Mangiare bene per stare meglio

Questo non è un post “tecnico”, perché non sono una nutrizionista, né un altro esperto di alimentazione. Ma ho deciso di scrivere questo articolo per raccontare la mia esperienza. A gennaio del 2013 ho deciso, finalmente, di fare una cosa che desideravo fare da tempo, ma per cui non avevo ancora trovato la forza di fare. Niente di trascendentale eh, solo che per pigrizia e per abitudine, che sono gli ostacoli maggiori quando si tratta di fare dei cambiamenti, rimandavo e rimandavo il discorso sul migliorare la nostra alimentazione. Quella mia e di tutta la mia famiglia. Sapevo la teoria ma non “avevo voglia” di passare alla pratica.

A volte, però, accadono delle cose nella tua vita, che volente o nolente ti fanno pensare, ti fanno avere paura, e la paura è un’ottima spinta al cambiamento. Quindi ho colto l’occasione, anche se non piacevole, per prendere il coraggio a due mani e rivedere la nostra dieta.

Cosa mangiavamo prima? Mi vergogno un po’ a dirlo, ma quotidianamente avevamo in tavola formaggi e affettati, la sera almeno 3-4 volte a settimana mangiavamo carne, e per il resto pasta bianca e verdura. Frutta sì, ma poca. A colazione e merenda latte, marmellate piene di zucchero e biscotti.

A fare la svolta mi ha aiutato anche il dott. Berrino, nei suoi numerosi video su you tube, in cui parla chiaramente di come bisognerebbe mangiare, per prevenire alcune malattie, soprattutto di orgine tumorale. Ho anche acquistato un libro che mi ha aiutato molto, anche se quando l’ho letto, il cambio era già stato fatto: “Prevenire i tumori mangiando con gusto. A tavola con Diana” di Anna Villarini e Giovanni Allegri. Contiene molte spiegazioni sul perché certi alimenti sono da evitare, su quali preferire e alla fine ci sono anche molte ricette per variare il menu!

Insomma, il nostra grande cambio in tavola è consistito in questo:

– eliminare del tutto gli affettati e i formaggi

– eliminare il latte vaccino e sostituirlo con latti vegetali

– ridurre drasticamente la carne, quasi del tutto quella rossa, mentre mangiamo circa 2 volte al mese carne bianca

– aumentare i legumi e i cereali integrali (anche pasta, riso, farine), variando molto ciò che ci offre il mercato (farro, orzo, riso, miglio, avena, bulgur…)

– aumentare il pesce, che prima, per pigrizia e ignoranza, evitavamo di comprare

– aumentare la quota di frutta e verdura, cercando di mangiarle prima dei pasti e non dopo, e naturalmente seguendo il calendario delle stagioni

– ridurre quasi ad eliminare gli zuccheri, e i prodotti che li contengono

So che queste indicazioni non troveranno il consenso (non tutte, almeno) di vegetariani, vegani e anche molti onnivori, ma per ogni obiezione scientifica rimando alle letture suggerite prima. Non mi addentro in motivazioni etiche perché non sono queste che mi hanno spinto a fare questo cambiamento, ma solo salutistiche. Ci sono molte campane da ascoltare, ognuno deciderà quale ascoltare, io ho solo scelto di raccontarvi la nostra.

Dopo questo drastico cambiamento, devo dire che ho potuto toccare con mano i cambiamenti positivi sul mio corpo e anche una sorta di disintossicazione. La mia pelle è diventata più liscia, anche laddove era sempre stata ruvida. Ho smesso di digerire male, cosa che spesso mi portava a dover intervenire con antiacidi alla fine dei pasti. E i dolori mestruali, che nel mio caso si esplicavano come dolori di schiena e anche alla gamba destra come quando in gravidanza soffrivo di varici, sono praticamente scomparsi. Un caso? Non credo, visto che avevo già sentito la correlazione tra le troppe proteine animali e questi fastidiosi dolori. Poi, non mangiando più carne, affettati e alimenti zuccherati, ho scoperto di non sentirne più il bisogno. Questa è la cosa che più mi ha stupita.

Insomma, questo il nostro “piano”. Sono felicissima di poter dire che anche Vera ha accettato benissimo il cambiamento, per alcune cose più velocemente, per altre più lentamente. Ora è lei che dice che tanti zuccheri fanno male, che le piace di più il latte di riso di quello di mucca, e che vuole essere come la zia, che non mangia la carne! Per Maia, che è più piccola, è un po’ più difficile, ma penso che comunque questo sarebbe per lei un momento di “non mangio quasi nulla”, anche se mangiassimo come prima! Per fortuna che c’è il latte di mamma 😉 E’ rimasto, per le bimbe, quel pizzico di parmigiano sulla pasta in bianco, che ho provato a sostituire ma senza molto successo, comunque mi concentro sugli obiettivi raggiunti e sono contentissima!

Ah! Fondamentale, credo, è stato l’impegno a cercare ricette alternative anche per non utilizzare formaggi e uova in tutte le preparazioni. Se ci fate caso, anche nelle ricette vegetariane, è sempre pieno di latticini e uova! Ho trovato molte ricette vegan e devo dire che non tornerei mai indietro! Magari in uno dei prossimi post vedremo meglio le ragioni scientifiche di questa scelta, per come posso spiegarle non essendo nutrizionista.

Insomma, bilancio più che positivo e spero di poter continuare così e di migliorare ancora molto!

Prevenire i tumori mangiando con gusto. A tavola con Diana

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9 commenti su “Mangiare bene per stare meglio
  1. Federica ha detto:

    Lucia vedi che gli argomenti per i quali ci troviamo in sintonia aumentano di giorno in giorno… Il libro che hai citato è stata la mia ‘bibbia culinaria’ quando abbiamo iniziato a introdurre cibi solidi per Elisa e vista la mia storia in famiglia è calzato a pennello anche per noi!

  2. Lucia ha detto:

    Davvero??? Non ci credo, davvero sembra che il destino ci abbia voluto far incontrare, tante cose in comune! Sono felice anche di questo, grazie! <3

  3. Irene ha detto:

    Che brava…io sono ancora nella fase precedente…devo decidermi a modificare la dieta famigliare. Mia figlia (2 anni) mangià già molto meglio di noi, beve latti alternativi, non mangia quasi per niente carne e adora pesce e legumi.Il problema è mio marito, che alla carne di maiale non rinuncerebbe mai ed è poco disponibile alle sperimentazioni…io ho preso il libro “La cucina Etica per mamma e bambino” è piena di ricette vegan di facile portata. Ma sono curiosa di dare uno sguardo anche al libro che suggerisci tu! Grazie!

  4. Lucia ha detto:

    Credo che avere il marito poco collaborativo renda tutto più complicato, ma non è impossibile! Se intanto tu e la piccola riuscite a mangia meglio credo che sia già un ottimo risultato! E anche solo far vedere alla tua bimba che per mangiare bene e buono non c’è bisogno di così tante proteine animali e zuccheri! Un abbraccio

  5. Graziella ha detto:

    Ciao,
    che suggerimenti puoi darmi per la colazione?
    Io già da un paio d’anni ho eliminato il latte. Non perché avessi sentito parlare di eventuali controindicazioni, ma perché il mio corpo non lo voleva. E così adesso bevo il tè verde con il succo di mezzo limone e un cucchiaino di miele. Segnalo che, forse proprio per la vitamina c del limone e il miele (antibiotico naturale) non ho più avuto febbre o influenze pesanti. Al massimo un po’ di raffreddore.
    Al tè accompagno biscotti o una fetta di torta fatta in casa…ammetto che faticherei a rinunciarvi ma accetto consigli.

    • Lucia ha detto:

      Ciao Graziella, mi pare che la tua colazione sia già buona! Io in inverno bevo spremute di arancia, ma se vuoi qualcosa di caldo puoi fare il solito tè verde e usare malto o succo d’agave al posto dello zucchero, e per il mangiare anche, privilegiare biscotti senza zucchero, che si trovano anche nei negozi tradizionali, o in quelli biologici, e fare torte fatte in casa usando latti vegetali e malo al posto dello zucchero. Io trovo che le torte vegane siano molto più veloci e semplici da fare, oltre che molto buone comunque! Se no ci ono anche ottime marmellate di frutta dolcificate on succo d’uva o di mela, e fette biscottate integrali… io alterno un po’ tutte queste cose! Prova e fammi sapere!

  6. Jessica ha detto:

    Ciao Lucia, ci sto provando anch’io gradualmente. Sono così abituata alle solite ricette e alle solite routine, che non riesco ad inventarmi un nuovo ricettario, potresti mostrare il fac-simile di uno schema mensile?

    • Lucia ha detto:

      Ciao Jessica, anche io inizialmente ho avuto difficoltà, non è facile cambiare dopo tutta una vita vissuta in un certo modo, ma una volta che parti le cose diventano più facili… Sul momento non saprei darti uno schema mensile, io ci avevo provato a fare uno schemino solo settimanale ma poi non riuscivo comunque a seguirlo, perché alla fine mi sembrava troppo rigido, e se non avevo le cose giuste in casa dovevo comunque inventarmi altre cose… In linea di massima potresti pensare al pranzo con cereali da far ruotare (riso integrale, farro, miglio, bulgur, avena…) o anche pasta, conditi in modo diverso (zucchine, pomodoro, verdure miste…) e poi insalata mista o verdure crude… E la sera a cena alternare pesce e uova (entrambi una volta alla settimana) e proteine vegetali (lenticchie, fagioli, soia…), accompagnate sempre con verdure crude o cotte. Io più o meno faccio così, e mi trovo bene. Spero di esserti stata utile!

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