Allattare in gravidanza… si può!

Quando sono rimasta incinta di Maia, Vera poppava ancora, anche se aveva diminuito di molto. Ho continuato ad allattare tutta la gravidanza, nonostante i primi mesi di intensa nausea e vomito, ma nonostante tutto non abbiamo saltato un giorno. Per me era importante continuare, perché sentivo che per lei era importante, e non mi dispiaceva l’idea di allattarla in contemporanea alla sorellina, quando fosse nata. Abbiamo continuato con questa coccola anche se il latte è diminuito, forse ha cambiato sapore, ma alla mia Vera andava bene comunque! E sono felice di aver potuto portare avanti questa modalità di relazione con lei, fin quando ne ha avuto bisogno.

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Allattare in gravidanza si può. Questo è un dato di fatto, come è altrettanto un dato di fatto che (quasi) qualunque ginecologo vi dirà che non è possibile, portando come motivazione la possibile presenza di contrazioni uterine durante la suzione del bambino, o anche l’ipotetica sottrazione di sostanze nutritive al nascituro.

Io, come tante altre mamme, ho allattato durante tutta la mia seconda gravidanza, senza avere mai alcun problema. Non è necessariamente vero che bisogna smettere di allattare se si rimane incinta, che succederà qualcosa di brutto al feto, che ci saranno conseguenze per la mamma. Premesso ciò, vediamo meglio nel dettaglio (grazie anche al sito www.tizianacatanzani.it).

  • Contrazioni

Allattare provoca il rilascio di ossitocina nel sangue, ormone che può provocare anche contrazioni uterine. Gli studi disponibili ad oggi dimostrano che queste contrazioni sono del tutto fisiologiche, così come lo sono quelle provocate da orgasmi e rapporti sessuali.

Se ci sono problemi medici come reali minacce d’aborto, perdita di peso, sanguinamento o rischio accertato di parto prematuro, allattare è controindicato, ma in questo caso vi consiglieranno anche il riposo pelvico (astenersi dai rapporti sessuali). Anche nel caso di gravidanza gemellare è consigliato sospendere l’allattamento. In tutti gli altri casi è possibile continuare.

Io non ho mai avvertito una contrazione mentre allattavo, né a inizio gravidanza né dopo. Alcune mamme sentono contrazioni durante le poppate, ma solitamente smettono entro le prime settimane di gravidanza, senza alcuna conseguenza. Se le contrazioni non sono contemporanee alla poppata, non dipendono da essa.

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La stimolazione del capezzolo scatena contrazioni o le rende più efficaci solo al termine della gravidanza, quando il bambino è pronto a nascere o quando il travaglio è già iniziato. Prima della trentottesima settimana di gravidanza, l’utero è programmato per rimanere in uno stato di quiescenza che protegge il nascituro. Dopo questo periodo si intensificano le contrazioni, sia allattando che non allattando. Ciò accade perché prima di quel momento sono pochi i siti recettori dell’ossitocina, proprio per evitare i parti prematuri. Il progesterone blocca quindi il lavoro dell’ossitocina, anche se dovesse essere presente nel sangue un’alta concentrazione di ossitocina.

  • Fatica

Allattare in gravidanza può essere faticoso, sia per i momenti di malessere che possono essere presenti come nel primo trimestre (nausea, vomito, spossatezza), sia per il fastidio al seno che si può provare durante la poppata. Per quanto riguarda il primo “problema”, è vero che allattare può affaticare maggiormente la mamma, ma si può cercare di ridurre la durata e la frequenza delle poppate arrivando ad un compromesso che accontenti sia la mamma che il bambino. I bimbi di solito sono comprensivi quando non ci sentiamo bene, sanno aspettare, o in alternativa accettano di fare poppate un po’ più brevi se la mamma non è a suo agio. Questo accade anche per il secondo ostacolo, il fastidio al seno, dovuto alla maggiore sensibilità della zona durante la gravidanza, che si crea per i cambiamenti ormonali, e anche alla diminuzione del latte. Si può chiedere al bambino di fare piano, di essere gentile col seno, e di staccarsi un po’ prima se aumenta il fastidio. Insomma, si trovano dei compromessi in genere fattibili per entrambe le parti.

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  • Cambiamenti del latte

Alcuni bambini si staccano spontaneamente durante la gravidanza della mamma, sia perché il latte solitamente diminuisce, sia perché il sapore del latte può cambiare. Altri invece non sembrano affatto infastiditi da queste variazioni, e vanno avanti imperterriti!

Attorno alla quattordicesima settimana di gestazione, o talvolta anche prima, si può notare una diminuzione della quantità del latte prodotto. Il latte maturo lascia il posto al colostro, presente durante il parto. Ma la produzione di colostro può poi aumentare nuovamente al termine della gravidanza. Questa diminuzione è dovuta dall’aumento del progesterone, prodotto dalla placenta durante la gravidanza.

Nessuno può sapere prima come andrà, se il bambino si staccherà o meno, se aumentaerà o diminuirà la richiesta, ma se la mamma e il bambino sono pronti entrambi a continuare, non c’è motivo per cui l’allattamento debba essere interrotto. Se il bimbo ha meno di un anno bisogna porre attenzione alla sua crescita, visto che la sua principale fonte di sostentamento proviene dal latte materno.

Il cambio della composizione del latte in gravidanza porta anche ad un cambiamento di gusto, cosa che può portare il bambino a diminuire il numero o la durata delle poppate. Verso il quarto mese di gravidanza il latte torna ad essere colostro, e il suo effetto lassativo può portare nel bambino allattato un aumento di feci liquide.

  • Interrompere l’allattamento

Quando la mamma invece desidera interrompere l’allattamento, a causa di problemi o fastidi dovuti allo stato di gravidanza, sarebbe buona cosa cercare di non concludere bruscamente questo rapporto, ma farlo con gradualità, e spiegando al bambino per quale motivo è necessario smettere.

 

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33 commenti su “Allattare in gravidanza… si può!
  1. Irene scrive:

    Grazie per questo articolo… mi sarà di ispirazione…spero presto! ;-)

  2. silvia scrive:

    Ciao! Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog! Di sicuro continuero’ a seguirvi|

  3. laura scrive:

    Grazie per l’articolo ma non è chiaro se ci possono essere problemi per il bambino, l’aumento di ormoni femminili, che potrebbero essere presenti nel latte materno, può causare problemi nel caso si stia allattando un maschio? Ci sono pubblicazioni scientifiche a riguardo?

    • Lucia scrive:

      Non conosco pubblicazioni scientifiche in tal senso, ma anche nel caso di maschi non credo ci sia alcun problema, chiederò ad una consulente professionale in allattamento se conosce degli studi specifici

  4. Micaela IBCLC scrive:

    Ciao Lucia e ciao Laura, sono una consulente professionale in allattamento.
    È appena uscito sul Journal of Human Lactation una meta-analisi (cioè uno studio che riassume e analizza i risultati di studi clinici precedenti) sull’allattamento in gravidanza (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24305595). Questo articolo, che esprime la posizione sull’allattamento in gravidanza della Società Italiana di Medicina Perinatale e del Comitato Multisettoriale sull’Allattamento del Ministero della Salute Italiano, esamina anche il problema di cui chiedi, Laura, del passaggio degli ormoni della gravidanza nel latte. Gli autori evidenziano la mancanza di studi al riguardo, ma accolgono l’opinione espressa da N. Mohrbacher nel suo “Breastfeeding Answers Made Simple” (2010) che gli ormoni che eventualmente possono passare nel latte sono comunque in quantità inferiore a quelli a cui un bambino è normalmente esposto in utero, e che per questo è improbabile che ciò costituisca una esposizione biologicamente rilevante.
    Per scrupolo, ho anche consultato una altro testo di riferimento molto noto e affidabile per le questioni spinose di tipo medico (Lawrence & Lawrence, “Breastfeeding for the Medical Profession”, 2010). In questo testo, che pure è attento a tutte le implicazioni mediche dell’allattamento ed estremamente prudente, non si trova menzione di alcun rischio che ormoni della gravidanza possano avere influenza sul bambino ancora allattato, mentre si trova chiaramente l’indicazione che l’allattamento durante la gravidanza può tranquillamente continuare se desiderato da mamma e bambino, salvo i casi di gravidanza a rischio di complicanze.
    Spero che il parere di tutti questi esperti, che si mostrano così tranquilli, possa rassicurarti, Laura!
    Micaela Notarangelo IBCLC

  5. Maria Chiara scrive:

    Buongiorno, vorrei un vostro parere…. ho una bimba di undici mesi e da qualche giorno rifiuta categoricamente il mio seno, cosa che fino a pochi gioni fa aprezzava moltissimo… (anzi mi morde e poi fa no con la testa) il latte c’e, ma c’e anche la possibilità che io sia rimasta incinta circa dieci giorni fa… secondo voi il suo rifiuto puo essere una conseguenza della mia probabile gravidanza, posso considerarlo un simtomo?! Grazie.

  6. Sara scrive:

    Ciao Lucia, ma mia Emma ha 15 mesi e io aspetto un altra bimba da 19 settimane! Allatto ancora Emma solo la sera per fare la nanna e vorrei continuare, sempre che lei sia d’accordo, finché non sarà “il momento giusto per smettere”. Ora…di tutto quanto, la sola cosa che mi mette ansia è questa: se la allatterai ancora finché Chiara nascerà, quando sarò in ospedale come farò a darle la sua dose di latte per nanna?? Tu come hai fatto?

    • tiziana scrive:

      sono tiziana, sto ancora allattando il mio primo bimbo che fra un mese fa i 3 anni e sono incinta alla tredicesima settimana. allatto mattina sera e a volte se sono a casa il pomeriggio. Aspetto per vedere l’evolversi della situazione si staccherà da solo o dovrò decidere il da farsi mano a mano? baci a tutte

      • Lucia scrive:

        Ciao Tiziana, congratulazioni per la nuova pancina! Fino ad ora hai avuto fastidio nel continuare L’allattamento? Molti bimbi si staccano da soli, altri non ne hanno la minima intenzione… Non si può sapere prima! Come la vedi la possibilità del tandem?

    • Daniela scrive:

      Ciao, vorrei sapere poi come hai fatto tu? Io partorirò tra circa un mese il mio secondo bimbo ed allatto ancora il primo, che ha 14 mesi, e per dormire la sera… tetta!!! Come hai fatto nei giorni di ospedale???

      • Lucia scrive:

        Forse non chiedevi a me, ma direi che di solito, le mamme che conosco, riportano che durante la loro lontananza i bimbi trovano un modo per dormire con chi si occupa di loro. Il tuo bimbo con chi rimarrà? Hai pensato all’eventualità di fare dimissioni precoci?

        • Daniela scrive:

          Ciao si in effetti mi riferivo ad un post di sara di aprile :-P penso ke starà con mia mamma ma la notte è la mia ansia!! Si ho pensato di chiedere dimissioni veloci ma con il primo avevo tampone positivo, il parto è stato veloce, l’antibiotico non ha fatto effetto e quindi siamo stati dentro per una settimana :( temo lo stesso!!! Vorrei poterlo tenere con me almeno la notte!!!

  7. paola scrive:

    Ciao! Sto vivendo questa intensa esperienza e sento che è la cosa giusta e più naturale per noi! Si crea un’intimita’ tra di noi che fatico ad esprimere a parole ma mi emoziona a tal punto chi il fastidio ai capezzoli e la stanchezza perdono di importanza. Chiedo un parere: da un mesetto a questa parte il mio bimbo di quasi 16 mesi fatica a prendere sonno, si sveglia e piange. Vuole il seno per dormire poi non lo vuole. Spesso l’unico modo per farlo addormentare e cullarlo in braccio o sul cuscino da allattamento ritmicamente. Ho notato che si addormenta quando la testa si muove ritmicamente. Ho pensato che forse gli ricorda lo sballottamento che provava in gravidanza…
    Avete qualche suggerimento per rendere più piacevole l’accompagnamento al sonno, premesso che abbiamo routine consolidate, giornate molto piacevoli fatte di sorrisi coccole natura. Grazie!

    • Lucia scrive:

      Eccomi Paola! Grazie per aver portato la tua esperienza qui, l’amore per il tuo piccolo arriva oltre lo schermo! E’ proprio vero, c’è una grande intimità quando si allatta, e sono emozioni davvero forti, io ricordo ancora quanto ero fiera del fatto di aver potuto continuare a soddisfare questo bisogno di mia figlia, nonostante la stanchezza, la nausea e il vomito… Eppure quello era il momento speciale, e mi faceva comunque stare bene…
      A che settimana di gravidanza sei? Può essere che il latte stia diminuendo, o che abbia cambiato di sapore, quindi forse il tuo bimbo, che è ancora piccolo, non sa esprimere a parole il cambiamento e si arrabbia… Se si è sempre addormentato col seno lo richiede come ha sempre fatto, ma poi lo disturba qualcosa… Se pensi che abbia sete o fame, puoi provare a dargli acqua o altro poco prima della nanna, prima che chieda il seno, così poi popperà solo per dormire, con il pancino soddifatto. Oppure, forse, sta cercando lui stesso altre modalità per addormentarsi con te, senza seno, per ovviare al problema. La transizione potrebbe richiedere un po’ di tempo, devi avere pazienza… Potresti anche provare ad addormentarlo nella fascia, se la usi e se non sei troppo avanti nella gravidanza, anche sulla schiena, così ti avrà comunque vicina ma non fai così tanta fatica… Forse dovrai provare diverse strategie, ma troverete il vostro modo, ne sono sicura! :-)

  8. paola scrive:

    Ciao Lucia!
    Grazie dei preziosi suggerimenti!
    Credo che stiamo vivendo una situazione”cocktail” :)
    Sono a 25 settimane, il latte è cambiato in sapore e quantità…ma Leone non lo disdegna! Ieri ha mangiato prima di dormire (ho fatto delle brioches integrali senza latticini ne uova sofficissime), ha cercato lui stesso cibo anche se dava segni di stanchezza. Con la pancia piena si è addormentato con facilità. Ha avuto pochi risvegli, facili da gestire, uno con un po di latte e l’altro con coccole (stava chiaramente sognando qualcosa di movimentato e un po pauroso). Nel cocktail aggiungiamo una regressione del sonno (con continuo apprendimento di nuove abilità motorie soprattutto), denti, un gran desiderio di stare con il papà, che cerca molto ma vede solo di sera.
    Faccio una considerazione: è importante farsi domande, chiedersi PERCHÉ mio figlio si comporta così, che bisogno cerca di esprimere…
    Non soffermarsi alla stanchezza, al senso di impotenza, alla frustrazione, non dire semplicemente “mio figlio è così”.
    Farsi domande aiuta ad essere consapevoli ed una madre più consapevole è una madre più serena.
    Ti ringrazio per il supporto, l’ascolto e i suggerimenti e ringrazio le altre mamme per le condivisioni in questo spazio!

    • Lucia scrive:

      Beh mi sembra che anche il tuo Leone ti stia dando una mano per affrontare questo momento di transizione, forse siete sulla strada giusta! E per quanto riguarda la tua considerazione sul farsi domande, credo che sia giusto se senti di dover dare un nome a queste sensazioni, ma dall’altra parte, per l’esperienza che ho io, posso dire che a volte questo voler capire può anche essere controproducente, per alcune mamme. Non dico che sia il tuo caso, ma a volte si cerca di dare un nome a qualcosa senza riuscirci del tutto, quindi in quei casi si può anche semplicemente accettare che sia un periodo difficile, fare ipotesi che non devono per forza essere confermate, e poi semplicemente decidere di affidarsi al proprio bambino, che se si comporta così avrà certo un motivo, anche se noi non riusciamo a coglierlo. Il segreto, in un caso e nell’altro, è l’accettazione di un periodo che sicuramente passerà!
      In bocca al lupo per tutto! :-)

  9. lux scrive:

    Ciao. Ho una bimba di 18 mesi che allatto almeno il pomeriggio e sera ma spesso anche di mattina. Ho appena scoperto di essere in cinta…e sembra ci siano di camere gestazionali…i cui embrioni nn di vedono ancora. Se aspettassi davvero gemelli. ..come farei? Lei è molto legata specie alla poppata notturna…aiuto!

    • Lucia scrive:

      Ciao Lux, intanto congratulazioni! Non credo che cambi molto se si tratta di una gravidanza singola o gemellare, se tutto va bene e non hai minacce di aborto, perdite o contrazioni per cui vieni messa a riposo pelvico (niente rapporti), puoi serenamente continuare ad allattare. Vedrai come va col procedere della gravidanza, può accadere la tua bimba, con la diminuzione del latte, smetta da sola, oppure no, e puoi vedere se è il caso di limitare le poppate, se davvero fossero due gemelli. Però per ora non prendere decisioni, datti tempo è lasciati aperta a tante possibilità diverse!

    • Daniela scrive:

      Ciao, rieccomi, auguroni!!! Io sono sempre ferma, ormai il termine è tra 15 giorni, se passiamo la luna piena di stanotte … :-P tampone positivo :( cmq allatto ancora, Lux non smettere, vedrai come va nei prossimi mesi, hai ancora davanti tanto tempo x ogni cambiamento :)

      • Lucia scrive:

        Ciao Daniela, mi dispiace per il tampone positivo! :-( Fai bene ad allattare ancora, se è ciò che volete tu e il tuo piccolo… Vedrai che presto abbraccerai il tuo nuovo nato, e abbracciarlo insieme al tuo primo bimbo sarà ancora più bello! In bocca al lupo per il parto che desideri!

  10. Ernestina scrive:

    Ciao sono appena
    Entrata nella 33′ e ho un bimbo di 14 mesi che per farlo addormenRe prende il seno io sono un po’ preoccupata per il distacco e poi come farò ad occuparmi di entrambi poi ultimamente mi sento stanca , pesante e nn dormo .. Ho un po’ di dolori que mi spingono a riposare e che mi stresso perché tutti mi dicono che lo devo staccare perché lui nn dorme con nessuno neanche con il papà …. Che posso fare … ???

    • Lucia scrive:

      Ciao Ernestina, ti leggo molto in ansia, mi dispiace! Se il tuo piccolo si attacca solo per dormire direi che poppa anche poco! Di solito a quell’età si attaccano molto più spesso! Non ti preoccupare che non è necessario staccarlo se non ve la sentite, è ancora molto piccolo e ha bisogno di te. Gli altri lasciali parlare! Se sei stanca non è certo per quella poppata che fa, ma per la gravidanza arrivata mentre avevi un bambino molto piccolo. Cerca di approfittare quando dorme il piccolo, riposa anche tu è non pensare ad altro, stai crescendo una vita, quello è il tuo lavoro!
      Vedrai che riuscirai a prenderti cura di entrambi, non sarà facile ecco, ma ce la farai. Hai modo di avere un aiuto almeno i primi mesi? Sarebbe molto utile, potresti anche cercare una Doula, che oltre a dare una mano in casa si occupa della serenità della mamma. Poi ti consiglio di procurarti una fascia, sarà un aiuto fondamentale!
      Parli del distacco quando andrai in ospedale? Saranno pochi giorni, vedrai che il tuo bimbo si adatterà alla tua assenza, e recupererà quando tornerai a casa.
      Un grande in bocca al lupo!

      • Daniela scrive:

        Ciao, poco tempo fa anch’io scrivevo qui x il tuo motivo, in attesa del secondo con il primo piccolo!!! Luca ora ha un mese e Matteo 16, non dar retta a chi ti dice di staccarlo, devi fare quello che ti senti, quello che ritieni giusto!!! Anche Matteo prendeva la tetta x dormire e si svegliava varie volte di notte, solo con me si calmava ed il mio timore era x i giorni di ospedale, ma poi tutto è andato bene, è stato 2 notti con mia mamma, dormito poco ma è stato sereno lo stesso, di giorno mi faceva visita in ospedale, e tutto è andato bene. Ora allatto entrambi e continuerò finché ne avranno bisogno loro :) forza, riposati quando il piccolo dorme e poi vedrai che troverai i tuoi ritmi con entrambi. Ci vorrà pazienza è vero, ma non ti buttare giù :) auguroni x tutto

  11. Ernestina scrive:

    Grazie Lucia sei stata molto carina nel rispondermi… La mia ansia traspara … Spero che andrà tutto bene io di certo farò come mi sento il mio bimbo ha bisogno di questo ed io nn vedo perché gli devo negare questa sicurezza e tranquillità giustamente dovrò dare priorità alla nascitura senza fargli mancare il mio affetto .. Cmq io ti ringrazio dei consigli ne farò tesoro buona giornata :)

    • Lucia scrive:

      L’ansia ci sta, è anche normale, fa parte del gioco, ci sono momenti no e di maggiore stanchezza, ma guardare i nostri piccoli negli occhi spesso ci aiuta a trovare la forza anche quando ci sembra che non ci sia più neanche un briciolo di risorsa! Per quando nascerà la piccola, vedrai che da un lato il tandem ti aiuterà, eviterai fastidiosi ingorghi perché il tuo bimbo più grande ti aiuterà con piacere se avrai bisogno di svuotare in modo più efficace il seno, e anche perché se ciucceranno insieme, la neonata potrà sfruttare la calata del latte che stimolerà il fratellone all’altro seno! ;-) Vedrai che andrà benone!

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