2 commenti su “Partorire in ospedale – prima parte
  1. barbara scrive:

    Cara Lucia, apprezzo molto questo articolo.. lo sento molto vicino.
    Condivido appieno, quando ho partorito la mia prima figlia avevo alcune grandi paure che si sono trasformate in gesti di grande determinazione.
    L’episiotomia.. come ero e sono contraria alla sua pratica se non indispensabile. Io ho minacciato di non andare in sala parto se solo me l’avessero fatta per “comodità”, così sono stata esaudita ed ho avuto una lacerazione spontanea poi suturata, che non mi ha dato nessun problema.
    Clistere?? Verissimo che il corpo sa benissimo cosa fare: io ho avuto molta dissenteria prima di dare alla luce la piccola e se anche non fosse stato, credo sia naturale come tutto il resto. Certo che il clistere crea delle difficoltà, lo stomaco di solito è già disturbato e un po’ dolente.
    Maddalena non è nata nelle migliori condizioni, avevo il monitoraggio costante ed anche la flebo (che scendeva molto lentamente, perchè io con il braccio la ostacolavo un pochino, dato che sapevo di farcela da sola), perchè la piccolina aveva dei cali di battito (dovuti al cordone ombelicale che la stringeva), ma devo dire che è stato bellissimo lo stesso perchè SONO STATA RISPETTATA. Rispettata nel mio bisogno di non fare un cesareo se non necessario, rispettata nel mio bisogno di essere in sintonia con la bimba, che dal pancione stava lottando proprio come ed insieme a me. I ginecologi avrebbero deciso diversamente, ma le ostetriche mi hanno protetta e dato la forza per dare alla luce da sola la piccola. Credo che a volte le pratiche mediche siano necessarie e sono la prima a non oppormi, ma solo se motivate dalla situazione e non dalla necessità presunta di sbrigarsi.

  2. Lucia scrive:

    Grazie Barbara per la tua “testimonianza”. Devo dire che hai avuto forza e coraggio a imporre le tue esigenze agli operatori dell’ospedale, in un momento in cui sicuramente non era facile mantenere la lucidità e la determinazione che hai dimostrato! Mi auguro che sempre più mamme possano arrivare al momento del parto con una preparazione soprattutto emotiva a ciò che desiderano, trovando la forza di far rispettare i propri desideri, proprio come hai fatto tu. Sapere cosa è facile che avvenga aiuta a farsi un’idea di cosa si desidera che venga fatto o meno, e tutti gli operatori dovrebbero fare di tutto per accontentare la mamma, naturalmente tranne in caso di REALE necessità. Speriamo che in futuro le cose migliorino! Un abbraccio

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