Archivio di agosto 2010

La tintura madre di Calendula

sabato, 28 agosto 2010

La tintura madre di Calendula (Calendula officinalis) è una pianta comunissima, riconoscibile dal bellissimo e caratteristico colore dei suoi fiori, arancioni o gialli con forma di simile a quella della margherita. Ho conosciuto gli usi della TM di calendula in gravidanza, sempre grazie alle mie ostetriche, e ho molto apprezzato le sue proprietà nel post parto!
Per cosa si usa? Come uso interno, la calendula (tintura madre o anche macerato glicerico) è utile per alterazioni del ciclo mestruale, perché
aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce le abbondanti, o come immunostimolante. Come uso esterno, può essere usato come antiinfiammatorio locale e antiarrossante, poichè i principi attivi presenti hanno ottimi effetti su una grande quantità di malattie della pelle, dall’acne ai geloni.
La tintura madre di Calendula viene anche indicata per arrossamenti e infiammazioni della cute di qualsiasi origine (a me è stata molto utile per l’infiammazione vaginale dopo il parto, dovuta ai punti). Generalmente ben tollerato dalle mucose, è molto indicato anche per gli eritemi da pannolino della prima infanzia.
L’estratto di pianta fresca di foglie e fiori di Calendula attiva le proprietà antiinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti. Le foglie della calendula a differenza del fiore vengono considerate tossiche.
Per la presenza di caroteni, la calendula viene anche indicata come protettivo contro i danni dei raggi solari sulla pelle.
Come si usa? Uso interno: 30-40 gocce 3 volte al dì in acqua. Uso esterno: una soluzione al 20% in acqua sterile . Voglio aggiungere che ho usato la TM di calendula anche per disinfettare il moncone del cordone ombelicale della mia bimba, invece di usare altri disinfettanti: immergevo un cotton fioc nella TM e lo passavo sul moncone, visto che dalla pelle passa tutto preferivo quello a qualsiasi altro disinfettante!

Insomma mi sembra un rimedio che può essere utile in molte occasioni, specialemente nella vita di una donna e mamma, quindi meglio averne sempre un po’ in casa!

Mammapermamma su Facebook e Twitter

sabato, 21 agosto 2010

Da pochissimi giorni Mammapermamma ha aperto la sua pagina Facebook, che si chiama Blog mammapermamma. Ci sarà utile per rimanere in contatto con le persone che comunicano principalmente attraverso Facebook e lo utilizzano per tenersi aggiornati sulle novità della loro rete di amici. Speriamo che sia un’occasione per conoscere nuove persone e ampliare il confronto sugli argomenti che già trovate in questo blog e su cui spesso si aprono discussioni molto interessanti. Sulla pagina Facebook troverete certamente le sintesi dei post che pubblichiamo qui, ma ci saranno anche altre notizie e spazi di discussione autonomi rispetto al blog.

Abbiamo anche aperto un account Twitter che si chiama mammapermamma. Se il blog è il posto giusto per scrivere qualche riflessione, magari anche un po’ lunga, sul nostro spazio Twitter troverete, oltre agli aggiornamenti sugli articoli che scriviamo sul blog, rapidi commenti e brevi notizie su tutto ciò che attira la nostra attenzione, oppure qualche botta e risposta con le persone con cui siamo in contatto (followers).

Venite a trovarci numerosi sia su Blog mammapermamma (Facebook) che su mammapermamma (Twitter)!

Aggiornamento del 25 agosto 2010

Su Facebook abbiamo già raggiunto 25 iscritti, così siamo riusciti ad ottenere un indirizzo più facile da ricordare www.facebook.com/mammapermamma. Soprattutto, tramite la pagina Facebook, stiamo conoscendo  nuove persone e gruppi che condividono il nostro approccio alla gravidanza, al parto ed educazione dei bambini. Grazie a tutti!

Petizione “Sostieni il parto in casa”

martedì, 10 agosto 2010

Carissimi tutti, questo breve post è per comunicarvi l’esistenza della petizione “SOSTIENI IL PARTO IN CASA”, scritto da un gruppo di donne e mamme che hanno partorito in casa. Questa petizione ha lo scopo di sollecitare la regione Toscana affinché la donna abbia la libertà di scegliere la nascita che desidera per la sua creatura e quindi anche il parto incasa, come avviene anche in altre regioni (Emilia Romagna, Piemonte, Marche).
Anche se rivolta alla regione Toscana, vengono raccolte firme da tutta Italia, anche perché sarebbe un obiettivo da raggiungere in tutte le Regioni italiane!

Ecco il link:
http://www.petizioni.info/modules.php?name=News&file=article&sid=145

Date il vostro contributo per riuscire ad arrivare a questo piccolo ma importantissimo traguardo!

Cure quotidiane per i nostri bebè

sabato, 7 agosto 2010

Sembreranno cose superflue o inutili, ma chi non ha mai avuto un bambino può non sapere certe cose che sembrano scontate! Quindi ho pensato di fare un piccolo memorandum su qualche semplice consiglio di base…

Per esempio, per pulire il bambino al cambio del pannolino durante i primi giorni, quando le feci sono ancora scure e “appiccicose”, va benissimo un batuffolo di cotone imbevuto di olio di mandorle dolci e con qualche goccia di olio essenziale di melaleuca; quando le feci diventeranno le classiche da allattamento (più chiare ma sempre molto liquide) si potrà passare al cotone (anche salviette di spugna o di cotone) bagnate in un recipiente con acqua tiepida/calda in cui metterete un po’ di olio di mandorle e qualche goccia di melaleuca.

Non è necessario fare subito il bagnetto al neonato, potete chiedere che non sia lavato anche se siete in ospedale, e poi farlo a casa con tutta calma. Andrà benissimo acqua calda con un cucchiaio di amido di riso e con del sale grosso per reintegrare i sali minerali, e mi raccomando la stanza deve essere ben scaldata! Un altro trucco: se il piccolo nasce quando fa freddo o anche solo in primavera, ad ogni cambio del pannolino potete usare un phon che accenderete prima di togliergli il body, in modo che quando si trova nudo non abbia freddo, dirigendo il flusso di aria calda sul pancino (non troppo vicino, attenzione a non bruciarlo!). Il bambino quasi certamente apprezzerà molto e si rilasserà, lasciandovi tutto il tempo per pulirlo e cambiarlo con calma. La mia piccola spesso si addormentava sotto il phon!

Per la pulizia del moncone ombelicale, a me avevano consigliato di usare tintura madre di calendula: mettetene alcune gocce su un cotton fioc e toccate il moncone, anche tutto intorno; poi avvolgete il moncone con una striscetta di garza e fate un nodo, cambiando la garza una volta al giorno, ed ecco fatto!

Se potete, lasciate ogni giorno il vostro piccolo con il culetto all’aria, senza pannolino, per qualche ora… Soprattutto in estate, apprezzeranno molto! Potete prenderli in braccio o lasciarli dormire sopra una traversina impermeabile (ce ne sono anche di lavabili), così eviterete i danni… In questo modo, oltretutto, piano piano imparerete a riconoscere i momenti che precedono i bisogni dei vostri bambini, cosa che non succede se c’è il pannolino, perché non si è incentivati a questo tipo di ascolto se c’è il pannolino che raccoglie tutto! Se volete permettere al vostro piccolo di liberarsi senza farlo sempre nel pannolino, in modo quindi che possa farlo nel wc o dentro il lavandino (senza quindi sentirsi addosso tutti i suoi bisogni, anche se per poco perché lo cambiate subito!), lo potete tenere un po’ con le gambine raccolte, come si fa quando i bimbi sono più grandi e fanno pipì nei prati, sopra il lavandino o un vasino apposito, cercando di notare i cambiamenti nelle sue manifestazioni ed espressioni prima che evacui… A poco a poco riuscirete a capire quando vi comunica che sta per farla, e riuscirete ad evitare di sporcare qualche pannolino, guadagnandone anche in conoscenza del vostro piccolo! Io rimpiango di non averlo fatto con Vera piccola, non avevo ancora sentito parlare di questa possibilità, sembra sciocco ma anche le cose più semplici a volte non ci vengono in mente, ingabbiati nei nostri schemi mentali e nelle abitudini consolidate… mi sembrava già tanto usare i pannolini lavabili! Io lo consiglio, mi sembra un ottimo modo di ampliare le conoscenze sul proprio bambino… e anche un ottimo modo per mantenere più sana la sua pelle delicata! E ora una piccola curiosità: lo sapete perché i neonati, quando devono fare la cacca, spingono con tutti loro stessi e sembra che debbano fare uno sforzo sovrumano? Semplicemente perché non sanno ancora esattamente dove devono spingere per evacuare, quindi lo fanno con tutti i muscoli che hanno!


L’olio essenziale di melaleuca (tea tree oil)

domenica, 1 agosto 2010

Ho conosciuto questo rimedio durante la gravidanza, grazie alle mie ostetriche, e ancora adesso per me è insostituibile! Ecco un po’ di informazioni su questo olio essenziale…

L’olio di Tea Tree o “albero del tè” (nome attribuitogli dal capitano Cook che, sbarcato in Australia, bevve una bevanda a base di foglie di tea tree scambiandola per un infuso di tè) è uno straordinario olio essenziale di origine naturale, con efficacissime proprietà antisettiche, indicato per il trattamento di irritazioni cutanee, punture di insetti, scottature, ulcere del cavo orale, gengiviti, herpes, infezioni vaginali e molteplici altri disturbi. Tale essenza è prodotta per distillazione dalle foglie dell’albero della Melaleuca alternifolia, il cui nome deriva dal greco mèlas -anos, nero e leukòs, bianco, dal contrasto esistente tra le foglie verde scuro, e la corteccia bianca; è una pianta proveniente dall’ Australia. Un aspetto che differenzia il Tea Tree da tutti gli altri oli essenziali è che esso è l’unico olio essenziale (insieme alla Lavanda) che può essere usato puro direttamente sulla pelle, non avendo quindi bisogno di essere prima diluito in altre sostanze come gli oli base.

Ecco qualche indicazione su come usarlo, a seconda del problema:

- Stomatiti e candidosi del cavo orale: per le infezioni della bocca o della gola si consiglia di eseguire degli sciacqui con 4-5 gocce di tea tree in un bicchiere di acqua, mescolando bene, oppure prediluire in 20 gocce di propoli o in un po’ di miele.

- Eczema e ustioni: le proprietà disinfettanti dell’essenza possono curare anche le dermatiti, l’herpes, tagli e piaghe infette ed alleviare i dolori delle ustioni. Le proprietà battericide rendono l’olio essenziale di tea tree un ottimo rimedio per i vari tipi di acne. Diluire sempre in modo adeguato l’olio essenziale al momento dell’uso per evitare irritazioni.

- Parassiti degli animali: le proprietà parassiticide dell’olio essenziale di tea tree possono aiutare ad eliminare eventuali parassiti presenti nel pelo degli animali. In tali casi si consiglia di usare l’olio sempre diluito.

- Forfora e dermatite seborroica del cuoio capelluto: le proprietà disinfettanti e seboregolarizzanti dell’essenza possono giovare in caso di dermatite e problemi del cuoio capelluto. Si possono effettuare frizioni per combattere la forfora ed il prurito o aggiungere l’olio essenziale allo shampo ( 3 gocce di tea tree per una dose di shampoo).

- Infezioni e micosi vaginali: si consiglia l’uso dell’olio essenziale diluito (per lavande vaginali 5 gocce in 250 ml di acqua bollita) o l’utilizzo di ovuli di gelatina preconfezionati a base di calendula e tea tree.

- Sistema nervoso: anche se utilizzato prevalentemente per disturbi fisici, il tea tree agisce anche tonificando il sistema nervoso in caso di stanchezza, fatica mentale, inerzia, tendenza alla depressione, specie in soggetti con difese organiche indebolite e con una depressione immunologica. L’olio essenziale di tea tree sembra favorire le capacità reattive dell’individuo.

- Mal di gola e infezioni: l’olio essenziale di tea tree ha proprietà antinfiammatorie ed antivirali. La sua azione espettorante può essere utile per ridurre il muco provocato da bronchite od infezioni dell’apparato respiratorio. Per le infezioni della bocca o della gola si consiglia di eseguire degli sciacqui con 4-5 gocce di tea tree in un bicchiere di acqua, mescolando bene, oppure prediluire in 20 gocce di propoli o in un po’ di miele.