Le fasi del parto

Il parto è solo una fase del diventare mamma, una fase fondamentale, attraverso cui si viene “iniziate” a questo nuovo ruolo. In alcune società tradizionali, gli uomini devono superare delle prove di forza e di coraggio per poter essere considerati adulti, mentre le donne non ne hanno bisogno, perché la Natura ha già provveduto a fornirci il modo per assumere uno status superiore: noi creiamo la vita e diventiamo mamme!

Per tutto il travaglio e il parto, ci sarà un ritmo che ti accompagnerà: contrazione-pausa, che corrisponde alla dualità dolore-benessere. Ci saranno anche altri ritmi: attenzione-abbandono, movimento e rallentamenti, silenzio e vocalizzazioni, sensazione di non farcela ed espressione di massima forza: è proprio questa la forza dinamica del travaglio e di tutto il processo della nascita.

Ecco in breve i tempi del travaglio e del parto:

  • Fase latente: le contrazioni sono brevi e irregolari, durano meno di un minuto e servono ad appianare e a far scomparire il collo dell’utero. Questa fase può durare da 2-3 ore a qualche giorno, fino a quando non ci si adatta al travaglio. Ci può essere ambivalenza rispetto al partorire o al non partorire. Il bambino inizia ad adattarsi e a produrre i suoi ormoni difensivi per la nascita. In questo periodo puoi prendere confidenza col dolore, ascoltarti, riposare, mangiare, rilassarti, fare l’amore col tuo compagno.
  • Prima fase del periodo dilatante: le contrazioni sono ritmiche, durano più di un minuto, sono vicine, intense, la dilatazione è da 2 a 5-6 cm. Mentre c’è la contrazione sei concentrata e assorbita, quando passa sei ancora vigile. Puoi cercare posizioni e mezzi che ti facciano sentire meglio, adattandoti al dolore in modo attivo. In questa fase (la cui durata è molto variabile) il travaglio si potrebbe fermare se intervengono distrazioni, persone non adeguate, cambiamento di ambiente.
  • Prima fase di transizione: si ha tra i 5 e i 7 cm di dilatazione. Si tratta dell’adattamento istintivo al progredire del travaglio, che può essere “attacco” (ti apri velocemente in modo violento con vomito, crisi di pianto o rabbia o altro) o “fuga” (il travaglio rallenta, prendi tempo per accumulare energia, mangiare, dormire). Nella fase di “attacco” è importante l’intimità, la protezione, l’incoraggiamento, nella fase di “fuga” ci si può fermare anche per diverse ore, e il travaglio riprenderà quando sarai pronta.
  • Seconda fase del periodo dilatante: dai 6-7 cm ai 10. Ormai sei concentrata e assorbita sia durante la contrazione che nella pausa, attraversi una profonda esperienza che ti trasformerà in madre. Sei in una specie di trance prodotta dai tuoi ormoni, c’è apertura totale, resa, passività. Puoi usare il movimento, la voce, e hai bisogno di un ambiente intimo e non disturbato. Questa fase è breve, e ormai il travaglio non può più essere interrotto.
  • Seconda fase di transizione: tra la dilatazione completa e il periodo espulsivo. Anche in questo caso si può reagire con “attacco” o con “fuga”: nella prima modalità le spinte iniziano improvvise e forti, puoi provare paura e disorientamento. Nella seconda modalità il travaglio rallenta, le spinte non arrivano, hai bisogno di aspettare un po’ e quando sarai pronta inizieranno le spinte.
  • Periodo espulsivo: inizia con le spinte spontanee, non con la dilatazione completa. La spinta è in sintonia con l’utero, mentre espiri, e permette la graduale distensione della muscolatura del pavimento pelvico. Sei di nuovo vigile, presente, possono riemergere conflitti tra il trattenere e il rilasciare. Il tempo è variabile ma può durare anche qualche ora. Il premito spontaneo dura 4-6 secondi e all’inizio lo senti solo all’apice della contrazione, poi quando il bambino scende lo senti durante tutta la contrazione, che ora inizia con la spinta e non col dolore. Infine la spinta è irresistibile, il bambino affiora, lo puoi vedere e toccare con la mano, e viene spinto fuori. Spesso esce la testa e, dopo una pausa, anche il reso del corpo, altre volte esce tutto fuori subito sgusciando come un pesciolino!
  • Accoglimento del bambino: finalmente è nato! In questo periodo (due ore circa) è importante che il bambino stia vicino a te, in un ambiente intimo e protetto, così lo puoi accogliere nelle tue braccia e nella tua mente, favorendo il processo di imprinting. Vi conoscete per la prima volta ma senti che vi conoscete da sempre!
  • Secondamento: è la nascita della placenta, che avviene quando si completa il processo di accoglimento e l’accettazione del bambino entro le due ore dal parto. Ricominciano le contrazioni, senti un senso di peso all’ano, puoi assecondare la sensazione di spinta e aiutare la placenta a nascere.

Questa è la descrizione “tecnica” di ciò che succede al nostro corpo quando nasce il nostro bambino, cioè quando tutto viene lasciato fare alla Natura… Anche in questo caso, però, ci sono esperienze diversissime per le mamme: parti lunghi e faticosi, parti veloci, blocchi nel travaglio, sensazioni di qualsiasi genere che rendono ogni parto un’esperienza unica e irripetibile. E’ proprio questo il bello del parto indisturbato! 😉

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2 commenti su “Le fasi del parto
  1. Chià ha detto:

    io sicuramente fasi di super attacco!!!!!!! niente fuga…
    è stata l’esperienza più travolgente ed allo stesso tempo “violenta” della mia vita…
    forse violenta non è esatto magari meglio dire istintiva quasi animale…
    io non so cosa ho fatto onestamente ha fatto tutto madre natura io so solo che ero lì e obbedivo ad una legge più grande di me che mi faceva fare le cose giuste al momento giusto ma se dovessi dire che sapevo cosa stavo facendo mentirei…
    io non sapevo perchè ma sentivo che non c’era altro modo che assecondare il mio corpo che non mi avrebbe MAI permesso di contraddirlo in quelle ore…
    sono fortunata ho avuto un parto molto indisturbato ma altrettanto sfortunata con le prime ore successive che non sono mai arrivate purtroppo…
    ho conosciuto mio figlio circa 3-4 ore dopo per … questioni burocratiche in realtà… MAI PIU’ COSI’ GIURO

  2. Lucia ha detto:

    Anche io attacco! Ma un po’ meno di te 😉 Comunque sì, sei stata fortunata ad avere un parto indisturbato, ma diciamo che all’ospedale si sono rifatti col post parto 🙁 Comunque ora che sei più consapevole di tante cose che desideri e che non vuoi assolutamente, sarà più facile riuscire a far rispettare le vostre esigenze!

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