Allattare dopo i… 3 anni!

Ebbene sì, anche se ho da poco scritto un articolo sull’allattamento oltre i 2 anni, un’amica mi ha chiesto di spendere due righe per quelle mamme che si trovano ad allattare anche dopo i 3 anni, o dopo i 4 anni, o dopo i 5… La mia prima bimba è stata allattata fino ai 3 anni e 7 mesi, la seconda tra poco compirà 3 anni ed è ancora ciucciante, e con ritmi più serrati di quanto facesse la sorella, quindi questa volta potrei arrivare anche a 4, a 5 o oltre, chi lo sa?

L’OSSERVATORE

Proviamo a immaginare di vedere una mamma che allatta un bambino di 3 anni e mezzo (o 4 o 5).

Cosa si pensa? Si pensa “Ma come mai un bambino così grande ha ancora bisogno di essere allattato?”. In realtà, i bambini sono cuccioli d’uomo, di mammifero, e sono sempre stati allattati per anni, così come lo sono ancora adesso in molte culture. Probabilmente ci sono, anche in Italia, molti più bambini allattati a questa età di quanto osiamo immaginare. Perché dopo una certa età si smette di allattare fuori casa, e questa coccola diventa un momento di intimità tra mamma e bambino di cui si può tenere il resto del mondo all’oscuro. A volte anche i bambini stessi preferiscono poppare quando sono soli con la mamma, perché in altre occasioni hanno cose più interessanti da fare, e perché si rendono conto che non è cosa comune vedere poppare un bambino grandicello, e spesso sono sensibili alle battute e alle occhiatacce delle persone che assistono. Comunque, allattare anche fino ai 6-7 anni è normale per la nostra specie, fisiologico oserei dire, e ne sono la prova i “denti da latte”, che guarda caso iniziano a cadere intorno ai 6 anni. Vi siete mai chiesti come mai si chiamino così? Perché sono i denti che crescono e vengono utilizzati dal lattante. Se fosse normale smettere di allattare a 1-2 anni, che senso avrebbe possedere dei denti da latte fino ai 6-7 anni? Per usare il biberon? Non credo proprio! 😉

Cosa si prova? Per chi non lo ha mai provato l’allattamento oltre i 3 anni, questa immagine può suscitare emozioni anche negative, e ad essere sincera se mi avessero detto, prima di partorire la mia prima bimba, o quando aveva 6 mesi, che avrei allattato fino ai suoi 3 anni e mezzo, non ci avrei creduto e mi avrebbe fatto anche molto strano. Ci si può sentire a disagio vedendo un bambino grande che poppa, anche se poi pensandoci bene ci si può chiedere il perché di queste sensazioni. Cosa c’è di così strano? Perché dà fastidio, perché imbarazza? Io credo che dietro a tutto ciò ci sia qualcosa che non è più istintivo, ma che è dettato da secoli di condizionamenti culturali: un legame forte e resistente come quello tra madre e bambino non si può ricreare, e anche se questo accade anche per le coppie non allattanti, possiamo dire che l’immagine del bambino allattato richiama fortemente questo legame, lo simbolizza: un essere vivente che nasce nel ventre di una donna, e che viene nutrito anche per anni col suo seno, sono qualcosa di veramente potente, segno di una Natura perfetta, grandiosa, e soprattutto di un legame di sangue fortissimo. Il legame, la dipendenza, l’amore, la simbiosi, nel nostro mondo occidentale fanno paura. Questo è un dato di fatto.

I bambini non devono essere “viziati” dall’amore, dal contatto, dal dormire insieme, dal seno, dallo stare con la mamma, ma devono imparare a stare da soli, ad addormentarsi e consolarsi da soli, al massimo col ciuccio, devono stare nel passeggino, devono andare all’asilo il prima possibile per “socializzare” e staccarsi dalla mamma, devono imparare ad essere indipendenti.

Questo perché, secondo me, è necessario per creare delle società come le nostre, fatte di persone che sono insoddisfatte e sono alla continua ricerca di qualcosa (consumismo sfrenato), e non sono in grado di vivere in pace e soddisfatti (le guerre portano soldi).

Detto ciò, vedere che un bambino e la sua mamma se ne fregano di queste “leggi” fa indignare e fa anche sorgere il dubbio che forse ci possa essere un altro modo di fare le cose, ma anche i dubbi non sono leciti. Come quei genitori che non si pongono neanche il dubbio se vaccinare o meno i propri figli, perché “se lo fanno tutti lo farò anche io”.

LA COPPIA ALLATTANTE – La mamma

Proviamo a immaginare (per chi non allatta ancora o per chi allatta un neonato o un bimbo poco più grande) di allattare un bambino di 3 anni e mezzo (o 4 o 5).

Cosa si pensa? Si pensa “Il mio cucciolo è così dolce e attaccato alla sua mamma, ha ancora bisogno del seno e delle coccole, anche del latte dolce, che “stranamente” non è svanito e non è scaduto, ma continua ad essere prodotto e ad essere perfetto per il mio bambino in crescita, come è perfetta la Natura…”. A volte si pensa anche “Mannaggia ma quando smetterà di chiedermi di poppare? Sono un po’ stanca… e poi i miei familiari mi rompono sempre che devo togliere la tetta, ma perché non pensano ai fattacci loro?”. Oppure “Per fortuna che prende ancora il seno, se no con questa maledetta influenza intestinale si sarebbe disidratato e saremmo finiti in ospedale, o visto che non mangia quasi nulla sarebbe ancora più magrino…”. Si pensa insomma che sia da una parte comodo, anche per addormentare il bambino, o per consolarlo in certe occasioni, ma può anche pesare, soprattutto per le pressioni di conoscenti, amici e familiari che non si fanno problemi a far conoscere la propria opinione, mai richiesta per di più. Poi ci si chiede spesso, ma che diavolo interessa agli altri che faccio delle mie tette col mio bambino? Se producono ancora latte dopo 3 anni e mezzo ci sarà un motivo, no? Se no la Natura avrebbe previsto che finisse molto prima. E comunque l’allattamento riguarda solo mamma e bambino, nessuno si deve permettere di intromettersi!

Cosa si prova? Si prova a volte stanchezza, a volte fatica per le richieste ancora molto frequenti dei bambini, ma si prova anche gioia e soddisfazione, perché si sente di stare facendo la cosa giusta per il proprio piccolo, perché oltre a nutrire il corpo, il latte di mamma nutre anche la mente e soprattutto la fiducia e l’indipendenza. Sì, proprio così, si sente che soddisfacendo i bisogni del proprio bambino, una volta che lui sarà pronto, non avrà difficoltà a staccarsi, a rendersi indipendente, e solo perché avrà raggiunto lui quella fase di sviluppo, non quando lo dicono gli altri ma quando lo sente lui.

LA COPPIA ALLATTANTE – Il bambino

Proviamo a immaginare di essere un bambino di 3 anni e mezzo (o 4 o 5), ancora allattato.

Cosa si pensa? “Che bello, la mia mamma sia sta sedendo sul divano e ha appena detto che va bene, mi darà il latte! Il latte della mamma è così buono, dolce, sempre tiepido, e mi fa stare bene”, oppure “Meno male che posso ciucciare la tetta della mamma, sto tanto male e non mi va niente, solo il latte della mamma, anche quando ho tanta sete sento che il latte mi aiuta a stare meglio” o ancora “Ma perché la nonna dice che sono troppo grande per prendere il latte della mamma? A me piace e anche la mamma mi sorride sempre quando mi allatta, quindi è felice anche lei… Forse che la nonna lo vorrebbe pure lei?”.

Cosa si prova? “Mi sento triste e spaventato, è successa una cosa brutta ma per fortuna ritrovo il mio porto sicuro tra le braccia della mamma e al suo seno, e dopo so che starò molto meglio e potrò tornare a giocare tranquillo”, o anche “Ciucciare il latte mi piace anche perché sento il profumo di mamma, siamo vicini vicini, lei mi coccola, stiamo da soli io e lei e mi piace tanto perché guarda negli occhi solo me… Sento il suo cuore che batte e mi sembra ancora quando ero nel pancione e nuotavo, nuotavo…”. Il bambino si sente rassicurato dall’essere allattato, sente che vengono accolti i suoi bisogni anche in questo modo, vengono rispettati i suoi tempi e anche se a volte si rendono necessari dei limiti, avere il seno anche una sola volta al giorno è sempre meglio che smettere del tutto.

Insomma, mamme che allattate bimbi grandicelli, non sentitevi sole, e soprattutto sappiate che state facendo un enorme dono al vostro piccolo, che se lo ricorderà e ne trarrà beneficio per tutta la vita. Oltre a lui, anche i suoi figli ne trarranno benefici, perché un bimbo allattato a lungo, diventato adulto, sarà più facile che sostenga la sua compagna nell’allattare a lungo i propri figli! Allattare è un investimento per il futuro della nostra famiglia, e di tutta la nostra società…

Vera a 3 anni e 3 mesi

Vera a 3 anni e 3 mesi

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83 commenti su “Allattare dopo i… 3 anni!
  1. Gloria ha detto:

    Grazie Lucia..mi ci voleva proprio. 🙂

    • mia ha detto:

      salve. Il mio cucciolo ha un anno quasi. DirVi che è stata dura è poco. Lo gestisco da sola praticamente e con grandi difficoltà di ogni tipo e lui è un bimbo super attaccato a me. Non avevo latte, zero. Soldi spesi per farlo arrivare, integratori, sistemi alternativi tipo dap, consulenze a pagamento. Ma ho raggiunto solo l’allattamento misto. Questo fino ad un mese fa quando il mio piccolo ha iniziat a rifiutare il latte vaccino. Niente, non lo vuole. I vari medici hanno detto che potrebbe essere intollerante e di smettere con il seno perché nuoce alla sua autonomia. Ma proprio ora dopo un anno di fatica dovrei smettere di allattare? Mio figlio vuole il mio seno per Tutto, è un bimbo tanto vivace e tenace e non vuole dormire se non al seno! Vi scrivo tutto questo perché il vostro articolo di aiuta a considerare un opzione diversa e a prolungar il mio allattament fino a quando il mio cucciolo ed io sentiremo che è giusto farlo, senza forzature di ogni genere! Grazie!

      • Lucia ha detto:

        Ciao Mia, e intanto grazie per averci scritto della tua storia. Mi dispiace per le difficoltà che hai incontrato nei primi tempi, è una storia comune a molte mamme, sicuramente pesante da gestire, ma accetta i miei complimenti per non aver mollato! Io credo che il tuo bimbo sia molto saggio, e abbia iniziato a rifiutare il latte vaccino perché non ne ha più bisogno 🙂 Immagino che mangi anche altro, tu lo allatti, quindi non ha bisogno di altro latte, è normale e perfettamente logico, oltre che un passo avanti quanto a salute! Il latte vaccino non è il massimo, anche se in giro si dice il contrario, quindi io ne sarei contenta! Non capisco come mai dovresti smettere col seno se è possibile che lui sia intollerante, sarebbe molto peggio! Non potresti assicurargli l’apporto del tuo latte, che per lui va benissimo! Ma anche se non è intollerante, e semplicemente non ne ha più bisogno, non vedo perché dovresti forzarlo ad assumere latte vaccino. Si vive benissimo senza, anzi meglio!
        Per quanto riguarda il seno, a un anno qualsiasi bimbo allattato vive quasi attaccato al seno! 😉 E’ ancora piccolissimo, e se TU e LUI (nessun altro deve mettere bocca in questo rapporto esclusivo) volete continuare, potete farlo tranquillamente. Le mie bimbe hanno sempre e solo dormito al seno (o in fascia, a dire la verità) fino oltre i due anni, poi lentamente hanno iniziato a diminuire le richieste, ad addormentarsi anche senza, ognuna coi suoi tempi e i suoi modi. Ma a un anno eravamo nel pieno dell’allattamento senza limiti!
        Non temere che non avrà alcun problema di autonomia, anzi, se il suo fisiologico bisogno del seno sarà soddisfatto finché vorrete, finché appunto lui ne avrà bisogno, sarà un bambino più sicuro e indipendente, non ora, quando l’indipendenza è fasulla (a un anno i bambini non possono essere indipendenti, hanno bisogno di noi per tutto!), ma quando potrà essere reale. Indipendenza significa sentirsi sicuri di avere interiorizzato una figura che si occupa di te, averla sempre dentro. E potersi allontanare perché si sa, dentro, che si potrà tornare in ogni momenti di bisogno. Se si interrompe questo legame quando il bimbo ancora non è pronto, tutto ciò è reso più difficoltoso, rimane un buco, quindi non credo proprio che sia da preferire questo modo.
        Che ne pensi? 🙂

      • mia ha detto:

        grazie per l’attenzione! Il mio bambin è un bimbo ad alto bisogno, sempre in braccio, con grandi difficoltà a rilassarsi ed iperattivo! È anche un bimbo davver tanto impegnativo. Mi sta impegnando un modo di vivere completamente diverso da come avevo fatto prima della sua nascita. Abbiamo un contatto molto forte e qui sorgonoi problemi. Lui vive nel marsupio con me da quando è nato e il seno per lui è un punto di riferimento e capita che lo pretenda con forza, tipo infila la mano nella maglia, piange come un matto finchè non gli do il seno. Questo porta tutti a dire che dovrei allevarl diversamente, che lo sto viziando, che comprometto il suo futuro. È dura convincersi che non sia così, quando anche i medici ti dicono che lo devo rendereautonomo. In più ho l’esigenza di trovare un lavoro e dovrò metterl al nido, cosa che porta tutti a dire che continuando con l’allattamento lo rovino. Per tutti intendo amici, conoscenti, pronti a dimostrare come l’alto contatt non è altro che un modo per render dipendenti i figli. Ho letto con interesse il vostro articolo ma mi chiedo come fare a inserire al nido il mio piccolo e quanto l’allattamento possa o meno compromettere la sua presunta socializzazione. So anche di maestr che accusano le mamm che allattan a lungo. Vorrei solo fare la scelta giusta per il mio piccolo e ora come ora sento che dovrei continuare ad allattare,sperando che sia la scelta migliore! Ma mi pesa non doverlo dire per evitare brutti giudizi! Grazie ancora per l’ascolto!

        • Lucia ha detto:

          Mia ti rispondo con calma domani!

          • mia ha detto:

            salve, avevo scritto qualche giorno fa. Credo proprio che continuerò ad allattare, nonostante tutti si aspettino che smetta quest’estate quando mio figlio avrà più di un anno. L’uniche mie perplessità riguardano il nido, dove forse dovrò mio malgrado inserirlo mezza giornata, e la possibilità che il mio latte inizi a essere poco e già è complicato mantenere per me la produzione. Comunque, in segreto, continuerò ad allattare. Vi scrivo con il mio piccolo sdraiato su di me con il seno in bocca. Il mio bambino, specie in giorni dove ha fastidio o altro, si addorment con il seno e rimane in questa posizione. Ricerca il seno se si allontana nel sonno come ho già scritto è complicato capire cosa è più giusto se consigli anche di medici dicono il contrario e il mio istinto è purtroppo fa confusione! Ma leggerVi è un piacere perché mi permettete di avere un parere alternativo e non è poco! Ps nel mio caso allattare ha sballato il mio metabolismoe non perdo peso, anzi, sembra una colpa essere in carne e voler comunque allattare anche se così non si torna in forma! Ma va bene così! Un abbraccio a tutti!

          • Lucia ha detto:

            Eccomi Mia, scusa se ti ho fatto aspettare! Come ho risposto prima a Angela, non tutte le mamme dimagriscono allattando, ma alimentandosi bene si può stare tranquille di fare la cosa giusta! Io personalmente ho sempre preferito che la mamma fosse morbida, era bellissimo abbracciarla! 🙂
            Forse puoi capire cosa è giusto fare se fai zittire tutte le voci esterne, perché in questo rapporto siete importanti e avete voce in capitolo solo tu e il tuo bambino. Psicologicamente è importante seguire i tempi di ogni bambino, e partendo dal presupposto che tu non sia una mamma che insegue il bambino per farlo poppare, ma che sia lui che lo chiede normalmente come lo fa ogni bambino allattato, potete continuare finché vorrete. In tutto il mondo NON occidentale, e anche in Italia fino a un centinaio di anni fa, i bambini venivano allattati normalmente 3-4 anni, e appunto questo accade ancora in tutto il mondo dove si rispetta la natura e la fisiologia. Ci sono tanti fantomatici esperti che dicono che allattare a lungo possa portare danni, ma gli psicologi perinatali, che studiano proprio il periodo che va dal concepimento ai primi anni di vita del bambino, ci insegnano che si può allattare anni e, partendo dal presupposto che la relazione tra mamma e bambino sia sana, questo non solo NON crea problemi, ma può dare grandi benefici!

        • Gin ha detto:

          Cara Mia, credo che tu sia combattuta tra l’ascolto del tuo istinto e tra quello che è culturalmente accettato ( solo per abitudine) nei giorni nostri. Il mio bambino ed io siamo a 33 mesi di allattamento e stiamo benone. Se il tuo bimbo vuole stare attaccato a te nel marsupio e vuole il contatto fisico lascialo fare quanto vuole, senza orari. Io l’ho sempre fatto addormentare al seno e lo trovavo un asso nella manica per una mamma. La sera ci accoccoliamo e col seno si rilassa e si addormenta in pochi minuti. La natura ci ha donato il latte anche per questo. Non viverlo come un problema o una schiavitù, è un dono che bisogna saper apprezzare come soluzione per tutto : nanna, dolore, sete, fame, coccola…. Tutto in uno! Ma ci pensi? Che fortuna ad aver continuato? Alcune mamme purtroppo rendono i loro piccoli forzatamente indipendenti ma poi a trent’anni ancora gli stirano i vestiti. Preferisco la strada della saturazione: ovvero dargli tutte le coccole possibili e renderlo il più soddisfatto possibile in modo che da grande sappia che io ci sono sempre ma potrà andare da solo. Lascialo poppare finché non si stacca da solo, è un modo che la natura ha creato anche per farci riposare insieme al nostro piccolo. Daglielo tanto quando lo chiede e fallo staccare da solo. Sarà meno ansioso e meno nervoso quando lo vorrà ancora perché sa che tu non glielo negherai. Ti auguro tanta serenità. Lascia perdere chi ti dice che lo rovinerai. L’amore non rovina nulla. Al nido non avrai problemi perché il bimbo sa benissimo che se la mamma non c’è, anche il seno non c’è e appena andrai a prenderlo attaccalo con amore finché non si staccherà da solo ( insisto su questo fatto perché spesso è la causa principale della poca produzione). Attaccalo anche più volte, facendo continui cambi anche se ti sembra vuoto, perché non è vuoto. La produzione di latte è costante e tuo figlio potrebbe “bere” direttamente dal seno ( notizie imparate da contatti LECHE LIGUE). Auguri per tutto!

        • Lina ha detto:

          Ciao Mia! Allatto ancora la mia bimba di 28 mesi dal suo secondo giorno di vita…. ricordo ancora come i primi momenti sia stata lei ad insegnarmi come fare: incredibile! E poi tutte le paure di non averne a sufficienza, il sonno mancato, la stanchezza…. ora mi sembra di essere nata solo per fare questo: non solo allattarla ma darle tutta me stessa! Faccio questa premessa per dire che non penso assolutamente che l’allattamento prolungato generi morbosità nei bambini, l’attaccamento è più il nostro che il loro: lo dico con certezza perché la mia bimba, nonostante ciucci ancora molto, è socievolissima non ha problemi a stare con altri e cerca sempre di relazionarsi anche con chi non conosce! Sicuramente ha un carattere espansivo ma l’allattamento non la frena affatto. Anche io odio tutti i commenti, ti fanno dubitare di te stessa, ma non bisogna dargli peso, la convinzione di fare del bene ai nostri bimbi te la da il loro sguardo pieno di amore che riempie il nostro mentre li allattiamo.
          Un piccolo appunto sul tornare in forma dopo il parto e durante l’allattamento: io ho perso tutti i chiletti in più dopo circa un anno e mezzo, senza nessun sacrificio o impegno solo senza esagerare con le schifezze e credo grazie all’allattamento…. infatti sono spaventata per quando smetterò perché allattare è un notevole dispendio di energie e di calorie! Quindi allattare fa bene a questo aspetto, non devi certo smettere obbligatoriamente per rimetterti in forma! Fa molto più male il nervosismo e lo stress. Invece il lavoro purtroppo ha un’esigenza di distacco, ma il nido se è una buona struttura è una buona soluzione che in poco tempo il tuo bimbo apprezzerà. Ti faccio tanti auguri!

  2. Sara ha detto:

    Grazie anche da parte mia. Ci voleva si, un pò di rinforzino di autostimaallattante ; ) Ringrazio il cielo di averti incontrato e anche Alice 3 anni e tre mesi come Vera nella foto!

  3. Federica ha detto:

    Così come come nella foto di vera, cosa colpisce tanto me e mio marito quando elisa (3 anni e 1 mese ieri) ciuccia, è lo sguardo, che è rimasto lo stesso da quando l’ho attaccata al seno la prima volta a pochi minuti dalla nascita. È uno guardo che va oltre lo spazio e il tempo, è perso in un mondo di benessere e d’amore unico. Mio marito dice che sembra che ritorni nella mia pancia… Poi quando si stacca tutta felice mi guarda e mi dice “mamma il tuo latte è molto buono, è dolce, è dolcissimo e mi fa stare bene” … Non ci sono parole! Grazie Lucia le tue parole trasmettono sempre tanta carica e voglia di continuare con questo amore speciale!

  4. Lucia ha detto:

    Gloria, Sara, Federica, grazie a voi… Sono felice di aver dato voce anche al vostro cuore…

    • sabina ha detto:

      Ciao mamma di Angelica ha 3 anni e tre mesi la allatto anche in pubblico gia’ sapevo che lo avrei fatto, tutti dico tutti mi ossessionano da quando aveva tre mesi che il mio latte era cattivo invece quando il reflusso la faceva sempre ricurgitare non dormire e non manare e e’ stato il suo sostegno, condivido e lo urlo chr allattare e’ naturale. Vi abbraccio a tutte mamme d’ amore con o senza latte. Che siate felici con voi.stessw ed i vostri bimbi.

  5. Silvia ha detto:

    Ciao Lucia!!! Sono Silvia e sono la mamma di Nahele, bimbo di quasi 9 anni e mezzo, allattato fino al giorno prima del suo 5° compleanno. In tutto questo tempo, Nahele ha dovuto prendere l’antibiotico solo una volta (per la scarlattina)ed è curato con farmaci omeopatici per i raffreddori di stagione…Sono felice della scelta che ho fatto:allattare a lungo è stata un’esperienza speciale e istintiva… Abbiamo smesso di comune accordo…senza traumi… Nahele è un bimbo forte, indipendente, ma coccolone e sensibile…
    Spero di aver posto delle buone basi del suo futuro relazionale…
    Un caro saluto
    Silvia

    • Lucia ha detto:

      Ciao Silvia, grazie per la tua testimonianza! Hai voglia di raccontarci come avete finito questa bellissima avventura? Il tuo bimbo è molto fortunato ad avere una mamma così disponibile e anche così attenta alla salute, sono certa che questo dono che gli hai fatto sia davvero una base ottimale per la sua crescita e il suo futuro, sia psicologici che fisici. Complimenti! Un abbraccio

  6. Ekaterina ha detto:

    Grazie Lucia, bellissimo, finalmente ho letto questo articolo. Io istintivamente avevo deciso di allattare finche’ la mia bimba lo desidera(in piu’ ho un ricordo del mio fratello, che viene privato della tetta a 2 anni e 2 mesi drasticamente…povero cucciolo…che strazio). Poi avevo letto il libro “Sapore di mamma”…piangevo…penso che l’allattamento ed il legame che si crea nella coppia madre-bambino e’ meraviglioso, e’ da scoprire ogni giorno. Per ora siamo ad 1 anno e 8 mesi.

  7. serpes ha detto:

    parlate di condizionamenti culturali quando siete fino al collo nel più ostico e vecchio dei condizionamenti, cioè che siano le femmine a dover essere più attaccate ai figli…alla faccia del naturale questa è una cosa inculcata solo dalla cultura
    gli animali non provano un bel niente…..è una strumentalizzazione anche quella, a mio parere, per rafforzare l’idea che le femmine devono essere più attaccate ai figli dei maschi, un idea che ha la sua bella utilità nella società…
    chissa perché si analizzano solo le specie dove sono le femmine a stare dietro alla prole
    come se non esistessero specie dove lo fanno di più i maschi, a prescindere che magari i figli li partorisce la femmina…
    saranno speci di minor numero ma esistono!!! come esistono anche comportamenti omosessuali negli animali
    è un condizionamento culturale non voler allattare?
    no, è un condizionamento a mio parere vedere la donna come la vedete voi!

    • Lucia ha detto:

      Non mi è ben chiaro il tuo commento Serpes, comunque io non ho detto che siano le mamme che “devono” essere più attaccate ai figli, semplicemente il seno lo hanno le madri, questo non lo si può negare, no? E che c’entrano i comportamenti omosessuali? Noi (noi chi poi?) vediamo la donna per come è, una femmina di mammifero 😉

  8. serpes ha detto:

    Un attimo OK….alcune cose e’ vero le ho aggiunte io…beh “voi”potevi anche passarmelo …e’un post e poi anche commenti x cui il pensiero mi sembrava collettivo…cm va bene…bando alle congetture…restando sul letterale io leggo che un atteggiamento di contrarieta’ad allattamento prolungato sarebbe dettato da condizionamento culturale. Contesto rivendicando il fatto che non e’cosi’; chi non pratica allattamento puo’essere libero o libera e cosciente e consapevole e naturale tanto come chi lo fa. Inoltre chi allatta puo’essere (o non essere) una persona succube di una cultura solo che e’la cultura inversa all’altra. Morale uno non dovrebbe dire che la propria scelta e’naturale a meno che non intende naturale non in senso oggettivo ma soggettivo. Non e’naturale cio’che e’naturale ma cio’che e’naturale per se’. Come fa ad esistere un naturale un fisiologico se negli stessi animali (anche nei mammiferi femmina)ci sono decine di modi diversi di fare?o anche nelle piante…..o culture…o tutto…come appunto omosessuali…intersex..c’entrava…serpes

    • Lucia ha detto:

      Mi dispiace ma non sono d’accordo 🙂 Il seno è stato inventato non per essere oggetto sessuale ma per svolgere la sua funzione, cioè allattare la prole, come fanno tutti i mammiferi. Certo che chi non allatta può essere libero e cosciente, per il “naturale” dipende cosa si intende, allora lasciamo stare questa parola e diciamo che non usa il seno per lo scopo per cui è stato inventato.Hai ragione, anche chi allatta può essere succube di una cultura, così come esistono madri patologiche che allattano e l’allattamento entra a far parte della patologia.
      Ci saranno anche molti modi diversi tra i diversi mammiferi, ma a quanto so io le femmine che producono latte lo usano per nutrire il proprio piccolo. Le eccezioni poi ci sono sempre 😉

      • serpes ha detto:

        Beh dovremmo chiedere a chi ha inventato il seno…ammesso sia cosa possibile…e’tutto molto soggettivo secondo me sia la parola naturale sia l’idea sullo scopo di un organo..chi mi vieta di pensare che invece e’stato creato ad altro scopo che allattare oppure Anche per allattare oppure che la funzione allattare e quella sessuale o anche nessuna funzione particolare….abbiano pari dignita’…io non mi sento dissacrante perche’penso questo..e neanche poco rispettosa,visto che io il seno ce l’ho. se uno mi dice che e’solo un trastullo sessuale non e’che mi offendo…Al corpo in generale do’poca importanza,do importanza allo spirito per cui. sicursmente anche tu dai importanza anche allo spirito. ma voglio dire…mi capita di pensare che una parte del corpo (per cui anche questa) non e’che significhi molto. non vorrei essere volgare ma ci sono parti del corpo nate x funzioni naturali ma poco nobili…pero’tanti le identificano come parti x fare cose belle e piacevoli…che a volte significano amore. se non ce chiusura mentale….insomma tutto e’relativo…secondo me. scusa se sembro dissacrante ma non voglio offendere,siccome ho trovato qs cose

        • serpes ha detto:

          Dicevo qs cose scritte pubblicamente allora e’chiaro che sempre pubblicamente beh si possono anche incontrare persone che magari non pensano che un organo “serve”a quella cosa o che vedono la “sacralita”in altre cose. se ti devo dire la mia non e’che serva ad allattare diciamo che per me volendo se uno vuole ci si puo’allattare. Sinceramente nella mia vita a cosa serva di preciso non lo so. Serve a quello che di volta in volta voglio. o a nulla. Non e’che mi ponga molto il problema..ho anche altre parti del corpo che non hanno scopo definito. Sugli animali beh forse cosi’il discorso e’un po’vago perche’come facciamo a sapere se non lo usano anche per fare altro?il mondo animale e’molto vasto ha tanti aspetti ancora da studiare..queste sono semplificazioni

          • Lucia ha detto:

            Beh non so cosa risponderti, nel senso che tu hai portato la tua opinione, ma credo che non si possa dire che non si sa perché sia stato inventato il seno. Se tu non ti poni la domanda va bene, ma non vuol dire che non ci sia una risposta.

    • sabina ha detto:

      Ciao Serpes, ma come ci sei finita in questo sito? Sembri arrabbiata.
      Ti auguro di trovare le tue risposte.

  9. cla79 ha detto:

    ????????!!
    non vorrei dire ma a me risulta l’esatto contrario….
    soprattutto per quello che riguarda l’aspetto “intromissioni” di cui parli e l’aspetto di “essere lasciate sole”.
    Forse dipenderà dalla zona geografica di residenza, allora io dovrei venire a vivere dove vivi o vivete voi, e voi a vivere qui, in questa zona di Milano monza-brianza, forse nella tua zona si starà imponendo la cultura di non allattare ma al contrario qui sta prendendo piede in maniera spesso invasiva e invadente, poco discreta…prepotente…la cultura che devi allattare per forza.
    Tanti se ne fregano di come una famiglia la pensa, del suo sentire delle sue opinioni…e se non possono obbligarti certo però si intromettono eccome. Insomma provarci ci provano sempre
    A me e al mio compagno ostetriche e quasi tutto un reparto tranne qualche ostetrica intelligente ma molto in minoranza ci sono quasi saltati addosso chi in modo sottile chi quasi in malo modo perché noi non volevamo allattare ma alimentare con l’aggiunta, infatti ovviamente poi alla fine abbiam fatto quello che volevamo cioè usare il biberon
    si ma tra un po’ dovevamo arrivare a mandare a quel paese…
    e poi se noi non avevamo le pa@@@ mi sa che la spuntavano….scusate il termine ma è così
    ho amiche che per fare il cesareo in certi posti han dovuto fare carte false
    io perché non allattavo se fosse per loro ero una delinquente ancora un po’
    per cui alla fine per me ha ragione serpes….tutto può essere “cultura dominante” anche allattare, basta che ci sia gente che non accetta gli altri..
    naturale è una parola che usa sempre chi vuole avere ragione su gli altri..se vuoi fare una cosa, un certo tipo di parto..ti dicono che è naturale fare il parto naturale
    facile sono capaci tutti
    anch’io se volessi avere ragione sugli altri direi che usare il biberon è naturale e non usarlo non lo è
    ma certo che non lo faccio
    cosa me ne può fregare se una non lo usa..una anzi tante forse tutte…se io non voglio allattare stai tranquilla che mi dicono che si è sempre allattato infatti me lhanno pure detto…
    non credo che sia un caso che per avere ragione la Chiesa dice che solo la famiglia di uomo e donna è naturale, per cui naturale è una bella parola ma serve solo ad aver ragione…

    • Lucia ha detto:

      Allora, quello che sento e vedo io tutti i giorni, in tutta Italia, è che ci sono diverse verità. probabilmente è vero che se una mamma non allatta, trova sempre chi le dice “ma perché?” e insiste sul fatto che avrebbe dovuto allattare, mentre chi allatta trova sempre chi le dice (dopo un certo periodo, qualche mese di solito) che il latte è acqua e sta diventando un vizio e via dicendo… Questa è la legge di Murphy 😉 La verità è che 1- la gente parla sempre a sproposito e 2- se tu decidi di allattare, ti posson anche dire che sei brava e tutto quanto, ma poi in realtà non esiste sostegno. Credo che ognuno possa fare le proprie scelte, hai ragione non serve a molto cercare di convincere a fare qualche cosa di diverso se mancano le basi, se una famiglia ha riflettuto e deciso in un certo modo, e sicuramente insultare non serve allo scopo ma molti operatori non ci arrivano. Sono scelte che io non condivido, né scegliere il cesareo senza indicazioni mediche, né il decidere di non allattare, ma so che ci sono persone che fanno queste scelte, e posso anche capirle in alcuni casi. Io credo che in qualsiasi caso ci voglia il rispetto, e cioè se una mamma decide di chiedere il cesareo io credo che debba poterlo fare, una volta che sia informata, così come credo che non debba essere insultata o derisa o trattata male se decide di non allattare, sempre conoscendo pro e contro di ogni decisione. Ma per me dire “naturale” è dire che noi siamo fatti per una certa cosa, e non credo si possa negare. Organo maschile e organo femminile sono fatti per incontrarsi e procreare, questa è la funzione, ma io rispetto gli omosessuali come qualsiasi altra persona merita rispetto. La vagina è fatta anche per partorire, e io non concepisco di essere tagliata sulla pancia per far nascere mio figlio, se non è necessario, ma capisco che alcune persone scelgano il cesareo per motivi loro. Così come capisco che alcune persone non vogliano allattare, anche se io non condivido.

      • Teresa Pittelli ha detto:

        Bravissima Lucia, non avrei saputo rispondere con parole migliori! E comunque di fronte ad ampi studi che dimostrano come, in termini di salute, il cesareo non sia una delle nascite migliori e il latte artificiale meno che meno, uno sceglie comunque il peggio per il proprio figlio, benvenga ma non ci venisse pure a fare la predica.

  10. sandro ha detto:

    Mmmmmmm vediamo dato il mio stato non allattante…o meglio della mia compagna…ma x scelta di entrambi,dovrei identificarmi nella posizione qui definita “osservatore”. fossi io l’osservatore penserei non quanto.e’stato scritto ma “chissenefrega affari loro”.
    Credo.che la realta’sia piu’varia e complessa di bianco e nera..di tetta si tetta no. Ecco tuttosommato credo che in giro ci sia qualcun altro osservatore come me..capisco che per carita’,non mancano.le persone pronte a ficcare il naso nei reggiseni degli altri,ma qs cosa e’valida un po’per tutto,anche per chi si impiccia di cosa due fanno a letto.
    infatti posso sperare che la gente pensi la stessa cosa suddetta come “osservatori”di.chi non allatta ne’a lungo ne’a breve!non “povero bambino gli danno il biberon ecc.
    cari saluti Papa’Sandro.

    • Lucia ha detto:

      Beh certo, ci sono anche gli osservatori indifferenti, ma non sarebbe stato interessante parlare di chi non si interessa all’argomento, non credi? 😉 Ci sono anche gli osservatori che sono contenti di vedere un bambino allattato, ma sono la minoranza, come forse anche quelli che descrivi tu, di solito la gente ama ficcare il naso, e sono la maggioranza!

  11. laura ha detto:

    Cara Lucia io credo che non vi sia nulla di certo a questo mondo fuorché la morte. Capirai siam 6miliardi di persone dov’è il giusto sbagliato..chi si sente cosi’bravo da dire qual’è lo scopo del corpo?
    E’gia abbastanza trovare lo scopo del proprio
    Lascia che le mani …per simboleggiare il “corpo”abbiano mille scopi o non ne abbiano alcuno
    Fossi in te non ricerche delle “verità” o dei principi a supporto dell le tue scelte. O almeno non cose “innegabili”. Ripeto purtroppo a parte la morte..tutto e’negabile ed innegabile nel suo contrario.
    La felicità che provi nell’aver fatto la tua Scelta personale quella si non può negarla nessuno e vale anche per una scelta opposta. Ma io credo che non serva altro a sostenere una scelta:cose’la natura o a cosa serve il corpo o cosa siamo dovrebbe spiegarcelo qualche essere superiore a noi miseri umani ammesso che esista.
    Un caro saluto.laura

    • Lucia ha detto:

      Certo, la morte è sicuramente l’unica cosa certa della vita, ma mi pare che sul resto non la pensiamo allo stesso modo, pazienza 🙂 Il seno ha una precisa funzione, e cioè quella di nutrire i cuccioli, e poi nella specie umana è anche un mezzo di attrazione sessuale. Questo non lo dico io ma è risaputo, mi sembra anche assurdo stare qui a parlarne! Non cerco delle verità, ma parlo del modo di crescere i nostri figli, per come siamo stati inventati. Poi che ognuno decida come fare e se vuole fare diversamente, qui non ci piove. Grazie per averci portato il tuo punto di vista

      • Laura ha detto:

        Cara Lucia, penso che i propri assunti vadano portarti al completo svolgimento.
        Il seno, magari, è “fatto per allattare”. L’utero, magari, è “fatto per avere figli”; e i genitali maschili e femminili, magari, sono davvero “fatti per incontrarsi e procreare”.
        E da questo ragionamento cosa concludiamo?
        Che una madre che allatta fa il suo compito biologico, mentre una che non allatta non lo fa?
        E allora una donna che sceglie di non fare figli è in qualche modo una donna che ha fallito il proprio compito biologico? Una persona, uomo o donna, che è omosessuale o sceglie il celibato, ha fallito il proprio compito biologico?
        Vedi a che orrori si arriva con l’ideologia della naturalità?

        • Lucia ha detto:

          Ciao Laura, grazie per averci dato la tua opinione! In effetti sì, se la guardiamo da questo punto di vista direi che è come dici tu, una donna che non ha figli o che non allatta non ha svolto il proprio compito biologico, alla fine siamo uomini e donne perché siamo diversi fisicamente, prima di tutto. Il nostro compito biologico è sopravvivere e riprodurci, e far vivere la nostra prole. Su questo credo che siano tutti d’accordo, è ovvio, anche se non è tutto. Non è tutto perché non siamo solo animali, come spesso piace dire a tante persone, abbiamo sviluppato una parte del cervello che gli animali non umani non hanno sviluppato come noi, tutta una parte intellettiva che ci porta ad essere diversi. Quindi credo che non tutte le donne abbiano come scopo della vita quello di avere figli, di procreare, perché per diversi motivi questo istinto viene superato da altri mezzi di soddisfazione: lavoro, altri interessi… Quindi non credo che affermare quello che hai scritto anche tu sia una cosa così terribile, semplicemente avendo anche tutta una parte “intellettiva” in più, a volte si cambia prospettiva. Non vedo davvero un orrore in questo, soprattutto credo che aiutare a seguire la naturalità per le persone che lo desiderano, e sottolineo che lo desiderano, non sia davvero un mezzo per creare degli orrori, dipende tutto con quale scopo si fanno le cose. Io non voglio che tutte abbiano un parto naturale o che allatti o a tutti i costi, ma vorrei che tutte quelle che lo desiderano potessero avere gli strumenti per realizzare i propri desideri.

  12. serpes ha detto:

    Boh risaputo in che senso non ci sono dati dici solo che tu sai che e’cosi.allora io so che e’cosa’. mica ci sei solo tu al mondo tra animali e e esseri umani va bene vuoi usarlo per allattare ma chi ti ha detto niente…anzi fai benissimo nessuno si permette di giudicare

  13. serpes ha detto:

    Almeno spero che nessuno sia cosi’stupido da giudicsrti. solo non pensare di essere l’unica che osserva natura e animali…io ci vivo tra gli animali per mia fortuna…continuo a pensare che
    non serve a quello le cose risapute e che sa la maggioranza continuano ad essere solo opinioni non verita’come giustamente dice laura. poi certo sono del tutto rispettabili…

  14. laura ha detto:

    non per intromettermi
    ma ho letto e ho un mio punto di vista sulla direzione che ha preso la discussione che si è sviluppata.
    Lucia ha dato una definizione di ciò che per lei significa la parola “naturale”.
    Se interpreto correttamente lei da a “naturale” il significatoo di “corrispondenza tra organo e la sua funzione originaria”.
    Per cui intanto convengo sul fatto che in effetti non si può dire che in questo caso stia dichiarando una verità che vuole affermare come indiscutibile. Ha espresso un opinione personale, almeno secondo me, sul termine naturale.
    Mi è sembrata d’accordo sul fatto che non esiste un’idea univoca di “naturale”.
    Probabilmente ha ragione sullo scopo principale dell’organo in questione secondo natura.
    Probabilmente.
    Da una parte sono d’accordo anche con Serpes, anch’io sono il tipo che preferisce tenere buono sempre un margine di dubbio, su temi così enormemente vasti che non si possono liquidare in poche parole o liquidare solo basandosi sulle credenze più accreditate. Credenze, no, va bene, sugli studi , sulle evidenze.
    Ma se togliamo il margine di dubbio ad un argomento, poi bisognerebbe toglierlo a tutti gli argomenti e questo diventerebbe pericoloso, a quel punto non si potrebbero più avere opinioni.
    Ad esempio ho letto che la conformazione della mammmella, così com’è di preciso è tale per favorire l’accoppiamento , cioè alla fine è adipe che serve per rendere comoda la posizione “del missionario”, in uso tra gli umani.
    Per cui la conformazione dell’organo ha anche altre ragioni di essere.
    la forma è utile alla nutrizione del figlio certo, ma è utile anche ad altro, allora se serviva solo alla nutrizione magari poteva anche essere fatta diversamente.

  15. Federica ha detto:

    Scusate l’intromissione in questa discussione che è oltremodo degenerata e mi sta intasando la posta elettronica di spam. Dal mio punto di vista ognuno la pensi come desidera su cosa sia o non sia naturale o a cosa serva il seno, l’importante è secondo me che si continui a scrivere solo ciò che può apportare un valore aggiunto al tema “ALLATTARE DOPO I 3 ANNI”, cosa che tutti questi interventi provocatori e fuori luogo non stanno facendo!

    • Lucia ha detto:

      Grazie Federica, stavo per scrivere la stessa cosa, sono d’accordo, quindi prego tutti di continuare, se si vuole, la discussione relativamente all’argomento del post.

  16. laura ha detto:

    Ma dopo o prima dei tre anni cosa cambia scusa i commenti su cui intervenivo parlavano sempre di allattamento…come il post ..non so se le vedi come provocazioni sara’una tua opinione…non leggerli. ciao.cmq piu’valore aggiunto di opinioni diverse…

  17. Federica ha detto:

    Laura, sssolutamente vero, ma non certo al tema “Allattare dopo i 3 anni”, evidentemente se chiedi cosa cambia vuol dire che non hai alcun valore aggiunto da portare a questo tema.

    • cla79 ha detto:

      I commenti di laura e serpes li ho trovati interessanti ergo per me hanno valore aggiunto per te forse no per me altri non ne hanno.
      Si sono agganciati ad una parte dell’articolo sul condizionamento culturale tanto e’vero che l’autrice ha risposto tranquillamente.
      Se avessero parlato di vacanze o di ricette per la pizza si che non c’entrava.
      Ma a quel punto neanche gli rispondeva fosse stato fuori luogo.

  18. laura ha detto:

    Il valore aggiunto e’una
    Questione puramente soggettiva e’normale non posso intressare a tutti. se q
    Ui non ce’liberta’di esprimersi lo so adesso mi era sembrato diversamente. io invece ho trovato interessante sia il post sia il blog sia i commenti di serpes anche se tra le due cose c’era molta diversita’di vedute. Dipende dalle persone che leggono come tutte le cose. laura

  19. Gloria ha detto:

    Resto sorpresa dalla piega presa dalla discussione perché, se rispetto le decisioni di ogni singola donna di allattare o meno, mi pare fuor di dubbio che il seno serva ad allattare. Non dico che non abbia anche un suo ruolo nell’attrazione sessuale e nei rapporti, anzi. Però dubitare che la sua funzione sia allattare..beh, mi pare assurdo. E allora gli occhi? Non sono creati per vedere? Le orecchie per sentire? No, perché allora mettiamo in dubbio anche quello. Non ho alcun problema a pensare al seno nella sua funzione sessuale, però mentre non tutti gli uomini sono attratti dal seno, tutti i neonati hanno bisogno di latte. E il latte è prodotto dal seno. Punto.
    Scusa Lucia se il mio intervento va fuori tema, ma volevo precisare.

  20. laura ha detto:

    Ciao gloria.
    Come serpes non nego sono perplessa sulla pretesa universalita’dell’idea “utilizzo seno”.
    Anche a me e’successo di vedere i miei animali fare tutto e il contrario di tutto.
    A volte dipendeva proprio dalla gatta (più che altro..ma ho anche due cani mio fratello ha tre vacche) che figliava
    Ce quella che non si stacca dai figli e quella che devi organizzati con la nursery per tutti i micini,siringhine,biberon..perché non li allatta nemmeno se glieli attacchi alle mammelle. 🙁
    Sembrano fare cose diverse a seconda della loro “personalità”.
    Come gli umani.
    Almeno molto spesso se non sempre.
    Ma se una donna sceglie di non allattare spesso le dicono che in natura si allatta
    Se gli fai un esempio come questo ti dicono che e’un eccezione.
    Se anche così fosse credo che a tanti che sono intervenuti qui premeva solo dire che certe verità alla fine no n sono cosi indiscutibili.
    Per me cmq è giusto che siano “verità”per chi le sente tali pur nella consapevolezza che per altre “verità”è l’opposto.

    • Lucia ha detto:

      Laura, è interessante quello che dici sulle mamme gatta, anche io ho visto diverse gatte diventare mamme e non tutte si comportavano allo stesso modo, ma non è per diversità caratteriale. Anche lì è istinto, nel senso che mio papà mi ha sempre detto che non bisognava disturbare la gatta coi cuccioli appena nati, mai toccarli, perché se la gatta avesse sentito un odore non suo avrebbe smesso di occuparsi dei gattini. E questo perché, come per le donne, disturbare il parto o i primi momenti dopo la nascita porta disturbi della relazione, l’imprinting è una cosa che esiste e che condiziona molti dei nostri comportamenti. Per gli esseri umani forse ci sono altri aspetti, non solo questo, ma comunque è da considerare.

  21. laura ha detto:

    Si ovviamente abbiamo studiato e ristudiato la cosa di una gatta in particolare…fatto qualche ricerca parlato col vet..cmq e’vero abbiam scoperto fattori di disturbo.
    Ma ianche altri esperti concordavano sul fatto che vi e’caso che non si trova spiegazione dimostrabile,il “disturbo”non e’avvenuto o non e’collegabile al disallattamento…

  22. rita ha detto:

    salve a tutti! anch’io ho allattato mia figlia fino a 3 anni e 4 mesi……alcuni studi dicono,tipo allattare a lungo,porta hai bambini i danni,come allergie alle alcuni cibi,non è vero..mia figlia mangia tutto,dalla verdura cruda fino a quella cotta….per ciò non lo so cosa Studiano questi studiosi.

  23. pinka ha detto:

    Ciao a tutti, mio figlio fa tre anni ad aprile, lo allatto e lo farò finché per entrambi sarà un momento piacevole e di fusione. Me ne frego se agli altri nn fa piacere…quello che si prova è amore allo stato puro, fusione…auguro a tutti buon Natale

    • Lucia ha detto:

      Grazie Pinka! Auguri di buone feste anche a te, e complimenti per il tuo allattamento! E’ vero, come dici tu, amore allo stato puro…

  24. Angela ha detto:

    Ciao Lucia,

    ho trovato il tuo articolo per caso, navigando in Internet cercando di capire se è giusto allattare ancora mio figlio Francesco di 2 anni e mezzo passati…le tue parole mi hanno fatto stare meglio, per me non è un problema allattare, anzi aspetto con ansia il momento del rientro dal lavoro quando ci mettiamo sul divano a fare le coccole…il problema sono tutti quei commenti da parte di nonni, amici, conoscenti (e anche perfetti sconosciuti a volte…): “Ormai è grande”, “Lo vizi”, “Guarda che lo prenderanno in giro” ecc. ecc.
    Vorrei aggiungere una cosa: allattare fa bene alla linea! Prima della gravidanza pesavo 54Kg e ora ne peso 52 e mangio ogni volta che mi va senza badare alle calorie! Grazie ancora per il supporto!

    • Lucia ha detto:

      Cara Angela, grazie mille per le tue parole! Devo dire però per correttezza che l’allattamento non fa dimagrire tutte le mamme, a volte alcune mamme notano invece un aumento di peso con l’allattamento, e riescono a tornare ad peso forma solo dopo la fine dell’allattamento, ma altre come te si trovano a poter mangiare molto senza dover fare attenzione alla linea! La cosa migliore, comunque, è mangiare cose sane, senza troppi zuccheri, così si sa in ogni caso di stare facendo la cosa giusta!
      Che bello quello che scrivi dell’incontro con Francesco, quando torni dal lavoro… immagine dolcissima! Io credo che le persone intorno a noi siano anche un pochinino invidiose di questo forte legame, tu che ne dici? Oppure facciamo solo paura, perché ci scostiamo dalla massa e dalla cultura anti-legame, per seguire il nostro istinto e i bisogni dei nostri piccoli… E gli sconosciuti sono i più bravi a intromettersi! Io a volte mi divertivo a sorridere a nonne che mi guardavno con facce stravolte allattare la mia bimba di neanche 2 anni! 😉

  25. mia ha detto:

    grazie di cuore! Ho letto e riletto le tue parole Gin e credo fermament che sia la cosa giusta a livello di cuore continuare l’allattamento finchè mio figlio vorrà. Di certo, se tutto va bene, arriverò ai due anni e possibilmente anche dopo! Solo vorrei avere questa sicurezza che invece mi manca di fondo e che comunque viene messa in crisi da pareri altrui, a cui dovrei dare poco peso ed invece mi condizionano! Mio figlio, come ho già scritto, è un bambino iperattivo e spero che si calmi con il tempo e che ciò non diventi un vero problema. Dorme quasi zero il giorno, poco la notte e sopratutto molto male, molto agitato. H anche momenti di pavor notturno spasmi affettivi, fino quasi a svenire, di certo fino a vere crisi isteriche. Un bimbo difficile dicono, di certo un bimbo ad alto bisogno. Dico tutto questo per spiegare perché sono arrivata ad insistere così tanto con l’allattamento! Il mio bambino se ha un momento di pace e quando riesce a dormire, rigorosamente in braccio a me e solo attaccato al seno. Impossibile negarlo. Mai staccato io, piuttosto capita che si stacchi di continuo lui e si riattacchi. Per altro ha un seno da cui puppa che preferisce quasi sempre, mentre l’altro davvero di raro, qualcuno sa spiegarmi perché. Ho provato mille posizioni, di proporre l’altro seno ogni volta, ma nulla. Vi tralasci il fatto che i miei seni sono fortemente diversi ora, ma non mi interessa molto. Spero solo di fargli bene a fare così, ma dato il suo caratterino già così mi sorgono tanti dubbi, tutto qua! Un caro abbraccio a tutte!

    • Lucia ha detto:

      Mia, se il tuo piccolo ha un anno non credo si possa parlare di iperattività, sicuramente è un bimbo vivace ma a me dispiace un pochino che ai bimbi vengano messe queste “etichette” per comportamenti che alla fine ci possono stare. Spero comunque che tu possa godere della gioia delle scoperte del tuo bimbo, i primi anni sono un periodo ricchissimo e speciale!Che dire, sicuramente l’allattamento aiuta tantissimo con i bimbi che faticano a rilassarsi! Quindi hai un motivo in più per continuare! Molti bimbi hanno un seno preferito, io con la seconda bimba non sono riuscita ad allattare al seno destro per mesi! Lo rifiutava di giorno e di notte, dipende solitamente dal riflesso di emissione più lento o più forte, a seconda di quello che preferiscono! O magari in un seno ci sono meno dotti, o di più, quindi sono disturbati dal latte che esce troppo poco o troppo… Poi ciucciando di meno da quel seno la produzione cala quindi magari arriva meno latte, è un circolo vizioso. Poi però spesso riprendono a poppare anche a quello meno apprezzato! La differenza di taglia è uno degli inconvenienti, forse l’unico! Si allatta benissimo anche con un solo seno 🙂

  26. mia ha detto:

    è vero, le etichette non sono il massimo ma purtroppo siamo un pò tutti marcati! Credo che il discorso sull’allattamento prolungato si scontri molto con tante etichette ritenute buone, tipo il distacco per favorire l’autonomianei bambini, anche se neonati! Il mio bambino oltre che tanto vivace è un bimbo che tanti, altra etichetta, dicono mammone e bizzoso ed è facile dare la colpa di ciò alle mie scelte, tipo dormire insieme, marsupio e continuare ad allattare. Ciò che cerco di far capire è che nel mio caso queste scelte sono state generate da necessità che avvertivo in mio figlio. Faccio l’esempio di staman e stanotte! Il mio bambino ha episodi di paura notturna, stanotte leggeri e assai brevi, altre volte da panico vero. Quando capita lui si calma e riprende dopo l’attacco solo al seno. Stamani invece ha avuto “bizze” e pianti praticamente su tutto, unico modo per ritrovare la calma e stenderci insieme sul divano e farci le coccole. Lui si attacca al seno e pian piano si rilassa. Non è che al primo pianto lo metto al seno, prima cerco di distrarlo con giochi o altro, ma ci sono giorno come stamani che mio figlio è un pò su di giri e si calma solo con il seno! Sbaglio? Lo sto rendendo dipendente da me in modo sbagliato? Molti mi hanno detto di sì e questo, come già scritto, mi mette in crisi, anche perché le scelte volte al distacco fatte da altre mamme con figli dell’età del mio sembrano aver portato effetti migliori nei loro bambini che piangono meno del mio e sono appunto più indipendenti! Infine, il mio piccino spesso mi morde al seno. Cosa fare? L’attacco al seno è corretto ma poi si sposta e mi morde. Ormai capita sempre! Scusate se uso questo spazio per dubbi e richiesta pareri! Grazie a tutte per l’ascolto! Buona giornata!

    • Gin ha detto:

      Cara Mia, ho letto le tue parole più volte e penso che più che mai tuo figlio abbia bisogno di te. E penso anche che tutti questi dubbi che hai ( o meglio insicurezze) siano generate da troppi commenti esterni che di amore non ne capiscono niente. Sul sito della LECHE ligue puoi trovare tante belle risposte che puoi dare a certe infiltrazioni. In particolare ai nonni o ai parenti stretti ( come ho fatto anche io), puoi dire “che apprezzi molto la preoccupazione che ti mostrano nei confronti del bambino e li ringrazi tanto ma che sai benissimo che stai facendo ciò che è migliore per lui e che preferiresti non ritornare su questo argomento”. Elegante e decisa. Io addirittura l’anno scorso ho dovuto difendermi da una ginecologa di turno che mi ha riso in faccia quando le ho detto che allattavo ancora dopo i due anni… Mi disse che non era latte… Ero nera ma al tempo stesso ho reagito sorridendo dicendole che “no… Credo sia coca cola…”…. Proprio come avevo letto nel sito. È servito tantissimo perché poi è stata zitta. Dopo quasi tre anni di allattamento nessuno in famiglia mi dice quasi più nulla perché si sono abituati ma ne ho passate tante anche io. Devi sentirti più sicura della tua scelta. Perché è la via migliore che puoi dare a tuo figlio, soprattutto se ti sembra così desideroso di coccole. Mio figlio non ha avuto una nascita serena ( parto con ventosa più incubatrice per tre giorni) ed ha avuto sintomi di ipereccitabilita nei primi tre mesi. La neurologa dell’ospedale (Mangiagalli) che lo ha seguito fino ai nove mesi ( quando i sintomi sparirono) continuava a dirmi di tenerlo a contatto il più possibile, per calmarlo e renderlo sicuro della presenza che gli era stata privata in modo così brusco alla nascita. L’amore ed il contatto erano la sua cura. Il seno e il tuo contatto sono la scelta più consona a parer mio. Ma devi essere più sicura, farti vedere sicura e decisa da tutti. Per chi si intromette un bel sorriso, ringrazia e liquida. “Sto facendo la cosa migliore per lui”. Un abbraccio e buon allattamento.

  27. mia ha detto:

    grazie di cuore a tutte voi, le vostre testimonianze sono preziose. Il problema che negli ultimi giorni, forse causa denti ma non sono sicura, riguarda i morsi di mio Figlio! Il mio bambino morde tutto e a nulla serve essere duri! Il dramma è che mi sta mordendo il seno. Oggi 10 volte e sento un male che non Vi so descrivere! Morde e lo fa anche se gli parlo dolcemente o lo sgrido. Arrivo a pensare che non voglia più il seno e che il morderlo con tale rabbia e frequenza sia il solo modo che ha per dirmi basta! Non so più cosa pensare, nè fare! Leggo che potrebbe essere un problema di attacco ma forse con il mio bimbo Ho sbagliato qualcosa, anche con l’allattamento e non solo! Se qualcuna potesse aiutarmi ne sarei davvero grata. Purtroppo non posso pagare altre consulenti e al centro allattament della mia città c’è una persona che mi ha detto a chiare lettere che non avrei mai allattato e che facevo bene a smettere di provarci! Se morde forse dovrei smettere proprio per il suo bene, oltre per il mio dolore? Che fare? Grazie a tutte!

    • Gin ha detto:

      Buongiorno Mia, mi spiace per questa sofferenza. So cosa vuol dire proprio intorno agli 11 mesi ho avuto lo stesso problema. Mi aveva morso un capezzolo ed il dolore ad ogni attacco era praticamente insopportabile, da far uscire le lacrime. Fece anche una piccola infezione. Misi la crema CLEMULINA plus ed il risultato fu di sollievo immediato ma anche una tipo GENTALIN per un paio di volte per via della piccola infezione che passò in fretta. Per un mese circa pensai di smettere ma mio figlio non mi dava scelta. Voleva il seno tanto ed io gestii la situazione proprio con questi prodotti. Credo di essere stata comunque fortunata. I morsi comunque non credo siano un segno di non volere più il latte. Se non lo vogliono non lo cercano e non si attaccano. Sono comunque molto triste per le consulenze negative che hai ricevuto sull’abbandonare l’allattamento, sono stati consigli bruschi e privi di umanità e maternità e anche fondamento scientifico. Io seguo un blog di una consulente ( che ho a che contattato per mail e che mi ha risposto in maniera stupenda!), il sito che si chiama LA DIADE.IT , è anche su Facebook… Magari le puoi mandare un messaggio privato chiedendole qualcosa. Se le spieghi la situazione per bene secondo me può darti uno o due consigli validissimi. È una persona competente , empatica e gentile. Spero di averti aiutata in qualche modo. In bocca al lupo!

    • Lucia ha detto:

      Mia, spesso le mamme si confrontano con la dura “prova” dei morsi al seno, a volte per colpa del fastidio ai denti, a volte per “protesta”, a volte per gioco… Ma quasi sempre è una fase, che poi passa. Non credo sia il segno che tuo figlio non vuole più il seno, come dice Gin se non lo vogliono più non chiedono più di attaccarsi… Cerca di capire cosa scatena i morsi, quando morde, se è agitato, arrabbiato, o se lo fa per gioco. Quando morde digli “no” in modo fermo e staccalo, se puoi non urlare anche se capisco che sia difficile. Se lo osservi bene potresti anche imparare a prevedere quando lo sta per fare, e staccarlo un attimo prima. Metti un dito all’angolo della bocca e lo stacchi. Per consigliare farmaci penso sia meglio rivolgersi a un medico o in farmacia, un blog non è il luogo giusto, ma sicuramente posso dire che il tuo latte lasciato asciugare sopra le eventuali ferite aiuta molto, disinfetta, e poi tieni all’aria. Facci sapere come va!

      • Gin ha detto:

        Hai ragione Lucia, non avrei dovuto segnalare i nomi di farmaci o creme, ero un po’ restia infatti a farlo ma il tono di Mia era così giù che alla fine l’ho scritto. Ma penso che una consulenza in farmacia sia migliore. È così infatti che mi ero curata i morsetti che mi aveva fatto mio figlio, proprio tramite una farmacista carina che mi consigliò quello che ho riportato. Spero che Mia riesca a superare questo momento. Anche io avevo effettuato il metodo del ditino vicino la bocca e allattando con molta attenzione guardando negli occhi mio figlio nella calma e nella privacy ero riuscita infatti a capire quando stava per mordermi ed impedirglielo in qualche modo. Questo infatti me lo ero dimenticato e non l’avevo scritto. Quando capivo che stava per mordermi o lo faceva lo staccavo col ditino sul lato della bocca e lo guardavo con tono deciso e gli dicevo ” così fai male alla mamma. Non si danno i morsi, no.” E poi ricominciavamo…. Poi ci siamo capiti. Spero che Mia riesca a trovare la via giusta.

  28. mia ha detto:

    Grazie, grazie con tutto il cuore. Provo a descrivervi una giornata tipo del bambino. Sveglia intorno alle 7, poi se va bene un mini riposino intono alle 11, altrimenti dopo le 14.30. Se ha una giornata no come oggi sono grida e pianti fissi e per tutto. Il mio bambino urla per tutto ciò che può turbarlo anche un minimo. Vuole un oggetto e per ovvie ragioni non glielo dai? Sono urla fino a svenire! Vuole fare qualcosa e non può? Sono urla e morsi e pianti che non hanno fine! Crolla alle 10 di sera, ma il suo sonno è immensamente disturbato. Preciso che Ho visto diversi pediatri e anche il neurologo, ma pare sia solo carattere! Vi dico tutto questo per capire se e come l’allattamento può essere o meno di aiuto con un bimbo che a detta dei dottori è tanto avanti e furbo. I medici mi hanno detto che dovrei già smettere, non solo gioverebbe a lui trovare altri modi per consolarlo tipo coccole e carezze, ma anche a me. Il mio bambino la sera dorme solo al seno e così il giorno. Anche in auto sta nel seggiolino solo se sono dietro che gli do la tetta! Non faccio una vita semplice e il mio piccolo a volte è ingestibile! Mi chiedo se davvero non dovrei alleggerirmi senza allattare! A volte il mio bambino è così agitato che non smette finchè non si fa male, tanto diventa stanco e scordinato. Inoltre mi chiedevo se i vostri bimbi vi guardano negli occhi mentre sono al seno, lui non lo fa mai e forse mai fatto, è normale? Nessuna ha avuto un bimbo come il mio ed ha continuato ad allattare? Consigli, indicazioni? Sono un pò giù e mi pesa anche che medici ti dicono che posso solo peggiorare la sua agitazione continuand ad allattare! Grazie a tutte, vorrei non disturbarVi oltre modo!

    • Lucia ha detto:

      Cara Mia, inizio col dirti che in nessun modo l’allattamento può fargli male, quindi ancora di più in una situazione come la tua, io non ci rinunicerei affatto! Anche perché pensa che delirio se quando è così agitato tu non avessi il “potere” del seno per farlo addormentare, rilassare, calmare! L’allattamento non può mai fare male. Per il suo “temperamento”, però, io farei questo. Cercherei uno psicologo perinatale dalle tue parti, perché osservando te e il tuo bambino potrebbe aiutarti a capire come relazionarti con lui nei momenti difficili, può essere una buona risorsa. Specifico uno psicologo perinatale, e non uno qualunque, perché altrimenti rischi di sentirti di nuovo dire che devi smettere di allattare, e che lo hai viziato, e altre cose senza senso come queste. Cosa ne pensi?

  29. mia ha detto:

    appena letto Ho cercato ma nella mia città non ce ne sono. Il primo forse è a 20 km. Ti dico solo che ho provato a mettere mio figlio sulla schiena e ha iniziat a tirarmi i capelli così forte che non ti dico. Unico modo per farsi lasciare è stato urlare e strattonarlo. Mi fa ancora tanto male. Mi spiace averlo spaventato ma non sapevo più cosa fare. Mai più sulla schiena ed oggi non c’è seno che tenga. Forse uno dei giorni peggiori da quando è nato! Scusate tanto lo sfogo, ma la maternità non è per tutte ed io oggi mi sento davvero giù. Grazie ancora!

    • Lucia ha detto:

      Mia, ma hai cercato consulenti o psicologi perinatali? Se mi dici, anche in privato, dove abiti, provo ad aiutarti io a cercare. Comunque capisco come ti senti, ti posso assicurare che tutte le mamme, anche quelle che hanno bimbi molto più tranquilli, spesso hanno delle giornate in cui si chiedono cosa stanno combinando e dove stanno andando… Intanto ti abbraccio forte, coraggio, domani è un altro giorno!

  30. mia ha detto:

    Vi ringrazio davvero per la vicinanza in questo momento così difficile. Finalmente mio figlio pare si sia addormentato. Pare perché ha il sonno leggero al massimo. Ovviamente attaccato al seno. Ora si è staccato, ma dorme sdraiato addosso. Ha il sonno molto disturbato, si agita tanto. La giornata di oggi non la potrò scordare facilmente. Ha pianto ore ed ore, se non piangeva urlava perché contrariato da qualcosa. Anche ora basta che senta un rumore anche piccolo e fa un mini pianto. Non so cosa pensare. Mi vengono in mente tante paure, tipo che abbia qualche patologia strana o rara. Davvero, non so cosa pensare. Ho cercato come psicologi perinatali, ma ho trovato un movimento e qualche riferimento, tutti lontani da me. Per altro con mio figlio non riesco ad usare il pc e da cellulare accedo solo a qualche sito. Non so come contattarti in privato lucia, tu puoi contattare me? Non immagini quanto sia importante la vostra presenza. Mi chiedo dove ho sbagliato con mio figlio che a volte pare il mio peggior nemico, tanto diventa oppositivo contro di me! Forse non so trasferirgli amore e fiducia! So che è stato difficile da sempre e per tanti motivi. Gravidanza pessima per motivi anche familiari e non solo. Ma basta questo per motivare il suo comportamento e sopratutto come rimediare, cosa fare? Grazie ancora dal profondo del mio cuore, aspetto magari un tuo contatto anche privato. Pare proprio che il mio piccolo non sia capace di rilassarsi tanto si agita persino quando è al seno! Grazie ancora!

  31. Alessandra ha detto:

    Grazie Lucia.. ne avevo proprio bisogno!
    Alessandra

  32. Emanuela ha detto:

    Che bello questo articolo!!
    Allatto ancora la mia bimba di quasi 3 anni e a volte i vari commenti soprattutto dei parenti mi fanno pensare che dovrei smettere…ma lei me lo chiede ancora e quando mi dice :”che buono il latte di mamma..ma qui ci sono amche i biscotti ..vero?”mi dico che queste emozioni quando sarà grande non le proveremo più !!
    Mi rende sempre perplessa il notare quanto di fastidio agli altri…ma secondo me è gelosia😉😉

    • Lucia ha detto:

      Grazie Emanuela! Ma che dolce la tua bambina! Sì hai ragione, queste emozioni non torneranno più. E quindi vale la pena godersele finché ci sono! Poi ci saranno altri modi di volersi bene e stare bene insieme, ma a me sinceramente manca quel momento di coccola… Il fastidio degli altri è forse in parte gelosia, ma più che altro, secondo me, fa paura vedere quanto è grande il legame tra mamma e bimbo, in una società dove tutto va contro questo legame!

      • mia ha detto:

        salve! vi ricordate di me???? vi ho scritto mesi fa!!!! vi ringrazio del sostegno dato… io e il mio piccolo continuiamo con la puppa!!!! e siamo a quasi 21 mesi…. facciamo una vita purtroppo abbastanza stressante, ma la puppa colloca ci accompagna e sono i momenti più belli, tutti nostri!!!! il mio bambino è un iperattivo che non vuole mai dormire e solo il seno e la mamma lo rasserena… ha fatto un inserimento al nido ottimo, pochissimi pianti… certo, non è facile e vivo l’allattamento prolungato di nascosto e a volte la stanchezza è tanta, ma il mio bambino ne ha ancora bisogno e sono certa che capiremo quando sarà il momento di dire smettere! ora è qui attaccato mentre scrivo ed ascoltiamo musica… a volte mi faccio prendere da mille dubbi, non è un periodo facile, il mio piccolo ha un carattere molto forte e siamo nella fase del tutto mio e del no, ma ce la faremo!!!! un caro abbraccio a tutte, lucia in primis!!!!

        • Lucia ha detto:

          Ciao Mia, sono contenta di leggere che state bene! E che la puppa vi accompagna in questo percorso! Sono felice che l’inserimento sia andato bene, vedi, hai un bimbo sicuro! Stai facendo la cosa giusta per lui e per voi, quando avrai bisogno di sostegno noi siamo qui! Un abbraccio!

  33. Askal ha detto:

    Ciao
    Mio figlio ha 3 anni e ancora lo allattò tutto il giorno e ataccato al seno e non so come fargli smettere vorrei farlo smettere ma mi dispiace tanto 😔
    Grazie!!!

    • Lucia ha detto:

      Ciao! Se tuo figlio ha 3 anni sicuramente può capire se gli chiedi di rallentare un pochino, di solito collaborano. Prova e facci sapere!

  34. Lucia ha detto:

    Vi copio qui l’interessante commento di un/una certo/certa “Giudice” che ci scrive (non approvo il commento solo perché poi sarebbe libero di commentare ovunque liberamente):
    “mi fate schifo, create dei bambini con forti problemi mentali, scarsa relazione e mammoni.. continuate cosi, siete le mamme rovina del futuro. staccatevi da questo attaccamento morboso. magari cresceranno Uomini e con le palle”.
    E rispondo così: aspetto gli studi che dimostrano quello che pensi! 😉
    Non mi sembra opportuno neanche continuare oltre, ma per amore di chiarezza dico solo che mi spiace per questa persona, che ha molto odio da seminare a quanto vedo. A parte ciò, allevare un bambino allattandolo a lungo non provoca alcun problema in sé, se la relazione tra mamma e bambino è sana, come qualunque altro comportamento. I bambini accuditi con amore e rispetto non possono che diventare persone oneste e libere,sensibili e attente agli altri, come ce ne vorrebbero molte di più!!

    • Sabina ha detto:

      Ciao Lucia, purtroppo di fronte a certe ” dichiarazioni” che parlano solo di rabbia e paura non si può che girare le spalle, e non dare spazio ne crescita a tali dichiarazioni. Esiste il libero arbitrio. Dare amore e’ bellissimo.
      Buon amore a tutti.

  35. Michela ha detto:

    Ma poi come hai fatto a staccarla? La mia bimba ha compiuto 3 anni…e più tempo passa meno riesco a staccarla…per lei è l’ unico momento solo nostro e non si riesce a trovare un’alternativa..si attacca solo per dormire il pomeriggio e la sera..ed è l’unico modo per farla dormire..il problema è che per me sta diventando un po’ troppo pesante anche perchè ho qualche problema di salute.
    Speravo che col tempo..facendola ragionare un po’ riuscissimo a trovare una soluzione insieme (è una bimba riflessiva e molto sensibile)..ma lei piange inconsolabile e ai miei no..addirittura mi rifiuta e non vuole più neppure essere sfiorata..ne soffre molto..e anche io ne soffro a vederla così..
    Grazie..se riuscirai a rispondermi..

    • Lucia ha detto:

      Ciao Michela, mi dispiace per come ti senti. Innanzitutto, se posso, i tuoi problemi di salute quali conseguenze portano? Devi fare cure non compatibili con l’allattamento? Spesso a 3 anni non sono ancora pronti a lasciare il seno, e comunque 2 poppate al giorno sono poche, nel senso accettabili, secondo me, anche perché per loro è difficile riuscire a ragionare quando hanno sonno, ed essendo abituati a dormire col seno non è facile cambiare abitudini. Ma neanche impossibile. Hai provato a limitare la durata della poppata? A proporre cose come alternativa? Se pensi sia possibile, potresti darti un po’ di tempo per capire veramente cosa vuoi fare, se per te continuare ad allattare è davvero un problema e hai urgenza di concludere, o se puoi lasciare ancora del tempo a tua figlia… Magari è questione di pochi mesi… Io avevo ridotto le poppate della mia prima bimba da 3 al giorno a una, al mattino, ma non si addormentava più col seno e non dormiva più al pomeriggio… Un mese prima che smettesse abbiamo fatto questo accordo, su una poppata al giorno, eravamo entrambe serene e io sentivo che così avrei potuto continuare finché voleva… anche se avevo la piccolina di pochi mesi. Poi lei mi ha sorpreso e ha iniziato a dimenticarsi. La seconda bimba ha smesso improvvisamente, quindi entrambe hanno smesso in modo diverso ma entrambe dopo i 3 anni e mezzo, e prima dei 4.
      Quindi secondo me potresti prenderti del tempo per capire cosa vuoi fare veramente, e se decidi che non vuoi continuare non posso dirti che sarà facile, ma con tante coccole e comprensione ce la farete… Fammi sapere, un abbraccio

  36. Cristiana Paula ha detto:

    Grazie mille ♡

  37. Francesca ha detto:

    Bell articolo! Io allatto ancora la mia bimba di 2 anni e 5mesi, oramai solo x la nanna! Ti faccio solo una critica, quando hai fatto il paragone con i vaccini…vaccinarsi va fatto e basta per la salute di tutti. Sarebbe bello che anche l’allattamento venisse visto come quello che realmente è, una cosa naturale! Grazie😉

    • Lucia ha detto:

      Ciao Francesca, grazie! E io faccio una piccola precisazione su ciò che hai detto tu sui vaccini… Io sono per la libera scelta e non ha senso dire che “vaccinarsi va fatto e basta per la salute di tutti”, perché è un argomento molto complesso e purtroppo i rischi ci sono. Detto ciò argomento chiuso, grazie ancora e buona continuazione di allattamento! 🙂

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