La mia vita di mamma full time

Quanto quasi 5 anni fa (mamma mia che effetto scrivere 5 anni!) è nata la mia piccola Vera, stavo frequentando una specializzazione post laurea, mi sono fermata qualche mese ma ho finito di seguire le lezioni e ho concluso l’anno. Poi qualcosa mi ha fatto capire che ero cambiata, che quello che avevo sognato di fare per tanti anni, e che stavo realizzando, forse non era ciò che volevo davvero, non più ormai. Mi sono presa un anno di tempo per pensarci, e alla fine ho deciso di fermarmi e di fidarmi delle mie sensazioni, che erano diventate ancora più certe. Sono diventata mamma a tempo pieno, in realtà lo sono stata da subito, era più l’impegno mentale che quello effettivo… ma finalmente mi sono sentita libera, libera di fare la mamma, “solo” la mamma.

SOLO la mamma??? Beh sembra poco! In realtà ci sono pro e contro nel fare la mamma a tempo pieno, come per tutto, ma molto spesso ho sentito dire (io non ho esperienza di questo) che andando a lavorare qualche ora al giorno ci si riposa! Io ho scelto consapevolmente e felicemente di dedicarmi al 100% alle mie bambine per i primi anni della loro vita, e nonostante le difficoltà, a tutt’oggi so che per la mia famiglia è stata la strada giusta. Non è questione di “poterselo permettere” come pensano in tanti, io non lavoro e mio marito si fa in 4 per noi, non abbiamo vizi e non spendiamo quasi nulla al di fuori delle spese per la casa e per il cibo, niente viaggi (tranne due settimane al mare d’estate, ma a casa dei nonni) e quindi la nostra vita è abbastanza economica… Abbiamo comunque un mutuo da pagare, prima c’era l’affitto, ma abbiamo fatto questa scelta ponderando bene tutto. Questo per dire che tanti potrebbero farlo, basta organizzarsi bene! Poi io non lavoravo, se avessi avuto un lavoro a tempo indeterminato forse avrei avuto più titubanze nel lasciare tutto… ma ci sono mamme che lo fanno!

Alcune mamme si inventano lavoretti da fare da casa, io non ho ancora trovato la mia strada ma so che, crescendo le bimbe, avrò occasione di capire cosa posso fare, di mettermi a fare qualcosa, e da una parte non vedo l’ora. Al momento ho deciso di “svagarmi” con questo blog, con il gruppo FB “Gravidanza e parto naturali”, dando il mio contributo negli altri gruppi FB dedicati all’accudimento dei bambini in modo naturale e aprendo una pannolinoteca nel mio paesino. Mi sento realizzata così, facendo volontariato virtuale, e quando possibile cerco di consigliare anche le mamme della mia zona, su fasce, pannolini lavabili, allattamento ecc… Vedremo cosa mi porteranno i prossimi tempi, intanto continuo la mia esperienza sul campo!

Non sempre è facile fare la mamma a tempo pieno, spesso ci sarebbe bisogno di una pausa, di un’ora d’aria da sola, di vedere qualche amica senza le bimbe sempre con me, e se non ci sono nonni vicini diventa quasi utopia… C’è da fare la spesa, cucinare, occuparsi della casa, fare le lavatrici, e mentre si fanno queste cose le piccole reclamano attenzione ma sanno anche giocare da sole… Mi aiutano a fare la lavatrice, a spolverare, Vera anche a cucinare, cerchiamo insieme le ricette sul computer e decidiamo cosafare per cena… Usciamo tutti i giorni, tempo permettendo, stiamo all’aria aperta e andiamo a giocare al parco, in inverno non sempre ma in primavera ed estate sia al mattino che al pomeriggio! Poi ci sono le gite in città, le amiche da andare a trovare, le commissioni… Insomma difficile annoiarsi, a parte nella stagione fredda quando bisogna inventarsi sempre qualcosa di nuovo da fare in casa… ma dopotutto passa in fretta anche quello, e noi puntiamo già allo spuntare dei primi germogli primaverili!

Mentre desidero a volte del tempo per me, cosa sacrosanta ma che è difficile da realizzare in questo momento per me, mi rendo conto che questi anni sono in realtà solo degli attimi, pensando alla vita che scorre così veloce… So già che questi anni così intensi mi mancheranno, che sono duri ma che mi stanno dando tantissimo, non mi perdo un attimo delle mie bimbe, loro sanno di poter contare sempre sulla mamma e spero che questi anni rimangano anche in loro un prezioso ricordo… Ci sarà tutto il tempo per fare altro, per fare altre esperienze, per inventarsi una nuova professione, ma questi unici magnifici primi anni me li sto godendo davvero, fino in fondo, e sono felice così!

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Pubblicato in Essere genitori
26 commenti su “La mia vita di mamma full time
  1. Elisa scrive:

    Io lavoro part time, 4 ore al giorno…e come dici tu, sono ore di RIPOSO per me! Quindi ti faccio tantissimi complimenti perchè non so se sarei in grado di fare quello che fai tu. Mi sento tirata in due opposte direzioni: da un lato vorrei passare 24 ore su 24 con la mia piccolina, non perdermi niente della sua crescita, essere sempre a portata di abbraccio per lei in questi delicati anni della sua vita. Dall’altraparte…non ce la faccio. Qualche ora consecutiva passata con lei mi prosciuga tutte le energie mentali e dopo non sono più la mamma solare e paziente che vorrei essere sempre, la fantasia per farla giocaresi esaurisce. E’ straziante perchè vorrei…ma non riesco.

  2. Gloria scrive:

    Altra mamma full time all’appello! A volte vorrei scappare, mi manca qualche momento in cui poter pensare solo a me stessa. Ma poi, come dici tu, anch’io penso a quanto crescono in fretta, a come tanti attimi non torneranno più e allora torna il sorriso.

  3. Lucia scrive:

    Elisa, Gloria, grazie per i vostri commenti! Sì alle volte si avrebbe voglia di scappare, o di andare a lavorare anche se non si lavora! E’ vero, succede anche qui e credo sia normale, il riposo non sempre è contemplato, come ad esempio qui che al pomeriggio dorme solo una delle due bimbe, quindi o una o l’altra sono sveglie sempre! Credo che, se se ne ha la possibilità, sia perfetto riuscire a ritagliarsi dei momenti per se stesse, fosse anche solo una passeggiata o leggere un libro da sole, mezz’ora… ma quando non si riesce spesso a farlo, in qualche modo si va avanti, insomma non solo i bimbi ma anche le mamme hanno tantissime risorse! Magari facendo insieme qualcosa che piace a entrambi :)

  4. Gloria scrive:

    Verissimo, a me a volte basta una bella doccia bollente fatta con calma per riprendermi un po’. :-)

  5. loredana scrive:

    i bambini hanno un bisogno irrinunciabile della mamma per almeno un paio d’anni … poi a poco a poco cominciano ad interessarsi al resto del mondo … rinunciare a lavorare finché non vanno all’asilo mi sembra quasi fisiologico, poi un part time va più che bene … ma alle condizioni attuali non c’è molta scelta … ci vorrebbe una bella riforma!

  6. bello bello il part-time………..
    io, mamma full-time a quasi 70 km di distanza da casa lo sogno a occhi aperti……
    l’ideale x me sarebbe stare a casa fino ai 2 anni e mezzo – 3, poi un bel part-time vicino a casa……. a prova di ritiri da scuola, accompagnamenti in piscine, campi sportivi, incontri con amichetti, parco, giochi!!!!
    chissà, magari un giorno….
    :)))
    una domanda, Lucia, Vera va alla scuola materna o sta con te?
    un abbraccio!

  7. Lucia scrive:

    Vera non è ancora mai andata all’asilo, ci piacerebbe a livello teorico fare scuola familiare, ma non avendo aiuti di alcun genere non so se sarebbe fattibile, dopo quasi 5 anni inizio ad avere bisogno di qualche spazio mio, quindi stiamo valutando di provare la materna il prossimo anno, per vedere come va e pensare bene al futuro…

  8. FEDERICA scrive:

    io non lavoro il mio bambino ha 10 mesi vorrei lavorare la il pensiero di stare 4- 5 ore lontano da lui mi incatena a casa pur avendo necessita di un secondo stipendio credo che aspettero ancora piu che posso il mio ometto lo voglio tutto per me!!!

  9. la scuola a domicilio è una cosa che affascina anche noi…..ma a livello pratico sarebbe per noi infattibile…
    io spero di avere un altro bimbo e di poter stare a casa con lui/loro fino ai 2 anni del piccolo, poi chiedere un part-time, anche se un part-time così lontano da casa, con la probabilità che mi spostino ANCORA più lontano……beh, son più spese di autostrada e benzina/metano che altro….ma credo assolutamente ne valga la pena!
    un abbraccio virtuale a tutte, mamme!

  10. Elisa scrive:

    Scusate, come funziona la scuola a domicilio esattamente? Perche se è come penso mi lascia molto dubbiosa…Sono consapevole che l’istituzione scolastica italiana faccia pena, però se l’alternativa è fare io da maestra a i miei bimbi…mi sembra di privarli di grandi possibilità di socializzazione e di renderli “diversi” davanti ai loro amici (che dovrebbero necessariamente farsi al parco immagino). Mi spiagate?

  11. Lucia scrive:

    Elisa, se ti interessa tempo fa avevo scritto questo articolo sulla scuola familiare http://www.mammapermamma.eu/2010/07/24/a-scuola-da-mamma-e-papa/
    Ci sono diverse possibilità per fare scula familiare, non soltanto tu mamma a da col bambino (che poi a casa si sta poco, a quanto dicono gli homeschoolers ;) ), ma anche creare un piccolo gruppo di mamme e bimbi se se ne trovano vicini, e la possibilità anche di prendere un insegnante che segua in parte o quasi principalmente il progetto… La socializzazione a scuola fino ad una certa età non c’è, nel senso che sì, sono tutti lì dentro, ma la vera socializzazione a mio avviso si ha in altre condizioni, ad esempio al parco come dici tu, quando il bambino è libero di interagire con chi vuole, anche con bambini e persone di età diverse… È questo secondo me che fa davvero crescere…

  12. Elisa scrive:

    Grazie, ho letto e scritto ;-)

  13. Giulietta scrive:

    Dici che molte dicono che non se lo possono permettere…beh, e’ vero…tu puoi fare le vacanze alla casa al mare dai nonni, ma non tutti hanno questa opportunita’ quindi le vacanze si pagano. Anche se si lavora in 2 i sacrifici si fanno, ma con i tempi che corrono starea casa dal lavoro e’ davvero difficile. Personalmente, sono stata a casa sfruttando tutto il tempo a mia disposizione tra ferie e maternita’ perche’ volevo godermi mia figlia il piu’ possibile full time…pero’ tra un po’ riprendo a lavorare e lei andra’ al nido…mi piange il cuore se ci penso…ma penso che sia la scelta migliore…per me e alla fine per lei. Perche’ io continuero’ a fare un lavoro che amo e lei imparera’ tantissime cose all’asilo. E con il mio stipendio sono contenta di suddividere le spese con mio marito. Oggi, se decidi di uscire dal mondo del lavoro, non ci rientri piu’! O cmq fai molta fatica! E io, se potro’ permettermelo, voglio che mia figlia possa fare sport, possa viaggiare x questo bellissimo mondo che ci circonda, possa fare esperienze di studio all’estero, possa studiare uno strumento musicale se lo desiderera’, possafare l’Universita’! Io voglio darle le basi per crearsi un futuro il piu’ possibile pieno di possibilita’, e tutte queste cose costano care! Quindi non potrei permettermi di non lavorare. Anche secondo me bisognerebbe stare a casa dal lavoro almeno fino all’ingresso alla scuola materna…purtroppo in Italia non e’ possibile…l’INPS non se lo puo’ permettere…quindi ci tocca rinunciare…io sarei anche stata a casa, ma poi, tra qualche anno, chi mi assicura che trovero’ un lavoro??? Cosa farei a casa mentre i miei figli saranno a scuola…ah, tutte le cose che dite sulla gestione della casa (pulizie, lavatrici, cene, lavastoviglie, stirare, commissioni…) le fanno anche le donne che lavorano, che sono mamme, casalinghe e lavoratrici…proprio perche’, anche se lavoro, invece che pagare la domestica, preferisco spendere i soldi per godermi delle belle vacanze con mia figlia e mio marito! Per il resto, noi donne siamo organizzatissime e riusciamo a fare tutto anche se lavoriamo (anche essere delle madri presenti!)

    • Lucia scrive:

      Certo Giulia, io ho anche scritto (o no?) che non lavoravo prima, quindi non avevo lavori a cui tornare, mi sarei dovuta mettere a cercare dopo la nascita della bimba, cosa che non mi sembrava sensata… Ora che sono entrambe più grandicelle inizio a pensare a cosa fare “da grande” anche io, vedremo strada facendo! Ma solo una puntualizzazione: non è solo la vacanza che conta, io non avrei lavorato anche se non avessi avuto la casa al mare dei nonni, anche perché forse presto non sarà più disponibile! :)

  14. Giulietta scrive:

    Quando ero incinta ho lavorato anche 12 ore al giorno…il mio lavoro e’ cosi’, se non mi avessero accettato le6h fino alle 16, avrei dovuto cercare qualcos’altro e non sarebbe stato facile. Mi viene davvero da piangere se penso a non vedere la mia bimba x cosi’ tante ore…lei sta con me sempre, dorme anche con noi, figurati!
    Ma dopo un po’ ci abitueremo, e anche se le ore che passero’ con lei saranno meno, non vuol dire che la qualita’ sia inferiore, anzi!
    Puntualizzo anch’io che, riguardo alle spese, non ho parlato solo di vacanze, ma anche di sport, corsi di lingua, di musica, universita’, ecc…e riguardo alle vacanze, non parlo di mare o montagna semplicemente, ma di visitare paesi, citta’ del mondo eccc… Mio marito ed io abbiamo viaggiato parecchio e vorremmo farlo anche coni figli.
    Dalle mie parti per chi un lavoro ce l’ha e vorrebbe cambiare e’ molto difficile. Figuriamoci se esci dal mondo del lavoro…e’ impossibile che qualcuno ti consideri!
    Pero’ magari tu che ti devi “inventare” da zero magari ci riesci! Te lo auguro!

  15. Lucia scrive:

    Grazie mille!

  16. FEDERICA scrive:

    IO LAVORAVO QUANDO SONO RIMASTA IN CINTA IL MIO TITOLARE HA DICHIARATO FALLIMENT MENTRE ERO A CASA CN IL PANCIONE NON POTEVO CERCARE ALTRO N QUEL MOMENTO E COSI ADESSO STO ASPETTANDO DI ARRIVARE ALMEN AD UN ANNO E MEZZO DI LEO…

  17. Antonella Umm Enea scrive:

    Ammiro chi si dedica totalmente ai figli soprattutto i primi anni della loro vita, perchè viene riconosciuto quanto siano importanti, e mi dispiaccio tanto per le mamme lavoratrici che devono lasciare, magari neanche ai nonni ma al nido, i loro piccoli. Sto cercando di capire quale sarà la mia strada, ho concluso il mio contratto determinato a dicembre con la fine della maternità obbligatoria e non mi è stato rinnovato, così ho deciso di stare a casa almeno tutto il primo anno di vita del mio piccolo, e poi di vagliare le opportunità che la mia ex-responsabile pensa di poter offrirmi a settembre… e io non so cosa fare, ci sto pensando tanto, a causa di problemi economici gravi mia madre mi ha lasciato dai 6 mesi un po’ da una parente un po’ dall’altra, e io con lei, ad oggi, non ho la confidenza che si vede tra mamme e figlie “normali”. Questo vissuto mi fa pensare parecchio, certo, mi dico, che non devo farmi influenzare dalla mia esperienza, ma il pensiero di lasciare mio figlio a qualcun’altro lo sento profondamente contro natura. Poi chiaramente ci sono gli aspetti pratici, con la sola entrata del mio compagno non so se ce la faremo, ma dover andare a lavorare in questi anni così preziosi lo vedo più come un obbligo che come una libera scelta che alle mamme non dovrebbe essere posta almeno fino ai primi 3 anni di vita dei loro piccoli.

  18. Lucia scrive:

    Antonella, io ti auguro davvero di poter restare col tuo piccolo fin quando ne avrete bisogno entrambi, ma comunque se dovrai tornare al lavoro prima del tempo non ti preoccupare che ce la farete, e il tempo che avete passato insieme sarà un’ottima base sicura su cui il tuo bimbo potrà fare affidamento… Ti abbraccio!

  19. Giulietta scrive:

    Antonella, non dispiacerti per chi lascia i bambini al nido…non potendo stare con la mamma e’ la scelta migliore…al nido hanno occasione di socializzare con gli altri bambini, imparano tantissime cose, sono coinvolti in tante belle attivita’ volte a sviluppare le loro competenze, imparano a condividere…il grande vantaggio dei nonni e’ che sono “gratis”, mentre gli asili si pagano e anche cari purtroppo…ma sul piatto della bilancia c’e’ l’eventuale perdita di un posto di lavoro…cosa che di questi tempi e’ un po’ difficile…
    Io penso davvero che sia una questione di poterselo permettere…non si scherza con mutuo/affitto, bollette, spesa, benzina, ecc, ecc, ecc…e al giorno d’oggi uno stipendio solo non ti fa’ tirare il fiato.
    Io ribadisco che e’ molto piu’ importante la qualita’ del tempo che si passa con i propri figli rispetto alla quantita’…
    E sono anche convinta che una donna che lavora e lo fa con passione sia realizzata anche come donna e l’essere realizzate nella propria sfera personale aiuta anche ad essere madri piu’ presenti (non solo fisicamente)…tra l’altro, sembra che le donne che allattano piu’ a lungo siano proprio quelle che lavorano perche’ creano questi momenti di profonda intimita’ con i loro cuccioli…
    Poi, se mio marito avesse uno stipendio non normale ma doppio, starei a casa a fare la mamma…ma credo che dovrei cmq trovare qualcosa di cui occuparmi che non siano solo i figli o la gestione della casa…fosse anche volontariato, ma, ripeto, bisogna anche occuparsi dei propri bisogni, delle proprie ambizioni come donne.
    E questo non togliera’ proprio nulla al nostro essere madri!

  20. FEDERICA scrive:

    io allatto ancora a 11 mesi non lavoro e se avessi avuto un lavora a cui tornare sarei tornata diciamo 2 mesi fa dopo aver preso il congedo parentale al 30 percento. mai e poi mai prima ma questa e la mia esperienza che non significa che giudico male chi invece al 3 mese mette il bimbo al nido non c’e nulla di male!!! credo che tutti tranmne chi ha uno stipendio da ricchi ha bisogno di 2 entrate fosse pure una part time ma cmq due uno stipendio di 1200 1300 euro non basta di certo ma io ho preferito privarmi di tutto di usare ogni giorno la macchina di comprarmi roba dei regali di compleanno della pizza cn amici il fine settimana e farmi bastare quello stipendio e stare cn leo adesso cerchero lavoro leo e grande e lo lascerei appena piu serena (ma non tantissimo eh) al nido.

  21. lulu scrive:

    Ciao ho trovato queato articolo mentre cercavo qualcuna che come me magari si trovasse in un attimo di crisi. Io faccio la mamma a tempo pieno di 5 bambini
    Si si proprio 5 con un’eta molto varia dai 11 anni fino ai 3 mesi e sono distrutta sia fisicamente che mentalmente,io amo la mia famiglia sono figli super voluti tutti,ma e durissima la casa,i panni, i compito, spesa, cibo, sport e tantissime altre cose. Sono d’accordo con te e ti ringrazio per questo articolo tutto questo passerà veloce e dopo mi mancherà già lo so! Ma non è per niente facile secondo me lavorare è più semplice che stare sempre a casa.

    • Lucia scrive:

      Ciao Lulù! Hai ragione, anche secondo me a volte lavorare è meno faticoso, se non altro perché stacchi e cambi ambiente e persone con cui interagisci, usi altre aree del cervello e fai cose diverse! Poi immagino che con 5 bimbi non sia davvero una passeggiata! E poi con un piccolino di 3 mesi la fatica aumenta ancora, comunque io ti voglio fare i complimenti perché non ci sono molte famiglie numerose come la tua, e secondo me dei genitori che desiderano 5 figli sono davvero speciali! E di conseguenza le famiglie numerose sono speciali! Hai degli aiuti?

  22. Lulu scrive:

    Ciao non sai quanto sono felicedi condividere queste cose ,allora per ilmomento mi da una mano mia mamma mi tiene i bambini cosi posso pulire e fare le varie facende!!!
    Sto seriamente pensando di fare un corso di sambafit per distrarmi un po!!!
    Speriamo anche di trovare una casa piu grande!!!

    • Lucia scrive:

      Beh meno male che almeno tua mamma ti aiuta un po’! Se hai la possibilità di avere un momento solo per te tutte le settimane sarebbe ideale, almeno ti ossigeni un po’! E per la casa più grande, immagino che farebbe comodo! Posso chiederti come ha reagito la tua famiglia (intendo nonni e zii) quando hai annunciato che aspettavi il quarto e quinto bimbo? Sono stati positivi o negativi? Perché sento spesso che già al secondo figlio tante persone si sentono libere di commentare come se fossero figli loro e dovessero mantenerli :/

  23. Paola scrive:

    Ciao Lucia,
    ogni tanto scrivo su questo tuo blog, ma soprattutto lo leggo e mi accompagna da quando sono rimasta incinta! Anch’io ho scelto di fare la mamma full time… A dire il vero nei primi mesi di gravidanza pensavo a come “non perdere il treno”, non lasciare cioè che la maternità mi togliesse quello spazio di lavoro (sostanzialmente) autonomo che mi ero creata con gli anni e a cui tenevo… Poi quando il parto si è avvicinato è cresciuta la consapevolezza che il “treno” che rischiavo di perdere era mia figlia e i suoi primi preziosissimi anni!! Così ho terminato i lavori che avevo in ballo e mi sono dedicata a lei che ora ha 13 mesi, con una serenità e una gioia indescrivibili!!
    Spesso mi sento guardata (ma forse è solo una mia sensazione) come una donna che si è immolata rinunciando a qualcosa, io invece non sono mai stata più serena e soddisfatta di me. Non la sento una scelta al ribasso né come donna, né come professionista e certo non è una scelta di pigrizia perché come dicevi tu essere mamma h24 significa non fermarsi mai, mentre al lavoro almeno avevo la pausa caffè!!
    Ora inizio a pensare al secondo figlio, anche perché non sono giovane… E le paure, come i desideri, sono tante, ma questa é un’altra storia :)

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