La nostra esperienza con le fasce…

In commercio esistono tanti e tanti tipi di fascia, che all’inizio, quando si decide di prenderne una, spesso non si sa dove girarsi… Io ne ho provate un po’, quindi mi piacerebbe provare a descrivervi come le ho usate, sperando di esservi utile… Allora… la prima fascia che ho comprato, mentre ero ancora in gravidanza, era una fascia lunga elastica di maglina… Insomma una di quelle per cui si fanno gli incroci e che spesso spaventano le mamme alle prime armi… sembra difficile usarla, ma io avevo fatto qualche prova col pancione e l’ausilio di un pupazzo, giusto per imparare gli incroci e le diverse posizioni, e non mi era sembrato così difficile. Prima che nascesse mia figlia, mi ero accontentata di provare e memorizzare le due posizioni che avrei potuto usare da subito, cioè mettendola a culla o nella posizione dritta, pancia contro pancia. Quano è nata mia figlia, ho provato prima (dopo qualche giorno) la posizione a culla, la bimba ci stava e io provavo la nuova sensazione di averla ancora addosso, ma fuori dalla pancia! Giravo per casa guardandomi negli specchi e facendomi delle foto… e iniziavo a prendere confidenza col nuovo mezzo… Poi abbiamo anche provato ad uscire, dopo un po’ di giorni, e naturalmente anche il papà la portava con piacere! La fascia lunga elastica era molto comoda, sia per me che per la bimba, eravamo strette l’una contro l’altra e spesso dormiva tutto il tempo. Poi dopo qualche settimana ha iniziato a non gradire più quella posizione, così abbiamo provato anche la posizione eretta, pancia contro pancia… Dopo un periodo di assestamento (in cui abbiamo provato anche il marsupio, in cui Vera stava ma che era scomodissimo per me!), la piccola ha apprezzato molto questa posizione, in cui rimaneva tutta rannicchiata contro il mio corpo, ma in posizione verticale. Quando è cresciuta un po’, siamo passate alla posizione successiva, cioè con le gambine che rimanevano fuori… Con la fascia lunga, se si addormentava, riuscivo anche a tenerle abbastanza su la testa, coprendola con uno dei lembi della fascia, e ci stava anche ore! Ogni tanto mi stupiva che si dimenticasse anche della poppata!

Poi è arrivata l’estate, è arrivata in ritardo ma poi si è fatta sentire! Così non me la sentivo più di usare quella fascia di maglina, perché ogni volta che la indossavo sia io che lei morivamo dal caldo… quindi ho comprato un po’ di stoffa (tipo jeans ma più leggera) e ho fatto una fascia che mi aveva anche consigliato una cara amica ostetrica: praticamente venivano due pezzi distinti, due anelli da incrociare sul petto (per intenderci, come due fasce di miss Italia messe incrociate), e la bimba veniva messa nell’incrocio. Con quella fascia abbiamo superato l’estate, ma se ritornassi indietro ne comprerei una lunga ma più leggera, non elastica. Infatti ho speso comunque un sacco di soldi tra stoffa e orli vari! Con la fascia fai-da-te potevamo mettere Vera sia fronte strada che fronte mamma, come nella fascia lunga, ma a 3 mesi spesso già preferiva guardare il mondo coi suoi grandi occhioni, e stare quindi fronte strada… tranne quando aveva sonno: in quelle occasioni si addormentava molto meglio se stava contro il mio petto. Ogni tanto la mettevamo anche sulla schiena, ma solo quando eravamo insieme io e il papà perché da sola non riuscivo. E lei gradiva molto!

In autunno (Vera aveva circa 5-6 mesi), sono ritornata ad usare la fascia lunga elastica, ma si poneva un altro problema. La bimba iniziava ad essere grandina, e non riuscivo più a fare tutte le cose che facevo prima con lei nella fascia davanti… così ho iniziato ad avere l’esigenza di portarla sulla schiena, potendola mettere anche quando ero da sola. Ho provato diverse volte con la fascia che avevo, ma essendo elastica non mi sentivo mai abbastanza sicura, mi sembrava che potesse cadere, e poi se tirava fuori le manine la sentivo proprio pericolante! Quindi mi sono decisa a fare un altro acquisto: ho preso un mei tai, un supporto che assomiglia di più ad un marsupio, e che potrebbe essere descritto come un quadrato di stoffa ai cui vertici sono attaccate delle strisce di stoffa, che si usano per fissare la posizione. Si può portare sia davanti che dietro, e si riesce abbastanza agevolmente a mettere il bambino dietro anche da sole. Avevo provato se poteva fare per me, facendo qualche tentativo col mei tai di un’amica, e mi ero trovata bene. Quindi avevamo affrontato tutto l’autunno e l’inverno col mei tai, usandolo sia davanti che dietro. Era anche comodo perché anche con la fascia elastica ormai non riuscivo più molto a portare Vera, che pesava troppo e la stoffa cedeva molto. Col mei tai mi sentivo molto sicura! Ricordo ancora la strana sensazione di portare la bimba sulla schiena… All’inizio lo avevo fatto solo in casa, poi quando mi ero sentita sicura eravamo uscite… ma la cosa più strana che ricordo erano gli sguardi straniti delle persone che incontravo! Ma anche a quello si fa l’abitudine 😉

L’ultima “fase” che abbiamo passato è stata quella della fascia ad anelli, che si usa portando solo su una spalla. C’è chi la usa fin dall’inizio, come c’è chi usa dall’inizio solo la fascia lunga o solo il mei tai… ma io l’ho trovata utile soprattutto da quando Vera ha iniziato a camminare da sola, ad un anno… La mettevo ancora nel mei tai (come alcune volte anche adesso), ma era scomodo farla salire e scendere ogni volta che voleva… e finivo per tenerla in braccio… Allora mi sono procurata una fascia ad anelli, che trovo molto pratica per il sali-scendi, e ora è la “nostra” fascia, quella che deve essere pronta ogni volta che usciamo! Adesso Vera cammina molto da sola, le piace molto, ma a volte è stanca o per comodità mia preferisco tenerla su, quindi uso la fascia e non mi stanco le braccia. Unico neo: portando per molto tempo di seguito con la fascia ad anelli si rischia di stancarsi parecchio! E bisognerebbe alternare le spalle, per non incorrere in mal di schiena… Nonostante ciò, adesso non potrei farne a meno.

Ah, dimenticavo: quando usavo la prima fascia non conoscevo nessuno che potesse mostrarmi come allattare nella fascia, quindi per allattare facevo sempre uscire Vera e se mai la rimettevo dentro… solo dopo ho saputo che era possibile e molto comodo! Ho allattato quindi solo nel mei tai e con la fascia ad anelli, ma voglio dirvi che con tutte le fasce è possibile allattare, e anche con qualche marsupio!

Questa è la mia esperienza con le fasce, ma come dicevo prima c’è che si trova benissimo con lo stesso supporto per tutte le fasi di crescita del bambino… Anche se ognuna dovrà trovare la sua fascia preferita, spero di avervi dato qualche spunto per capirne qualcosa di più!

Ultimissima osservazione: troverete sempre qualcuno che vi dirà che se il bambino sta troppo in braccio o nella fascia poi non camminerà mai… e anche dopo rimarrà pigro… Beh non è assolutamente vero! I bambini “portati” si sviluppano fisicamente prima degli altri, a livello motorio, per via delle sollecitazioni che ricevono quando vengono portati, e spesso stanno seduti e camminano prima degli altri, perché i loro muscoli sono già forti… niente a paragone dei bambini che stanno sempre immobili nei passeggini! Certo ogni bambino è a sé, ma sappiate che queste sono solo dicerie della gente che segue il pensiero della massa… Vera stava seduta da sola a 5 mesi e mezzo, ha camminato con la manine a 9 mesi, e da sola a 12 e mezzo… e ora si fa grandi passeggiate a passo spedito, e quando è stanca c’è sempre la fascia ad accoglierla nel calore dell’abbraccio della sua mamma!

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13 commenti su “La nostra esperienza con le fasce…
  1. Frida ha detto:

    La prima fascia che ho usato con Arianna è stata una fascia lunga elastica e mi sono trovata benissimo! Adesso che è aumentata di peso siamo passati ad una di stoffa rigida, ma mi ispira la fascia con gli anelli… Mi sembra “rapida” e poco ingombrante, anche solo per stare in casa! Anch’io ho provato a mettere Arianna sulla schiena con la fascia rigida, ma non ci riesco tanto bene 🙁 , quasi quasi faccio un pensierino sul mei tai 😉 !

  2. Lucia ha detto:

    Credo che il mei tai farebbe al caso tuo, e poi pensa che puoi usarlo anche per un prossimo pupetto, le spese sulle fasce si ammortizzano sempre! 😉

  3. Anna ha detto:

    Per mia sfortuna ho conosciuto il “metodo per portare i bimbi” troppo tardi e quando Lorenzo ormai camminava alla stragrande e di venire in fascia neanche per idea. Però l’idea del portare mi accarezza già da tempo e spero di poterla attuare con il secondo (quando l’avrò). Lucia penso che quando sarà mi avvalerò della tua esperienza in merito per l’acquisto e le eventuali posizioni da adottare!!

  4. Lucia ha detto:

    Con grande piacere Anna! Sarò contenta di aiutarti a scegliere il supporto migliore, tanto come hai letto ne ho abbastanza da farti provare! 😉

  5. Roberta ha detto:

    Noi abbiamo sempre usato il mei tai, sia in casa che fuori e ogni tanto usavo una semplice pashmina legata e ci sedevo Matilde dentro. Portarla dietro per me è stato un po’ difficile perchè avevo molto bisogno del controllo “visivo”, ma in effetti le sensazioni corporee del contatto, mi dicono molto di più, dopo averlo capito è stato più semplice.
    Vi consiglio di leggere “Portare i piccoli” edizioni Leone verde, che spiega molto bene i benefici fisici e psichici del portare e la sua fisiologia

  6. Lucia ha detto:

    Sì anche noi abbiamo usato una pashmina legata per portare Vera prima che arrivasse la fascia ad anelli, l’avevo dimenticata! Comunque il libro che citi Roby è sicuramente mooolto utile, sia per capire l’importanza del portare che per avere foto e spiegazioni delle diverse posizioni, per tutti i tipi di fascia!

  7. sara ha detto:

    ciao!
    anche io che partorirò a brevissimo diciamo che mi sono organizzata un pò come te..inizialmente userà la fascia lunga elastica e per il futuro ho un mei tai prestatomi da una cara amica…non vedo l’ora!!!
    peccato non aver conosciuto il “portare” anche per il primo pupetto!!!!
    sto leggendo “portare i piccoli” della weber, è davvero interessante anche perchè in effetti aiuta a non farsi prendere dalla paure e fissazioni sui vizi ecc…tipici della nostra cultura dominante!

  8. Lucia ha detto:

    Sì il libro della Weber è più di un manuale sul portare, anche a me è piaciuto un sacco e mi è stato molto utile… Spero che tu e il tuo piccolo godrete di questa bellissima pratica… In bocca al lupo per tutto!

  9. Anna ha detto:

    Ultimamente ci sto pensando sempre più… sarà che manca solo un mese e mezzo al grande evento ma vorrei organizzarmi per tempo con un supporto da utilizzare per portare la mia seconda figlia. Ero orientata su un unico acquisto e così ho optato per il mei-tai e tra tanti che ne ho visti dal vivo e su internet quello che più mi ha attirato è stato quello della mhug. E’ vero che il prezzo è esagerato ma mi sembra molto valido e poi vorrei approfittare dei tanti regalini che si ricevono alla nascita del bambino per deviare i vari pensierini su un unico acquisto utile e che sicuramente sfrutterei di più. Cosa ne pensate??? e tu Lucia da portatrice innata??

  10. Lucia ha detto:

    Guarda Anna, io credo che se hai la possibilità di spendere un pochettino (approfittando giustamente dei regali dei parenti) comprare un mhug sia un ottimo investimento… Puoi usarlo da subito con la piccola appena nata, puoi metterla davanti e anche sulla schiena quando sarà troppo pesante davanti, e sarai pienamente soddisfatta… Credo che con quello sarai a posto finché la tua piccola camminerà! Dopo magari, se vorrà stare ancora tanto in braccio com’è normale che sia, ma fare un continuo sali e scendi per camminare, forse sarà più comoda una fascia ad anelli, ma per allora potrai approfittare dei regali per il primo compleanno della cucciola!

  11. Davide ha detto:

    Spendere il giusto per una fascia portabebè dà la possibilità di usarla più a lungo. Si vedono fin troppe fasce troppo poco costose e fatte di niente che poi nel giro di qualche mese non si riescono più ad utilizzare. Ciao!

  12. silvia ha detto:

    ciao Lucia,
    vorrei solo un chiarimento. Io ho la fascia lunga e vorrei allattare, ma non ho capito quale è la posizione giusta da usare. E’ quella definita “a culla”??
    Grazie per la tua preziosa risposta.

    • Lucia ha detto:

      Ciao Silvia, io ho usato la fascia lunga elastica e ho allattato mentre la piccola era in posizione ranocchio, cioè pancia contro pancia, in verticale… Dovevo abbassare la bimba quindi slegare il nodo e allentare tutta la fascia, con la posizione a culla le mie bimbe non si sono mai trovate bene, giusto una volta per provare, poi non gradivano. In ogni caso penso che sia da abbassare il bimbo anche in quella posizione, perchè a culla comunque rimane sopra il seno… Dipende anche da come è il tuo seno. Penso che sia possibile in entrambe le posizioni insomma, basta adattare l’altezza

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