Il secondo parto… come andrà?

Quando si avvicina il secondo parto, alcune paure e sensazioni iniziano ad affacciarsi… È bene ricordar che il secondo parto non potrà mai essere uguale al primo, nel bene e nel male… perché ogni parto, come ogni gravidanza, è diversa. Potrebbero essere simili, ma le sensazioni saranno diverse, le emozioni anche, e tutto il contesto intorno non potrà essere lo stesso, a partire dal fatto che avete già un bambino fuori dalla pancia, che diventerà fratello o sorella maggiore.

Partorire e accudire con dolcezza. La gravidanza, il parto e i primi mesi con tuo figlio, secondo natura

Prezzo: EUR 24,65
Compra su Amazon

Solitamente il secondo parto è più veloce del primo, ma anche questa non è una regola, quindi non si può dare per certo! Diciamo che si si può ben sperare, ma se il primo è durato 12 ore, non facciamoci l’aspettativa di partorire in un’ora… potrebbe essere così ma non è facile, ecco! Se invece il primo parto è stato precipitoso o quasi, è probabile che anche il secondo sarà veloce, ma ci sono eccezioni anche a questa regola!

E come i tempi possono variare anche di molto, così tutto il resto. La seconda volta potremmo non avere voglia di essere toccate, mentre la prima volta volevamo massaggi continui, potremmo volere stare in acqua anche se la prima volta non la sentivamo il nostro elemento… e così via. Quindi il consiglio è quello di non farsi troppe aspettative, ma di provare a redigere di nuovo la lista dei desideri per il parto, in modo da concentrarci su ciò che ci piacerebbe… spesso funziona!

In ospedale

Se avete deciso di partorire in ospedale, dovrete organizzarvi per lasciare il vostro bambino grande a qualcuno. I nonni, degli amici di famiglia, una tata, dovranno rendersi reperibili per tutto il periodo presunto del parto, per correre tempestivamente da voi, anche di notte, o per accogliere il vostro bambino, in qualunque momento. Un’alternativa è quella di averli come ospiti a casa vostra per quel periodo, in modo da non dover fare troppo trambusto con vari spostamenti, al momento di andare in ospedale. Però il lato negativo potrebbe essere quello di non sentirvi libere a casa vostra, se avere ospiti non vi fa sentire del tutto a vostro agio, e questo potrebbe influire negativamente sull’inizio del travaglio.

Il vostro bimbo dovrà essere preparato sul fatto che potrebbe capitargli, una mattina, di svegliarsi e non trovarvi, perché il fratellino sta per nascere. Spiegategli che dovrete andare in ospedale ma che starete solo per qualche giorno, illustrate quello che vivrà, che potrà fare, le persone che si prenderanno cura di lui, se vi potrà venire a trovare, se starete via uno o due o tre giorni, presumibilmente… e così quando accadrà, lui sarà preparato. Il distacco di qualche giorno può essere difficile per qualche bambino più che per altri, solo voi potete sapere cosa aspettarvi dal vostro piccolo, ma ricordatevi che i nostri bambini hanno grandi risorse per far fronte ai momenti difficili, spesso più di quanto si pensi… se non è abituato ad addormentarsi con altri, ci avete provato ma non ne vuole sapere, sappiate che probabilmente se la caverà in quei giorni, perché voi non ci sarete, e anche lui lo capirà. Mangerà anche se non ci sarete, si farà consolare da chi si prenderà cura di lui, anche se a pensarlo piangente e sofferente vi si stringe il cuore… ma presto vi ritroverete e farete il pieno di coccole, e recupererete i giorni di lontananza.

Pensate se sia il caso di chiedere le dimissioni precoci, in caso di parto fisiologico, in modo da potervi ricongiungere al vostro primogenito il prima possibile, o se preferite avere un tempo di esclusività per il vostro nuovo bambino, in ospedale. Fate la scelta che vi fa sentire più serene, e organizzatevi in modo da non dovervi preoccupare di aspetti pratici nei primi giorni dopo il parto, che siate a casa o in ospedale.

Se l’incontro dei due bimbi avverrà in ospedale, premuratevi di organizzare questo primo incontro in un momento in cui nella stanza ci siate solo voi, mamma e papà e bambini, senza altre persone. Se avrete le braccia libere per accogliere il vostro bambino quando vi viene a trovare, lui ne sarà sicuramente felice. Poi vorrà vedere, annusare e conoscere il suo fratellino, e rimarrà stupito di quanto è piccolo… A volte capita che il fratello maggiore non mostri interesse per il piccolo, o che dica che non lo vuole… cercate di accogliere anche eventuali sentimenti negativi che emergono dal primogenito, ricordandovi che un fratellino è un dono, ma che ci vorrà tempo perché i figli grandi possano apprezzare, possano affezionarsi a loro, e ritrovare il loro equilibrio e il loro posto sicuro all’interno della vostra famiglia.

Visto che molti conoscenti porteranno regali al nuovo venuto, ma che non tutti pensano a fare altrettanto per il fratello maggiore, potreste tenere a portata di mano dei piccoli pensieri per il vostro bimbo grande, in modo che non rimanga male quando arriva un solo regalo, e non per lui. Potete anche fargli un regalo, perché è diventato fratello maggiore, ma fatelo da parte vostra, non da parte del bambino appena nato, come alcuni fanno, perché anche se è piccolo, il vostro bimbo capisce che non è una cosa credibile, quindi tanto vale essere sinceri!

Il parto in casa. Nascere nell'intimità familiare, secondo natura

Prezzo: EUR 12,75
Compra su Amazon

In casa

Se state preparandovi per un parto in casa, il distacco con il primogenito non ci sarà, e questo per lui sarà sicuramente un bene. Potrà conoscere il nuovo arrivato pochi minuti o poche ore dopo la nascita, godere degli ormoni dell’innamoramento anche lui, stabilire un imprinting con il fratellino nelle prime ore di vita del piccolo, e non sentirsi escluso da un evento familiare così importante, che se tutto va bene è bello vivere come famiglia, a casa.

Il bambino stesso sceglierà se assistere al parto o no, sia di giorno che di notte. Prima del parto in casa, visto che sarà possibile la sua presenza, preparatelo a ciò che succederà, a chi sarà presente, a cosa potrà vedere, senza aggiungere dettagli se vedete che non è interessato. Potete cercare di spiegargli il processo del parto in modo che non si spaventi di alcune manifestazioni della mamma, come il piangere, l’urlare, il vocalizzare… e visto che non si può sapere prima come andrà, meglio correre ai ripari prima! Ci sono anche dei video molto belli da guardare insieme ai propri bimbi, video di parti in casa, in acqua, in cui si sentono i vocalizzi, si vede lo sforzo della partoriente, e poi si ha la nascita del bambino.

Quando ero incinta della mia piccola Maia, Vera aveva circa 2 anni e mezzo-tre, e insieme abbiamo visto diversi filmati di nascite. Naturalmente li guardavo prima io, e le facevo vedere quelli che ritenevo più adatti. Le mostravo cosa sarebbe successo anche a me, le illustravo il processo del parto usando quelle mamme come modelli, e usando aprole che poteva capire e non spaventarla, la preparavo a ciò che avrebbe visto. Lei era molto interessata, mi faceva domande, e le piaceva specialmente il filmato in cui una mamma partoriva in acqua, e che vocalizzava molto bene. Le ho spiegato che la mamma si aiutava con la voce, perché far nascere un bambino è un lavoro molto impegnativo e faticoso. Non ho mai parlato di dolore, ma sempre di fatica, di impegno, di stanchezza… di usare la voce per far strada al bambino… e nonostante abbiamo visto molti video insieme, lei non mi ha mai chiesto espressamente da dove sarebbe uscito il bambino. Io non ho aggiunto dettagli perché sentivo che se non me lo aveva chiesto, era perché già lo sapeva, e non aveva bisogno di chiedere, o non le interessava ancora.

Se quando inizia il travaglio il bambino sarà sveglio e non se la sentirà di assistere al parto, è importante che ci sia una persona disponibile a stare con lui e portarlo anche fuori, mentre la mamma procede col travaglio. Lasciar scegliere al bambino è il modo migliore per evitare problemi, e così scoprirete che anche il bambino che dice di voler assistere a tutti i costi, alla fine in quel momento non riesce a stare nella stanza, o dorme molto profondamente, a differenza di sempre, o viceversa…

Mia figlia ha deciso di rimanere col papà durante tutto il mio travaglio, che si è svolto di giorno, dal mattino alla sera dopo cena, sono usciti, io sono stata da sola e poi, quando ormai era quasi arrivata l’ora della nascita, entrava e usciva dalla stanza in cui ero in compagnia dell’ostetrica, stava pochi minuti, mi salutava, sentiva i miei vocalizzi, io le sorridevo tra una contrazione e l’altra, la rassicuravo e lei tornava di là. Al momento della nascita ero sola con l’ostetrica, Vera era col papà, ma sono arrivati subito dopo per conoscere la nostra piccola meraviglia. Ed è stato bellissimo poterle presentare subito la sua nuova sorellina!

Manuale del parto attivo

Prezzo: EUR 14,88
Compra su Amazon

Ti è piaciuto questo articolo? Condivilo!
Pubblicato in Parto Taggato con: , , , , , ,
Un commento su “Il secondo parto… come andrà?
  1. Valentina Vico ha detto:

    Tu mi fai sempre commuovere!
    Il mio sogno è che anche Attilio voglia restare a casa quando sarà l’ora della nascita di sua sorella o suo fratello. E mi piacerebbe tanto se volesse essere presente nella stessa stanza! Ma sono decisioni che spettano a lui e lui solo… Io, per il momento, cerco di guidarlo nel ricordo della sua nascita, convinta che in questo modo possa rievocare delle sensazioni positive. Al prossimo incontro con la nostra ostetrica, il 4 settembre, gli dirò che Manu sarà con noi per aiutarci a far nascere la pesciolina /il pesciolino e che tutto succederà proprio a casa nostra. Vedremo un po’… Al momento, fargli vedere dei video di nascite mi sembra troppo (ha 2 anni appena compiuti). Mammamia, che emozioni grandi già nell’attesa!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*