23 Commenti a “Riflessioni sull’induzione del parto”

  1. Lucia scrive:

    Ciao Elisa, certo il parto indotto può essere una valida alternativa quando ci sono dei problemi, un’alternativa al cesareo per esempio, però non sempre… Il fatto è che spesso non si sa il giorno esatto del concepimento, e anche se si sa, spesso i medici non tengono conto delle parole delle donne, e se il concepimento non corrisponde ai 14 giorni dopo l’inizio dell’ultima mestruazione, si tiene comunque conto di quella data, e non del dato che porta la donna (spesso ci sono ovulazioni più tardive, e le donne che monitorano il ciclo per esempio possono avere dati motlo precisi, che comunque non vengono presi in considerazione). In questo caso, uno o due giorni di differenza sono davvero importanti, perché magari una donna che viene considerata a 41+6 magari avrebbe ancora 2 o 3 giorni per attendere l’inizio spontaneo del travaglio, essendo ancora del tutto nella fisiologia. Tante induzioni vengono fatte così, essendo quindi non necessarie… Tu parli di rischiare, però anche subire un’induzione è un rischio… Il bambino gli ultimi giorni non cresce poi così tanto, si parla di giorni, non di settimane… E ogni bambino arriva a termine avendo le misure giuste perché sua madre possa partorirlo, naturalmente a parte rare eccezioni. I monitoraggi forse fanno stare più tranquilli, non so, a me agiterebbero di più! Comunque credo che mettendosi in ascolto si possa sapere ben più di quello che immagini ;-)
    Spero che avrai un parto naturale, senza induzioni, e che quindi il tuo bambino possa venire al mondo nel suo momento, quello giusto per lui. Non credo si possa parlare di bimbi “pigroni”, se mai si può dire che si prendono il loro (giusto!) tempo, tempo che spesso non corrisponde ai protocolli degli ospedali. Ti faranno l’induzione, forse, ma ricorda che sei tu che decidi, sia in un senso che nell’altro!
    In bocca al lupo e facci sapere!

  2. roberta scrive:

    Ciao, sono una mamma attempata( così definita a 46 anni dai medici), entrata nel reparto gravidanze a rischio (perchè? bho), controllata ogni mese e sempre tutto a posto, la bambina cresceva bene, di liqido ne avevo da vendere, insomma nessun problema…. alla 39 sett niziano a mettermi delle ansie dicendomi che la bimba era piccola anche se stava bene e tutto era regolare, premetto che ho altri due figli nati con parto naturale e a termine, controlli ogni settimana con proposta di induzione al parto (mai accettata) e probabile cesareo ( decisamente no) perchè secondo loro un bambino sotto peso non ha la forza di nascere spontaneamente e non arriva a termine….conclusione, mia figlia ha deciso di nascere con tre giorni di anticipo, pesava 2660, in barba a chi voleva farla venire al mondo in modo traumatico sia per lei che per me…. Riprendiamoci il nostro tempo, la gravidanza come il parto sono sensazioni che solo noi possiamo capire e se ci mettiamo in posizione di ascolto le decisioni che prenderemo saranno sempre quelle giuste…..

  3. Lucia scrive:

    Grazie Roberta per la tua testimonianza, e cosa dire di più? Naturalmente la penso come te, hai fatto benissimo a resistere alle pressioni dei medici e a rimanere in contatto solo con la tua piccola… Non è facile in queste condizioni, ma ci sei riuscita e hai dimostrato a tutti che avevi ragione! La tua piccola può essere fiera di averti come mamma! Un abbraccio grande a te e alla tua piccolina!

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