La storia di Simona e Daniele

A te… che ancora prima di sapere com’eri mi hai fatto innamorare, dedico il racconto di come sei venuto al mondo…

Inizio da quel magico 26 gennaio, giorno in cui abbiamo scoperto che crescevi dentro di me. Io e papà eravamo tornati il giorno prima dalla settimana bianca…settimana da me e papà tanto sognata ma strana… nausea, voglia di non far niente e l’autoconvincimento che non eri tu per non illudermi… Dopo tutta la notte insonne la mattina alle 6 mi alzo e per la prima volta nella mia vita vedo il test positivo. Ho iniziato a tremare e sono andata da papà che subito non ha capito e poi come me è rimasto in trans per tutta la mattina.

Le settimane passavano in fretta e tu crescevi sempre di più…il mio pancione alla fine era davvero grosso… tutti dicevano che saresti stato un bel bambinone. La mia convinzione era che saresti nato in ritardo ma alla 37° settimana sono iniziati i falsi allarmi…nascevi o non nascevi? Ok non nascevi… Siamo andati avanti così altre due settimane, sino al 18 settembre…

Come tutti i giorni o meglio come le ultime domeniche, la mattina sono iniziate un po’ di contrazioni, fastidiose ma non dolorose…questa volta però in più stavo iniziando a perdere il tappo (il che non vuol dire un tubo come mi insegnano le amiche settembrine…).Passiamo la domenica a casa in relax sino alle 19 quando invece che uscire per un pizza inizio a piegarmi seriamente dai dolori… ma decido che in ospedale per farmi rispedire a casa non ci voglio tornare… sino a che papà alle 11 si veste e mi dice di prepararmi che lui così a casa non ci sta.

40 km di autostrada nei quali penso di rompermi in due per sentirmi dire: “Signora le contrazioni ci sono, sono forti ma troppo ravvicinate e soprattutto, sotto è tutto chiuso e la testa è respingibile ma la ricoveriamo” … ok scoppio a piangere e dico a papà : “lo sapevo che non dovevamo venire”… un’altra notte in ospedale a vedere nascere bimbi non ci volevo stare… così papà chiede al ginecologo se può portarmi a casa e ce ne andiamo…

Arrivati a casa papà si mette a letto, io ci provo ma niente… mi alzo prendo il buscopan e faccio un mini clistere come mi avevano detto in ospedale ma niente… allora dico: “doccia calda”… finalmente respiro ma come esco dalla doccia i dolori sono più forti… ne faccio altre due ma inizio a tremare nella doccia. Esco con mille lamenti… un freddo cane… coperta di lana…provo la febbre: 37.8, sveglio papà e mi dice di chiamare in ospedale, mi dicono che la febbre non è un problema ma che se non succede niente prima mi vogliono rivedere la mattina dopo… Papà resta a tenermi compagnia, tanto con il casino che faccio mica riesce a dormire…dopo un po’ torna a letto ma dopo nemmeno 10 minuti io faccio fuori… si rialza e dopo che vede che continuo a peggiorare chiama in ospedale per chiedere se posso prendere qualcosa…ovviamente no…gli dicono di riportarmi… io non voglio ma lui si veste e apre la porta…mi conosce bene papà… In tutto questo penso che non sono in travaglio, che sotto è tutto chiuso e dico che muoio…ahahahhaha

Altri 40 Km. e siamo a Genova… mi guardano e mi chiedono come va con risatina…e come vuoi che vada???…visita…collo appianato e dilatazione 1 cm… non ci credo, qualcosa si è mosso! So che sarà lunga ma nonostante il dolore riprendo un minimo di forza…

Mi fanno un tracciato per vedere come stai(benone per fortuna…) e mi danno la stanza… sono le 5.30 e devo aspettare le 7.00 / 7.30 quando arriverà il mio ginecologo per la visita…

Le contrazioni per fortuna si fanno più distanti…forse arrivano quelle giuste. Papà è cotto dal sonno e io gli dico che secondo me la cosa è lunga quindi dopo la visita pensiamo che è meglio che torni a casa a dormire un po’…

Le 7.30 arrivano più in fretta del previsto e nel frattempo inzuppo due assorbenti di non so bene cosa… sangue e booo…il ginecologo mi visita… 4 cm di dilatazione (aiutino)… quelle che perdevo erano acqua…evviva…prima di uscire dalla stanza il ginecologo mi dice : “coraggio che entro la mattina conoscerà suo figlio”… esco e trovo papà più sveglio che mai… mi viene da piangere ma questa volta dalla gioia (anche se sono titubante sul fatto che nascerai entro la mattina) e dico a papà: “ mi sa che è meglio che tu non vada a dormire” e lui tutto sorridente mi dice: “tranquilla ho sentito tutto…mi è passato il sonno…”aaahhahaha.

Su suggerimento di un’ ostetrica mi faccio una doccia…con mille lamenti…e dopo una mezz’ora scendo in sala parto con papà…

Sono le 8 e qualcosa…sono ancora abbastanza lucida e per distrarmi dai dolori mando un po’ di messaggi alle amiche per dire che stai arrivando…

Nel frattempo papà avvisa i nonni che dopo meno di un ora sono fuori ad aspettarti…

Alle 9 un ostetrica giovane (credo fosse appena laureata) mi visita e mi dice che sono a 5 cm. Giusto 1 cm all’ora come ci avevano detto al corso pre parto… Io sono stremata e dopo tutte le ore di pre travaglio e la paura di essere troppo stanca per spingere quando sarà il momento, contro la mia volontà chiedo l’epidurale… poi mi giro da papà e gli dico: “te l’avevo detto che se firmavo la volevo” (non volevo nemmeno firmare il consenso…)

Arriva il ginecologo di turno, mi visita e chiama l’anestesista…arriva tra 40 minuti…inizio a dire che muoio…ahaha… e proprio in quel momento fanno entrare la nonna che mi ha visto nel momento peggiore…mentre papà va fuori a parlare con i nonni…

Quando torna papà chiedo di poter fare una doccia…torno in stanza passando davanti ai nonni che mi vedono provata…sotto la doccia faccio un sacco di versi e quando arriva la contrazione mi viene voglia di andare di corpo…

20 minuti di doccia e torniamo in sala parto…

STOP…arriva lei… il nostro angelo… l’ostetrica che al corso preparto ci aveva parlato dell’allattamento e che mi era tanto piaciuta…si chiama Domenica…

Inizio a dirle che voglio l’anestesista e di chiamarlo subito che non ce la faccio più…lei mi tranquillizza e mi chiede se quando ho la contrazione ho voglia di spingere…e io le dico che mi sembra di dover andare di corpo… Mi visita e…dilatazione a 8 cm…ops…mi aiuta e…dilatazione completa…sono le 10.30…

Mi guarda e mi dice: “l’anestesista non serve più” e io:”noo io voglio l’epidurale se no muoio”…ahahahah… la sua risposta è stata : “è ora di spingere io ti aiuto a fare il più veloce possibile ma tu ascoltami e aiuta te stessa”…manco a dirlo dopo 5 minuti è arrivata l’anestesista…che Domenica ha prontamente fatto uscire prima che io implorassi l’epidurale di nuovo…ahahahah…

Da qui inizio a spingere…con il supporto di papà che non mi ha lasciato un attimo…e effettivamente come dicono con le spinte le cose iniziano ad andare meglio… papà mi dice che vede la tua testina e Domenica mi dice di mettere un dito che ti sento…che strana sensazione…continuo a spingere e mi metto nelle varie posizioni che mi suggerisce Domenica…a un certo punto vedo entrare il mio ginecologo…mi aveva detto che non avrebbe assistito al parto perché doveva operare e invece eccolo… vederlo mi da tanta serenità…mi dice che sono brava e di continuare a spingere come sto facendo che ci sono quasi…

Sono circa le 11.30 e inizio a dare spettacolo… papà e Domenica è un’ora che mi dicono che vedono la tua testa e io ad ogni spinta inizio a dire : “ma dov’è?” “ma dov’è andato?” ovviamente tutti ridono(dove mai potevi essere andato…ahahahah)…e io messa su un fianco con una gamba alzata penso…ma che hanno da ridere???

Dopo l’ennesimo: dov’è finito?…il ginecologo mi dice: “ metti una mano che senti la testa, è quasi fuori” io metto la mano e: “uuhhh” urlo con un’altra risata di tutti i presenti… e io: “ma è tutto viscido”… eh te credo mi continuavo a mettere olio…aahahahah…

11.50(avevo l’orologio dietro e continuavo a guardarlo per vedere se Daniele nasceva alla mia stessa ora) la sala si riempie… arriva un’altra ostetrica, una neonatologa, un infermiera pediatrica e due infermiere pediatriche tirocinanti giovani giovani…

Contrazione…spinta spinta spinta… e io: “ ma quando cazzo esce???” qui sono proprio tutti scoppiati a ridere…e il mio ginecologo: “ha ragione pure lei”… Ancora due contrazioni e sento la tua testa uscire…finisce la contrazione e la tua testa è a metà…che strana sensazione…arriva l’altra contrazione(mi sembrava che non arrivasse più) e spingo…esce la tua testolina…spinta…eccoti…tutto scuro…il mio amore…il nostro amore…ti appoggiano subito su di me e resti un po’ su di me…Io e papà ci guardiamo e gli dico: “te l’avevo detto che è uguale a te”…sei tutto papà e sei bellissimo…un bellissimo mostrino…

Dopo due secondi il ginecologo fa entrare la nonna…

Tagliano il cordone e iniziano il secondamento mentre a te fanno una visita veloce per vedere se è tutto ok…è tutto ok… Esce la placenta…che Domenica aiuta uscire tirando il cordone manco fosse un giochino…e ci spiega come funziona… poi mi controlla sotto e quando mi guarda le chiedo: “quanti punti???” e lei e il mio ginecologo: “nessuno…sei stata bravissima” non me l’aspettavo e sono felicissima…

Ti riportano da me e ti attacchi subito al seno…che non hai più mollato…

Fanno entrare anche i nonni che sono tanto emozionati e non vedono l’ora di vederti…e quando escono restiamo finalmente solo noi 3…ora la famiglia è completa e io sono innamorata persa di te e papà…Dopo 2 ore vai con papà a fare il bagnetto e torni tutto pulito con il tuo 1° completino…Ci portano in camera e da qui comincia la nostra splendida vita in tre…

Un grazie speciale va a papà…perché senza di lui tu non saresti qui e perché senza di lui non ce l’avrei mai fatta…

Un grazie enorme va a Domenica che con la sua fermezza e la sua dolcezza ci ha aiutato a rendere ancora più speciale il giorno della tua nascita…

Un grazie va ai nonni che anche da fuori sono stati presenti e mi hanno dato forza… e al tuo angelo speciale che anche se non c’è è sempre con noi e sarà sempre con te…

E l’ultimo grazie va a te… che ti sei impegnato a venire al mondo e perché hai cambiato il meglio la mia, la nostra vita e mi hai fatto capire il vero senso della vita e quanto amo davvero il tuo papà…

La tua mamma…

 

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Pubblicato in Storie di mamme
Un commento su “La storia di Simona e Daniele
  1. sara ha detto:

    Forse dopo aver partorito sono ipersensibile ma è un bellissimo racconto che mi ha fatto emozionare moltissimo!grazie!

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