Raccogliere e conservare il latte materno

A volte, per diversi motivi, bisogna ricorrere alla spremitura del latte, e quindi ho pensato che potesse essere utile illustrarvi i modi per farlo, oltre alle modalità di conservazione, perché anche se non avete mai avuto necessità di farlo, potrebbe presentarsi un’occasione per cui è utile esserne a conoscenza.

Motivi per estrarre il latte. Per esempio, potreste avere bisogno di estrarre il latte perché, per qualsiasi motivo, non può farlo il bambino: magari ha iniziato a dormire tutta la notte improvvisamente, o siete inaspettatamente lontane da lui per qualche ora, oppure sta “scioperando” (a volte il bambino rifiuta di prendere il seno anche per 2 o 3 giorni, per comunicare alla mamma che c’è qualcosa che non va). In questi casi, se insomma dovete alleviare la tensione di un seno troppo pieno, è consigliabile estrarne la quantità minima che porti sollievo, senza svuotarlo completamente, perché verrebbe stimolata nuova produzione di latte. Se il bambino poppa di meno per qualsiasi motivo, e volete mantenere alta la produzione per quando potrà di nuovo poppare di più, è importante estrarre il latte con la frequenza solita del bambino. Se volete aumentare la produzione di latte, perché il bambino è prematuro o ricoverato o non ciuccia in modo efficace, è bene tirarsi il latte ogni 3 ore circa, dando il latte al bambino in altro modo o conservandolo per quando potrà prenderlo. Infine, potreste voler creare una scorta di latte, in previsione di una vostra assenza o per quando sarà più grande, o per donarlo a bambini che non possono ricevere il latte della propria mamma.

Indicazioni generali. Qualsiasi modo sceglierai per estrarre il latte, sappi che può essere più facile se troverai una stanza tranquilla, appartata, perché il riflesso di emissione può essere inibito da ansia e nervosismo. All’inizio può sembrare che non esca quasi nulla, ma non ti allarmare o scoraggiare, continua a provare. Anche se non dovessi riuscire, ricorda che ciò non significa che non hai latte! Prova a usare un tiralatte mentre allatti il bambino dall’altra parte, sfruttando la calata del latte provocata dalla forza della sua suzione. Altrimenti, prova a portarti dietro una foto del tuo bambino, o una sua copertina che ti può aiutare a rilassarti e a metterti nel giusto assetto mentale.

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Spremitura manuale. Se vuoi spremerti il latte manualmente, il modo migliore per imparare è chiedere aiuto ad una consulente LLL o ad una mamma più esperta, che ti può mostrare il modo più corretto di farlo. Comunque si tratta di mettere il pollice e l’indice sul margine dell’areola, a circa 2,5-4 cm dal capezzolo; spingendo con la mano verso la cassa toracica, comprimi ritmicamente il tessuto dell’areola tra le due dita; non far scivolare le dita sulla pelle, per non irritarla, ma ruota la mano intorno al seno per stimolare tutti i dotti. Spremi un seno per 3-5 minuti, poi passa all’altro, e poi riprendi il primo seno: questa alternanza aiuta ad aumentare il flusso di latte. Raccogli il latte in un contenitore pulito. La spremitura manuale non costa nulla, puoi farlo ovunque e se ti lavi bene le mani è comunque un modo per garantire la sterilità del latte spremuto.

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Tiralatte. Se vuoi usare un tiralatte, a seconda delle tue esigense devi valutare se prenderne uno manuale o elettrico. Secondo me il tiralatte manuale ha la stessa funzione della spremitura manuale, quindi non lo userei quando bisogna tirarsi il latte diverse volte al giorno, per produrre grandi quantità di latte, perché diventa faticoso e porta via molto tempo. In quest’ultimo caso, è meglio attrezzarsi con un tiralatte elettrico, che si può anche noleggiare nei negozi di prodotti per l’infanzia e nei negozi di articoli sanitari. Ci sono quelli con due coppe, che si possono usare per entrambi i seni contemporaneamente, dimezzando i tempi di spremitura. Spesso si possono regolare la frequenza e l’intensità, e viene alternata l’aspirazione al rilascio, simulando nel miglior modo possibile la suzione del neonato. Sono delicati e sono la migliore alternativa quando la mamma non può attaccare il bambino al seno, o quando si deve aumentare la produzione di latte. Noleggiare un tiralatte costa molto meno del latte artificiale, e non c’è paragone sulla qualità del latte ottenuto!

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Conservazione del latte. Una volta che hai ottenuto il latte, mettilo in frigorifero o nel freezer, in un contenitore di plastica o di vetro o in un’apposita bustina di plastica. Non aggiungere mai del latte a temperatura ambiente ad un contenitore contenente latte già raffreddato. Raffredda prima anche la seconda parte, poi uniscili. Quando metti il latte in freezer, non chiudere i contenitori finché il latte non è del tutto congelato. Congela il latte in piccole quantità, da 60 a 120 ml, per non avere sprechi. Metti etichette su ogni contenitore con la data di spremitura, e usa prima i più vecchi. Quando scongeli il latte, usalo al massimo entro 24 ore. In frigorifero puoi conservarlo per qualche giorno (da 5 a 8, sul ripiano ma in fondo, non nello sportello), a temperatura ambiente (tra 19° e 22°) per 6-10 ore, a 25° gradi per 4-6 ore, mentre in una borsa frigo con le mattonelle ghiacciate (circa 15°) puoi conservarlo fino a 24 ore. Per conservazioni più lunghe: fino a 2 settimane nello scomparto del ghiaccio; per 3-4 mesi nel congelatore verticale con sportello separato dal frigo; per 6 mesi o più nel congelatore a pozzetto (a -19°). Il colostro si può conservare a temperatura ambiente dalle 12 alle 24 ore. Per dare il latte a bambini prematuri, di basso peso o ammalati chiedere meglio alle consulenti, comunque è meglio dare il latte appena spremuto e cercare di diminuire i tempi di conservazione.

Riscaldare il latte. Il latte refrigerato tende a separare la parte acquosa da quella grassa, ma basta scuotere dolcemente. Per scaldare il latte che era conservato in frigo, si può lasciare sotto l’acqua corrente calda per qualche minuto, fino a quando raggiunge la temperatura ambiente, o lasciarlo in ammollo in un pentolino contenente acqua riscaldata sul fornello, ma NON mettetelo mai direttamente sul fornello acceso, perché con un calore troppo elevato molti preziosi componenti possono venire distrutti. Il forno a microonde può essere pericoloso perché anche se esternamente sembra a temperatura ambiente, all’interno ci possono essere parti del latte a temperatura molto più elevata, e il bambino può bruciarsi. Per scongelare il latte che era nel freezer, si deve mettere sotto acqua corrente dapprima fredda, e aumentando man mano la temperatura. Se si vuole usare il pentolino, bisogna usare acqua tiepida cambiando l’acqua non appena si raffredda troppo. Una volta scongelato il latte, se il barattolo non viene aperto, si può conservare in frigo per 24 ore; ricordatevi che il latte scongelato NON si può ricongelare!

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12 commenti su “Raccogliere e conservare il latte materno
  1. Laura ha detto:

    Ciao! Per la mia personale esperienza vi consiglio di acquistare direttamente il tiralatte elettrico e non noleggiarlo se pensate di usarlo per più di 10-15 giorni… Io noleggiai il tiralatte appena uscita dall’ospedale perchè il piccolo era debole e non riusciva a tirare bene. Fui obbligata a comprare il kit (biberon, coppa e tubicino di collegamento) per logiche questioni igieniche a 35 €. e il noleggio era 3€. al giorno, oltre cauzione (non ricordo di quanto) che sarebbe stata detratta al momento del reso… Bene… Un tiralatte della stessa marca di quello noleggiato in precedenza, COMPLETO, maneggevole, portatile (andava anche a batteria) e veramente ben funzionante (comprato poi da me quando sono rientrata a lavoro x tirarmi il latte per il giorno dopo) costa 69 €.!!! Andate dritte lì, risparmiate di sicuro rispetto a noleggiarlo! Il noleggio conviene solo in caso di utilizzo limitato a poco tempo (ma poco davvero!) Spero di esservi stata utile in qualche modo! Ciao.

  2. Lucia ha detto:

    Grazie Laura per il tuo consiglio! Caspita il noleggio che hai trovato tu era bello caro! Io non ricordo bene, ma mi sembra che quando l’ho noleggiato io fosse meno di 1 euro al giorno… forse mi sbaglio! Comunque se esistono dei tiralatte efficienti al prezzo che dici, buono a sapersi! Non so se sia veloce e pratico come quelli elettrici che hanno anche due attacchi e per cui si può regolare la potenza, per chi deve spremere grandi quantità di latte, ma senz’altro è un buon affare. Grazie ancora!

  3. Laura ha detto:

    Per me è un piacere aiutarvi come posso. Io ho usato il tiralatte elettrico fino ai sette mesi e mezzo di Luca, quindi per sette mesi! E in una decina di minuti raccoglievo circa 180/200 ml di latte da un solo seno… Non so se sia una grande quantità ma a Luca bastava per una poppata, riuscivo a stare separata da lui (purtroppo…) per circa tre ore. E bastava che lo spremessi in quelle tre ore per dieci minuti per svuotare il seno e garantire la poppata x il giorno dopo al piccolo… Poi appena riprendevo il bimbo lo attacavo al seno non spremuto et voilà! Pensavo che sarebbe stato più difficile e invece abbiamo superato anche questa prova! Non so se posso dire la marca su questo blog. Se sì ve la comunico volentieri. Ciao ciao!!!

  4. Lucia ha detto:

    Per la marca potresti mettere un link, o se no puoi scrivermela in privato che se qualche mamma ha bisogno mi può contattare, grazie!

  5. Olga ha detto:

    Mi interessa molto conoscere la marca del tiralatte elettrico di Laura!

  6. Michela ha detto:

    Anche a me interesserebbe conoscere la marca del tiralatte di Laura, perché ci sto seriamente pensando… Grazie!

  7. Emanuela ha detto:

    Salve volevo sapere quanto tempo dura il latte materno fuori frigo? In quanto tempo va utilizzato una volta uscito dal frigo?

    • Lucia ha detto:

      Il latte materno una volta tirato fuori è a temperatura ambiente quindi valgono le indicazioni scritte nell’articolo, da 6 a 10 ore, dipende anche dalla temperatura, se è estate non supererei le 6 ore, in inverno anche 10

  8. Emanuela ha detto:

    Vorrei conoscere anche io la marca del tiralatte! Grazie mille 🙂
    Essendo al primo figlio ne approfitto per chiedervi che ammenicoli servono per tirare il latte: sterilizzatore? Scaldabiberon? Quanti biberon servono? Scusate ma non ne ho proprio idea ^^”

    • Lucia ha detto:

      Ciao Emanuela, il tuo bambino è già nato? Per cosa ti servirà tirare il latte? Fare scorte per quando andrai al lavoro? Il tiralatte di laura non so quale fosse, non ha ancora risposto, ma il migliore a quanto so io è il Medela Symphony. Lo sterilizzatore non so se sia essenziale, puoi anche farlo in altro modo. Lo scaldabiberon neanche, ma lascio rispondere a mamme che lo hanno usato. Il biberon nei primi 40 giorni è meglio non usarlo, dopo sì ma anche lì dipende da quante poppate dovrai coprire. Credo che con due biberon tu sia già a posto, ne lavi uno e usi l’altro e via così.

      • Emanuela ha detto:

        Ciao, la bimba ha tre settimane… stavo iniziando a informarmi un po’ perché amici vari chiedono che cosa regalarci e mi sembrava una buona idea puntare su questi strumenti, ammesso che servano davvero e poi che siano utilizzabili anche durante lo svezzamento e un po’ perché tra poco vorrei iniziare a lasciare qualche oretta ai nonni e fare scorta di latte sarebbe utile…
        grazie per l’aiuto!

        • Lucia ha detto:

          Capito. Non so dirti se questi possano essere regali utili, durante lo svezzamento non credo siano necessari anche perché lo sterilizzatore serve proprio nei primissimi mesi, lo scaldabiberon non vedo come potrebbe servire durante lo svezzamento… Tu tornerai al lavoro a breve? Ti consiglio di non introdurre biberon e ciucci almeno fino alle 6 settimane, e di non lasciare la tua piccola almeno per lo stesso tempo, sia per avviare bene l’allattamento che appunto per non dover usare biberon e ciucci. Se non sei proprio obbligata io aspetterei che sia più grande, puoi portarla con te quasi ovunque! Se ancora non ce l’hai, io mi farei regalare una bella fascia o un marsupio ergonomico!

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