I benefici dell’allattamento

Allattare è la naturale prosecuzione della gravidanza. Dopo essere stato 9 mesi nel grembo materno, il neonato nasce e ritrova, nel seno, il nutrimento e il calore dell’abbraccio materno. Il seno è cibo, calore, coccola, consolazione, aiuto per la nanna e cibo per la mente in formazione.

Non tutte le mamme desiderano allattare, molte scelgono di non farlo, forse ignorando i molteplici benefici che questo modo di nutrire i propri figli può portare, sia alla mamma che al bambino. Vediamo quali sono questi benefici.

Benefici per la mamma:

  • rapporto con il bambino: gli ormoni della mamma che allatta, prolattina e ossitocina, la aiutano a diventare una mamma paziente e sintonizzata sui bisogni del proprio neonato. I ritmi di sonno e di veglia si adattano meglio a quelli (fisiologicamente spezzati) del nuovo nato, e la mamma si sente più efficace e capace di comunicare col proprio bambino, di interpretare i suoi segnali e di soddisfare i suoi bisogni
  • contrasta l’insorgere della depressione post partum: non allattare, anche se è stata una scelta, a volte porta con sé un senso di perdita, di inadeguatezza, che può portare alla depressione. Riuscire ad allattare, al contrario, può anche “curare” ferite della mamma, sia di vecchia data, che dovute alle modalità di parto, che spesso lasciano insoddisfatta la neo mamma. Il legame di allattamento riesce a recuperare un rapporto stretto col bambino, anche quando l’inizio non è stato ottimale e ci sono state separazioni precoci
  • protegge dai tumori: è stato dimostrato che allattare riduce la probabilità di essere affetti da tumore della mammella, delle ovaie e dell’utero. Più a lungo si allatta, e più è efficace la protezione da queste malattie
  • protegge da osteoporosi: allattare riduce il rischio di osteoporosi; le ricerche mostrano che le mamme che non hanno allattato sembrano essere esposte a un rischio 4 volte maggiore rispetto a quelle che hanno allattato per più di 9 mesi
  • aiuta a ritrovare la forma fisica: il periodo di allattamento aiuta la mamma ad eliminare le scorte di grasso accumulate durante la gravidanza, senza fare sforzi particolari. Una donna che allatta “brucia” quotidianamente 350/500 calorie in più rispetto a chi non lo fa
  • durante il primo periodo di vita del bambino, se sono presenti alcune condizioni, allattare funziona come metodo contraccettivo: se il bambino ha meno di 6 mesi, è allattato esclusivamente al seno, la distanza tra le poppate non è superiore alle 4 ore (e la pausa notturna non supera le 6 ore) e la mamma non ha ancora visto la ricomparsa del ciclo mestruale, è attivo il LAM (metodo di amenorrea lattazionale). Se sono presenti queste condizioni, l’ovulazione che dovrebbe verificarsi prima del capoparto è comunque giudicata inadeguata al fine di rendere possibili le condizioni per una gravidanza e ciò a causa della scarsa fase luteale. Questo metodo ha un’efficacia del 98%.

Benefici per il bambino:

  • il latte materno protegge dalle infezioni, rafforza il sistema immunitario, e di conseguenza i neonati allattati al seno sono meno portati a sviluppare infezioni respiratorie, urinarie e gastrointestinali. La mamma, attraverso il latte, passa al bambino i propri anticorpi e altri fattori protettivi
  • il latte materno protegge dalle intolleranze alimentari e allergie: è ampiamente documentato che ci sono meno probabilità di reazioni allergiche introducendo il più tardi possibile il latte vaccino e altri comuni alimenti allergenici nella dieta del bambino
  • protegge da obesità, diabete e malattie cardiovascolari, favorendo uno sviluppo fisiologico del metabolismo
  • il latte materno è l’unico alimento vivo, si adatta alla crescita e alle mutate esigenze del bambino nelle diverse fasi di sviluppo, e si modifica sia all’interno della stessa poppata che durante il giorno (ad esempio al mattino è più grasso e ricco di proteine), che durante i mesi e gli anni. È comunque l’alimento più digeribile di tutti, e aiuta molto i bimbi anche quando si ammalano, perché impedisce la disidratazione anche in caso di malattie gastrointestinali.

Vantaggi per tutta la famiglia:

  • l’allattamento al seno favorisce il legame tra madre e bambino, e fa crescere il piccolo sviluppando tutte le sue potenzialità sia fisiche che psichiche, grazie allo stretto contatto fisico ed emotivo
  • allattare è pratico perché lo si può fare ovunque, senza doversi portare dietro nulla di particolare, e il latte è sempre pronto a alla giusta temperatura
  • diminuisce i costi della famiglia: il latte artificiale ha un costo non indifferente che pesa sul bilancio familiare, considerando che il latte (materno o artificiale) deve essere l’alimento principale per i bambini almeno fino ad un anno. A ciò si aggiungono i costi per tutti gli accessori necessari per somministrare la formula artificiale, il tempo impiegato per prepararlo, e anche le spese mediche. I bambini non allattati al seno sono più portati ad ammalarsi perché non beneficiano, come abbiamo visto, delle importanti sostanze protettive presenti nel latte materno

Desidero aggiungere, a questo elenco, anche le sensazioni di pura gioia e soddisfazione che ho la fortuna di provare ancora, alla seconda figlia, dopo quasi 5 anni e mezzo di allattamento continuativo… In alcuni momenti, infatti, guardo la mia piccola attaccata al seno e sento come si rilassa, sento le sue manine che mi accarezzano dolcemente, oppure scherziamo e giochiamo facendoci anche il solletico… Lei mi guarda e ride, oppure annuso la sua testolina profumata di cucciola, e so che non avrei potuto una mamma più completa, senza poter fare questa meravigliosa esperienza, nonostante le difficoltà iniziali che mi avevano fatto sperare di arrivare “almeno” ai primi 10 giorni della mia prima bambina!

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Può essere che io abbia dimenticato qualcosa, se volete aggiungere dei commenti sono i benvenuti!

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4 commenti su “I benefici dell’allattamento
  1. Sara scrive:

    Direi che tutto ciò che hai scritto, ogni mamma che allatta in pubblico, dovrebbe portarlo attaccato al collo scritto in un opuscolo.
    Non ho ancora capito perchè allattare in pubblico il prorio bambino di due anni scaturisce delle occhiate che ti fanno vergognare e una mamma con il biberon ed il piccolo di due mesi non provochi che un senso di pena…..
    Aggiungerei anche che ho sempre pensato che il parto e l’allattamento influenzassero il comportamento dei bambini negli anni a venire e guarda caso guardando le tue bambine a tavola…. bhè guarda caso tu hai partorito in casa e hai allattato a richiesta.
    Sarà un caso??
    L’ultima mamma che ho seguito continuava a dirmi che non aveva il latte, in realtà al secondo appuntamento mi ha confessato che dovendo rientrare al lavoro a solo un mese dalla piccola, era costretta a lasciarla alla suocere, (che gli dava il latte artificiale un’ora prima che lei rientrasse) poi non riusciva ad attaccarla, per quasi tutto il pomeriggio…..
    Quando alle mamme riconosceranno il giusto ruolo??

    • Lucia scrive:

      Bella domanda, non so rispondere, ma spero che goccia a goccia noi mamme possiamo fare qualcosa per le mamme che verranno dopo di noi… Ti abbraccio Sara!

  2. sara scrive:

    Grazie Lucia!
    è nella consapevolezza di questi benefici che continuo ad allattare Luna, giorno e notte, in abbondanza…
    anche se a volte costa fatica!
    spesso Luna mi morde i capezzoli, che mi viene da piangere!
    in molti giorni mi sento prosciugata di tutte le mie risorse fisiche, di tutta l’energia disponibile, che talvolta penso che vorrei smettere o almeno ridurre le sue poppate.
    Ma al momento ho deciso di fidarmi di lei, certo, la rimprovero se mi morde e cerco di farle capire che provo dolore, però non le nego il seno quando lo richiede.
    Allattamento, croce e delizia…Hai qualche idea per contrastare le sensazioni di disagio e le difficoltà che si presentano con l’allattamento?
    un abbraccio,
    sara

    • Lucia scrive:

      Eccomi Sara, scusa per il ritardo! Allattare a richiesta a volte è faticoso, soprattutto nei momenti di maggiore “amore” dei nostri bimbi per il nostro seno e latte… Anche io ho provato in diversi momenti la stanchezza di cui parli, è ottima la scelta di fidarsi di lei, ma a volte neanche quello basta. I morsi non li ho mai provati, ma immagino che sia ancora più difficile riuscire a stare tranquilli in questi frangenti… So che poi sono momenti che passano, anche quelli dei morsi, ma intanto ci si sente persi! Puoi provare a dire a Luna che ti fa male quando morde, staccarla, e vedere come reagisce… tutte cose che sicuramente già fai. Hai notato in quali occasioni ti morde più facilmente? Magari se ti sente distratta?
      Per contrastare le sensazioni di disagio legate all’allattamento, mi vengono in mente due consigli: cercare un gruppo di mamme che condividono questo tuo percorso, possibilmente da vedere personalmente abbastanza spesso… Confrontandosi con altre mamme nella stessa situazione spesso aiuta a stare meglio! E la seconda cosa: pensare che la tua piccola crescerà anche troppo in fretta, questi momenti passeranno e ti mancheranno parecchio, ricorderai solo la gioia e la soddisfazione di questo percorso a ostacoli… Io sono diventata più “saggia” con la seconda bimba, vedendo che il tempo trascorre velocemente, anche se nel momento sembra anche essere fermo… ma alla fine si invecchia e si cresce così in fretta che questi brevi momenti, questi anni, rimarranno una piccola parentesi in tutta la vita. Cerchiamo di goderci questi momenti, relativizzando tutto, perché vivendo il meglio possibile non possiamo che avere benefici, sia noi che i nostri piccoli! Ti abbraccio!

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