NUOVE LINEE GUIDA SULLA NASCITA – Commento di Carla Joly e Claudia Touscoz – II parte

A 32/33 settimane le donne con feto singolo in PRESENTAZIONE PODALICA possono discutere se utilizzare la MOXIBUSTIONE (tecnica della medicina tradizionale cinese), per la versione spontanea del feto (far girare il bambino con la testa in giù), la donna riceve informazioni supportate da materiale cartaceo per poter PIANIFICARE IL PARTO, RICONOSCERE IL TRAVAGLIO E AFFRONTARE IL DOLORE.

LA MOXIBUSTIONE E’ UNA GROSSA NOVITA’,CHE LE OSTETRICHE SPECIALMENTE SE LIBERE PROFESSIONISTE ESPERTE CONOSCONO E APPLICANO NELLA LORO PRATICA CLINICA, COSI’ COME CONOSCONO I PRINCIPI DELL’ANALGESIA NATURALE.

A 36 settimane si verifica la presentazione e se PODALICA si offre il RIVOLGIMENTO PER MANOVRE ESTERNE A 37 SETTIMANE, SI DANNO INFORMAZIONI SULL’ALLATTAMENTO, LE CURE AL NEONATO E GLI SCREENING, LA PROFILASSI CON LA VITAMINA K E LA CURA DI SE’ DOPO LA NASCITA.

IL RIVOLGIMENTO, OLTRE AD ESSERE UNA BUONA PRATICA CLINICA RISPETTOSA DELLA FISIOLOGIA, ABBASSA LA PERCENTUALE DEI TAGLI CESAREI FINO AL 10% COME OGGI AVVIENE PER ESEMPIO NELL’OSPEDALE DI PRATO (ospedale in cui si pratica anche il parto di prova podalico in casi selezionati secondo i protocolli ospedalieri).

A 40 settimane (termine della gravidanza) si informa sulla GESTIONE DELLA GRAVIDANZA FINO A 41 SETTIMANE ED OLTRE IL TERMINE.

SI INFORMA MA NON SI OBBLIGA. NON ESISTE UN’INDUZIONE CON RICOVERO FORZATO QUANDO SCATTA “L’ORA X” SECONDO IL PROTOCOLLO OSPEDALIERO, ESISTONO METODI DI INDUZIONE NATURALE, COME ANCHE LA MOXIBUSTIONE PER ESEMPIO (GIA’ CITATA PER LA VERSIONE DEL FETO PODALICO).

Tralasciamo il commento per quanto riguarda prevenzione di listeriosi, salmonellosi e toxoplasmosi, apprezziamo il capitolo dedicato all’alimentazione, dove vengono date notizie importanti sul consumo dell’acido folico, del ferro o della pericolosità di alti livelli di VITAMINA A come integrazione in gravidanza. SI RIPORTANO STUDI CHE ASSOCIANO IL CONSUMO DI ASPARTAME (dolcificante ipocalorico di sintesi) AD UN PIU’ ELEVATO RISCHIO DI PARTO PREMATURO. Sono pubblicati anche i numeri telefonici dei centri tossicologici dove rivolgersi in caso di assunzione di FARMACI in gravidanza, i servizi disponibili presenti nel nord e nel centro purtroppo si fermano a Roma, al sud non sono ancora presenti. Studi riportati associano malformazioni e malattia fetale da decompressione a immersioni subacquee. Trattamento di NAUSEA in gravidanza: sono illustrati anche METODI NON FARMACOLOGICI come l’assunzione di Zenzero (pianta originaria dell’Asia), la digitopressione e l’agopuntura. Sono riportate notizie su varici, vaginite, lombo sciatalgia, sindrome del tunnel carpale e peso corporeo.

RAPPORTI SESSUALI IN GRAVIDANZA. Sono riportati studi che associano una minor incidenza di parto prematuro, avendo rapporti una o due volte la settimana e l’incidenza diminuisce ulteriormente se i rapporti sessuali salgono a 3 /4 alla settimana.

IL COMMENTO NON PUO’ CHE ESSERE POSITIVO! IN PASSATO (IN ALCUNI CASI ANCORA OGGI) SI RACCOMANDAVA, SPECIALMENTE ALLA DONNA CON MINACCIA DI PARTO PREMATURO, DI NON AVERE RAPPORTI SESSUALI IN GRAVIDANZA”

Si parla anche del consumo di alcool, fumo, cannabis, viaggi aerei (sono illustrate le precauzioni da adottare). CI SONO NOTIZIE SU DEPRESSIONE, ANEMIA, IMMUNIZZAZIONE RH. E SCREENING DELLE MALATTIE INFETTIVE, NON CI SONO NOVITA’ PER QUANTO RIGUARDA IL TAMPONE VAGINALE PER DETERMINARE LA PRESENZA DI STREPTOCOCCO. PER QUANTO RIGUARDA IL TRATTAMENTO CON ANTIBIOTICI IN GRAVIDANZA, IN CASO DI TOXOPLASMOSI, SI RIPORTA CHE NON CI SONO EVIDENZE SCIENTIFICHE. LO SCREENING PER IL DIABETE PUO’ VENIRE PROPOSTO IN PRESENZA DI FATTORI DI RISCHIO E NON CONSIGLIATO IN MODO INDISCRIMINATO IN TUTTE LE GRAVIDANZE. VIENE INTRODOTTA L’URINOCULTURA NEL PRIMO TRIMESTRE (è stato visto che una batteriuria non trattata e non sintomatica può essere associata a pielonefrite, parto pretermine e basso peso neonatale alla nascita), DAL PUNTO DI VISTA MEDICO PER POTERLA TRATTARE CON ANTIBIOTICOTERAPIA, DAL PUNTO DI VISTA DELLA FISIOLOGIA OSTETRICA PUO’ DARE DELLE INDICAZIONI SULLA PREVENZIONE E IL RIPRISTINO DELLA FISIOLOGIA. LO SCREENING PER L’EPATITE B è opportuno NEL TERZO TRIMESTRE E PER L’EPATITE C SOLO IN CASO DI DONNE A RISCHIO.

SI PARLA ANCORA IN TERMINI DI DISCUTERE PROPORRE NON DI PRESCRIZIONE DA ESEGUIRE ”

QUALORA LA DONNA ABBIA SCELTO DI ESEGUIRE L’ECOGRAFIA MORFOLOGICA TRA LE 19 E 21 SETTIMANE E SI SIA RILEVATO CHE L’ORIFIZIO UTERINO E’ COMPLETAMENTE O IN PARTE

 

GRAVIDANZA A TERMINE E PARTO.

IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA IL BENESSERE FETALE, E’ OPPORTUNO DIAGNOSTICARE LA PRESENTAZIONE DEL BAMBINO A 36 SETTIMANE, IN CASO DI DUBBIO SI RICHIEDE CONFERMA ECOGRAFICA. NON E’ RACCOMANDATO IL CONTROLLO DEI MOVIMENTI ATTIVI FETALI. L’AUSCULTAZIONE DEL BATTITO FETALE CONFERMA CHE IL FETO E’ VIVO MA NON HA VALORE PREDITTIVO. NELLA GRAVIDANZA FISIOLOGICA NON DEVE ESSERE PROPOSTO IL MONITORAGGIO CARDIOTOCOGRAFICO, CIOE’ LA REGISTRAZIONE DEL BATTITO FETALE E DELLE CONTRAZIONI UTERINE. NON CI SONO INDICAZIONI AD ESEGUIRE ECOGRAFIE DOPO LE 24 SETTIMANE. L’INDUZIONE DEL PARTO TRA LA 41 E LA 42 SETTIMANA DI GRAVIDANZA DEVE TENER CONTO DELLE PREFERENZE DELLA DONNA E RISPETTARE L’EVENTUALE SCELTA DI ASPETTARE, OFFRENDO UN TRACCIATO CARDIOTOCOGRAFICO 2 VOLTE A SETTIMANA PIU’ LA MISURAZIONE DEL LIQUIDO AMNIOTICO.

ANCHE QUI LE INNOVAZIONI CI SONO, OGGI SI PRATICA MOLTO FREQUENTEMENTE UN MONITORAGGIO INTENSIVO CARDIOTOCOGRAFICO IN GRAVIDANZA, DURANTE IL TRAVAGLIO E DURANTE IL PARTO. IL CUORE DEL FETO E’ BERSAGLIATO DAGLI ECHI DEGLI APPARECCHI A VOLTE PER ORE ED ORE, MOLTO PIU’ CHE DURANTE UNA ECOGRAFIA IN GRAVIDANZA. NON ESISTONO EVIDENZE SCIENTIFICHE IN MERITO ALL’ESECUZIONE DEL TRACCIATO CARDIOTOCOGRAFICO. NON E’ IL CUORE FETALE AD AVERE UN EFFETO POMPA DETERMINANTE, ESISTE UNA DIFFERENZA DI PRESSIONE TRA LETTO VASALE MATERNO E CIRCOLAZIONE FETALE E LO SCAMBIO E’REGOLATO DA UN SISTEMA DI POMPE PLACENTARI E MUSCOLARI. VIENE SPECIFICATO CHE L’AUSCULTAZIONE CI DICE SOLO CHE IL FETO E’ VIVO NEL MOMENTO IN CUI AUSCULTIAMO IL BATTITO. VIENE RIBADITA LA NON SCIENTIFICITA’ DELL’ESECUZIONE DI INNUMEREVOLI ECOGRAFIE IN GRAVIDANZA.

E’ UN PROFONDO CAMBIAMENTO VERSO LA VERITA’ DELLA NASCITA CONSAPEVOLE.

Commento a cura di Ostetrica Carla Joly e Doula Claudia Touscoz.

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Pubblicato in Gravidanza, Notizie e pensieri, Parto

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