Gli ingorghi al seno

Vi è mai successo? E’ un problemino piuttosto fastidioso, che si verifica più facilmente nei primi momenti dell’allattamento, nelle prime settimane, ma e certe mamme può capitare anche dopo molti mesi, quando si pensa di averle scampate ormai tutte! Può iniziare con un dotto ostruito, e poi si arriva a un vero e proprio ingorgo… Ma vediamo un po’ di che si tratta…

Che cos’è? Dotto ostruito, ingorgo e mastite si distinguono per il grado di infiammazione del seno… Un dotto ostruito si manifesta con una zona dolente o anche solo sensibile (come se fosse “spellata”), o con un nodulino, ma senza febbre. Può succedere se il bambino non riesce a drenare bene tutte le zone del seno, e in questo si può aiutare cambiando spesso posizione di allattamento, in modo da fargli stimolare il seno in tutti i quadranti. Queste zone del seno non drenate bene possono diventare focolai di infezione di batteri (specie se ci sono ferite aperte come le ragadi), arrivando all’ingorgo: la produzione del latte da quel seno può diminuire leggermente, il sapore del latte può cambiare un po’, ma è importantissimo continuare ad allattare da quel seno per ridurre ed eliminare l’ingorgo. Se il bambino si rifiuta di ciucciare dal seno malato, è importante spremere il latte in altro modo. La mastite si riconosce per l’arrivo della febbre e dei sintomi di stanchezza e dolore articolare tipici dell’influenza. Il seno può diventare rosso e lucido nella zona dolente (solitamente un solo seno), e l’umore della mamma fa pensare spesso alla depressione.

Perché si verifica? La causa principale è naturalmente il comportamento del bambino al seno: se si saltano le poppate, se le pause sono troppo lunghe o se le poppate diventano più corte, se il bambino è malposizionato, se c’è pressione sul seno dovuta magari ad un abbigliamento troppo stretto, è probabile che si verificano questi inconvenienti. Ma anche l’eccessiva stanchezza della mamma, il mancato riposo, possono contribuire all’insorgere di questi fastidiosi problemi.

Cosa si può fare? Mettersi a letto col piccolo attaccato al seno è la cura migliore e più efficace, in modo da riposarsi e da riuscire a svuotare bene il seno. Bisogna cercare di far ciucciare il bambino svuotando tutte le zone del seno, quindi cambiando posizione; evitare lunghe pause tra una poppata e l’altra; verificare che l’attacco del bambino sia corretto; se è necessario ricorrere all’antibiotico, continuare la cura per tutto il periodo indicato dal medico (solitamente 10-14 giorni in caso di mastite); applicare impacchi caldo-umidi prima della poppata, e freddi dopo la poppata; se il bambino non si attacca bene al seno perché questo è troppo pieno, si può svuotare un po’ manualmente prima di attaccare il piccolo, in modo che il seno sia più morbido. E’ anche possibile assumere degli antidolorifici o degli antiinfiammatori per alleviare il dolore, ce ne sono molti compatibili con l’allattamento. Un rimedio popolare, che sembra essere molto efficace, è mettere una foglia di cavolo lavata e spianata col mattarello sopra il seno, dentro il reggiseno, facendo un foro per il capezzolo, e cambiando la foglia ogniqualvolta sia appassita. L’unica cosa da NON fare è smettere di allattare!!! Se si verificano mastiti ricorrenti, probabilmente è perché la prima mastite non è stata curata efficacemente. Anche la dieta ha la sua importanza: sembra che troppi grassi saturi (carne, grassi come il burro, lo strutto, …) favoriscano l’ostruzione dei dotti; si possono assumere integratori di omega 3 e lecitina di soia.

E’ possibile prevenirlo? Sì, è possibile, per esempio allattando spesso il bambino fin dalla nascita, evitando le interferenze di ciucci e biberon (che potrebbero portare il bambino ad attaccarsi nel modo scorretto), e usando il tiralatte o la spremitura manuale per drenare bene il seno se il piccolo non poppa bene o se dorme molto. In questo caso, il latte tirato può essere somministrato al bambino con un cucchiaino o con un bicchierino, anche i neonati sono già in grado di bere piccoli sorsi in questo modo!

Per ogni dubbio chiedete ad una consulente LLL!

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Pubblicato in Allattamento
2 commenti su “Gli ingorghi al seno
  1. Noemi scrive:

    Sto allattando da 7 mesi e da un mese circa, da quando ho iniziato con lo svezzamento, mi succede spesso di avere ogni7/10 giorni un seno dolente, sembra un dotto ostruito.
    Come si può spiegare questo ripetersi del problema?quando penso di averlo risolto poi si ripresenta nuovamente…

    • Lucia scrive:

      Ciao Noemi, mi spiace per il tuo problema… Certe donne sembrano essere particolarmente predisposte, purtroppo… Forse l’introduzione dei cibi solidi ha fatto sì che si modificassero i ritmi di allattamento… Il tuo bambino ciuccia in modo diverso a seconda delle giornate o sempre più o meno uguale? A volte questi problemi dipendono anche dall’alimentazione materna, sembra infatti che troppe proteine animali favoriscano l’insorgere di dotti ostruiti e ingorghi. Ma l’ipotesi più probabile che mi viene in mente è che tu in questo periodo sia particolarmente stanca, cosa che può influire molto… E’ così?

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