Togliere il pannolino… ma come?

Di solito, in primavera, si inizia a pensare che i nostri bimbi possano liberarsi del pannolino, e in effetti anche le mie due bimbe hanno iniziato a farne a meno in questa stagione. Non è affatto essenziale che sia primavera, ma diciamo che alle mamme spaventa di meno affrontare lo spannolinamento quando arriva la bella stagione. I vestiti asciugano più in fretta al sole e all’aria aperta, e si sa che le prime settimane ci sarà un aumento del bucato.

Con Maia avevo provato a fare E.C. ma non sono andata avanti molto, mi dispiace ma è andata così, ho cercato di fare una cosa a metà e credo che questo ci abbia comunque aiutato. Fin dai primi giorni dopo la nascita, ho sempre dato a Maia la possibilità di fare pipiì e cacca fuori dal pannolino, ad ogni cambio, e i cambi erano molto frequenti, visto che abbiamo sempre usato i pannolini lavabili. Questo ha aiutato entrambe a familiarizzare con il wc, visto che il vasino non è mai stato molto apprezzato e considerato, e abbiamo proceduto così fino ai 2 anni. Fin dal primo anno, in estate, la lasciavo spesso senza pannolino, sia in spiaggia che a casa, in modo che la pelle respirasse e che non soffrisse troppo il caldo. In quelle occasioni spesso capitava che facesse la pipì, e cercavo di prevenire con delle cerate lavabili sotto di lei, cosa che non sempre bastava!

Ai due anni, quindi, Maia aveva già sperimentato le mutandine, lo stare nude e il fare pipì nel water. Tutte esperienze che, per i bambini che non hanno questa possibilità, possono essere fonte di “turbamento” se tutto avviene nello stesso tempo, e con pressanti richieste di “diventare grande” facendo a meno del pannolino. Poi, a dirla tutta, se ci pensiamo bene, siamo stati noi a chiedere al bambino di fare i propri bisogni nel pannolino, perché è una nostra comodità. Quando pensiamo che i nostri bambini siano pronti sia fisicamente che emotivamente a fare un passo oltre il pannolino, è nostro dovere cercare di rispettare i tempi del nostro bambino, accompagnandolo dolcemente e senza stress e forzature. Solo questa è la chiave del successo dello spannolinamento, non la velocità o la precocità.

Ma torniamo a Maia. A due anni e qualche settimana, ho detto a Maia che potevamo provare a stare senza pannolino per un po’ durante il giorno in casa, e che se le fosse scappata la pipì, mi avrebbe potuto avvisare per andare a farla insieme in bagno, nel wc. I primi giorni, quando stava senza pannolino, le pipì spesso finivano sul pavimento, e più o meno la sequenza è stata questa:

1- faccio pipì ma me ne accorgo solo quando mi sento le gambe bagnate, e vedo la pozza per terra, ma la mamma arriva prima che io possa dire qualcosa

2- sento che sta venendo la pipì ma è troppo tardi, finisce comunque per terra, e avviso la mamma (stavolta l’ho battuta sul tempo!)

3- Sento che arriva la pipì e avviso la mamma mentre sta uscendo… la mamma dice che è già un passo avanti!

4- Sento che arriva la pipì, esce una goccina ma riesco a fermarmi! Chiamo la mamma che è felicissima! Così finisco la pipì nel bagno

5- Finalmente sono in grado di sentire che devo fare pipì, avviso la mamma, vado in bagno con lei e faccio tutto nel water!!

Per la cacca più o meno le cose sono uguali, anche se ogni bambino è diverso e quindi ci saranno quelli che in pochi giorni ingranano subito con entrambe, quelli che hanno problemi con tutte e due, quelli che imparano subito a fare pipì nel wc ma hanno problemi con la cacca, e quelli che al contrario fanno da subito cacca nel wc ma hanno problemi con la pipì.

Poi ci sono differenze tra il pannolino del giorno e della notte, e anche lì non per tutti è uguale. Io in entrambi i casi ho tolto prima il pannolino di giorno, e poi dopo qualche mese, quando oramai anche quello della notte era sempre asciutto, anche di notte.

Devo dire che con Maia le cose sono andate molto bene rispetto all’esperienza che avevo avuto con Vera, più complicata, ma anche con Maia ho avuto qualche difficoltà. In pochi giorni era spannolinata, la portavo io in bagno ogni tot e col tempo lei ha imparato ad avvisarmi quando doveva fare pipì, ma con la cacca abbiamo avuto qualche problema. Credo che fosse maggiormente una questione di ordine emotivo, perché l’anno in cui abbiamo affrontato questa avventura è stato molto difficile per altri motivi, e sicuramente lei, con la sua enorme sensibilità, ha risentito delle emozioni negative e delle preoccupazioni che erano in circolo. Maia reagiva, oltre che mangiando pochissimo, anche rifiutando di fare la cacca nel water. Con vera era accaduto qualcosa di simile, durante la mia gravidanza di Maia, il trasloco e la nascita della sorellina, ma riguardava la pipì.

Con Maia, avendo provato di tutto, posso dire che l’unica cosa che mi ha aiutato in questo lungo anno è stata solo tanta pazienza, e il non perdersi d’animo (anche se ogni tanto, nei periodi di maggiore stanchezza, la disperazione era pronta a spuntare fuori!). Tutto si è risolto da qualche settimana, dopo quasi un anno appunto, quando la situazione familiare si è riassestata su ritmi normali, e quando la mamma è tornata ad essere più serena e più presente con la testa. Ora quando deve fare la cacca mi chiama e andiamo in bagno, senza alcuna difficoltà. E il cambiamento è avvenuto da un giorno all’altro, nel vero senso della parola!

Forse il mio racconto non contiene molti spunti pratici (ma possiamo parlarne nei commenti!), ma credo che sia importante puntare proprio sul percorso che si fa, sulla serenità con cui si affronta questa avventura, e non sul risultato immediato o sullo spannolinamento più precoce di altri. Dico questo perché anche io ho avuto l’ansia, sia prima che durante, di riuscire, e penso sia normale, ma non porta da nessuna parte. Se sentite che state in ansia per questo passaggio, cercate piuttosto di rimandare ad un momento in cui siete più tranquille, o iniziate continuando a ripetervi che non vi aspettate nulla. Godete dei piccoli progressi dei vostri piccoli, dvertitevi con loro e cercate di organizzarvi per limitare i piccoli disguidi che sicuramente arriveranno, e sarà un’esperienza arricchente per tutta la famiglia!

Maia con le mutandine, a 13 mesi

Maia con le mutandine, a 13 mesi

Maia sul wc a 13 mesi

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Vera che legge sul wc, a 2 anni

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Un commento su “Togliere il pannolino… ma come?
  1. Sara ha detto:

    Ciao Lucia, ma tu hai usato mutandine normali o quelle un po impermeabili?

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