“Rimedi placentari per l’autocura” di Cornelia Enning

“Oggi si ignora la placenta e se ne nega la funzione fisiologia protettiva anche nel periodo di transizione dalla vita intra- a quella extrauterina. Il cordone viene reciso velocemente, se mai qualcosa ha valore questo è il sangue del cordone, ma non per il bambino a cui appartiene, no, per altri bambini, malati; la placenta viene tirata fuori prima possibile e buttata via. La donna spesso non la vede neanche e sa a malapena che c’è”.

Il termine “placenta” in latino significa “focaccia“, e in tedesco viene tradotto come “torta della mamma“. Entrambi questi nomi richiamano una funzione alimentare della placenta, e fino a poco tempo fa i rimedi placentari erano conosciuti e molto usati (polvere di placenta e essenza di placenta). Ai giorni nostri abbiamo perso questa abitudine, perché come ho citato appena sopra, spesso le donne a malapena sanno di avere una placenta che nutre il bambino che portano in grembo, quasi mai la vedono, figuriamoci se possono pensare di utilizzarla per farne dei rimedi! Ma per fortuna negli ultimi tempi si sta di nuovo diffondendo questo tipo di conoscenza, come testimonia questo libro molto interessante.

Si affrontano le tradizioni storiche ed etnografiche relative alla placenta e al suo uso, le tradizioni nei diversi paesi del mondo e nelle diverse epoche. Si passa a parlare della situazione legale in Italia, della regolamentazione legale dei rimedi privati, aspetti molto interessanti per chi si accinge ad effettuare una nascita pensando poi di realizzare dei rimedi con la placenta.

In questo testo si spiega bene a cosa possono servire i rimedi, in quali casi possono essere utili, come conservare la placenta in attesa di farne dei rimedi (placenta fresca, essiccata, polverizzata). Ci sono ricette per la farmacia domestica, utili per tutta la famiglia, si parla di rimedi omeopatici creati con la placenta, e anche di tintura madre.

Credo che questo libro risulti molto utile a chi desidera una nascita Lotus e a chi, in casa o in ospedale, vuole utilizzare la forza e le proprietà di questa straordinaria alleata di madre e bambino.

 

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Pubblicato in L'angolo dei libri, Parto
Un commento su ““Rimedi placentari per l’autocura” di Cornelia Enning
  1. Valentina ha detto:

    E’ uno dei libri più preziosi che ho e che custodisco più gelosamente.La curatrice dell’edizione italiana è un angelo di nome Gabriella che ho avuto la fortuna di avere accanto durante la nascita di Attilio e forse anche per questo mi fido così tanto di quanto c’è scritto.
    Noi abbiamo deciso di farci fare dei rimedi omeopatici con un pezzetto di placenta e ne siamo davvero soddisfatti. Li trovo efficacissimi nella cura di tosse e raffreddore dei bambini; sono stati provvidenziali per aiutare Elena a guarire da una brutta stomatite; hanno persino evitato a Marco, il mio compagno, di ricorrere ai nefasti antidolorofici per risolvere le cefalee dovute alla sinusite. Insomma, sono un ottimo alleato per tutta la famiglia!
    Il libro, comunque, è uno scigno di informazioni, testimonianze e leggende, oltre che di ricette a base di placenta: imperdibile, direi!!
    baci

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