Non se ne vedono ancora molte in giro, purtroppo, ma spero davvero che nei prossimi anni ci sia il boom… Adesso le fasce si iniziano a vedere anche nei negozi che trattano articoli per neonati, quelli delle grandi catene intendo dire, e anche se la scelta è spesso molto limitata, diciamo che può essere un inizio… Io possiedo tre tipi diversi di fasce, e ho provato anche ad usare un marsupio quando mia figlia era piccola, e posso assicurarvi che il marsupio non può assolutamente reggere il confronto con qualsiasi fascia.
In questo primo articolo della categoria “Portare” voglio fare una specie di riassunto, che poi proverò a sviluppare meglio nei prossimi post… e la sintesi più stretta può essere questa: la fascia (che sia ad anelli, fascia lunga, mei tai e chi più ne ha più ne metta…) è molto più comoda del marsupio, sia per il bambino che per chi lo porta!
Per il bambino, c’è il vantaggio di essere veramente a contatto con la mamma o col papà, è come essere una cosa sola, ancora un po’ come se fosse nella pancia… e quindi si sente protetto e al sicuro, immerso nell’odore familiare del corpo del proprio genitore… mentre nel marsupio si trova “appeso” al corpo di chi lo porta, sensazione davvero diversa secondo me. Inoltre, il peso del bambino viene distribuito sulla fascia in modo da evitare che ci sia lo scaricamento del peso sulle parti intime del bambino, cosa molto pericolosa soprattutto per i maschietti. Infatti la fascia sostiene tutto il bambino, anche le braccia, le gambe, ogni sua parte viene “massaggiata” e sostenuta dalla fascia che è legata stretta intorno al corpo della mamma; al contrario nel marsupio la parte del bambino su cui appoggia tutto il corpo è la parte genitale, con tutti gli svantaggi immaginabili.
Per chi porta, voglio sottolineare l’aspetto forse apparentemente meno importante: il marsupio è proprio scomodo! Io l’ho provato quando mia figlia era piccola, di circa 1-2 mesi, quindi non arrivava a 6 chili… ma riuscivo a portarla veramente per poco tempo prima di sentire le spalle indolenzite, irrigidite e doloranti… per fortuna che il marsupio che avevo comprato (e che avevo pagato molto caro!) era il modello più nuovo, comodo e funzionale! Questo aspetto mi sembra fondamentale, perché se una mamma è particolarmente volenterosa di portare il proprio figlio a contatto nonostante la fatica, quando non ce la farà più, nessuno potrà biasimarla! Se conosce solo il marsupio, la sua esperienza di “portatrice” finirà nel giro di pochi mesi, mentre è importante dire che i bambini possono (e lo gradiscono molto!) essere portati anche fino ai 3 anni. Per come sono progettati, i marsupi possono sopportare (questo è il verbo giusto per i marsupi!) un certo peso dei bambini, ma secondo me tutti i genitori si stancano prima, e infatti è molto raro vedere un bambino di 6-7 mesi ancora nel marsupio… quando sarebbe ancora all’inizio della sua esperienza se i suoi genitori possedessero una fascia! È anche per questo che i marsupi non prevedono di poter portare i bimbi sulla schiena, o su un lato, ma al massimo davanti fronte strada. La massima versatilità delle fasce la dice lunga, e a seconda dello stadio di sviluppo e dell’età del bambino, ci sono più posizioni possibili e facilmente applicabili. La cosa che può spaventare è che sembra difficile usare una fascia, proprio per il motivo che si deve partire da zero, non è molto “strutturata”… ma anche questo è un vantaggio a mio parere! Il genitore deve mettersi in gioco, credere di potercela fare, e dopo che si prova per qualche volta si impara subito a legarla bene, senza più bisogno delle istruzioni e riuscendo anche a fare delle acrobazie che prima sarebbero sembrate solo numeri da circo! Credo che ci guadagni ogni genitore, sentendosi adeguato a rispondere ai bisogni del proprio piccolo, anche se all’inizio non sembrava così scontato!
Il marsupio si usa principalmente per uscire, proprio perché è così scomodo credo… ma la fascia si può usare anche in casa, per fare 1000 cose, come le pulizie, stirare, lavare i piatti, mangiare, lavorare al pc, e per qualsiasi altra cosa!
Ultimo lato positivo: per la mamma è davvero come avere ancora il piccolo nella pancia, e secondo me questo può guarire molte ferite, dovute alla sensazione di inadeguatezza che ogni mamma può provare all’inizio, o in caso di tristezza nel dopo parto… sentire il corpicino di tuo figlio che solo al contatto col tuo si calma, o si addormenta, e sapere che tu sei libera di fare ciò che vuoi con lui addosso, credo che sia un’ottima medicina per qualsiasi mamma!