’impasto che deve risultare omogeneo e poi stendete la pasta fino ad uno spessore di circa 3-4 millimetri, e con una formina o semplicemente con un bicchiere di media o piccola grandezza, ricavatene dei biscotti.
Mettete in forno già caldo a 180° per 10-15 minuti, finché non vedrete i biscotti diventare dorati.

Partendo da questa ricetta base potete, facendo delle variazioni, creare biscotti di tutte le specie e per tutti i gusti:

° al cioccolato:
aggiungete del cioccolato fondente tritato

° gli amaretti :
una mezzoretta prima, mettete a bagno in un po’ di latte una bella manciata di amaretti

° al caffè :
aggiungete una piccola tazzina di caffe’ molto molto concentrato

° alle nocciole o mandorle:
aggiungete delle nocciole o delle mandorle tritate molto finemente

° alle castagne:
sostituite circa 80-100 gr. di farina bianca con quella di castagne

° al cocco:
sostituite 100 gr. di farina bianca con quella di cocco

° agli agrumi:
aggiungete la buccia grattugiata di un limone e un’arancia e invece del latte per ammorbidire l’impasto usate un po’ di succo d’arancia.

Mia figlia si è divertita un sacco, qualche mese fa, a fare questi biscotti, naturalmente con tante formine di animali! :-)

Il dado di carne fatto in casa!

martedì, 4 maggio 2010

Visto il successo della ricetta del dado vegetale, ho cercato in rete anche la ricetta del dado di carne… per soddisfare i palati dei lettori non vegetariani! Io non l’ho ancora sperimentato ma lo farò a breve! Ecco la ricetta:

Ingredienti

400 gr carne bovina
400 gr carne di tacchino o di pollo
400 gr sale
3 carote
3 cipolle
3 pomodori
1 gambo di sedano
prezzemolo

Procedimento

Mettere tutti gli ingredienti in una pentola, coprire d’acqua e fare bollire per 1 ora e mezza a fuoco lento, facendo attenzione a non fare asciugare l’acqua. Scolare il brodo e lasciarlo da parte. Frullare la carne, pulita da eventuali ossi, insieme alle verdure; se necessario aggiungere un po’ di brodo. Deve venire tutto omogeneizzato. Mettere in vasetti piccoli, sigillare e sterilizzare mettendoli a bollire per 1/2 ora. Asciugate i barattoli e conservate in frigo. In alternativa potreste anche congelarlo (anche se in realtà non sarebbe necessario data l’abbondante presenza di sale). Al momento di utilizzarlo ricordate che un cucchiaio equivale a un dado.

Buon appetito! ;-)

Fate la torta di compleanno per i vostri piccoli!

sabato, 10 aprile 2010

La scorsa settimana mi sono cimentata per la prima volta nel preparare la torta di compleanno per la mia piccola… e ne sono molto soddisfatta! Ho voluto portare avanti la “tradizione” iniziata da mia mamma quando mia sorella ed io eravamo piccole, cucinando la stessa torta per la mia piccina! Io non sono un asso in cucina, ma non ci ho messo molto e il risultato è stato apprezzato sia da Vera che da me e dal papà (oltre che dai vicini!). Ecco come ho fatto: per prima cosa ho comprato il pan di spagna già fatto, che vendono a tre dischi già separati, perché non volevo fare pasticci con la parte “solida”; ho comprato anche delle codette di zucchero e delle decorazioni di zucchero a forma di animaletti, e naturalmente le candeline! Il giorno prima ho preparato crema pasticcera e crema al cioccolato, conservandole in frigo. Il giorno stesso, qualche ora prima di mangiare il dolce, ho aperto il pan di spagna e l’ho bagnato con un po’ di latte, in mezzo ma anche sui bordi, per renderlo più morbido (ma non troppo se no poi si disfa!), e l’ho lasciato a riposare, ogni disco su un piatto, al fresco. Poi, poco prima di servire la torta, ho messo insieme il tutto, mettendo la crema pasticcera tra il primo e il secondo strato di pan di spagna, e quella al cioccolato tra il secondo e il terzo. Mancava solo la panna! L’ho montata con un po’ di zucchero e l’ho subito messa sopra, anche sul bordo della torta, cercando di ricoprirla tutta, e poi ho finito mettendo sopra le decorazioni. Un successone! Ora ecco gli ingredienti e la preparazione di creme e panna:

Crema pasticcera

Ingredienti: 2 tuorli d’uovo, 50 gr zucchero, 25 gr farina, un quarto di litro di latte, mezza bustina di vanillina. Preparazione: unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina setacciandola con l’apposito strumento e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, mescolando sempre. Poi unitevi la vanillina. Portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando sempre. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere: potete regolare la densità della crema aumentando il tempo di permanenza in ebollizione da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 4-5 minuti.

Crema al cioccolato

Ingredienti: come per la crema pasticcera, e in più aggiungete 25 gr di cacao amaro, mezzo cucchiaio di zucchero e uno di latte. Preparazione: procedete come per la crema pasticcera, ma prima di toglierla dal fuoco, alla fine quando è quasi pronta, impastate il cacao amaro con una cucchiaiata di zucchero e due cucchiaiate di latte bollente, unendo poi il tutto alla crema pasticciera, mescolando bene affinché il cacao si sciolga perfettamente e non restino grumi.

Panna

Ingredienti: due vaschette di panna da montare, 2 cucchiai di zucchero. Preparazione: mettete tutto in un contenitore coi bordi alti, e iniziate ad emulsionare con la fruste alla velocità minima, aumentando gradatamente fino alla velocità massima. Quando la panna inizierà a formare dei disegni sotto la frusta significa che è della consistenza giusta!

BUON APPETITO!!!

Giochi per i nostri bambini

sabato, 27 febbraio 2010

Quanti giochi ci ritroviamo in giro per casa, ora che siamo mamme (e papà)? Secondo me sempre troppi! Io continuo a fare scatoloni per portare via dei giochi superflui, tutti regalati o recuperati, perché alla fine noi ne abbiamo comprati davvero pochi… E ogni sera ci vuole un bel po’ per riordinare i giochi e metterli un po’ nei cestini in cameretta, un po’ in quello in soggiorno, e così via… Ma i nostri piccoli hanno davvero bisogno di tutti questi giochi? E quali in particolare sono più idonei?

Già quando Vera era neonata, ho iniziato a ricevere dei giochini in regalo, piccole cose che col passare dei mesi si sono moltiplicate sempre più… e adesso se mettessi insieme tutto ciò che abbiamo avuto, potrei quasi aprire un negozio di giocattoli! Abbiamo ricevuto pupazzetti, carillon, cubi di stoffa, palline morbide, oggetti di gomma da mordere, bambole, peluche, strumenti musicali, e chi più ne ha più ne metta… Poi, col passare del tempo (e Vera non ha nemmeno 2 anni!) siamo arrivati alle costruzioni, ai libri, ai puzzle, ai trenini… Insomma abbiamo di tutto! Mi viene spesso il dubbio che tutti questi giochi siano troppi, soprattutto ripensando alla mia infanzia, quando io e mia sorella avevamo pochi giochi, spesso anche lì recuperati, ma ci divertivamo un mondo inventando noi dei giochi o organizzandoci come potevamo con ciò che avevamo. E allora cucinavamo con le pentole che la mamma ci prestava, e ci mettevamo dentro dei ritagli di giornale, facendo finta che fosse pasta o carne… ed era divertente anche stare lì a ritagliare la carta! Quando eravamo fuori, prendevamo direttamente l’erba del prato, un po’ di acqua e un po’ di sabbia, facendo dei pasticci incredibili ma che ci davano un sacco di soddisfazione! Quando ripenso a quei giochi che amavo così tanto, mi sembra che mia figlia sia già stata “inondata” di cose che non servono, di giochi che sarebbero sostituibili con altri oggetti del nostro vivere quotidiano… ma lei si affeziona subito ad ogni nuova cosa, e spesso non mi sento di farle sparire finché è così interessata, e aspetto il momento in cui mi sembra che possa essersene davvero dimenticata… perché se un giorno qualcosa le fa venire in mente o ricordare un certo oggetto, guai se non riusciamo a trovarlo!

Tra i giochi a cui sono affezionata di più anche io, ci sono sicuramente quelli di legno, che in parte le abbiamo regalato noi e in parte abbiamo ricevuto: uno xilofono, una torre con cerchi da impilare, due puzzle con gli animali. Oltre ad essere ecologici, sono più piacevoli al tatto e secondo me stancano di meno anche gli occhi, non so spiegare perché ma ho questa sensazione! E sicuramente apprezziamo molto i libri… Ne avrà almeno una ventina, ma quelli non possiamo proprio accantonarli, perché li conosce tutti benissimo e non passa giorno che non ne voglia sfogliare qualcuno! Questo suo interesse per i libri spero si mantenga anche in futuro, perché anche io e il papà abbiamo questa passione… e in fondo nei libri si trovano sempre mondi molto interessanti, che fanno volare la fantasia! Per quanto riguarda i giochi “moderni”, a parte un trenino e una ranocchietta che suonano e si muovono ma che non sono molto “invasivi”, gli altri giochi con luci e suoni che abbiamo ricevuto (o usato a casa di amichetti vari) hanno secondo me una cosa in comune: stordiscono i bambini! Quel che è certo è che i piccoli ne rimangono molto affascinati, e spesso fanno ripetere all’infinito le varie melodie che ci sono all’interno… e in questo mia figlia è maestra! Ma alla fine i bambini stessi (e le mamme pure!) ne escono stanchi e un po’ ipnotizzati… Siamo sicuri che questi giochi siano adatti ai nostri piccoli? Sarà vero che stimolano i sensi, questo sì, ma l’impressione che ho io è che questi giochi siano un po’ “autistici”, nel senso che non ci può essere interazione più di tanto, ovvero c’è interazione ma solo con l’oggetto stesso… Forse sono stati inventati per tenere buoni i bambini per un po’, per dare il tempo ai genitori di fare qualcosa in casa o per riposarsi… ma proprio per questo mi vien da dire che sì, ogni tanto possono andare bene, ma bisognerebbe secondo me fare attenzione a non esagerare con questi giochi.

Cosa può piacere ancora di più ai nostri bambini, indipendentemente dall’età? Credo che, molto più di qualsiasi gioco e libretto, i nostri figli apprezzino tanto la nostra attenzione, la nostra partecipazione alle loro scoperte e ai loro giochi, e il nostro entusiasmo nel passare del tempo con loro. Non sempre ciò è possibile, sia per le mamme che lavorano sia per le mamme che stanno tutto il giorno con i bambini, ma credo sia importante tenerlo a mente, in modo che, alla prima occasione, invece di dire “Oggi abbiamo un po’ di tempo, possiamo andare a comprare questo gioco”, ci possa venire in mente questa frase: “Oggi abbiamo un po’ di tempo, possiamo giocare insieme a…”. Non si deve per forza inventare un gioco nuovo o super-divertente ogni volta… mia figlia per esempio si diverte anche molto aiutandomi in casa, in qualche semplice faccenda, come per esempio stendere: appena mi vede con la bacinella in mano viene subito a passarmi le mollette o i panni da stendere! Ed è molto felice e gratificata quando la ringrazio per il suo aiuto!

Un’idea che mi sembra intelligente, per non ritrovarsi la casa piena di giochi, potrebbe essere quella di accordarsi con una o più mamme, e far “girare” i giochi dei figli, per esempio scambiandoseli ogni 2 settimane, così i bambini non si annoiano e si evita di comprare mille cose… Poi proviamo a costruire noi dei giochi, con le cose che abbiamo a casa… Mia mamma era bravissima a improvvisare bamboline con ritagli di stoffa, non le cuciva nemmeno, usava dei nastri per legare le estremità e attaccava i capelli di lana con un po’ di scotch… credo che usando la fantasia si possano fare mille cose, basta impegnarsi un pochino!

Mi piacerebbe molto insegnare a mia figlia quanto è interessante il mondo, soprattutto quello naturale, quello degli animali, piuttosto che farla rifugiare in giochi troppo uniformanti, in quei giochi che allontanano dalla fantasia e dal vero mondo dell’infanzia, ma che fanno bene solo alle grandi aziende che producono giocattoli… E spero che, dedicandole tanto tempo anche per giocare insieme, possa veramente apprezzare in pieno questo momento fatto di sperimentazione, di gioco libero e di tante scoperte… cioè la sua Infanzia!

La cura naturale del bebè

lunedì, 21 dicembre 2009

Voglio segnalarvi questo interessantissimo e utilissimo manuale per prendervi cura dei vostri piccoli, che trovate sul sito

http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm

cliccando sulla finestra “Manuale mondo Bimballegri”

Buona lettura!

L’alternativa ecologica (e comodissima!) agli assorbenti

sabato, 21 novembre 2009

Durante i nove mesi di gravidanza una delle cose che si possono apprezzare è l’assenza di mestruazioni! Per chi, come me, le ha dolorose, non ne sente assolutamente la mancanza! Ma poi, presto o tardi, ritornano. Anche allattando a richiesta e esclusivamente al seno nei primi mesi, può succedere che tornino abbastanza presto, magari in modo non regolare… o se sei fortunata starai senza anche 18 mesi o più! In ogni caso, prima o poi il tuo corpo ti avvisa che sta tornando fertile, che si rimette “in moto”, e quindi si pone il problema di cosa usare durante i giorni del flusso mestruale. Io, prima della gravidanza, usavo assorbenti di cotone per evitare fastidi dovuti a “materiali plasticosi”, oppure assorbenti interni che mi facevano sentire più a mio agio ma che in qualche modo sentivo non essere la cosa più sana e naturale del mondo… Quindi dopo la gravidanza mi sono trovata un po’ spiazzata nel dover scegliere di nuovo a cosa affidarmi… Non me la sentivo più di mettere gli assorbenti interni, ma mi davano particolarmente fastidio anche quelli di cotone.

Ho avuto la fortuna di sentir parlare (anzi, di leggere) della Moon cup, una coppetta in silicone morbido che si inserisce in vagina e che raccoglie semplicemente il sangue mestruale. Ogni 4-6 ore si toglie, si svuota, si sciacqua e si rimette. Ho deciso di provarla, visto il suo costo relativamente basso (circa 35 euro), e considerato che ad ogni ciclo facevo fuori almeno una confezione di salvaslip e due o tre di assorbenti di cotone, per un totale di circa 15-20 euro. L’ho comprata, l’ho provata subito (al di fuori del ciclo mestruale) e poi l’ho collaudata durante il successivo ciclo. Beh, provare per credere! I pregi sono decisamente tanti: è economica, considerando che dura anche e più di 10 anni; è ecologica perché, così come usando i pannolini lavabili, si evita di inondare il mondo di assorbenti che impiegheranno centinaia di anni a distruggersi; è comodissima, perché non devi portarti dietro assorbenti di ricambio anche quando sei fuori casa, e basta un lavandino dove sciacquarla, per rimetterla pulita. Anche se per caso finisci in una toilette dove non c’è acqua, beh puoi anche rimetterla senza sciacquarla, e farlo poi appena arrivi a casa. E non sei infastidita da assorbenti più o meno ingombranti, più o meno soffici, più o meno evidenti… oltre a non sentire più lo sgradevole odore che spesso accompagna quei giorni! L’unico requisito che secondo me bisogna avere per usare la Moon cup è quello di avere una certa confidenza col proprio corpo, e non bisogna provare fastidio all’idea di avere qualcosa dentro, che comunque, se posizionato bene, non si sente minimamente. E se si toglie il dolore del ciclo che alcune donne provano, usando la Moon cup è quasi come non avere le mestruazioni! Esiste in due taglie: la A per chi ha almeno 30 anni e/o ha avuto un parto vaginale, la B per chi ha meno di 30 anni e/o non ha avuto un parto vaginale. Se siete interessate potete trovare maggiori informazioni e vedere anche il video esplicativo qui:

http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html

Se volete acquistarla da un rivenditore della vostra zona, andate a cercare quello che vi è più vicino:

http://www.labottegadellaluna.it/rivenditori.asp

Dopo aver capito che la Moon cup faceva per me, ho fatto ancora un ulteriore passo: visto che comunque ho delle piccole perdite anche usando la coppetta, mi sono procurata dei salvaslip lavabili, per i soliti motivi: risparmio di denaro e ecologia. E ho trovato una mamma che li fabbrica da sé, e li vende a prezzi molto competitivi (7 euro l’uno). Sono fatti molto bene, si possono lavare a 60° anche con i pannolini dei bimbi e asciugano in fretta! Sono davvero comodissimi e non si ha quella perenne sensazione di bagnato che si prova coi salvaslip usa e getta, perché essendo in cotone non fanno sudare (Se qualcuna fosse interessata, visto che questa mamma non ha un sito, scrivetemi in privato e farò da tramite!).

Insomma, sono felicissima perché ora ho il mio kit mestruazioni totalmente ecologico!;-)

Il dado vegetale fatto in casa!

mercoledì, 28 ottobre 2009

Prima di scrivere la ricetta devo ringraziare la mia amica Gemma che un anno fa mi ha passato questa ricetta, non sapevo che fosse possibile fare in casa il dado vegetale! Dura tantissimo e si risparmia, oltre a mangiare un brodo gustosissimo e per niente “pasticciato” come quelli in vendita!

DADO VEGETALE
INGREDIENTI:
200 gr di sedano
2 carote
1 cipolla grossa
1 zucchina
100 gr di prezzemolo
20 foglie di basilico
2 rametti di rosmarino
15 foglie di salvia
150 gr di sale grosso
100 gr di miso (o sale grosso)
1 cucchiaio di olio

PREPARAZIONE:
Tagliate a pezzettini piccolissimi (tipo soffritto) le verdure, mettetele in una pentola di acciaio con il fondo alto o di coccio con il cucchiaio d’olio. Copritele con il sale e il miso e fate cuocere senza aggiungere nulla (non fatevi tentare dall’acqua, ne otterreste una minestra molto salata) per almeno 1 ora e mezza. Frullate e omogeneizzate il tutto con un frullatore ad immersione o nel robot e rimettete sul fuoco a far addensare ancora.
La consistenza finale sarà quella di una pesto molto molto denso. Mettete il vostro dado ancora caldo in contenitori di vetro ben puliti e piazzate in frigo (anche se non è necessario, vista la quantità di sale).
Sarà sufficiente un cucchiaio per insaporire le minestre e i sughi ed è perfetto per fare i brodi vegetali per i risotti o per la pastina.