10 commenti su “IL BUSINESS DELLA DONAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE, PERCHE’ NO!
  1. Valentina Vico ha detto:

    Articolo illuminante! Grazie!

  2. diana ha detto:

    Io trovo questo articolo terribile. ho donato il sangue cordonale di entrambi i miei figli e non capisco perché, lasciargli il sangue dopo che era stato clappato ed aveva finito di pulsare, avrebbe dovuto servirgli ancora dato che la sua funzione è quella di nutrire il bimbo finché é all’interno dell’utero ma non è il suo sangue come tu affermi. non so neppure con che competenze scientifiche ti inventi anche solo di ipotizzare che ci sarebbero meno casi di leucemia se il cordone non venisse tagliato e donato…mentre è PROVATO SCIENTIFICAMENTE che le staminali ridanno la tanto sventolata “felicità” che inneggi ad un bambino malato di leucemia. i miei figli sono felici, abbiamo fatto l’attacco entro meno di 1 ora al seno pelle a pelle come raccomanda l’oms anche se ho partorito all’ ospedale e donato il sangue cordonale. ed i miei figli non sono meno legati a me o mio marito perché ci hanno fatto compilare dei semplicissimi questionari che vengono fatti compilare anche x la donazione del sangue e sono sacrosanti x tutelare chi riceverà quanto viene donato. se business c’è a mio avviso è nella pratica dei parti in casa e trovo squallido inficiare una pratica importante come quella della donazione del sangue cordonale x trovarsi nuovi “clienti”.

    • emanuela ha detto:

      Doverosa precisazione: se si decide per la donazione del sangue cordonale clampaggio e taglio vengono fatti immediatamente, non quando il cordone ha smesso di pulsare.

      • carla joly ha detto:

        Esatto!! Perciò il bambino riceve 160 cc di sangue in meno con la donazione cordonale ,il prelievo va fatto immediatamente alla nascita cioè prima che il cordone smetta di pulsare e nonostante ciò il più delle volte si butta perché non basta il quantitativo prelevato anche pochi cc in meno ne inficiano la validità .Ho fatto diverse volte il prelievo cordonale in ospedale e il più delle volte è stato buttato veramente. Questa è sostanzialmente l’informazione che non viene data non mi sembra difficile da capire si tratta di numeri .

  3. diana ha detto:

    E poi…il messaggio che traspare da questo articolo è : non donare! Non doniamo neppure il midollo spinale xhé è doloroso, chi ce lo fa fare?? Non doniamo neppure il sangue xhè ci fanno compilare dei questionari lesivi della nostra privacy…e se qualcuno ha bisogno di una trasfusione e x questo rischia la vita si arrangi, che ci importa??? Sperando sempre che quel qualcuno non siamo noi o un nostro caro altrimenti le donazioni diventano importanti, vero?

    • Lucia ha detto:

      Ciao Diana, spero che Carla passi di qui a rispondere personalmente ai tuoi commenti, comunque credo che tu abbia esagerato, dicendo che il messaggio di questo articolo è “non donare”… Non si tratta di questo, ma di anzi dare tutto quello che si può al bambino che nasce, pensando alla sua salute nell’immediato, che potrà anche proteggerlo nel futuro… Forse tu hai casi in famiglia che ti hanno portato a propendere per questa scelta, e se è così è comprensibile, ma noi siamo sempre dalla parte dei bambini, non dubitare di questo!

  4. diana ha detto:

    Forse mi sono espressa male e frettolosamente (erano le 5 del mattino…) però ci sono delle cose dell’ articolo che proprio non mi vanno giù. non c’è nessuna correlazione dimostrabile fra il taglio del cordone ed i casi di leucemia infantile mentre è assolutamente reale la possibilità di salvare un bimbo con le staminali contenute nel sangue cordonale ed una che ha operato per la raccolta e sa quanto è difficile ANCHE per la poca informazione che se ne fa al riguardo mi lascia basita. vogliamo parlare di numeri? Quante donne decidono di fare il parto lotus e quante vanno in ospedale e comunque avranno il cordone reciso? E lì sapete bene che il sangue viene buttato se non si è aderito alla donazione! Inoltre se non ci sono abbastanza staminali nel sangue raccolto lo si può donare lo stesso ed è utile per la ricerca…vi pare poco importante? Ribadisco: ho 2 figli sani felici e legati a me nonostante il taglio del cordone (che comunque viene tagliato solo quando ha finito di pulsare) ed il LORO sangue cordonale potrà aiutare dei bambini malati o, speriamo mai, servire a loro stessi se non fosse già stato utilizzato dato che esiste pure la rintracciabilità. questo per me è essere dalla parte dei bambini. di TUTTI i bambini perché il malato, Dio non voglia, un domani potrebbe essere il tuo e questo non è buonismo.

    • Lucia ha detto:

      Grazie Diana per averci esposto il tuo parere, comunque nessuno dice che tu non abbia un buon rapporto con. Tuoi figli perché hai tagliato il cordone, ci mancherebbe!

  5. elena ha detto:

    Grazie per questo articolo, io la penso allo stesso modo.
    Rimane sempre una decisione difficile per una madre, ti senti sola con idee e convinzioni( che arrivano dal tuo cuore/istinto e dalle esperienze in famiglia ) diverse da chiunque trovi in ospedale e da altre mamme manipolate dal servizio ospedaliero. .. è business ovunque e per tutto, viviamo in questo schifo di mondo.
    Quest’articolo mi fa ritrovare un po’ di speranza e di rassicurazione di non essere 1 in un milione. È veramente triste subire incoscientemente una decisione altrui guidata dal business ospedaliero.

    • Lucia ha detto:

      Grazie a te Elena… Sì hai ragione, spesso è difficile dover “combattere” contro un sistema che non può e non vuole tenere conto della diversità di opinione delle donne, per convenienza, per comodità, e per mille altre ragioni. Ma piano piano, un passo alla volta, le cose cambieranno, io ne sono convinta. Dobbiamo continuare a crederci per le donne che verranno dopo di noi, prima di tutto per le nostre figlie e nipoti!

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