Riflessioni sui vaccini

Mi sono chiesta più volte se scrivere un post su quest’argomento… e fino ad ora avevo rimandato, perché ritengo la questione vaccini molto “spinosa” e troppo personale… ma poi, leggendo il libro di Roberto Gava “Le vaccinazioni pediatriche” ho pensato che avrebbe potuto essere utile dare qualche dritta… Ci sono molte cose importantissime che si potrebbero dire, tantissime informazioni e studi su ogni vaccino, su ogni malattia per cui esiste un vaccino… e infatti il libro di Gava ha più di 800 pagine! Devo fare per forza una cernita… Cercherò di riassumere le informazioni fondamentali che ritengo possano essere utili ai genitori che devono decidere se vaccinare i propri figli o che semplicemente sono interessati a saperne qualcosa di più. Ecco qualche punto, citato nelle conclusioni del libro di Gava:

1- I genitori hanno il DIRITTO di ottenere informazioni sul rapporto rischio/beneficio dei vaccini, in modo che possano decidere consapevolmente se vaccinare o no il proprio bambino. Peccato che questo non avvenga quasi mai, perché le informazioni che vengono date sono di solito puro terrorismo, gli stessi operatori sanitari, se interrogati al riguardo, non fanno che elencare tutte le conseguenze più gravi che potrebbero verificarsi non vaccinando il proprio bambino.

2- Prima di qualsiasi vaccinazione, ogni genitore dovrebbe chiedere che il bambino venga visitato molto accuratamente, perché ci sono malattie (anche un semplice raffreddore) che possono facilitare l’insorgere dei danni da vaccino. Bisognerebbe anche raccogliere un’accurata anamnesi familiare e personale del bambino, per individuare eventuali patologie rilevanti, per lo stesso motivo. Anche questo non avviene, perché le domande si limitano a questo: “Il bambino sta bene?”. Sembra assurdo ma il medico lo chiede a noi genitori… che ne possiamo sapere se il bambino non mostra particolari segni ma sta “covando” qualcosa? Non sarebbe meglio fare una visita completa? Questa non viene effettuata praticamente mai…

3- Non farsi intimidire dal personale medico con motivazioni non supportate da dati, perché se ci sono motivazioni e dati validi si può prendere una decisione ponderata, mentre far leva sull’emotività non ha senso e nasconde un’insicurezza e una mancanza di preparazione del personale medico. Purtroppo, quando si parla del proprio figlio e ci si sente raccontare qualcosa di brutto, è difficile mettere a tacere il lato emotivo… comunque cercate di ottenere solo informazioni per poter decidere serenamente, e lasciate perdere le intimidazioni.

4- Non prendete decisioni affrettate, pensando che sia necessario fare tutto coi tempi previsti dalle asl… Se non avete dati sufficienti per decidere, se non ricevete risposte soddisfacenti alle vostre domande, allora la sola cosa che potete fare è rimandare la vaccinazione fino a quando potrete capire cosa è meglio fare per vostro figlio.

5- Prima di lasciar vaccinare il bambino, il genitore dovrebbe essere sicuro che: il bambino stia bene in quel momento; che non abbia avuto brutte reazioni a qualche vaccino precedente; che il bambino non abbia storia personale o familiare di reazioni da vaccino, convulsioni o disturbi neurologici, allergie o disturbi immunutari; che il bambino non sia ad alto rischio di avere un danno da vaccino; che il genitore sappia identificare una reazione da vaccino; che il genitore sappia denunciare una reazione da vaccino; che il genitore conosca il nome della ditta produttrice di quel vaccino e il numero del lotto; che il genitore conosca dei trattamenti alternativi alla vaccinazione. Queste domande non ce le si pone quasi mai, più spesso si decide di fidarsi e affidarsi alla buona sorte… ma pensate che dalle vostre scelte dipende la salute del vostro piccolo!

6- Se la vaccinazione viene eseguita, bisognerebbe farsi fare una certificazione dell’avvenuta vaccinazione, con data, nome del vaccino, ditta produttrice e numero del ceppo (dati utili in caso di reazioni avverse). Invece il personale sanitario di solito rilascia solo la certificazione della vaccinazione, ma senza questi importantissimi dati.

7- Dopo la vaccinazione, tenere sotto attento controllo il bambino, e avvisare subito il pediatra nel caso si noti qualche reazione o sintomo sospetto, non accontentandosi di una rassicurazione se il medico sottovaluta la cosa. Si può sempre chiedere un secondo parere. Anche in questo, è fondamentale fidarsi del proprio istinto di genitore, più che delle parole del medico!

8- Ogni medico è obbligato dalla legge a dichiarare alle autorità competenti qualsiasi effetto indesiderato comparso dopo la vaccinazione, ma se il medico si rifiuta di farlo il genitore può farlo personalmente, servendosi della “Scheda ufficiale di segnalazione di sospetta reazione avversa”.

9- In caso di reazioni avverse gravi, con conseguenti danni al bambino vaccinato, i genitori hanno diritto a ricevere un indennizzo (Legge n. 229 del 29 ottobre 2005).

Naturalmente l’argomento non si esaurisce qua, ci saranno altri articoli sull’argomento, ma mi sembrava una buona introduzione… Credo che siano punti davvero molto importanti!

Le vaccinazioni pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche

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19 commenti su “Riflessioni sui vaccini
  1. Laura ha detto:

    Ciao. Come sempre mi tocca “rompere le scatole”. Credo, come mamma, che sia molto più incosciente (naturalmente è una mia opinione assolutamente non rilevante…) non vaccinare un bambino che vaccinarlo. Forse lo penso perchè decine di migliaia di bambini vengono vaccinati ogni giorno e quanti hanno danni… Pochi, veramente pochi… Se si pensa “E se toccasse proprio al mio?!?” allora non dovremmo ne andare in aereo, ne in treno, ne in macchina, ne mangiare al ristorante, ne tenere bestie in casa… ne, ne, ne, ne,… La vita è fatta di scelte e tutte queste lo sono come quella di far vaccinare il proprio piccolo. Un minimo timore lo avevo prima di vaccinare Luca e lo avrò sempre, sono consapevole dei rischi che potrebbero esserci, ma Lu, i punti che citi te, sono per me terrorismo, non ciò che ti dicono nelle asl… Scusa la franchezza ma penso che tu sappia che questo argomento è difficile da trattare e, secondo il mio punto di vista, anche da sostenere… Ciao ciao.

  2. Marica ha detto:

    Ma i vaccini non sono più obbligatori, vero?
    Per l’ultima non c’è stata nessuna chiamata dall’asl mentre per le altre erano obbligatorie.
    Per la mia prima figlia (4 anni) avevamo rifiutato il vaccino prima dei 7 mesi di vita come ci era stato consigliato dall’omeopata così siamo stati convocati dall’asl per un colloquio. Siamo rimasti molto colpiti dalla disponibilità dell’operatrice che ci ha convocato. Non si è mostrata giudicante, ha ascoltato attenta le nostre posizioni e ci ha spiegato molto chiaramente il perchè del vaccino.
    Ripeto che NON sono sempre tutti cattivi nei confronti dei genitori!!!!
    Sentendo molti pareri di varie pediatre con opinioni diverse abbiamo alla fine fatto vaccinare le bimbe con l’esavalente perchè la maggioranza ci ha spiegato che parecchie malattie stanno tornando. Questo a grandi linee.
    Sofia che ha 12 mesi non è stata ancora vaccinata per vari problemi.
    Ognuno deve informarsi e poi prendere questa difficile decisione secondo coscenza.

  3. Lucia ha detto:

    Marica sono contenta che spesso tu possa portare esempi positivi, ben diversi da quelli che porto io per esperienza diretta o meno… Probabilmente il piccolo contesto in cui vivi aiuta in tutto ciò, ma non solo… Certo che tutto dipende da come noi ci poniamo, anche. In fondo, voi volevate solo posticipare di qualche mese la vaccinazione… e così avete potuto fare. Adesso in Piemonte non ci sono più vaccini obbligatori, ma per le altre regioni dovrei informarmi, non so esattamente in quali sono ancora obbligatorie. Voi avete fatto la vostra scelta, consapevolmente, di cui siete sereni mi pare di capire, e va benissimo così. Noi invece (che abbiamo scelto di fare due vaccini dell’esavalente ma poi siamo finiti a farne 3 perché “spinti” dall’operatore con cui abbiamo parlato) non siamo più così sereni. Semplicemente perché stiamo leggendo il libro sopra citato, scritto da un immunologo, che qualche dubbio te lo fa venire… Io non voglio aggiungere altro, perché come ho già detto gli argomenti sono vastissimi e trattati in modo molto approfondito, ma consiglierei vivamente a tutte le mamme di cercare quel libro e leggerlo, prima di decidere cosa fare, o anche se la scelta è stata già fatta, per poter dire di avere veramente appreso tutte le informazioni in merito. Secondo me le informazioni che si trovano chiedendo ai pediatri e ad altri operatori non sono complete, tutto qua.

  4. Lucia ha detto:

    Cara Laura, so che l’argomento è molto difficile da trattare, proprio per la poca informazione che circola al riguardo. Non è facile, ma non credo di aver fatto terrorismo. Sicuramente fa paura sentire certe cose, e personalmente ho provato paura leggendo alcune parti del libro, ma ciò non significa che sia terrorismo, significa fare informazione. I punti che ho esposto mi sembravano oltremodo ragionevoli, mi sembra il minimo che si debba chiedere e poter ottenere. Perché? Perché credo, purtroppo, che le informazioni che abbiamo tutte noi non siano affatto complete, e che non si possano conoscere veramente i rischi che possono derivare da una vaccinazione, né la probabilità che avvengano. I casi sono molto più numerosi di quanto si sappia, perché spesso non vengono riconosciuti, ma tante mamme si rendono conto e notano proprio che alcuni problemi dei figli sono insorti dopo le vaccinazioni.
    Certo, hai ragione, la vita è fatta di scelte, e bisogna prenderle continuamente nella vita di genitori soprattutto, ma siamo sicuri che abbiamo libertà di scelta? Siamo sicuri di possedere tutte le informazioni per prendere in serenità queste scelte? Mi spiace sembrare sempre “esagerata”, sicuramente per molte mamme apparirò così, ma questo blog è nato proprio per mettere dei dubbi, per eliminare delle certezze e magari per darne altre, e per far sapere che ci sono anche altre strade che, sebbene condivise da poche persone, possono essere percorribili in alternativa a quelle più battute…

  5. Francesca ha detto:

    Certo che la possibilità di un danno da vaccino è inferiore rispetto al numero di vaccini che ogni giorno vengono somministrati ma il rischio di contrarre quella malattia è infinitamente più basso. Insomma parlando di probabilità è molto più probabile che un bambino (vaccinato) abbia un danno a medio-lungo termine (intolleranze, allergie, asma, dermatiti ecc) di grado anche lieve ma pur sempre permanente, piuttosto che un bambino (non vaccinato) si ammali di malattie rare da cui comunque al giorno d’oggi è possibile guarire! E non ho preso in considerazione danni da vaccino gravi come autismo, paralisi ecc!!! Ogni genitore dovrebbe essere ben informato su questi aspetti prima di decidere sulla salute dei suoi figli.
    Altro aspetto non secondario da considerare è la questione economica: il mercato dei vaccini è un vero e proprio business che non guarda in faccia nessuno, unico scopo è VENDERE!
    I miei figli non sono vaccinati, godono di ottima salute e io sono davvero tranquilla 😉

  6. marica ha detto:

    Di bambini che hanno avuto gravi problemi dati da vaccino ne esistono. Certo sono per fortuna una fetta ristretta rispetto alla quantità di vaccinati.
    Sicuramente i bimbi vaccinati non devono avere neanche il raffreddore, tantomeno febbre. Esistono in commercio anche vaccini omeopatici. Appena avrò informazioni più dettagliate posso condividerle se interessa. Sofia non l’ho vaccinata, le altre si, ma solo i tre richiami. Per il vaccino dei tre anni non ho fatto fare nulla perchè so che già con la dose precedente la bimba è coperta fino ai 6 anni. Poi si vedrà. Ma dietro ai vaccini c’è un grosso giro di soldi e così fanno fare (o almeno facevano fare) anche quello ai tre anni.
    E’ davvero un argomento spinoso.
    Durante il colloquio io avevo espresso mille dubbi e avevamo dovuto firmare una dichiarazione in cui si diceva di non voler vaccinare le bambine.
    Mia mamma per non vaccinarci era stata addirittura convocata in tribunale ma ora questo non avviene più e si lascia la scelta ai genitori.

  7. Lucia ha detto:

    Sì i vaccini omeopatici esistono, e ce ne sono per tutte le malattie per cui esiste il vaccino tradizionale. C’è il Morbillinum per il morbillo, il Rubeolae per la rosolia, il Tubercolinum per la tubercolosi e via dicendo… Si possono usare (variando la potenza del rimedio) sia come prevenzione che come cura per quelle patologie, almeno per un primo trattamento di emergenza. Per le complicazioni della malattia spesso questi rimedi non sono sufficienti, e per fare qualcosa di più si dovrebbe impostare una terapia omeopatica personalizzata. Secondo Gava, solo in casi di elevato e grave rischio sarebbe meglio valutare la possibilità di un vaccino parenterale (che però esporrebbe il vaccinato al rischio dei danni da vaccino). I vaccini omeopatici, se presi tempestivamente, possono effettivamente evitare la malattia, e anche se questa non viene impedita, la limitano sicuramente in gravità e durata.

  8. Gemma ha detto:

    Personalmente sono convinta che ciò che più spinge oggi a cercare di convincere i genitori della necessità dei vaccini siano gli interessi economici delle multinazionali del farmaco! Direi che ciò che è successo recentemente con la “suina” dovrebbe farci riflettere in generale su ciò che sta dietro alla grande macchina dei vaccini: i SOLDI.
    Non è molto facile trovare info complete e oggettive sui vaccini normalmente somministrati ai nostri bambini e troppo spesso i pediatri sono approssimativi e incompleti nel darle. Per questo, a mio parere, è bene non fidarsi e cercare fonti alternative di informazione.
    Noi abbiamo scelto di non vaccinare le nostre figlie, abbiamo fatto loro fare solo l’antitetanica, ma dopo l’anno. Nonostante in Piemonte i vaccini non siano più obbligatori, siamo stati convocati dall’asl, mio marito si è sentito fare del terrorismo infondato e solo quando ha risposto snocciolando più dati di quelli che conosceva il pediatra di turno è stato lasciato in pace. Abbiamo dovuto firmare, prendendoci la responsabilità della nostra scelta, ma avremmo firmato anche se le avessimo fatte vaccinare e nessuno ci avesse detto quali erano le possibili conseguenze del vaccino!

  9. Bea ha detto:

    Lucia, voglio ringraziarti per aver aperto un confronto su questo argomento.
    Ho fatto vaccinare il mio primo bambino per gli “obbligatori” e pure per i “consigliati”, senza alcuna consapevolezza, senza alcuna informazione, solo perchè mi veniva detto di farlo.
    Ora, con la seconda, sto affrontando la questione in maniera più critica eppure faccio ancora tanta fatica ad oppormi al “così fan tutti”.
    Ho rimandato di alcuni mesi ma poi effettuato l’esavalente, e ho rifiutato i vari “raccomandati” o “consigliati” come MPR, pneumococco e meningococco.
    Devo riconoscere che probabilmente si tratta di una non completa capacità di assumermi pienamente le mie responsabilità di genitore, e su questo credo faccia leva l’enorme business dei vaccini: se un bambino dovesse avere un danno da vaccino è colpa del medico, del produttore, ecc… se invece dovesse ammalarsi è colpa del genitore che non ha vaccinato…
    Quindi si finisce in molti casi per adottare la tecnica dello struzzo.
    Leggere ed informarsi costringe se non altro a tirar fuori la testa dalla sabbia, poi si può anche decidere di vaccinare comunque, ma sarebbe una scelta consapevole fatta dopo aver valutato il rapporto rischi-benefici.
    Grazie Lucia!

  10. Lucia ha detto:

    Grazie Gemma e Bea per i vostri punti di vista. Sono d’accordo con Gemma quando dice che il motivo principale, oggi, per cui si spinge a vaccinare è un motivo economico… Purtroppo però come dice Bea è difficile opporsi al “così fan tutti”… Anche io quando ho deciso per le vaccinazioni di Vera mi sono informata un po’, ma non sufficientemente, e poi sono stata spinta a farne alcune soprattutto per paura… e proprio per la paura della responsabilità… Se dovesse ammalarsi mia figlia su chi potrei scaricare la colpa? So che è stupido, ma è successo proprio così. Da una parte ho creduto e ceduto alle pressioni per vaccinare presto (ho ritardato un po’ ma sono arrivata solo ai 5 mesi di Vera), e la via di mezzo mi sembrava sensata… Ora so che non è così, e ho valutato con leggerezza la questione vaccini che è veramente una questione medica, importantissima, e spero di non aver danneggiato mia figlia, anche se lo temo molto. E’ vero che molti bambini non riportano danni gravi, ma quelli a lungo termine e poco gravi (come allergie, intolleranze, asma…) nessuno li collega mai ai vaccini… Eppure le correlazioni ci sono eccome. Comunque, come dice Bea, quello che sto tentando di fare è proprio dire alle mamme di non fare i miei errori: magari decideranno comunque di vaccinare, ma almeno lo faranno consapevolmente, potendosi informare come si deve su tutto ciò che vogliono, e conoscendo a fondo la questione. Grazie a te Bea! (Comunque, visto che stai affrontando in modo diverso questo argomento con la tua piccola, anche se è già stato deciso tutto sulle sue vaccinazioni credo che non sia troppo tardi per provare a leggere il libro di Gava, se non l’hai già fatto 😉 )

  11. Elena11 ha detto:

    Eh si Lucia,l’argomento è di quelli caldi. Personalmente ho fatto vaccinare mio figlio per mancanza di informazioni adeguate,anche se durante i colloqui con la Asl ho sempre posto domande, ma le risposte poco soddisfacenti, seppur la dottoressa non mi ha mai fatto terrorismo in nessun caso. Ho risparmiato a mio figlio MPR e meningite perchè a quel punto ero informata per i fatti miei. La leva su cui si gioca è sempre l’apprensione per la salute dei nostri figli.E questo non va bene.
    L’Italia insieme alla Francia resta l’ultimo baluardo in fatto di vaccinazioni obbligatorie, sebbene in Veneto sia caduto l’obbligo e Piemonte e Lombardia siano molto più elastiche a riguardo.
    A prescindere da come la si pensi concordo su tutti i punti da te elencati, specialmente una corretta informazione ai genitori,visite accurate ai bimbi e possibilmente una caduta dell’obbligo vaccinale..

  12. barbara ha detto:

    Ciao, non posso esimermi dal commentare un articolo il cui contenuto mi tocca moltissimo.
    Credo che ci sia pochissima informazione sui vaccini, sui danni da vaccino, sui danni senza vaccino.. quindi noi genitori ci troviamo spesso soli con una decisione spinosa, importante, irreversibile. Noi abbiamo la fortuna di esserci affidati ad un medico omeopata molto serio e contemporaneamente l’asl della nostra zona lascia libertà di scelta. Sono molto preoccupata, perchè reperire informazioni obiettive e convalidate è molto complicato. la campagna contro i vaccini è molto violenta, la campagna pro vaccini troppo poco specifica.
    Cosa abbiamo fatto noi? maddalena ha effettuato una dose di esavalente a 5 mesi e mezzo, non ha reagito benissimo (broncospasmi..), così poi abbiamo deciso di somministrarle un vaccino alla volta. E’ vero che i buchini ripetuti non sono piacevoli, ma la bimba reagisce fisicamente bene. Inoltre ci va solo se sta molto bene, al primo accenno di raffreddore o se non sono convinta, rimandiamo. Lei non ha fatto il vaccino per l’epatite (lo farà da grande), nè parotite, morbillo e rosolia, per una scelta nostra. Ora aspettiamo il secondo bimbo, e non gli faremo nemmeno un esavalente, ma un vaccino alla volta e dall’anno di età.
    Mi spaventa molto il cocktail di sei vaccini in uno, ma è un’opinione personale. Stiamo continuando a documentarci, per fare in modo di scegliere in maniera ragionata, poichè ciò che decidiamo si ripercuote sui piccolini…

  13. Lucia ha detto:

    Cara Barbara, grazie per la tua esperienza. Credo che la vostra attenzione a questo tema sia molto importante, così com’è importante che voi siate stati capaci di cambiare opinione su qualcosa vedendo che la vostra piccola non aveva reagito bene… L’esavalente è davvero una bomba, molto pericolosa, proprio perché somministrata precocemente ai neonati e perché contiene 6 vaccini che, già da soli, portano dei rischi… e figuriamoci tutti insieme! Quindi secondo me state facendo benissimo a cercare di documentarvi, e di avere intanto deciso di evitare le “bombe” per somministrare uno alla volta i vaccini che deciderete di fare al vostro secondo bambino, così come avete fatto per Maddalena. Ed è anche molto saggio che abbiate deciso di aspettare almeno l’anno del bambino, quando il suo sistema immunitario sarà un pochino più forte… Un abbraccio a tutti voi!

  14. Roberta ha detto:

    barbara scusa come hai fatto a far somministrare un vaccio alla volta? che iter hai seguito?

  15. barbara ha detto:

    Per Roberta.
    Ciao, dopo la prima somministrazione di esavalente, mi è arrivata la lettera con l’appuntamento per la seconda. Al che io ho telefonato ed ho comunicato che avrei, in tale data, autorizzato la somministrazione della sola antitetanica per una scelta personale. Così il segretario ha preso nota, una volta là mi hanno fatto le domande di routine e noi abbiamo risposto che per scelta preferivamo un vaccino alla volta. Abbiamo firmato sotto la nostra responsabilità che non le avremmo fatto il vaccino per l’epatite. Non esiste in piemonte l’obbligo alla vaccinazione, ma sono solo “fortemente raccomandate”, quindi nessuno può intervenire imponendosi, nemmeno quando minacciano di farlo.
    io credo nell’utilità dei vaccini che sto facendo alla piccola, e sono serena di farli uno alla volta.. stando solo attenta al nome del vaccino (che non contenga mercurio). Ciao ciao

  16. Roberta ha detto:

    e poi? le hai fatto fare dopo quello per la difterite, poi pertosse, poi polio e epatite o non gliel’hi fatti proprio fare? e se le ha fatti a che distanza uno dall’altro? scusa se ti riempio di domande ma non sapevo si potessero fare anche così

  17. Lucia ha detto:

    Lascio naturalmente rispondere a Barbara per la sua esperienza personale, ma Roberta ti posso dire che i vaccini singoli si trovano in farmacia: DEVONO essere reperibili perché sono commercializzati anche singolarmente, naturalmente. Poi che all’asl ti facciano storie non lo escludo… ma anche il pediatra può somministrare i vaccini, all’occorrenza. Penso che tra uno e l’altro, se il bambino sta bene, si possano fare a qualche mese di distanza tra uno e l’altro, mi pare che nel libro di Gava ci sia scritto questo.

  18. Roberta ha detto:

    ok grazie, credo che cambierò pediatra, figurati che il mio ha creato i libretti delle vacinazione per la regione, puoi immaginare cosa ne pensi dei vacini, e siccome siamo in disaccordo su tutto… boh, cmq grazie per le info, appena ho finito i miei “studi” leggerò senz’altro Gava

  19. G. Paolo ha detto:

    Come la mettiamo dopo che avrete letto cio’ che vi invio sulle le campagne vaccinali?
    Controllate tutto quanto, e’ tutto documentato con argomentazioni e dimostrazioni medico scientifiche anche pubblicate, effettuate da medici e ricercatori qualificati. Inoltre, in Italia, nella sola UMBRIA, la ns associazione ha raccolto quasi 5.000 segnalazioni di autismo…e l’Umbria e’ una piccola regione a densita’ di popolazione minima….pensate quindi a quanti bambini autistici ci sono in Italia, proporzionalmente e rispettivamente siamo attorno ai 150.000 malati e forse piu….malati di disfunzioni dello sviluppo che portano all’autismo, per le ischemie (e non solo quelle) indotte dai vaccini ! e tutto cio’ senza contare le epilessie, allergie, asma, malattie respiratorie, gastrointestinali, autoimmunitarie, diabete, distrofie, leucemie, cancri, sclerosi,. sids, malformazioni, down, ecc. ecc.

    In sintesi ecco cosa provoca l’inoculazione di un qualsiasi Vaccino in un corpo umano od animale:

    E’ il principio vaccinale stesso (introduzione di sostanze eterologhe=estranee) che deve essere rimesso in totale discussione in quanto portatore, con le varie sostanze altamente tossiche ed invasive e quindi destabilizzanti, introdotte con qualsiasi vaccino, di:
    – ischemie (vedi qui sotto l’articolo con le foto dimostrative)
    – Intossicazioni per mezzo delle tossine contenute nei vaccini per mezzo degli adiuvanti, contaminanti (piu’ o meno occulti, inseriti per errore od intenzionalmente dal produttore – vedi Baxter) che sono sostante pericolose, cancerogene (es. formaldeide), nanoparticelle, porzioni di DNA eterologo=estraneo dei virus vaccinali=proteine complesse a DNA, ecc. si creano anche delle reazioni immunitarie innaturali
    – infiammazioni a livello cellulare, tissutale e successivamente organiche o sistemiche, generando malassorbimento e malnutrizione e con il tempo anche malattie degenerative anche in eta’ adulta.
    – immunodepressione od immuneccitazione che perdurano per tutta la vita del soggetto, se non utilizza la Medicina Naturale.
    – mutazioni genetiche mitocondriali – vedi (A) + Universo Bambino – le mutazioni genetiche identificabili, sono trasmissibili alla prole.
    – alterazione del metabolismo cellulare, ciclo di Krebs, e quelle del pH del citoplasma, con immediate alterazioni delle funzioni cellulari (sintesi delle proteine e duplicazioni del dna) per lo stress ossidativo indotto, che puo’ divenire il piu’ importante fattore di destabilizzazione nutrizionale.
    – alterazione delle funzioni intestinali con: modifica del pH digestivo (+ rH e ro’), alterazione del sistema enzimatico, flora batterica autoctona, generando malassorbimento e di conseguenza malnutrizione sopra tutto cellulare, senza contare l’eccitazione della mucosa intestinale, sul sistema immunitario, sui villi, e sulle terminazioni nervose, anche per le acidosi indotte dall’introduzione delle sostanze vaccinali !
    – malnutrizione cellulare e corporea

    …insomma qualsiasi malattia puo’ essere indotta dai vaccini, grazie a Big Pharma ed ai medici vaccinatori !

    http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm

    Dr. G. Paolo Vanoli – Giornalista specializzato in Sanita’ da 40 anni – Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Naturali – info@vanoli.net

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