Agopuntura, questa sconosciuta…

L’agopuntura è un sistema terapeutico che mira a ristabilire la salute rimettendo in equilibrio l’energia vitale della persona. Secondo questa visione, la malattia è risultante da uno squilibrio di questa energia vitale, che viene bloccata o si muove troppo lentamente o troppo velocemente.

L’agopuntura è parte integrante della medicina cinese da più di 2500 anni, mentre in Occidente solo negli ultimi 20 anni circa è stata accettata e inglobata nel modello di cura alla persona.

Come madre natura. Terapie alternative per la gravidanza e il parto

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Anche l’OMS è giunta alla conclusione che ci sono abbastanza prove mediche a sostegno della sua efficacia, quindi raccomanda di integrare completamente l’agopuntura alla medicina convenzionale.

Come funziona? Sul corpo umano ci sono più di 2000 punti di agopuntura, distribuiti lungo 12 canali energetici (meridiani). Ogni meridiano è collegato ad un particolare organo, quindi quel dato organo può essere curato attraverso la stimolazione del meridiano corrispondente. Normalmente vengono utilizzati circa 200 punti, che vengono stimolati da minuscoli aghi che bloccano l’energia vitale in corrispondenza di questi punti.

Attraverso queste tacnica, l’agopuntore cercherà di attivare i canali energetici del corpo, curare delle malattie, rafforzare il sistema immunitario, aiutare le capacità di guarigione e alleviare l’affaticamento.

Ci sono 12 meridiani principali e altri 8 specifici della fisiologia femminile e del parto.

L’agopuntura è fra le più studiate terapie alternative. È stato dimostrato come questa terapia possa rafforzare il sistema immunitario, aumentare la secrezione dell’acido gastrico e la produzione di globuli rossi e bianchi, migliorare la circolazione e la pressione sanguigna, il ritmo e il volume della pulsazione cardiaca.

È sicura per mamma e bambino, e molte donne in gravidanza utilizzano questo mezzo per portare avanti una gravidanza sana. In gravidanza, l’agopuntura può essere utilizzata per diversi disturbi, ma viene usata soprattutto per alleviare dolori prenatali, o quelli del travaglio, o per stimolare l’avvio dello stesso. Un altro importante uso dell’agopuntura in gravidanza è la correzione della posizione podalica del feto. 7 volte su 10, i risultati sono soddisfacenti, e il bimbo si rimette a testa in giù in tempo per affrontare il travaglio e il parto.

Altri disturbi che si possono trattare in gravidanza: nausea e vomito, stitichezza, infezione della vescica, dolori, elevata pressione sanguigna, problemi di digestione. Sembra che sia molto efficace anche in caso di lieve anemia dopo il parto.

Si può trattare anche l’asma, si può aiutare una mamma fumatrice a smettere.

Le sedute di agopuntura durano da un minimo di 20 minui ad un massimo di un’ora, solitamente. Gli aghi sono molto sottili e penetrano solo gli strati superficiali della pelle, quindi può essere definita quasi indolore. Una volta inseriti gli aghi si può provare un leggero pizzicore, ma man mano che il flusso energetico migliora, dovrebbe crescere il senso di benessere.

Il terapista può usare varie tecniche per sitmolare i punti dell’agopuntura, tra cui la pressione con le dita, il massaggio, l’elettricità (elettro-agopuntura) e il calore (moxibustione). Nella moxibustione, un fascio di erbe a forma di sigaro noto come moxa viene acceso e tenuto a breve distanza dalla pelle per riscaldare l’ago o il punto dell’agopuntura. Si sente calore ma non si viene bruciati!
Insomma, visto che non ci sono effetti collaterali e che questa pratica viene riconosciuta anche a livello medico occidentale, potete trovare anche ambulatori pubblici che si occupano di agopuntura. Tentate questa strada, non ne sarete deluse!

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