Quando aspettavo la mia seconda piccola, ho seguito il corso pre-parto con le ostetriche del S.Anna di Torino, le ostetriche che mi avevano seguito per la nascita della mia primogenita… E questo spazio mi è davvero servito, per diversi motivi… Verso la fine del corso, una delle ostetriche ci ha consigliato una cosa, in vista del parto, e cioè quella di scrivere una sorta di nostro piano del parto, solo per noi… Mettere nero su bianco i nostri desideri per il parto che si avvicina, in modo da visualizzare e immaginare nei dettagli la nascita del nostro bambino…
Io ero in un periodo di grossi cambiamenti… Nuova casa, nuovo paese, nuovo bambino in arrivo… e la stanchezza era tanta, così come il tempo per pensare alla nuova vita dentro di me, così una sera ho preso il quaderno su cui scrivevo ogni tanto al mio piccolo in pancia, e ho steso il mio personale piano del parto, anche per avvicinarmi all’idea concreta della nascita che si avvicinava:
Per il mio parto vorrei:
- partorire di notte, travagliare di notte
- avere un parto veloce
- essere nella casa nuova
- travagliare ed eventualmente partorire in acqua
- riuscire a vocalizzare per accompagnare la mia “tempesta”
- sentirmi tranquilla e in contatto col mio bambino
- sentirmi forte
- non lacerarmi
- toccare la testa del mio bambino quando è fuori
- chiamarlo e aspettarlo
- prendere da sola il mio bambino
- attaccarlo io al seno o aspettare che ci arrivi lui da solo
- guardare e scoprire se è maschio o femmina
- perdermi nei suoi occhi e innamorarmi di lui
- unirmi in un unico abbraccio con Massimo e Vera
Beh, posso dire che a parte un paio di cose non fondamentali (ho travagliato di giorno e Maia è nata di sera, e mi sono lacerata appena appena) tutto ciò che avevo scritto e desiderato si è avverato… Sarà un caso? Io non credo, sono convinta che sia stato anche merito del consiglio di scrivere e focalizzare bene i desideri per il parto… E credo che se ci sarà una prossima volta, lo rifarò!



