La sicurezza del parto in casa

La prima cosa che mi viene detta quando dico di aver partorito a casa è questa: “Ah sì? Che coraggio!”. Da questo capisco che siamo ancora molto lontani da società come l’Olanda, dove il parto in casa è la norma e in ospedale vanno a partorire solo quelle donne che hanno dei problemi di salute. Il coraggio non c’entra, se mai si può parlare di consapevolezza, di fiducia, di determinazione. Queste qualità forse sono necessarie per affrontare questo percorso, ma il coraggio no. Il coraggio implica che tu stia facendo qualcosa di pericoloso, mentre invece il parto in casa, se ci sono le condizioni per poterlo effettuare, è la scelta meno pericolosa, mentre invece può essere rischioso il parto in ospedale. Se si conosce bene come funziona il nostro corpo, soprattutto in travaglio, se ci si affida a persone competenti, se si è in contatto col proprio bimbo e se tutti i parametri per una gravidanza fisiologica sono rispettati, allora il parto in casa è la scelta più sicura. Dirò di più: forse è più sicuro del parto ospedaliero anche in tante occasioni che non sono considerate “fisiologiche”, ma questo è un mio pensiero. Quindi, nessun coraggio. Anzi, secondo me bisogna essere impavidi per decidere di partorire in ospedale quando tutto va bene… è come entrare nella tana del lupo! Se vi chiedete come si possa avere certe garanzie, come per esempio cosa si fa se il bambino appena nato ha dei problemi, beh io credo che per i problemi risolvibili si possa fare in tempo ad andare in ospedale al minimo segnale (anche per questo le persone a cui ci si affida devono essere molto competenti), mentre per i problemi che non si possono risolvere… beh, sarebbe lo stesso essere in ospedale, non cambierebbe molto. Nei film, quando una donna partorisce, succede sempre un imprevisto, un qualcosa per cui c’è un’emergenza, ma nella realtà non è così, un parto indisturbato è qualcosa di molto tranquillo e soprattutto tranquille sono e devono essere le persone che vi assistono. Io ho sempre pensato che, se fosse successo qualcosa a mia figlia durante il parto e non avessimo potuto aiutarla, lo avrei accettato ancora di più essendo a casa, perché avevo comunque cercato di regalarle la nascita più serena possibile. Le emergenze e i drammi esistono, ma lasciando fare al proprio corpo, senza scadenze, pressioni, interferenze inutili e dannose, questi vengono limitati al massimo. Se poi succede comunque qualcosa di irreparabile, non credo che sarebbe diverso in ospedale. Quello che è diverso, sicuramente, è che nella propria casa vengono rispettate tutta una serie di condizioni che fanno sì che la nascita si compia nel modo migliore possibile, e di conseguenza nella maggior sicurezza possibile.

L’ostetrica ti darà la disponibilità a seguire il tuo parto se il travaglio partirà a termine, cioè tra la 37esima e la 42esima settimana, sarà disponibile telefonicamente in qualsiasi momento per consigli e rassicurazioni, e quando sarà il momento verrà a casa tua e sarà una presenza costante ma non invadente. Rispetterà i tempi del tuo travaglio, i tempi del tuo corpo e del tuo bambino; non ti farà pressioni non necessarie perché sa che sono controproducenti e assolutamente inutili; controllerà il battito del tuo bambino per assicurarsi che stia bene; ti starà accanto cercando di alleviare il tuo dolore con massaggi o consigli pratici, e senza parlare, se non per le cose strettamente necessarie. Ti sarà accanto quando sta per uscire il bambino, con pazienza e senza quell’ansia tipica degli ospedali, dandoti sostegno in questo momento di passaggio e aiutandoti ad accompagnare fuori il bambino senza lacerazioni. Ti aiuterà ad accogliere il tuo piccolo nelle tue braccia e sul tuo petto, ancora attaccato al cordone, in quel primo istante di infinità in cui tu e lui vi guardate negli occhi e vi riconoscete… Controllerà che il bambino stia bene e che i suoi parametri vitali siano soddisfacenti, ma senza “torturarlo” con pratiche fastidiose e inutili. Ti lascerà sola con la tua nuova famiglia a fare conoscenza, anche per ore, e poi ti aiuterà ad allattare il tuo piccolo per la prima volta. Ti ricorderà che il parto non è ancora concluso perché la placenta è ancora dentro di te, così ti aiuterà a farla uscire. Se vorrai, ti spiegherà come mettere in pratica la nascita Lotus, o se no taglierà il cordone solo dopo che avrà smesso di pulsare. Se ne avrai bisogno, cucirà eventuali lacerazioni e ti spiegherà qualche trucco per evitare fastidi nel post partum. Nei giorni seguenti, verrà a visitarti ogni giorno per vedere se tutto sta precedendo bene, e saprai di poter contare su di lei per ogni minima incertezza. Non potreste avere assistenza migliore, soprattutto nel post partum, e non vi sentirete sole e abbandonate come accade spesso alle mamme che partoriscono in ospedale e che, una volta a casa, non hanno nessuno a cui rivolgersi per eventuali dubbi.

Dal punto di vista pratico, avrai solo bisogno di trovare un’ostetrica che ti accompagni in questo percorso. Il mio consiglio è di cercarne una all’inizio della gravidanza, ma anche se siete un po’ avanti provate lo stesso, se avete improvvisamente deciso che l’ospedale non fa per voi. Dovrete cercare un po’, forse, perché un’ostetrica assomiglia più ad un’amica che a un medico, non è che una vale l’altra! A parità di professionalità e competenza, ce ne sarà una che magari non vi convince anche se non sapete spiegare il perché, e una che a pelle vi piace molto… beh, naturalmente scegliete la seconda! Dovrete creare con lei un legame di fiducia, di amicizia, di confidenza tale per cui possiate affidarvi a lei per qualsiasi cosa durante la gravidanza e il parto… e se non è la persona giusta sarà molto difficile. Quindi non vi fermate alla prima persona che incontrate, valutate bene la vostra scelta.

Per quanto riguarda il costo, mi sembra che vada dai 1000 ai 2000 euro; in alcune regioni italiane viene rimborsata una parte della spesa dalla Regione, ma comunque è una spesa importante. Beh, pensate che ne vale davvero la pena, perché vi assicurate un’assistenza migliore di qualunque altra, e in questo modo potrete dare a vostro figlio e a voi stesse la nascita più tranquilla possibile.

Per partorire a casa non sono necessarie molte cose, e comunque la persona che vi seguirà vi fornirà un elenco dettagliato. Per accennarvi… saranno necessari dei nylon, delle lenzuola, degli asciugamani, una borsa dell’acqua calda e una del ghiaccio, una torcia, una stufetta, se volete della musica, dei cuscini… Vedrete che emozione mettere insieme tutte queste cose in vista del parto!

Insomma, credo che molte mamme sceglierebbero di far nascere il loro piccolo tra le mura domenstiche se solo se ne parlasse un po’ di più, perché se si dà retta a ciò che ci dice il cuore (e la pancia!), facendo tacere le ansie e le preoccupazioni che spesso le altre persone ci mettono, questo modo di vivere la nascita è quello che più si avvicina ai desideri delle future mamme: avere il proprio spazio conosciuto, poter vedere rispettati i propri tempi e sapere di poter avere piena fiducia nel proprio corpo. Queste sono anche le condizioni che rendono il parto maggiormente sicuro. Dopo un parto in casa (o potremmo dire un parto indisturbato, anche se in ospedale), la donna si sente forte, perché sa di aver partorito solo con le sue forze, seppur con l’aiuto di altre persone in certe fasi del parto. E credetemi, questa consapevolezza è fondamentale, fa stare veramente bene e spesso può cambiarvi la vita!

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8 commenti su “La sicurezza del parto in casa
  1. Chià ha detto:

    Quoto assolutamente senza alcun dubbio!!!!! E aggiungo che se avete avuto la FORTUNA come me di avere un bellissimo parto praticamente indisturbato anche se in ospedale ma vi rendete conto che vi portano via vostro figlio nel momento più sacro che esista e nemmeno ve lo riportano ma lo LASCIANO SOLO al nido allora credo che condividerete anche voi in pieno che l’ospedale NON E’ IL LUOGO PIU’ ADATTO PER NASCERE E DIVENTARE TRANQUILLAMENTE UNA FAMIGLIA…
    Dove vi sentite più al sicuro che a casa vostra?????
    E non credete che se lo è per voi lo sarà anche x il vostro cucciolo che conosce solo voi e i rumori della vostra vita di ogni giorno…????
    🙂

  2. Lucia ha detto:

    Ciao! Sì conosco l’Associazione Abbracciami, è nata da pochi mesi e mi sembra che sia davvero molto valida… Penso che ora le mamme viareggine (e toscane in genere!) siano molto fortunate, questa Associazione offre davvero molti servizi!

  3. Laura ha detto:

    Già… ma anche se volessi io ad esempio non potrei proprio permettermelo… Non è giusto… Dovrebbe essere un diritto di tutti poter scegliere… Sbaglio?

  4. Lucia ha detto:

    No non sbagli affatto, ma io spero davvero che prima o poi arriveremo anche a questo, come in Olanda, per esempio, dove la situazione è molto rosea in questo senso. Tanti parti in casa e anche il servizio della doula completamente pagato dallo stato per tutte le mamme…
    Rispetto al non poterselo permettere, poi, anche lì ci sono diversi punti di vista… Io sono dell’opinione che la spesa per un parto in casa, per una gravidanza seguita in un certo modo da un’ostetrica, e per tutto ciò che ciò comporta, sia una delle spese più sensate che si possano fare. Perché nessuno osa dire che le visite dal ginecologo sono soldi buttati via mentre i soldi per l’ostetrica sono sempre troppi? Naturalmente non dico a te Laura, ma in linea di massima il pensiero è questo. Per quello che fanno le ostetriche, il prezzo è più che giusto, e poi non tutte hanno gli stessi prezzi… A parte tutto, credo che i soldi per un inizio di vita così bello e intenso (sia per il bambino che per la mamma) non siano mai troppi, certo che se uno non se lo può proprio permettere non si discute, ma siamo proprio sicuri che con qualche rinuncia non si riesca proprio a fare? Tante ostetriche accettano anche di essere pagate a rate, e vengono incontro alle mamme con difficoltà.
    Se proprio non si riesce a superare l’ostacolo del prezzo, comunque, con le dovute dritte e la dovuta determinazione si riuscirà ad avere un parto naturale anche in ospedale, ma certo non è la stessa cosa!
    Spero proprio che fra qualche anno, magari per le nostre figlie, le cose saranno diverse e le donne saranno libere di scegliere, senza problemi di questo genere, il tipo di parto desiderano per loro e per i propri figli…

  5. jana ha detto:

    ho 22 anni sono incinta di 40settimane +5 quindi a ore dovrebbe nascere la mia piccolina, tutti i miei progetti sono per un parto in casa, il più naturale possibile…ho deciso questo già al 3 mese di gravidanza e ciò che più mi ha sconcertato sono le reazioni di quando riferisci questa cosa(tranne nelle eccezioni), più di una persona mi ha chiesto “ma è legale???” per non parlare del giudizio sotto inteso di alcune persone k ti ritengono una matta k si mette in un inutile situazione di pericolo…
    per fortuna c’èanche k ti appoggia, però credo che ci sia molta sottoinformazione su questa possibilità per una donna incinta….e questo sia il problema principe(se non si sa di poter fare una scelta, la si esclude di principio) intanto mi preparo per il mio di parto… spero avvenga così come me lo sono immaginata…

  6. Lucia ha detto:

    Benvenuta Jana! Credo che tutto dipenda, come dici tu, dalla mancanza di informazione… e io nel mio piccolo spero di poter diffondere almeno la conoscenza di questa possibilità! Io ti auguro davvero un parto meraviglioso, come lo immagini e lo desideri… e un incontro con la tua bambina che sia davvero indisturbato! Facci sapere come andrà, mi raccomando!

  7. Birretta ha detto:

    Brava! Bel post, sono sempre felice di leggere post di questo tipo!
    Sto proprio organizzando il parto in casa, e ho difficoltà a raccontarlo alle persone, questa scelta la sento dentro me più di ogni altra cosa… e so che anche il mio bimbo è pienamente d’accordo 🙂
    Spero di leggerti ancora. BACI

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