La capriola più bella

Quando Emma era nella pancia ho iniziato a pensare a tutto quello che avrei fatto quando sarebbe nata cercando in tutto il modo più naturale possibile. Così mi sono fatta strada tra moltissime idee che trovavo qua e là su internet o parlando con le persone: allattamento, fascia e pannolini lavabili erano i miei argomenti preferiti! La gravidanza è stata una bella gravidanza… mai una nausea, mai mali strani, mai perdite e la cosa più importante è che Emma stava bene! E non stava mai ferma!!

Fatta l’ecografia al settimo mese mi hanno detto che era podalica!! Io di due cose avevo il terrore: del cesareo e di non avere il latte (cosa che poi ho scoperto molto difficile)!! Quando sono uscita dall’ospedale sono scoppiata a piangere… eppure la mia bimba stava bene!! Perchè ero così triste?? Non era poi così grave! Prima di uscire la dottoressa mi aveva spiegato che c’erano delle possibilità che con una procedura e poi con un’altra, se la prima non avesse funzionato, si sarebbe potuta girare… io non l’ho ascoltata molto perchè non vedevo l’ora di uscire per farmi un pianto in santa pace!! Mi ha detto di tornare dopo qualche giorno e parlare con la capo ostetrica.

Seduta su una panchina fuori dall’ospedale, con i lacrimoni, ripenso e cerco di mettere ordine in quello che la dottoressa mi ha detto: si chiama Moxa ed è una pratica che arriva dalla medicina cinese; scaldi i mignoli dei piedi per 10 minuti al giorno per 10 giorni. In questo modo si facilita la capriola. Se non funziona altro giro per altri 10 giorni! E se non funziona è il turno di una certa manovra meccanica (n.d.r. manovra di rivolgimento esterna) per convincerla a fare questa capriola!! Con la moxa si hanno risultati nel 70%dei casi. E con la manovra se non ricordo male nel 60%dei casi. Torno dopo qualche giorno e Rosa mi spiega cosa devo fare: la prima parte del primo trattamento lo fa lei e intanto ci spiega come tenere il bastoncino caldo di artemisia, a che distanza e il punto esatto dove bisogna scaldare.

Il secondo mignolo lo fa Nene che mi ha accompagnata e mi ha sempre sostenuta in tutto. Vado a casa e ripeto per 10 giorni la stessa storia. Ecografia di controllo: niente! Demoralizzata torno di nuovo a casa con i miei bastoncini e ci riprovo per altri 10 giorni… Ecografia numero 2: niente! Sempre più demoralizzata fissiamo l’appuntamento per il 4 Gennaio. Il termine è il 28 e il tempo giusto per fare questo ultimo tentativo è la 37esima settimana. Naturalmente mi sono assicurata che non fosse assolutamente pericoloso per la bambina e, non essendoci pericolo perchè fatta solo se tutto è perfetto e da dottori esperti e sotto ecografia, decido di provare anche la famosa manovra. Scopro che la fanno ormai in pochissimi ospedali e Chiara, la mia amica ostetrica che ho tartassato di domande per nove mesi, mi rassicura e mi dice che se me la fanno sono dei grandi! Io che già ho trovato persone molto preparate nel reparto ostetricia dell’ospedale Manzoni di Lecco, mi sento ancora
più al sicuro!

Mi alzo con un mal di gola pazzesco, forse avevo anche la febbre… carico me stessa con pancione in macchina e mi dirigo in ospedale. Arrivo intorno alle 9 e chiedo se posso andare a fare colazione perchè non l’avevo ancora fatta! Caterina, la signora che sta all’ecografia, mi da 5 minuti. Corro giù al bar e quando risalgo mi portano in uno stanzino. Mi fanno sdraiare e arriva un’ostetrica che mi mette sotto flebo (serve per rilassare l’utero) e mi dice che torna dopo ma che ci vorrà almeno un’ora. Aspetto in quello stanzino e guardo il liquido che scende e mi sento uno straccio. Non passa più… una noia pazzesca… guardo una ragazza che condivide lo stanzino con me e tiene in braccio il suo bebè. Cerco di dormire un pò ma figurati… Finalmente arriva Caterina e mi porta nello stanzino delle ecografie… arriva la dottoressa Greppi che mi dice che saranno in due e mi spiega in cosa consiste la manovra: in pratica premendo sulla mia pancia all’altezza del culetto di Emma la accompagnerà verso l’alto e se la convincerà farà la capriola. Si incomincia…

Avendo scelto di andare da sola, Caterina si presta a tenermi le gambe ferme e di assicurarsi che io sia rilassata e la prima dottoressa fa un primo tentativo ma niente; il secondo lo fa la dottoressa Greppi: ancora niente, e inoltre rimane stupita della resistenza che le fa la Piccola… Altro tentativo della prima dottoressa ma Emma non ne voleva sapere. Io fisso il monitor dell’ecografo ma tanto non ci capisco nulla, è solo per cercare di rilassarmi…

Ultimo tentativo: di nuovo la dottoressa Greppi parte e stavolta sembra che Emma sia più disponibile… mi dice di rilassarmi e io ci metto tutta la mia anima e il mio cuore per farlo e anche se è difficile mi impegno come non ho mai fatto! Sento che si sposta verso l’alto della pancia e quando molla la dottoressa mi guarda e dice: fatta! Io scoppio a piangere come una bambina e non riesco più a smettere: è uno dei momenti più felici
della mia vita! Grazie!!!

Emma è nata alle 3.42 del 28 Gennaio! Ovviamente con parto naturale!!!

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Pubblicato in Storie di mamme
3 commenti su “La capriola più bella
  1. silvia ha detto:

    ciao, anche a me e’ successo la stessa cosa, la moxa non e’ contata (ma ci siamo divertiti in balcone con un freddo cane a fare segnali di fumo con una puzza!!!) Poi mio ginecoloco (un uomo veramente in gamba!), mi ha detto venerdi’ vieni in ospedale che te lo giro!
    Il tempo della preparazione non passa piu’ (a me non hanno fatto mangiare niente avevo una fame!), il mio bimbo si e’ girato al primo colpo e’ stato un attimo! Mio marito dice che la pancia e’ come venuta tutta su poi e’ scesa. Non saprei e’ una sensazione strana! Purtroppo il ns. parto non e’ stato come avrei voluto, induzione, ventosa e lacerazione, ora ogni tanto penso se sia stata la scelta giusta!

    • Lucia ha detto:

      Benvenuta Silvia, io credo che non avendo avuto un cesareo la prossima volta sarà più facile avere il parto che desideri. Mi dispiace per l’induzione e il seguito, ma credo che comunque siano slegati dalla manovra riuscita… Se ti organizzi bene, la prossima volta potrà andare diversamente!

  2. Mammasissy ha detto:

    Ma come mi sono commossa alla capriolaaaa!!!
    Grazie per questo racconto e grazie anche alla mia omonima…Questi racconti sicuramente daranno un po’ di speranza alle mamme in attesa di bimbi podalici! 😉

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