Cos’è la Psicologia Perinatale?

Ho appena concluso un master in questa meravigliosa disciplina, così ho pensato che poteva essere interessante parlarne anche con voi. Cosa ne pensate? Ne sapete qualcosa?

La Psicologia Perinatale è una disciplina nata negli ultimi anni, ufficialmente, ma ha le sue origini in alcune teorie psicologiche molto conosciute, come la Teoria dell’attaccamento di Bowlby. Negli ultimi anni ci sono stati molti studi che hanno contribuito ad approfondire le conoscenze neuropsicologiche relative a questi argomenti.

Si possono trovare molte definizioni di questa nuova branca della psicologia, ad esempio sul sito dell’associazione ASIPP si legge quanto segue:

La psicologia perinatale è un ambito della psicologia che studia e si occupa di sostenere la triade madre-padre-figlio nella transizione alla genitorialità, avvalendosi di un approccio multidisciplinare, favorendo la salute dei singoli e valorizzando la qualità delle relazioni.

La psicologia perinatale dedica la sua attenzione al periodo che comincia dal desiderio di avere un figlio e giunge fino ai primi anni di vita del bambino. …”. (https://asipp.wordpress.com/psicologia-perinatale/)

Sul sito di Psicologia Perinatale, invece, possiamo trovare questa definizione:

La psicologia perinatale si occupa di promuovere e tutelare la salute di mamma e bambino nel periodo intorno alla nascita. Proteggere questa fase di vita della mamma, del bambino e di tutta la famiglia, implica dedicare la massima attenzione a tutto ciò che ruota intorno a concepimento, gravidanza, parto e puericultura nei primi mesi di vita del neonato”. (http://www.psicologiaperinatale.it/PP/home.html)

A differenza di tutti quegli “esperti” che si definiscono tali, ma che in realtà non lo sono, lo psicologo perinatale ha una formazione specifica sulla fisiologia e sulla clinica del periodo perinatale. Parte dalla fisiologia e si basa su studi e ricerche, non su pregiudizi senza fondamento, perché è fondamentale avere le conoscenze necessarie su quanto è “normale” e fisiologico per poter individuare le situazioni problematiche.

Può collaborare con diverse figure professionali che operano nel settore della maternità e dell’infanzia, e quindi pediatri, ginecologi, ostetriche, consulenti in allattamento, psichiatri, educatori.

L’obiettivo della presa in carico è quello di promuovere la salute delle famiglie, fornendo sostegno e ascolto che aiutino i genitori ad essere consapevoli del proprio ruolo, e ad assumerlo nel modo migliore.

E’ importante sapere che è possibile fin dalla gravidanza rivolgersi ad uno psicologo perinatale, ottenendo supporto e informazioni utili, che permettano alla donna di effettuare scelte consapevoli, e di trovare una rete di sostegno capace di aiutarle nei momenti di maggiore vulnerabilità.

Nel periodo della gravidanza e dei primi tempi dopo il parto, infatti, avvengono grandi cambiamenti che, oltre ad essere spesso faticosi, portano con sé delle occasioni importanti di crescita personale dei genitori singolarmente e della coppia.

Nella consultazione con uno psicologo perinatale si tiene sempre conto di diversi aspetti, tutti fondamentali al fine di fornire il giusto sostegno alle famiglie.

Questi aspetti sono (http://www.psicologiaperinatale.it/PP/contenuti.html):

  • i veri bisogni di mamma e bambino

  • le credenze e i valori della società in cui è inserita la famiglia

  • la comunicazione con le donne e le famiglie

  • le ultime ricerche, gli studi più recenti, per un continuo aggiornamento

  • l’importanza della vita fetale come primo periodo di costruzione della salute

  • l’importanza dell’ambiente intorno alla famiglia nascente

Al momento, in Italia sono presenti due Associazioni che si occupano di Psicologia Perinatale: l’ASIPP (https://asipp.wordpress.com/) e il MIPPE (http://mippe.it/).

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Un commento su “Cos’è la Psicologia Perinatale?
  1. Ekaterina ha detto:

    Evviva Lucia))) ci sei)))

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