La storia di Jolanda e Dylan

Il 10 giugno alle 3:53 del mattino è arrivato il nostro Dylan, all’ospedale di Asola (mn), vi racconto come è andata…

A mezzanotte e 30 ho un crampetto, che non m’insospettisce ma mi fa pensare, durante il giorno mi sentivo stanca, mi lavo i denti e dico a mio marito “mah ho dei movimenti strani”, vado a letto e all’una una contrazione forte, che riconosco bene, mi metto calmina e provo a dormire, dopo nemmeno 10 minuti un’altra, marito dorme, io per sicurezza vado in bagno a vedere ogni quanto sono, perché mi sembrano forti come per Dominick a travaglio attivo. Vado in bagno e all’1 sono ogni 3 minuti, il marito viene e gli dico “cosa facciamo aspettiamo o chiamo mia mamma?”, decidiamo di chiamare mia mamma che stia con Dominick, a lasciarlo mi veniva il magone, e all’.. partiamo l’ospedale che dista 35 km. Durante il tragitto ho forti contrazioni ogni 3 minuti, arriviamo in ps, il tempo delle carte e alle 2 sono in reparto sotto monitoraggio, non riesco a star stesa, il travaglio è di schiena e devo stare in piedi, dopo circa 30 minuti chiamo l’ostetrica e glielo dico, poi mi scappa la pipì, mentre vado in bagno altra contrazione, ma io devo spingere, l’ostetrica chiama subito il gine che mi visita, sono a diltazione completa, STO PER PARTORIRE!! 

Ancora non ci credo, chiedo la vasca, ma è troppo tardi, non si fa in tempo a riempirla, allora alle 2:45 entro in sala parto con mio marito e l’ostetrica, chiedo di stare in ginocchio che mi dà sollievo, inizio ad avere contrazioni più forti e mentre dondolo rompo il sacco. Iniziano le spinte e dopo le prime 3 mio marito mi dice che si vedono i ciuffi di capelli, io entro in uno stato di subconscio dove sento solo me il bambino e le spinte! Incredibile! So che devo lasciarlo andare, lo faccio, tra una spinta e l’altra trovo il tempo di riposare, dopo poco sento che sta per nascere, lo lascio con delicatezza, e lui collabora, un’ultima spinta ed è fra le mie gambe con gli occhietti aperti, blu, non lo scorderò mai. Alle 3:52 nasce Dylan, piange un po’, ha 2 occhi blu fantastici, mi tiro su sul lettino e me lo metto sulla pancia ancora col cordone, lui cerca il seno e si attacca, mio marito piange, io rido dalla gioia, sono mamma ancora, IL MIO AMORE E’ RADDOPPIATO, è un bimbo LOTUS Birth che ha lasciato andare la sua sorellina placenta dopo 8 giorni, in quei giorni in cui era ancora attaccata l’aura che aveva intorno a lui di serenità era unica, interagiva col cordone in un modo davvero speciale, conservava la sua spiritualità, e alla mattina dell’ottavo giorno con la manina l’ha staccata dolcemente mentre dormiva, un momento magico, un nuovo inizio, il Lotus è una magia che rifarei mille volte, di semplice gestione, il parto è stato breve, intenso ma fantastico, con una consapevolezza unica, rispetto al primo (che pure è andato bene, ma ho fatto solo taglio ritardato del cordone). Per ora mangia e dorme, pesa come il fratello (a farlo apposta non si riusciva), 3340 kg, ed è bellissimo!!!! Un bacio a tutte voi, auguro di provare presto questa gioia!!!!

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Pubblicato in Storie di mamme
2 commenti su “La storia di Jolanda e Dylan
  1. Ekaterina ha detto:

    Che meraviglia! Che magia straordinaria e’ LA VITA!

  2. Valentina ha detto:

    Che racconto magnifico! Mi sono emozionata! Auguri a Jolanda, Dylan e a tutta la famiglia! Quello che dice sul Lotus è assolutamente vero…è una magia. Ed è grandioso che sia riuscita a far entrare il Lotus anche in ospedale. L’amore tutto può… Shanti

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