Archivio di dicembre 2011

I vostri desideri per il parto

giovedì, 29 dicembre 2011

Quando aspettavo la mia seconda piccola, ho seguito il corso pre-parto con le ostetriche del S.Anna di Torino, le ostetriche che mi avevano seguito per la nascita della mia primogenita… E questo spazio mi è davvero servito, per diversi motivi… Verso la fine del corso, una delle ostetriche ci ha consigliato una cosa, in vista del parto, e cioè quella di scrivere una sorta di nostro piano del parto, solo per noi… Mettere nero su bianco i nostri desideri per il parto che si avvicina, in modo da visualizzare e immaginare nei dettagli la nascita del nostro bambino…

Io ero in un periodo di grossi cambiamenti… Nuova casa, nuovo paese, nuovo bambino in arrivo… e la stanchezza era tanta, così come il tempo per pensare alla nuova vita dentro di me, così una sera ho preso il quaderno su cui scrivevo ogni tanto al mio piccolo in pancia, e ho steso il mio personale piano del parto, anche per avvicinarmi all’idea concreta della nascita che si avvicinava:

Per il mio parto vorrei:

- partorire di notte, travagliare di notte

- avere un parto veloce

- essere nella casa nuova

- travagliare ed eventualmente partorire in acqua

- riuscire a vocalizzare per accompagnare la mia “tempesta”

- sentirmi tranquilla e in contatto col mio bambino

- sentirmi forte

- non lacerarmi

- toccare la testa del mio bambino quando è fuori

- chiamarlo e aspettarlo

- prendere da sola il mio bambino

- attaccarlo io al seno o aspettare che ci arrivi lui da solo

- guardare e scoprire se è maschio o femmina

- perdermi nei suoi occhi e innamorarmi di lui

- unirmi in un unico abbraccio con Massimo e Vera

Beh, posso dire che a parte un paio di cose non fondamentali (ho travagliato di giorno e Maia è nata di sera, e mi sono lacerata appena appena) tutto ciò che avevo scritto e desiderato si è avverato… Sarà un caso? Io non credo, sono convinta che sia stato anche merito del consiglio di scrivere e focalizzare bene i desideri per il parto… E credo che se ci sarà una prossima volta, lo rifarò!

E anche quest’anno è arrivato Natale!

sabato, 24 dicembre 2011

Cari tutti, quest’anno il Natale è arrivato così in fretta che quasi non me ne sono accorta! Ho preparato i regali per i miei cari facendo qualche acquisto e qualche dono autoprodotto, e ho finito a inizio dicembre (parto sempre abbastanza presto…). Ho atteso questo giorno speciale pensando a cosa dire a mia figlia, Babbo Natale c’è o no? E come supponevo, per ora lei non ha chiesto niente direttamente a noi, quindi forse ho ancora un anno di tempo per prepararmi una buona risposta! Per ora le basta sapere che domattina ci saranno dei doni da scartare, e mi sembra che non le interessi poi granché sapere chi li ha portati! Sono felice di essere riuscita a prendere tutte le cosine che aveva chiesto, aiutata anche da nonne e zie, così spero che domani si senta felice e che i suoi occhioni non smettano di sorridere tutto il giorno!

Passeremo il Natale noi 4, e per ognuno di noi mi auguro di essere felici ed appagati… non tanto perché domani è Natale, ma perché me lo auguro ogni giorno e, visto che non succede proprio sempre, io ci provo anche domani!

Tanti auguri a tutti voi, genitori, e soprattutto ai vostri bimbi dentro la pancia e fuori!

La nanna nel mei tai…

lunedì, 19 dicembre 2011

Sono le 11 di sera, in casa c’è silenzio, solo il ticchettìo dell’orologio e il suono delle mie mani sulla tastiera del pc… Vera dorme nel lettone col papi, Maia dorme nel mei tai. Ogni tanto, come stasera, Maia decide che non ha voglia più di latte, non vuole stare nel letto, si agita e forse è anche disturbata da altro ma non so bene cosa, quindi provo ad alzarmi con lei e a cullarla, ma niente… Sembra assopirsi ma poi si scoccia dei cambi di posizione, dei miei muscoli che si stancano del suo peso, e quindi l’unica è la fascia, anzi il mei tai. Messa lì dentro, in pochi secondi si lascia andare, inizia la sua cantilena ripetitiva e ritmica, e presto chiude gli occhi e si rilassa, a contatto col corpo della sua mamma, stretta stretta, con l’orecchio sul mio cuore… Non so chi delle due abbia iniziato a cantare questa cantilena per addormentarsi… sono stata io o ho imparato da lei? Lo fa da quando era piccolissima, si ninna da sola e a volte lo faccio anche io per aiutarla a incontrare il sonno che non arriva… E anche per cercare di calmarla quando tutto il resto non serve… Anche Vera, quando Maia piange e non riusciamo subito a calmarla, parte con la cantilena! Insomma, è adottata da tutta la famiglia ormai, è una di quelle cose che può aiutare a risolvere le situazioni critiche… Ma a poco serve se non è abbinata al mei tai, o comunque alla fascia…

Dormire nel mei tai le piace molto, sia davanti che sulla schiena, e anche a me piace averla addosso che se la ronfa… Posso sentire il profumo della sua testolina, il suo respiro che cambia a seconda della fase del sonno in cui si trova, cullarla semplicemente col movimento del mio corpo, allattarla senza spostarla e senza farla scendere, e stare anche con la mia primogenita a giocare o a fare le bolle, quando siamo fuori… O se no cucinare, pulire o fare qualsiasi altra cosa che richieda il momento! Unico “neo”: non ci si riposa molto, specie quando il peso del cucciolo aumenta, ma i benefici superano alla grande questo piccolo inconveniente!

Buone nanne portate a tutti! ^_^

Ammalarsi in allattamento…

venerdì, 9 dicembre 2011

Quando si allatta, oltre ai soliti pregiudizi che ogni mamma si sente ricordare ogni giorno (il latte è poco nutriente, non basta, è un vizio, ecc…), c’è anche il fatto che “non ci si può curare”. Infatti in allattamento, così come in gravidanza, sembra che la mamma non possa permettersi di ammalarsi, o meglio di curarsi… Spesso ci si sente dire, anche da medici che dovrebbero conoscere questi argomenti, che per potersi curare bisogna smettere di allattare, e quante volte le mamme si sentono apostrofare con frasi tipo “Ma come, a 8 mesi ancora allatta? Ma non è ora di smettere?”. A parte il fatto che questa esclamazione meriterebbe una rispostaccia per il semplice fatto che sia stata pronunciata, e che nessuno dovrebbe mettere bocca in un affare privato come il rapporto di allattamento tra una mamma e un bambino, c’è un di più molto grave. Quasi come “punizione” per voler portare avanti un allattamento “inutile”, alla mamma che si deve curare viene detto che ciò non è possibile, e che quindi scelga: l’allattamento o la salute.

Ebbene, non è così. Tanti farmaci possono essere assunti anche in allattamento, e anche se nel bugiardino c’è sempre scritto che in gravidanza e allattamento non sono sicuri, un modo sicuro per sapere se possiamo prendere un medicinale c’è: chiamare il numero 800883300 del centro antiveleni dell’Istituto Mario Negri. Qui vi diranno se il principio attivo del medicinale che dovete assumere è sicuro o no, e vi daranno anche delle alternative innocue se quello non si può assumere.

Insomma, vale sempre la regola che meno medicine si prendono meglio è, ma se dobbiamo curarci veramente è bene sapere che non siamo costrette a scegliere tra allattamento e salute.

Gli specialisti tossicologi del Mario Negri rispondono 24 ore su 24 e richiedono il nome del principio attivo del farmaco, non quello commerciale. Per evitare di perdere tempo, occorre quindi controllare sulla confezione il nome corretto del principio attivo ed il dosaggio indicato dalla terapia.

Insomma, se ne avete bisogno non fatevi scrupoli a chiamare!