Intervista a Federica, mamma che produce pannolini lavabili!

1- Ci racconti un po’ della Federica mamma?

Prima di tutto sono una mamma imperfetta, ho fatto e farò tanti sbagli ma cerco comunque di fare del mio meglio. Una mamma molto affettuosa che passa molto tempo ad abbracciare e baciare la propria bimba. Ho lasciato il lavoro per dedicarmi completamente alla mia famiglia, prima lavoravo nel negozio che ho con mia mamma, solo che non sono capace a stare molto ferma ed ho dovuto “inventarmi” qualcosa da fare.
I dolci sono una delle cose che amo fare e devo dire che mi riescono anche abbastanza bene; poi, cosa non meno importante, amo cucire…
Il primo Corredino di Carlotta, la mia bimba che ora ha 22 mesi, l’ho cucito tutto a mano. Non vi dico la fatica, ci ho impiegato qualche mesetto nel terminarlo ma alla fine ero molto soddisfatta.
Una volta nata la mia bimba ho dovuto accantonare un po’ le mie passioni a causa di un reflusso grave che mi teneva impegnata 24 ore su 24. Passavo la giornata con lei in braccio o in fascia e a lottare con il pediatra per non darle il latte artificiale, ma questa è un’altra storia… Ma appena è migliorata ho ripreso in mano ago e filo e non mi ha più fermata nessuno!
Avevo una macchina da cucire in soffitta che avevo preso al discount e che non avevo mai utilizzata a causa della mia ignoranza in materia, ma presa dall’euforia l’ho presa e con il libretto delle istruzioni in mano ho iniziato a creare, creare e creare.

2- Quando hai sentito parlare per la prima volta di pannolini lavabili? E quando li hai provati per la prima volta?

Sinceramente non me lo ricordo… Ma essendo abbastanza sensibile all’ambiente e alla ricerca di cose non dannose per la salute del bambino, mi piaceva l’idea di utilizzarli.
Purtroppo, mentre ero in attesa, tutte le persone attorno a me e nell’ignoranza sul discorso, hanno iniziato a dirmi “guarda che ti complichi la vita” “avrai già una mole di roba da lavare” ecc. Demoralizzata e non conoscendo nessuno che ne facesse uso accantonai immediatamente l’idea spaventata.
Nata Carlotta, utilizzai gli U&G e ne feci uso per 6 mesi poi frequentando Vitamina(M)amma, un’associazione fatta di mamme che aiutano altre mamme e di cui ora sono anche socia attiva, conobbi meglio il mondo dei lavabili e da lì ebbe inizio tutto… Ero molto curioa sull’argomento ed in continua ricerca di materiale inerente.

3- Com’è nata l’idea di creare PL “a modo tuo”?

Mi piaceva molto cucire e mi dissi “perchè non provare a cucirne uno?”. Il primo lavoro che feci fu una cover in pile che lasciava molto a desiderare, la seconda andò già meglio. Poi presi del pul, mi disegnai il cartamodello e feci il primo pocket.
Ovviamente i primi esperimenti andarono nel cestino, ma man mano miglioravo raffinando di più la tecnica e facendola diventare sempre più mia. Mi divertivo tanto nel farli e molti andarono in regalo alle amiche riscontrando parecchi consensi. Capii che avrei potuto trasformare quella passione in un lavoro.

4- Da dove prendi spunto per creare pannolini così fantasiosi e sempre nuovi?

Gli spunti li prendo ovunque… Da una fiaba o dalla vita di tutti i giorni. Ma spesso mi vengono in mente man mano che eseguo un lavoro. Ho sempre galoppato con la fantasia e forse a volte fin troppo; ma ora posso lasciarle libero sfogo.

5- Che ritmo di produzione hai al momento?

Molti pensano che lavorando a casa si sia più agevolati, ma non è così! Il ritmo di produzione lo decide prima di tutto mia figlia poi mio marito e le faccende di casa.
A casa sono sola con Carlotta dalle 7.30 del mattino fino le 20.15 di sera orario del rientro dal lavoro di mio marito. il mattino in genere lo dedico per fare la spesa e portare al parco la piccola poi c’è il pranzo e qualche faccenda, al pomeriggio si gioca un pò e poi si mette su la cena. Alla fine i momenti che dedico al cucito è durante il pisolino del dopo pranzo o la sera/notte.
Quindi c’è magari la settimana in cui ne riesco a fare 5 (grazie all’aiuto molto sporadico della nonna) oppure 1 solo. Molto fa anche il tipo di lavoro chè c’è da fare sul pannolino, ovviamente più è complesso e più tempo mi porta via.

6- Ti chiedono spesso di creare pannolini con personalizzazioni?

Il 90% sono personalizzati e difficilmente vengono richiesti semplici.

7- Ti ritieni soddisfatta del tuo lavoro?

Molto, riuscire a fare della tua passione un lavoro è molto soddisfacente. Poi quando vedi che l’altra mamma apprezza e ne è entusiasta, diventa divinamente gratificante e sei felice di aver dedicato quelle ore su quel pannolino.

8- Cosa consiglieresti ad una mamma che vuole cucire da sé i propri pannolini?

Di provare e riprovare perchè riuscire a fare qualcosa con le proprie mani dà tanta soddisfazione e poi rimarrebbe comunque un ricordo per i nostri bimbi.

Grazie mille Federica, e in bocca al lupo per la tua attività! Ah, quasi dimenticavo, ecco dove potete ammirare i lavori di Federica:

http://fiordivanigliabyfede.blogspot.it/

http://www.facebook.com/pages/Le-creazioni-di-FiorDiVaniglia-by-Fede/261001144000977?ref=ts&fref=ts

 

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Un commento su “Intervista a Federica, mamma che produce pannolini lavabili!
  1. Sara scrive:

    Che belle Lucia queste storie di mamme che si reinventano grazie ai loro cuccioli.
    Fai bene a raccontarle perchè le mamme devono conoscere le mille possibilità che ci sono e devono avere fiducia che in ognuna di loro c’è la possibilità di realizzarsi, partendo proprio dalle cose che gli piacciano fare.

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