Quando è veramente necessario un cesareo?

Le motivazioni per effettuare un taglio cesareo sono davvero così tante come verrebbe da pensare, sentendo di tutti i cesarei che vengono fatti alle donne? Visto che su questo argomento c’è molta ignoranza, e molta variabilità, ho pensato di fare una piccola ricerca, aiutata dal libro di Ivana Arena (“Dopo un cesareo”), e quindi ecco l’elenco delle motivazioni reali per cui è NECESSARIO effettuare un cesareo.

Il cesareo

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INDICAZIONI ASSOLUTE

distacco di placenta: la placenta si stacca dalle pareti uterine, e provoca sanguinamento della madre e mancanza di ossigenazione al bambino

placenta previa centrale: si ha quando la placenta ricopre interamente la bocca dell’utero. Viene diagnosticata in gravidanza, dopo le 24 settimane (prima potrebbe ancora risalire), ma fino alle 36-37 settimane si potrebbe ancora alzare in alcuni casi. Aver subìto un cesareo aumenta le possibilità di placenta previa nelle gravidanza successive

presentazione trasversa del feto: il bambino è messo per traverso, in orizzontale diciamo, né cefalico né podalico. Si può tentare la manovra di rivolgimento esterno dalle 37 settimane, per tentare di convincere il bambino a mettersi a testa in giù

sproporzione feto-pelvica reale: la testa del bambino non passa dal bacino della madre. La sproporzione si può diagnosticare soltanto in travaglio avanzato, per bimbo troppo grosso o presentazione anomala (es. di fronte)

prolasso del funicolo: si ha quando il cordone scende in vagina prima del bambino, e viene compresso impedendo l’afflusso di ossigeno al bambino. E’ un evento raro che a volte avviene anche per l’abitudine di rompere le membrane artificialmente prima che la testa del bambino sia ben impegnata nel canale del parto

Esistono anche delle indicazioni relative per effettuare un tc, cioè valutabili di situazione in situazione, a seconda dei rischi e benefici di quella specifica situazione e coppia madre-bambino.

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INDICAZIONI RELATIVE

infezione da HIV: il tc in questo caso diminuisce la possibilità  il rischio che il bambino venga infettato

infezione da epatite B e C: il tc non riduce il rischio di infezione

herpes genitale: il tc è consigliabile solo se durante il parto, in fase attiva, ci sono lesioni

infezione da HPV: il tc non è consigliabile a meno che le lesioni di cui la donna è portatrice ostruiscano la via d’uscita del bambino

patologie renali: non escludono il parto vaginale, tranne in caso di compromissione renale che peggiora in gravidanza, per cui può essere necessario terminare la gravidanza appena possibile, iniziando con un tentativo di induzione, per poi arrivare eventualmente al tc

preeclampsia: se i sintomi non vengono tenuti sotto controllo dalla terapia, può essere necessario indurre il parto ed eventualmente arrivare al tc

colestasi gravidica/epatogestosi: se la terapia non sortisce effetti può essere necessario indurre il parto ed eventualmente arrivare al tc

patologie oculari: l’intervento non è giustificato

precedente intervento di miomectomia: consigliabile il tc solo per quegli interventi in cui l’incisione apre la cavità uterina (possibilità più alta di rottura d’utero)

precedente tc: le linee guida affermano che una donna con uno o due precedenti tc con incisione trasversa bassa, se non sono presenti controindicazioni al parto vaginale, dovrebbe poter effettuare un VBAC (parto naturale dopo cesareo)

sofferenza fetale acuta: il calo improvviso della frequenza del battito cardiaco fetale è una motivazione molto usata per effettuare un tc. Succede molto spesso di effettuare un tc per questo motivo e poi trovare un neonato che sta benissimo, perché ci possono essere molti falsi positivi. Inoltre, molte sofferenze fetali sono conseguenti alle procedure che vengono effettuate sulla partoriente quando non sono effettivamente necessarie

CTG non rassicurante: se il medico non è rassicurato dal CTG sulle condizioni del neonato, a volte decide di estrarlo tramite tc. Secondo le linee guida, il CTG non andrebbe usato nelle donne con gravidanza a basso rischio, perché aumenta la medicalizzazione e NON diminuisce la mortalità perinatale

sofferenza fetale cronica, ritardo di crescita intrauterino: si tratta di un feto che non si alimenta a sufficienza nell’utero, ci può essere un rallentamento della crescita e arrivare fino a morte intrauterina. Sono necessari molti approfondimenti prima di decidere il da farsi, e i rischi e i benefici di un tc

problemi cardiaci della mamma: i cardiologi sostengono che solo rarissime cardiopatie richiedono un tc

epilessia: NON è giustificato il tc

prematurità grave: le evidenze mostrano che sia preferibile un parto vaginale se la presentazione è cefalica, anche a 24 settimane

macrosomia fetale: si ha con bambini superiori a 4 kg. La stima del peso effettuata tramite ecografia è soggetta a errore di più del 10% in eccesso o in difetto. In caso di feti con peso atteso superiore a 4,5 kg, si consiglia comunque l’avvio del travaglio e la valutazione dell’andamento dello stesso. Il timore di distocia di spalla non è un motivo valido per effettuare un tc, visto che può verificarsi anche con bambini di peso inferiore.

gemellarità: non è un’indicazione valida per il tc. Se il primo bambino è in posizione cefalica, è corretto tentare il parto per via vaginale anche se il secondo si presenta podalico.

presentazione podalica: in Italia si tende a praticare il tc, soprattutto alle primipare, e così facendo si è persa la pratica dell’assistenza al parto podalico. Si può prima di tutto tentare il Rivolgimento per manovre esterne, che ha successo in 6-7 donne su 10 al primo figlio, e in 8-9 su 10 al secondo figlio o oltre. Ci sono anche altri metodi naturali per tentare di far girare il bambino podalico: la moxa (equivalente dell’agopuntura), le posizioni con il bacino più in alto della testa… Se si decide comunque per un tc, prima di entrare in sala operatoria è bene chiedere un’ecografia di conferma, a volte i bimbi si girano all’ultimo!

età materna avanzata: non esiste indicazione al tc se non vi sono particolari patologie

gravidanza preziosa: i casi di inseminazione artificiale non sono assolutamente indicati per il tc

precedente morte intrauterina: nessuna indicazione al tc

fobia del parto: casi da valutare con particolare attenzione… Se si garantisse alla donna un’assistenza non medicalizzata, in assenza di patologie, la fobia del parto sarebbe molto meno presente, perché diminuirebbero anche i racconti “dell’orrore” che fanno parte della nostra epoca storica

volontà della donna: un’evidenza del 2006 sottolinea un aumento di mortalità nei nati da tc senza necessità legata a cause mediche

Alcune importanti indicazioni tratte dalle linee guida inglesi del 2004: si sconsiglia di programmare tc prima della 39a settimana per non correre il rischio di estrarre un bambino immaturo con possibili problemi respiratori; è bene aspettare il travaglio per effettuare il tc, sia perché il bambino dimostra di essere pronto alla nascita. sia perché il travaglio mette in moto una serie di reazioni ormonali che preparano il bambino alla vita extrauterina; il 2% dei bimbi estratti con tc vengono feriti con il bisturi; l’uso del CTG aumenta il ricorso al tc a causa dei falsi positivi; il sostegno alla donna durante tutto il travaglio riduce il ricorso al tc.

Fonte: “Dopo un cesareo”, di Ivana Arena, Bonomi editore.

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10 commenti su “Quando è veramente necessario un cesareo?
  1. Irene ha detto:

    mmmmm quindi per le patologie oculari l’intervento non sarebbe consigliato?

  2. loredana ha detto:

    io ne ho subiti tre di cesarei. Partendo dal primo, per sofferenza fetale (il piccolo non cresceva più, non so altro), con il secondo, dopo 3 anni e 3 mesi, rischio di rottura d’utero (il bambino pesava 4,070 kg) e non avevo contrazioni, con l’ultima, l’anno scorso, dopo quasi 8 anni dal secondo, avrei voluto un VBA2C, e i medici, nonostante una gravidanza senza problemi, me lo hanno sconsigliato. Ho accettato il cesareo e la piccola è nata con 2 giri di funicolo al collo. E’ andata in arresto cardiaco, hanno dovuto rianimarla 2 volte. Non so cosa sarebbe potuto succedere con un parto vaginale, ma ringrazio Dio per come è andata!

  3. Lucia ha detto:

    @Irene No, infatti… Nessuna prova in letteratura che ci possano essere peggioramenti nel distacco di retina o nella miopia in seguito al parto naturale, nonostante si continui a consigliare un cesareo anche per questo motivo!

  4. sara ha detto:

    Buongiorno.
    Ho effettuato una miomectomia laparotomica nel settembre 2012. Partorirò ad aprile 2014. Ho avuto già tre parti spontanei senza complicazioni(tutti molto veloci, 5 ore di travaglio con il primo parto e 30 minuti con il terzo). Posso essere ammessa al travaglio di prova?

    • Lucia ha detto:

      Ciao Sara, io non ho le competenze necessarie per darti una risposta certa, ma essendo trascorsi 19 mesi quando partorirai, credo che tu possa avere un parto naturale. Questo, se la mia ipotesi è confermata, significa che non per forza ti diranno di sì al primo colpo, ma dovrai cercare una struttura che ti segua e non ti ostacoli. Potresti farti seguire da un’ostetrica, tanto per iniziare, di dove sei?

  5. sara ha detto:

    Grazie per avermi risposto, Lucia.
    Sono di Imperia.
    Anche io penso che sia possibile, ma, ieri, la ginecologa, ha fatto terrorismo, dicendomi che una miomectomia non è un cesareo. Certo, non lo è, ma l’intervento lascia esiti simili. In un cesareo si incidono, ne più ne meno, gli stessi tessuti… E l’orientamento odierno è quello di consentire un parto spontaneo, dopo TC, anche a chi non ha mai partorito… A maggior ragione a chi non è nullipara…
    Se ti senti dire che se non fai il cesareo, ti si romperà l’utero, ci resti un pò male…

    • Irene ha detto:

      Io ti consiglierei innanzitutto di cambiare ginecologa e di farti seguire da un’ostetrica come già detto da Lucia e/o da un altro ginecologo se ti senti più tranquilla ma che sia un attimo più aggiornata in materia e che faccia meno terrorismo e si attenga ai fatti! Hai avuto più parti naturali quindi sei già molto avvantaggiata rispetto a chi non ha questi precedenti! Probabilmente avrai anche un parto veloce e i segnali di rottura d’utero non sono sempre latenti, tu già riconosci le contrazioni e il tipo di dolore e se c’è qualcosa di strano lo capisci subito. E comunque è un’eventualità rarissima che a volte capita anche alle primipare senza pregressi tc o operazioni all’utero. Detto questo, io tenterei sicuramente però se partorisci in ospedale vai in uno che sia davvero pro parto naturale! PS:ho fatto vbac a 23 mesi dal tc e per il primo non avevo travagliato. 🙂 in bocca al lupo!

    • Lucia ha detto:

      Certo che ti senti male quando ti dicono cose del genere, è normale, e loro lo sanno dell’effetto che hanno sulle donne… Tu continua a cercare, a Imperia c’è un’ostetrica che conosco, posso metterti in contatto, e con lei potrai analizzare la questione da diversi punti di vista. Quando sarà la dpp?

  6. sara ha detto:

    Grazie Lucia ed Irene.
    La ddp è il 10 aprile. Ancora, per fortuna, c’è tempo, per organizzarmi.
    Lucia, se l’ostetrica di Imperia lavora nell’ospedale della città, magari potrebbe essermi utile sapere qual è l’orientamento della sala parto, dell’ospedale, in merito. Mia cognata ha partorito lì a marzo scorso e mi dice che sono chiusissimi e che, se c’è un minimo d’intoppo(come il mio caso), non ci provano nemmeno a fare cose diverse dal cesareo.
    Ho partorito gli altri figli a Milano… ecco perchè adesso, col quarto (anzi, la quarta), sono un pò disorientata…
    Sul discorso ginecologa, ti dò ragione Irene, però, alla fine, non ci sarà lei al parto e, quindi, può dire quello che vuole… Quello che conta è che controlli che la gravidanza prosegua bene…
    Certo, un’ostetrica sarebbe meglio, ma ho chiesto(qui vicino a me) e mi è stato risposto picche, perchè, miomectomia a parte, ho 42 anni e mi son sentita dire che sono ” a rischio”…. Penso che ci sia parecchia poca voglia di assumersi responsabilità… Insomma, non sono una “primipara attempata” e quindi, anche in questo caso, il definirmi a rischio è un pò azzardato…

    • Lucia ha detto:

      Mi sto ancora informando sui nomi di ostetriche della tua zona, la voglio trovare! Comunque sì, c’è ancora un po’ di tempo, il 10 aprile è il compleanno della mia seconda bimba 🙂 Vediamo che riusciamo a fare, dai 😉

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