La tintura madre di Calendula

La tintura madre di Calendula (Calendula officinalis) è una pianta comunissima, riconoscibile dal bellissimo e caratteristico colore dei suoi fiori, arancioni o gialli con forma di simile a quella della margherita. Ho conosciuto gli usi della TM di calendula in gravidanza, sempre grazie alle mie ostetriche, e ho molto apprezzato le sue proprietà nel post parto!

Per cosa si usa? Come uso interno, la calendula (tintura madre o anche macerato glicerico) è utile per alterazioni del ciclo mestruale, perché aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce le abbondanti, o come immunostimolante. Come uso esterno, può essere usato come antiinfiammatorio locale e antiarrossante, poichè i principi attivi presenti hanno ottimi effetti su una grande quantità di malattie della pelle, dall’acne ai geloni.
La tintura madre di Calendula viene anche indicata per arrossamenti e infiammazioni della cute di qualsiasi origine (a me è stata molto utile per l’infiammazione vaginale dopo il parto, dovuta ai punti). Generalmente ben tollerato dalle mucose, è molto indicato anche per gli eritemi da pannolino della prima infanzia.
L’estratto di pianta fresca di foglie e fiori di Calendula attiva le proprietà antiinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti. Le foglie della calendula a differenza del fiore vengono considerate tossiche.
Per la presenza di caroteni, la calendula viene anche indicata come protettivo contro i danni dei raggi solari sulla pelle.
Come si usa? Uso interno: 30-40 gocce 3 volte al dì in acqua. Uso esterno: una soluzione al 20% in acqua sterile . Voglio aggiungere che ho usato la TM di calendula anche per disinfettare il moncone del cordone ombelicale della mia bimba, invece di usare altri disinfettanti: immergevo un cotton fioc nella TM e lo passavo sul moncone, visto che dalla pelle passa tutto preferivo quello a qualsiasi altro disinfettante!

Insomma mi sembra un rimedio che può essere utile in molte occasioni, specialemente nella vita di una donna e mamma, quindi meglio averne sempre un po’ in casa!

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5 commenti su “La tintura madre di Calendula
  1. laura guadagna scrive:

    Ho usato anch’io la calendula nel 1986 dopo il parto per curare la ferita che non si rimarginava. La usavo con successo anche per curare le ragadi sul capezzolo e per prevenirne la formazione pulendoli con la T.M. in acqua, ogni volta prima e soprattutto dopo aver allattato. Uso ancora la calendula, anche in crema, su piccole bruciature, punture di insetti, eritemi solari e non, e su qualsiasi irritazione della pelle.
    ( sul seno si puo usare la t.m.perchè è inodore,insapore, atossica e sicuramente meno costosa dei disinfettanti consigliati quando ci dimettono dall’ospedale).

  2. Maria Grazia scrive:

    Anch’io ho provato la t.m. di calendula, con un cotton fioc su un’afta che mi è uscita in bocca, 2 volte al giorno, mattina e sera, sollievo immediato!

  3. Susina scrive:

    Avevo un’irritazione vaginale che si ripresentava a periodi alterni…
    Dopo aver provato mille creme e cremine ho provato la tintura madre di calendula.
    All’inizio la diluivo, come da istruzioni del farmacista, poi ho voluto provare ad usarla pura, direttamente dove avevo l’irritazione e l’arrossamento, sperando di stroncare il problema.
    All’inizio mi sono sentita mozzare il fiato in gola, bruciava tantissimo, ma poi, superato lo “shock”, ho continuato ad usarla per qualche giorno così… e la cosa è molto migliorata.
    Non so se ho fatto bene, se sia il caso di usarla pura sulla mucosa vaginale infiammata.
    Tu cosa mi dici? :)

  4. vero scrive:

    Ciao…le foglie della calendula non sono affatto considerate tossiche, purtroppo in giro si trova tanta disinformazione sulle piante, sempre più demonizzate per farci avere paura di autocurarci con la Natura, ricorrendo così a canali commerciali.
    Nel bellissimo libro di Padre Baroni “12 piante per i mali del secolo” viene consigliato il consumo di foglie crude di calendula in insalata quotidianamente per mantenere una buona salute..

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