Sogno ad occhi aperti…

– Ciao, Dio, ci sei?
– Sì, figlia mia…
– Ecco, mi chiedevo se non posso cambiare questa bimba. Non è quella che ho richiesto.
– Davvero? Ma è il modello n. 265: sveglia, indipendente, contenta, proprio come hai chiesto.
– Ma piange tutto il tempo!
– Eh, sì, è molto efficace nel comunicare i suoi bisogni. Basta andarle incontro meglio che puoi.
– Ma così potrei viziarla.
– Ah, non lo sapevi? Faccio i bimbi a prova di vizi adesso.
– Ma vuole essere presa sempre in braccio!
– E’ per questo che ti ho dato le braccia.
– E vuole poppare tutto il giorno e tutta la notte.
– E non lo vorresti anche tu, se avessi la possibilità di bere qualcosa di tiepido e dolce, che non fa ingrassare, ed è avvolto in un abbraccio?
– Sì, ma non riesco a dormire…
– Senti, voi due siete una faccenda di coppia… non siete fatti per stare l’una senza l’altro. Portala semplicemente a letto e riaddormentati.
– Ma vuole poppare anche quando non ha fame.
– Direi che potrebbe avere bisogno di conforto.
– Ma ha già un succhiotto, una pelle d’agnello e un orsacchiotto…
– Hai mai pensato che forse vuole semplicemente la mamma?
– Ma io non riesco mai ad avere una tregua, un intervallo. Non permette a nessun altro di tenerla in braccio e piange quando la lascio.
– Sai, questo succede perché ti ama più di chiunque altro al mondo, è così terribile?
– No, ma non riesco a combinare nulla.
– Cosa???? Stai facendo il lavoro più importante e necessario di tutti – quello di MADRE.
– Beh, come facevo a saperlo? Non è arrivata con le istruzioni per l’uso…
– E invece sì! Te le avevo date già, in un libretto chiamato “Istinti”.
– Ah, già, me l’ero dimenticato.
– Guarda, perché non ti rilassi semplicemente, dai un po’ di tempo al tempo, e se le cose non vanno comunque a posto, fammi sapere; vedrò di farti avere un rimborso.
– Va bene, ma… sai una cosa? Forse questa qui non è tanto male, dopotutto.
– Lo so.
– Dio?
– Sì?
– Grazie.

Tratto da “Da mamma a mamma”, periodico edito da LLL, n° 33 – primavera 1999

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4 commenti su “Sogno ad occhi aperti…
  1. Massimo ha detto:

    Sì, basterebbe seguire i buoni istinti di cui Madre Natura ci ha equipaggiati. I bambini di oggi sono come quelli di 100.000 anni fa, stesse esigenze, stessi comportamenti. Dovremmo sapere istintivamente cosa fare e come relazionarci ai nostri piccoli. Se solo riuscissimo a far tacere qualche volta il “rumore” della vita quotidiana che, invece, è molto diverso da quello di 100.000 anni fa.

  2. Chià ha detto:

    Mi ha fatto commuovere leggere questo post e non nego di aver desiderato di cambiare mio figlio credo in ogni istante di sconforto, e santo Dio ce ne sono stati così tanti!!!!!!!!!! Ma come dice Dio, siamo una faccenda di coppia noi due e non potrei sopravvivere senza il mio angelo e lui senza me… Grazie Dio e grazie Lu…

  3. Francesca ha detto:

    E’ tutto molto vero: sia quello che dice Dio che la mamma….è proprio bello che qualcuno ci ricordi che ora il nostro compito prioritario è di fare la mamma e il papà….il resto viene da sè…dopo…Grazie Lucia per avercelo ricordato 🙂

  4. Anna ha detto:

    Davvero bellissimo questo post… devo dire che in questo periodo mi conforta e non poco leggere questo dialogo tra Dio e la mamma… potrebbero essere le stesse cose che chiederei io e di cui Lorenzo tanto necessita ultimamente… a volte bastano poche righe come quelle che hai riportato a ricordarci che l’essere genitori va ben oltre la società che ci circonda e che basta soltanto seguire l’istinto per ottenere il meglio da ogni situazione. Mi accodo a Francesca e ti ringrazio Lucia per avermelo ricordato!!

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