Ciuccia che ti ciuccia, siamo arrivati a 19 mesi di allattamento… Quando allatto in giro ci sono sempre sguardi di disapprovazione, di stupore, di meraviglia e quasi mai di complicità e di rassicurazione… come se stessi facendo una cosa sbagliata, come se la mia bambina fosse troppo “grande” per poppare. Ma invece i bambini che non sono più (o che non sono mai stati) allattati possono tranquillamente avere il loro ciuccetto fino ai 3-4 anni… quello sì che è lecito! Spesso le persone pensano e agiscono conformandosi alle credenze della “cultura” di massa senza farsi troppe domande… Io di quella “cultura” non faccio più parte da tempo, e ne sono molto felice! Le scelte che ho fatto e che faccio ogni giorno nel crescere mia figlia non sono frutto di un capriccio temporaneo, di un’improvvisata “diversità”… Per esempio, non ho scelto di allattare fino a tot mesi, a tot anni, ma semplicemente sto seguendo ciò che la mia bambina mi chiede, sapendo che le sto facendo del bene.
I bambini non hanno bisogno del latte materno per un periodo che possono decidere pediatri e esperti, perché il latte materno non è solo un insieme formidabile di sostanze nutritive che si adeguano al fabbisogno del bambino man mano che cresce, ma è anche un mezzo per sentire il calore e la sicurezza del contatto con la mamma. E ci tengo a precisare che il latte materno è un’ottima fonte di nutrimento per il bambino, ben oltre il compimento del primo anno d’età!
Alcuni bambini spontaneamente decidono che non hanno più bisogno di poppare, quindi si svezzano abbastanza presto, e va benissimo così. Ma altri bambini hanno bisogno di un contatto più prolungato con il seno materno, e credo che sia un vero gesto d’amore andare incontro alle loro esigenze ascoltando e soddisfacendo le loro richieste. Certo, per la mamma deve essere un piacere e non una cosa che sceglie di fare solo per “dovere”, perché in quest’ultimo caso continuare il rapporto di allattamento non avrebbe senso. Il bambino lo sentirebbe, e potrebbe reagire chiedendo ancora di più di ciucciare, esasperando in tal modo la mamma che già è in difficoltà… Se la mamma di un bambino “grandicello” sente che per lei allattare sta diventando una cosa che le pesa e che non è più un piacere, io credo che dovrebbe cercare di capire se è veramente l’allattamento che le pesa, o se sono invece le pressioni esterne, o se ci sono altre motivazioni per cui non riesce ad andare avanti tranquillamente. Se proprio è sicura che la cosa migliore sia smettere di allattare, forse potrebbe trovare un modo “dolce” per diradare sempre di più le poppate, ma senza prendere in giro il bambino o togliendogli il seno di colpo. Il consiglio che si dà di solito (La Leche League) in questi casi è quello di “non offrire e non rifiutare”, e se il bambino è abbastanza grande si può provare a non allattare più di notte (dicendo al bambino che da quella sera il latte si prenderà solo prima della nanna e poi al mattino, e naturalmente offrendo un’alternativa in caso di risveglio: essere cullato, un bicchier d’acqua, una coccola…). Insomma, i modi dolci possono essere molti, ma nel mio cuore spero che sempre più mamme decideranno di aspettare il momento giusto per il loro bambino, il momento in cui spontaneamente non cercherà più il seno, e in cui avrà soddisfatto in pieno il suo bisogno di latte di mamma.
Spesso è difficile andare avanti, perché hanno il sopravvento la paura del giudizio, il timore di non fare le cose “giuste” che indicano i pediatri o certi “esperti”, i consigli della nonna, la stanchezza, la solitudine… La stanchezza c’è, certo, ma non è l’allattamento! Anzi, io trovo che spesso il fatto di allattare mi abbia garantito molte pause in più, molti più sonnellini della mia piccola che mi davano il tempo di leggere un libro mentre lei poppava e poi dormiva… e così via. E’ proprio il fatto di essere mamma che provoca stanchezza, ma non certo l’allattamento!
L’allattamento può diventare “faticoso” (più per la dipendenza del bambino dalla mamma, che non per la stanchezza fisica, secondo me) specialmente in momenti in cui le poppate aumentano, per motivi diversi (malattia, cambiamenti, …), ma in quei momenti si può pensare che comunque le difficoltà passeranno, e man mano che il bambino cresce sarà sempre più in grado di affrontare le piccole prove della vita anche senza fare riferimento al rapporto di allattamento. Avrà interiorizzato tutto l’affetto e il calore della mamma ricevuto fino a quel momento, e potrà andare nel mondo… senza la tetta di mamma! Prima o poi tutti i bambini smettono di poppare, su questo non ci piove! E io credo che rispettare in pieno le esigenze dei nostri cuccioli, con un po’ di pazienza e pensando che poi ricorderemo con nostalgia questo periodo della nostra vita di donne, non possa che far crescere sereni i bambini di oggi, che saranno gli adulti di domani. E che, spero, potranno vivere nel mondo in modo diverso da come stiamo facendo noi, con più rispetto e amore per le esigenze del pianeta, così come è stato fatto con loro…
Tag: allattamento a richiesta, allattamento prolungato, crescita, fatica, istinto, legame, pregiudizi, svezzamento

Facebook
Twitter
LinkedIn
La mia era una battuta!!! Era per dire che non è una passeggiata. Credo che su questo converrà chiunque ha avuto un inizio allattamento normale. Dico normale perchè credo sia normale che ci voglia un po’ per prendere il via e questo provoca molta stanchezza, dovuta ANCHE all’allattamento! Non solo certo, ma per me avere difficoltà nell’allattamento ha avuto un ruolo fondamentale al fine della mia stanchezza!
Ma sì, certo, era una battuta ma spesso si dà la colpa all’allattamento per la stanchezza… forse un po’ c’entra, perché richiede energia in più al corpo, ma la cosa più grossa credo proprio che sia fare la mamma! Anzi, allattando trovo che ci siano più occasioni di riposo… voi che ne dite?
Sicuramente i primi giorni di allattamento non la vedevo proprio così…
Tra le varie difficoltà fisiche (ragadi, ingorghi) provavo anche uno strano senso di “prigionia”. Mi sentivo quasi incastrata, perchè non potevo fare niente se non allattare. Non riuscivo neanche a riposare durante il giorno, era una tortura prendere sonno e poi venire svegliata dopo qualche minuto dal mio bimbo che richiedeva il mio seno.
Ma credo sia normale per qualsiasi donna preovare certe sensazioni, e credo anche che proprio su queste abbiano giocato certi “professionisti” che hanno poi divulgato illuminate motodologie per allattare a ritmi prestabiliti.
Piano piano il legame col proprio bimbo diventa sempre più intimo e profondo, e questo proprio grazie allo stretto contatto che viene a crearsi allattando a richiesta. Piano piano si prendono dei ritmi naturali che permettono di poter riposare. Piano piano, ma neanche tanto piano, allattare è sempre più piacevole!
Ora, quando mi capita di incontrare mamme che hanno smesso di allattare prestissimo o non lo hanno proprio fatto, mi rendo conto subito di quanto sia diverso il loro rapporto con il proprio cucciolo e le trovo spesso molto più stanche di me…
Hai ragione Cristina, io non mi riferivo ai primi periodi, ma a qualche mese dopo… All’inizio tutte abbiamo provato le stesse sensazioni, credo! Ma c’è chi si da per vinta e chi no, e in effetti come dici tu le mamme che non allattano sembrano più stanche. Secondo me è perché non possono sfruttare questi momenti di “relax forzato” e degli ormoni dell’allattamento che ci permettono anche di essere più pazienti!
Sai cosa mi capita spesso? Se vado a letto che Ale dorme, tardo a prendere sonno; se vado a letto e allatto, dormo subito come un angioletto…evviva gli ormoni dell’allattamentoooo!
Vero che funzionano come un sonnifero? Anche a me succede così, spesso sento proprio tutto il corpo che si intorpidisce e il sonno che si prende il mio corpo dolcemente… sensazione mai provata prima di diventare mamma!
bisogna rispettare la scelta individuale di una mamma. io ho un bambino di 2 mesi e allatto credo che lo allattero finche il mio latte rappresentera un importante fonte di nutrimento per Leonardo cioe fino a 8 mesi poi tornero a lavoro e dal momento che a 8 mesi mangia tante cose pappetta frutta ecc lo disabituero al seno.
cn questo nn giudico chi sceglie diversamente da me.
hai ragione Federica, bisogna rispettare la libera scelta delle donne… E ai bambini chi pensa? Perché dici che a 8 mesi il tuo latte non sarà più una fonte di nutrimento per tuo figlio? Come fai a esserne certa? credi che il latte materno sia solo nutrimento fisico? Come pensi di “disabituare” tuo figlio al seno? e soprattutto, perché lo vuoi fare? tornare al lavoro non significa affatto dover smettere di allattare, anzi si può continuare e questo aiuta mamma e bambino nel distacco… Certo tu puoi non desiderare di andare avanti, ma io credo che sarebbe giusto anche mettere nel conto i desideri di tuo figlio…
disabituarlo al seno nn siognifica toglierglielo di botto ma farsi che sia una cosa graduale che nn sia traumatico per lui. non dimentichiamoci che una donna prima di essere mamma e moglie e una DONNA. L’allattamento al seno ti limita nel autonomia LEO dai 7 mesi andra al nido sia che io sia tornata a loro sia che stia a casa io cerchero di tagliare il cordone ombelicare che ci lega la cosa fara soffrire piu me che lui ma voglio che sia il piu autonomo possibile. E poi sinceramente un bambin o che mangia la pasta al sugo ha 10 denti corre parla fa la pupu nel vasino e per strada ti tira giu la maglietta dicendo:- mamma mamma tetta nn si puo sentire arriva il momento che devono volare soli fuori dal nido la tetta all’asilo?
NO assolutamente nn giudico chi decide diversamente ma a tutto c’e un limite secondo me.
Federica, evidentemente non la pensiamo allo stesso modo su molte cose
Sei liberissima di fare come meglio credi, e spero che il tuo bambino venga incontro a queste tue esigenze, per il suo bene, perché non mi sembri intenzionata a cambiare programma se le cose andassero diversamente da come immagini! Comunque ti dico solo una cosa: i bambini piccoli SONO dipendenti dai genitori, altrimenti sarebbero piccoli adulti… Sono dipendenti con la tetta o senza, hanno bisogno di noi per qualsiasi cosa, e ti assicuro che l’autonomia non arriva così perché si svezza un bambino, soprattutto quando è così presto… L’autonomia è qualcosa che si guadagna col tempo, avendo alle spalle una base sicura, avendo i principali bisogni soddisfatti, e venendo rispettati nei propri tempi… Ti auguro buona vita, e buona crescita insieme al tuo bambino!
Noi siamo arrivate a 21 mesi di allattamento, stiamo diradando le poppate (siamo a due, mattina e sera) perché il pomeriggio non potevo esserci sempre e ne aveva bisogno per addormentarsi, così l’abbiamo sostituita con delle coccole o con una passeggiata rilassante in passeggino. Per smettere definitivamente non ho una data, pensavo verso i due anni, ma seguirò ancora i desideri della mia bambina. Le mamme che prolungano l’allattamento oltre i canonici 6 mesi sono sempre di più, e ne sono felice. Quando cominciammo, si presentarono i soliti problemi comuni a molte (ragadi, attacco sbagliato…) tanto che i primi tempi mi chiedevo come avrei fatto a resistere anche solo un mese. Si cresce insieme, per fortuna e con molta pazienza. Ogni tanto qualcuno mi fa pesare la mia scelta, sgranando gli occhi o chiedendo esplicitamente se non sia il momento di smetterla. No, evidentemente non lo è
. Me lo dirà mia figlia, e finché mi sarà possibile non vedo perché negarle qualcosa che posso e voglio darle. Quello che mi stupisce, però, è che nonostante unicef e oms siano chiari sui benefici dell’allattamento prolungato almeno fino ai due anni, a livello sanitario non se ne parli. ai tempi del corso pre-parto chiesi esplicitamente quando sarebbe stato opportuno smettere, e mi fu risposto semplicemente che l’importante era cercare di arrivare ai sei mesi. Sono felice di aver trovato altre fonti, e sono felice di aver trovato in questo blog una voce così ludica e brillante
. Un abbraccio
Dimenticavo: la mia bambina è sana, serena, perfettamente autonoma per la sua età (ha sempre mangiato da sola, ha richiesto di cominciare a usare il vasino, socializza con adulti e suoi coetanei), all’incontro con le maestre dell’asilo a cui vogliamo iscriverla ci è stato detto che il suo sviluppo cognitivo è avanti per la sua età (crea giochi di gruppo e di immaginazione/immedesimazione). il peso è un po’ basso ma cresce perfettamente in altezza, quindi è la sua costituzione. L’allattamento quindi ha accompagnato perfettamente la sua crescita, per non dire che sotto alcuni aspetti l’ha favorita. Allattare non mi ha limitata in nulla, se non nell’assunzione di farmaci e alcolici, ma vivo benissimo così
. Non voglio convincere nessuno della correttezza della mia scelta, ma DEVO fare presenti tutti gli aspetti assolutamente positivi che ho riscontrato, perché spesso si danno per scontati o non vengono presentati affatto.
(e con questo, mi scuso per la lungaggine!)
Grazie mille Pru per la tua testimonianza, e scusa se ti ho fatta aspettare! Sono felice di sentire storie di mamme che continuano ad allattare ascoltando solo i propri bisogni e quelli del proprio piccolo… I sanitari non sono quasi mai informati, o forse a volte puntano in basso per cercare di avere qualche risultato? Boh in ogni caso non sono le persone giuste a cui chiedere aiuto, per fortuna ci sono persone che sanno sostenere davvero L’allattamento! Un abbraccio!
eccomi qui il mio bambino ha 10 mesi oggi e lo allatto ancora tanti mesi fa credevo che l avrei svezzato il prima possibile ma piu passa il tempo piu sono io a nn volergli togliere il seno ho fatto tutto l opposto di cio che credevo avrei fatto dorme cn me e non me ne pento ne sono felice anzi, lo allatto tranquillamente e nn credo mi mettero piu un limite per togliergli il seno vedremo poi in base alle esigenze sue mie lavorative per ora senze pensarci troppo su quanto quando o perche stiamo insieme noi 2 io e leo alla faccia di tutti alla faccia mia che tanto dicevo che nn avrei prolungato l allattamento !!!E TORNANDO IN DIETRO SONO FELICE DI AVER PRESO LA SCELTA CHE CI RENDE PIU FELICI ENTRAMBI !
TETTA X SEMPRE HIHIHI
Ahahahahaha grande Federica!!!!! Aspettavo questo tuo messaggio
Sono contentissima di sentire anzi di leggere queste tue parole, aggiungo solo una cosa… Il tuo piccolo è fortunato di avere una mamma che si permette di cambiare idea strada facendo, anche andando contro tutto e tutti, ma seguendo solo i bisogni del proprio piccolo e i propri… Brava, complimenti e… Tetta per sempreeeeee!!!!!
sono felicissima
grazie
ah ps il mio bambino ha 8 denti ma sta attento a nn mordere la tetty di mammy
La mia bimba ha 14 mesi e io sono straconvinta che il fatto di essere sempre stata ed essere tuttora allattata a richiesta, le fornisce una protezione immunologica importante. Non si è mai, dico mai ammalata. nemmeno un’influenzina. E’ un caso??
)
Nemmeno settimana scorsa che tutta la famiglia, nonni compresi, è stata messa ko da un virus intestinale, lei, portatrice sana, non ha fatto una piega. Si è salvata smettendo di mangiare la pappa per qualche giorno e alimentandosi quasi esclusivamente di tetta. Ce l’avessi io un bibitone energetico e super rinforzante come ha lei…
si si verissimo mio figlio ha 10 mesi si e ammalato una volta perche io l ho portata da un amichetta e nn sapevo stesse male e basta noi abbiamo avuto la gastro interite lui un vomitino e basta noi 3 giorn i morendo piu forte piu sano e poi n perdono tanto peso perche anche ese nn mangiano la pappa alla tetta nn rinuncerebbero mai quindi sn sempe nutriti ed idratati.io prendo ancora il piu latte e gli integratori per rendere il latte sostanzioso pensa un po!e credo che per ora nessuno mi potra mai convincere a rinunciare al mio asso nella manica
Secondo gli specialisti, dovevo smettere di allattare quando mia figlia aveva 1 mese…ho avuto 2 mastiti gravi…un famossisimo senologo e la mia consulente della lega del latte mi hanno detto che in 20 anni non avevano mai visto una cosa simile…cosi’ ho comprato il dostinex…ma non ce l’ho fatta…sentivo che dovevo tener duro per mia figlia…sarebbe cresciuta cmq ma vogliamo mettere? Cosi’ ho fatto 2 cicli di antibiotico, mammografia, ecografia e biopsia al seno, un ago aspirato ad un nodulo sospetto sotto l’ascella, mi sono spremuta manualmente il seno malato finche’ mia figlia ha compiuto 5mesi perche’ il tiralatte non faceva uscire nulla…poi ho lasciato che il latte rimanesse solo nel seno sano…le ho dato qualche piccola aggiunta finche’ e’ stato necessario…ora ha 11 mesi e ancora la allatto con un seno solo! Sono felicissima! Spero di continuare almeno fino all’anno e mezzo…l’altro seno e’ una pezza cadente purtroppo…magari quando smettero’ si riequilibrera’ il tutto e lo spero perche’ oltre a una mamma felicissima di allattare contro ogni pronostico, sono anche una donna con un po’ di femminilita’…spero che, se dovesse arrivare un secondo figlio, avro’ meno problemi ma rifarei tutto! Ah, e cmq, se non avessi avuto l’aiuto di mia madre, probabilmente avrei smesso perche’ vi assicuro che ne ho passate di tutti i colori e se non si ha un aiuto e’ durissima, quindi non demonizzo chi smette a causa di problemi cosi’